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16/05/12

Stanze albesi - Memoria per Pinot Gallizio



Finalmente la città di Alba ha dedicato uno spazio permanente ad uno dei suoi artista più importanti, Pinot Gallizio. 

Nella centrale piazza del Duomo al secondo piano del Centro Studi Beppe Fenoglio, sono state allestite alcune stanze con dei lavori e documenti di questo affascinate artista albese. Si tratta dell’”Anticamera della morte” sua ultima opera e di una parte della ricca biblioteca, oltre a materiale di archivio e fotografie. 

Personaggio poliedrico e in continuo rinnovamento Gallizio ha portato, nella tranquilla cittadina di Alba, un’anticipazione dell’arte internazionale. Entrato in contatto con un gruppo di artisti del nord Europa, durante un’esperienza artistica ad Albissola, espanderà le sue suggestive idee artistiche in un circuito internazionale. 

Quest’apertura è realizzata in un corollario di eventi raccolto nel progetto “Senza Titolo” dedicata a Pinot Gallizio, curata da Liliana Dematteis, che vedono l’esposizione del rotolo di pittura industriale, lungo 74 metri realizzato nel 1958, recentemente acquistato dalla Tate Modern di Londra, completamente visibile nella chiesa di San Domenico. 

Molto importante l’operato dell’ Archivio Gallizio che da anni tutela e sostiene il ricco patrimonio di opere dell’artista, con diverse azioni fra cui la realizzazione del catalogo delle opere curato da Maria Teresa Roberto con Francesca Comisso e Giorgina Bertolino, sostenuto dalla Fondazione Ferrero. 

Il prossimo appuntamento con la rassegna è per Sabato 19 Maggio, nella chiesa di San Domenico dove si affiancheranno al grande rotolo di pittura industriale di Gallizio opere di Anna Scalfi Eghenter e di Cesare Pietroiusti che, secondo nuove e differenti prospettive riflettono sui concetti di valore, produzione, unicità e serialità che furono alla base della pittura industriale.

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