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31/10/16

Quasi tutto.. Una rapida carrellata su i principali eventi torinesi nella settimana dell’arte.



Inizia fra qualche giorno la settimana dell’arte a Torino, e come sempre intorno ad Artissima si avviano tante rassegne d’arte come Paratissima, FlashbackTheOthers Art FairNexst e Dama.

Aprono anche altre proposte in ambito creativo come Operae, a Palazzo Cisterna, che guarda al design o Torino Graphic Days un festival internazionale organizzato da Print Club Torino interamente dedicato al visual design. In quattro giorni si svolgeranno workshop, speech, performance, mostre e dj set per aprire le porte della città ad ospiti internazionali, professionisti, studenti e curiosi e per promuovere il valore culturale della comunicazione visiva.

Vediamo poi una serie di importanti eventi che apriranno con orari speciali in questi giorni, eccovi un rapido elenco:
Al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è in corso la mostra su Ed Atkins, Wael Shawky e Alina Chaiderov del illy Present Future 2015 Prize Exhibition.

Alla GAM è in corso l’esposizione “Organismi”, Michelangelo Pistoletto & Renato Ferraro, un’antologica dal titolo “La passione secondo Carol Rama”  e un omaggio a Balla con “ProtoBalla La Torino del giovane Balla”.

La Fondazione Merz propone un intervento di Wael Shawky.

La  Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha in corso le mostre di Ed Atkins,  Josh Kline e Harun Farocki.

Al  MEF – Museo Ettore Fico ci sono Florence Henri,Dustmuseum.org, D.A.B. Disegni per Artshop e Bookshop, Eugenio Tibaldi, Realismo, Neorealismo e Realtà. Italia 1932  – 1968 fotografie dalla collezione Guido Bertero.

Presso  Camera – Centro Italiano per la Fotografia gli scatti di Mario Cresci e Around Ai Wei Wei. Photography works 1989-2016

Alla  Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli ci saranno le “Riflessioni. Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi”.

Il  PAV – Parco Arte Vivente propone “Wild Energies: persone in movimento” e “La Tenda Verde (Das Grunes Zelt) - Joseph Beuys e il concetto ampliato di ecologia.

Da  Barriera, in Via Crescentino 25, “Tiziano e Giorgione”  Ideata da Treti Galaxie, a cura di Matteo Mottin e Alfredo Aceto  con Something between Posthistoria and Prehistoria

Palazzo Madama con Grazia Toderi e Orhan Pamuk  Words and Stars 2013-2016.

MAO – Museo d’Arte Orientale Nothing Is Real. Quando i Beatles incontrarono l’Oriente.

Museo del Cinema è in corso una rassegna su Gus van Sant.

Arte alle Corti  propone installazioni di artisti contemporanei in 11 corti di palazzi storici.

Fondazione Videoinsight, in via Ferdinando Bonsignore 7, presenta su appuntamento Maria José Arjona “Spirit” .

Il Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando” espone i lavori di Christian Fogarolli.

La Fondazione 107 ha incorso la mostra Amianto.

IQOS Embassy @ Casa del Pingone, in via Porta Palatina 23b apre le sue porte per “Beyond the Walls of Eden” .

Attivo anche il Laboratorio del Dubbio in Via A. da Montefeltro 2 // entrata durante gli eventi Via Egeo 18 Haemolacria / The complete words of Marcel BloodTears / Artistic literary homage to Marcel Broodthaers.

Per gli appassionati delle stampe Palazzo Chiablese propone una vasta mostra su Toulouse-Lautrec.

E concludiamo con il dolce locale di Stratta, in piazza San Carlo che ospita Anna Franceschini con “What happened to the girl?”

Come potete leggere la messa è tanta, per tutti i gusti, non resta che venire a Torino e godersela.

30/10/16

Space Appeal. Il richiamo siderale


Michael Najjar Sands of Mars, Courtesy Studio la Città  Verona


Il ricco carnet di proposte di Paratissima passa anche per la mostra "Space Appeal. Il richiamo siderale", a cura di Francesca Canfora, direttore artistico di Paratissima, e Cristina Marinelli.

Si potrebbe dire come delle astronavi arenate, eclissi elettriche, alieni fluo, lune ipertrofiche e galassie effervescenti visto che il tema di questa edizione di Paratissima è "To the Stars" così si esplora le molteplici declinazioni del cosmo artistico.

Il cielo è da sempre la massima ambizione dell'uomo. Da secoli, ammaliati dall'incommensurabile vastità dell'universo, ci si interroga sulla presenza di altri pianeti abitabili e sull'esistenza di forme di vita aliene. Cinema, letteratura, arti visive e ogni forma di creatività è stata messa al servizio del più grande dei sogni: arrivare alle stelle. 

Una mostra tutta da attraversare come una cometa. 

29/10/16

Riflessioni. Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi




La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il progetto di ricerca sul tema del collezionismo e presentando Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi, una raccolta ideale che mette in relazione una selezione di opere custodite nei musei di Torino con il lavoro dell’artista.


Le opere sono state individuate da Rosemarie Trockel insieme al curatore della mostra Paolo Colombo e articolano un percorso del tutto inedito, sviluppato a partire dal tema del ritratto e del significato iconologico delle superfici specchianti nel lavoro dell’artista tedesca.


Con allusioni alla cultura “alta” e a quella “popolare”, Trockel si interroga sulla condizione umana, sul ruolo dell’artista, sulla traccia lasciata da un’anima dietro di sé, in una complessa e stratificata rappresentazione sociale dell’individuo.

Nella prima sezione dedicata al ritratto, trovano spazio quadri e disegni appartenenti alle collezioni pubbliche di Torino. Queste opere sono messe in relazione con la vasta produzione di Trockel, in particolare con i lavori più recenti e ancora inediti dedicati ai ritratti maschili e femminili.

La seconda parte della mostra è dedicata al tema della superficie specchiante e allude a elementi portanti della nostra esistenza in rapporto agli aspetti affrontati nella sezione precedente: dall’attrazione al riconoscimento della bellezza, dal senso del tempo che passa alla transizione della vita verso la morte. Le opere custodite dai musei torinesi che raffigurano specchi e vanitas, diventeranno il contraltare storico per le sculture in ceramica di Rosemarie Trockel: sia astratte sia figurative, queste sculture sono caratterizzate da una superficie specchiante, ottenuta con polveri di platino e argento, mischiate con l’invetriatura della ceramica. L’effetto è quello di un’opera ricca, densa di consistenza, e nel contempo dotata di una particolare leggerezza.

L’allestimento della mostra è stato curato da Marco Palmieri, catalogo edito da Corraini.

Nata a Schwerte nel 1952, Rosemarie Trockel ha studiato alla Fachhochschule für Kunst und Design di Cologna. Le sue prime mostre sono state organizzate dalla galleria Monika Sprüth Cologne nel 1983. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale – per esempio al Museum of Modern Art, New York (1988), Museum of Contemporary Art Chicago (1991), all’ Institute of Contemporary Art di Boston (1991) – così come in molte mostre in Europa, come di recente l’importante mostra personaleMärzôschnee ûnd Wiebôrweh sand am Môargô niana më alla Kunsthaus Bregenz (2015), A Cosmos al Reina Sofia Madrid, New Museum New York and Serpentine Gallery London (2012/2013), Flagrant Delight al Wiels Bruxelles, Culturegest Lisbona e Museion Bolzano (2012/2013) or Delisquence of the Mother alla Kunsthalle si Zurigo (2010) e la sua retrospettiva Post-Menopause al Museum Ludwig di Cologna (2005). Nel 1997 è stata la prima artista donna a rappresentare la Germania alla Biennale di Venezia e nel 2012 ha preso parte a Documenta X a Kassel.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con:

Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino
Palazzo Madama, Museo Civico d’Arte Antica, Torino
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Biblioteca Reale, Torino
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Musei Reali di Torino, Galleria Sabauda













28/10/16

LDD 07 | HAEMOLACRIA





LDD 07 | HAEMOLACRIA - The complete words of Marcel BloodTears

Artistic literary homage to Marcel Broodthaers a cura di Gianluigi Ricuperati



Opening di 'Haemolacria', una mostra narrativa curata da Gianluigi Ricuperati in occasione del settimo ed ultimo capitolo di Laboratorio del Dubbio.


Apparatus 22 / Riccardo Beretta / Margot Bowman / Guglielmo Castelli / Stefania Fersini / Corinna Gosmaro / Luca Trevisani



Opening giovedì 29 settembre ore 19.30-21.30


30 settembre- 6 novembre 2016


(su appuntamento, Caterina Filippini: filippini.ipw@gmail.com; info@laboratoriodeldubbio.it)

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We're very happy to invite you at the opening of 'Haemolacria', a narrative exhibition curated by Gianluigi Ricuperati in the frame of the seventh and last chapter of Laboratorio del Dubbio.

Apparatus 22 / Riccardo Beretta / Margot Bowman / Guglielmo Castelli / Stefania Fersini / Corinna Gosmaro / Luca Trevisani

Opening Thursday 29th September 7.30-9.30 pm
30 September- 6 November 2016
(by appointment, Caterina Filippini: filippini.ipw@gmail.com; info@laboratoriodeldubbio.it)



Apparatus 22 / Riccardo Beretta / Margot Bowman / Guglielmo Castelli / Stefania Fersini / Corinna Gosmaro / Luca Trevisani

fino al 6 novembre - su appuntamento (filippini.ipw@gmail.com; info@laboratoriodeldubbio.it)

Apertura nei giorni di Artissima: Ven 4 - Sab 5 novembre ore 11.00-19.00; Dom 6 novembre 11.00 - 21.00

Consult..arti


Anche quest'anno Artissima e UniCredit , dopo il successo della scorsa edizione, propongono di rinnovare la loro collaborazione e presentano l’opportunità per i visitatori di avvalersi di un servizio di Art Advisory, indipendente e gratuito, affidato agli specialisti di UniCredit.
L'ho provato l'anno scorso e mi è piaciuto molto, ho trovato personale cortese e molto competente, per cui ve lo consiglio.
UniCredit ha sviluppato nel tempo una specifica esperienza nella gestione degli asset artistici della propria clientela.
Infatti da 14 anni UniCredit,  è Main Partner di Artissima.
Quindi anche quest'anno sarà disponibile all’interno della fiera, il servizio di Art Advisory, indipendente e completamente gratuito, affidato agli specialisti di UniCredit.
Il progetto vuole offrire una consulenza personalizzata a chi già colleziona ma soprattutto a chi, affascinato dall’arte, non sempre si sa orientare in fiera o desidera farsi accompagnare anche negli aspetti assicurativi, legali e fiscali del collezionismo grazie anche alla presenza  dei consulenti di Asset Protection di UniCredit.
Per maggiori informazioni: marta.scelto@artissima.it / T. 011 19744106

Punctum – WORKING PAPERS


Nel suggestivo Grattacielo Intesa San Paolo oggi prende avvio una interessante mostra d'arte contemporanea : Punctum -working papers, ideata dalla Fondazione1563


Guglielmo Castelli | Lia Cecchin | Christian Fogarolli | Silvia Margaria | Aurora Paolillo

Pietro Paolini | Valentina Perazzini | Lavinia Raccanello | Caterina Erica Shanta | Cosimo Veneziano
28 ottobre – 7 novembre 2016 *Ingresso libero*


Apertura al pubblico dalle 15 alle 23 (ultimo ingresso ore 22.30)

Domenica 6 novembre dalle 10 alle 21 (ultimo ingresso ore 20.15): visita al Grattacielo e mostra su prenotazione obbligatoria www.grattacielointesasanpaolo.com/news, a partire dal 28 ottobre.Serra Bioclimatica, Grattacielo Intesa Sanpaolo – Torino, Corso Inghilterra 3

In occasione dell’autunno dell’arte contemporanea piemontese, dal 28 ottobre al 7 novembre 2016 la Serra Bioclimatica (36° piano) del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino aprirà al pubblico per la mostra “Punctum – WORKING PAPERS”.
10 artisti italiani interpretano le fotografie dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo.


La mostra, progettata e organizzata dalla Fondazione 1563 – ente strumentale della Compagnia di San Paolo – e Intesa Sanpaolo, espone il risultato di un percorso di valorizzazione della storia della banca attraverso la creatività contemporanea.

Punctum Working Papers è l’edizione personalizzata di #Punctum, format ideato dall’agenzia Promemoria che mira alla promozione degli archivi in quanto realtà dinamiche e propulsive, non più semplici contenitori del passato.


Gli artisti hanno lavorato con archivisti specialisti e storici sui fondi fotografici e sul loro contesto per realizzare un gruppo di opere originali, acquisite dalla stessa Fondazione.

Le immagini, da fine Ottocento agli anni Settanta del Novecento, riguardano le varie attività della banca, le due sedi storiche torinesi dell’Istituto San Paolo di via di Monte di Pietà e di piazza San Carlo e altre del territorio, immagini di cantieri, di ambienti, di uffici, diventate repertori visivi di edifici storici e moderni ma anche del lavoro e del costume sociale inerenti l’ambito bancario e la vita cittadina.



I 10 lavori realizzati hanno una grande molteplicità di tecniche e materiali: pittura, disegno, installazioni, video e foto.

A curare la selezione degli artisti e dei progetti: Sarah Cosulich Canarutto (direttrice di Artissima), Viola Invernizzi (Promemoria), Allegra Alacevich e Elisabetta Ballaira (Fondazione 1563), Laura Feliciotti (Intesa San Paolo).


Eccovi alcuni scatti 















Flashback




Perciò secondo lei non c’è differenza tra una madonna di Brunelleschi e un ritratto di Picabia?  Intervista di Marina Valensise a Gino De Dominicis (Il Foglio 20 marzo 1997)


FLASHBACK è una fiera ideata e diretta da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci ispirata a un’affermazione dell’artista Gino De Dominicis, secondo il quale non ci sono distinzioni tra un’opera d’arte antica e una contemporanea. A essere importante, per De Dominicis, è il rapporto, sempre nuovo, che nasce tra opera e fruitore.

In questo senso, la pittura e la scultura possono essere considerati come oggetti a sé, decontestualizzati dal tempo storico in cui sono stati creati.

L’operazione di riportare le opere al presente rappresenta per FLASHBACK una sfida affrontata tramite molteplici strumenti: la scelta di un’immagine della manifestazione volutamente non iconografica, scelta non convenzionale nata dallo studio accurato del linguaggio contemporaneo; una sede avveniristica: il Palaolimpico Isozaki; la scelta di un allestimento semplice e minimale ma armonioso e focalizzato sulla necessita’ di ricreare il giusto spazio per la visione della singola opera.

Questi gli espositori di quest'anno:
Aleandri Arte Moderna, Roma (I) Alinari, Firenze (I), Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma (I), Arcuti Fine Art, Roma (I), Antichità Bacarelli, Firenze (I), Galleria Daniela Balzaretti, Milano (I), Benappi, Torino (I), Biasutti & Biasutti, Torino (I), Botticelli Antichità, Firenze (I), Butterfly Institute Fine Art, Lugano (CH), Maurizio Candiani, San Mauro Torinese TO (I), Galleria Luigi Caretto, Torino (I)  Caretto & Occhinegro, Torino (I), Mirco Cattai Arts & Antiques Rugs, Milano (I), Caviglia, Lugano (CH), Chiale Fine Art, Racconigi CN (I), Creatini & Landriani, Sestri Levante Genova (I), De Jonckheere, Genève (CH),Galleria Del Ponte, Torino (I), Galleria dello Scudo, Verona (I), Enrico Frascione, Firenze (I), Frascione Arte, Firenze (I), Giacometti Old Master Paintings, Roma (I), Galleria Giamblanco, Torino (I) Gilistra, Torino (I) , Galleria del Laocoonte, Roma (I), Libreria Antiquaria Il Cartiglio, Torino (I),Longari Arte Milano, Milano (I), Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca, Torino (I), Moretti Fine Art, London (UK) Firenze (I) New York (USA), Carlo Orsi, Milano (I), Piva & C, Milano (I), Flavio Pozzallo Antiquario, Olux TO (I),Benjamin Proust Fine Art Limited, London (UK),  Res Publica Galleria d’Arte Democratica, Venaria Reale TO (I), Robilant + Voena, Milano (I) London (UK) St. Moritz (CH),  Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I), Salamon & C, Milano (I)  Schreiber Collezioni, Torino (I), Secol-Art di Masoero, Torino (I), Gian Enzo Sperone, Sent (CH), Raffaele Verolino, Modena (I), Galleria Zabert, Torino (I)


La quarta edizione di FLASHBACK inaugura il 3 novembre e termina il 6.

27/10/16

Diogene Bivaccourbano_R 2016



Progetto Diogene è lieto di annunciare che la vincitrice della decima edizione del bando di residenza/borsa di ricerca Bivaccourbano_R 2016 è l’artista italiana Tea Andreoletti (Gromo, BG, 1991), selezionata fra 205 candidature di artisti appartenenti a 34 nazionalità.
Bivaccourbano_R  è un progetto mirato a sostenere la ricerca dell’artista selezionato, fornendo una borsa di ricerca di 6000 euro ed un percorso di affiancamento e confronto con gli artisti del gruppo Diogene. Il programma prevede la permanenza dell’artista sul territorio torinese per circa due mesi, il monitoraggio a distanza della ricerca della durata di un anno, l’ideazione e conduzione di un workshop per studenti delle scuole locali e l’organizzazione, l’anno successivo, di un evento conclusivo.

La commissione, formata dagli artisti di Progetto Diogene (Franco Ariaudo, Andrea Caretto, Manuele Cerutti, Luca Luciano, Valerio Manghi, Laura Pugno, Raffaella Spagna, Cosimo Veneziano), ha particolarmente apprezzato l’originalità e l’autonomia della ricerca artistica di Tea Andreoletti, fondata sulla sperimentazione innovativa di una pratica estetica di tipo esperienziale.

Progetto Diogene ritiene che Andreoletti possa fornire un contributo innovativo alla sperimentazione di un’arte immateriale, basata sulla percezione dell’esperienza pura, vissuta non in modo solipsistico ed autoreferenziale, bensì attraverso una pratica inclusiva e aperta alla condivisione, fornendo, in tale modo, nuovi avanzamenti per un’arte esperienziale definita, dalla Andreoletti stessa, come un: “impegnarsi in esperienze spassionate, che vengono sempre meno in un mondo di creativi imprenditori di se stessi, saturi d’immagini che cercano riparo nell’indifferenza. È esperienza del qui e ora, dell’esistere e condividere l’esistenza con altri. Un’arte esperienziale di eleganti pastori viaggiatori”.

Il percorso di ricerca di Tea Andreoletti si trova – come lei stessa afferma – “nella sua glorifica fase di pubertà”; si tratta di una pratica artistica in fluida evoluzione e formazione della quale gli artisti di Progetto Diogene hanno apprezzato la coerenza rispetto alle personali propensioni ed attitudini, garanzia di un’indole indipendente, potenzialmente in grado di fornire un contributo inedito alla pratica artistica contemporanea.
Il periodo di residenza, che prenderà avvio nella prima parte del mese di settembre, comprenderà un talk di presentazione dell’artista (fine settembre 2016) ed un momento di open studio presso il Tram Diogene (inizio novembre 2016).

Tea Andreoletti nasce nel 1991 a Gromo, un piccolo paese nella provincia di Bergamo. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, alla WDKA di Rotterdam e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2015 si trasferisce a Budapest per realizzare alcuni progetti artistici. Ha esposto presso Rivolidue, Milano, MAMbo, Bologna, B.a.d. Foundation, Rotterdam, Verbeke Foundation, Stekene, Belgio.

2015 APPARATUS 22

2014 JAIMINI PATEL

2013 PESCE KHETE

2012 AUDREY COTTIN E GERALDINE GOURBE

2011 GRAHAM HUDSON

2010 LUCA BERTOLO

2009 NICO DOCKX, POL MATTHE', HELENA SIDIROPOULOS & JOCHEM VANDEN ECKER

2008 PAK SHEUNG CHUEN

2007 GIORGIO ANDREOTTA CALO' e MARIO TOME' / Progetto pilota

Diogene Bivaccourbano_R  è la residenza per artisti ideata secondo una formula che concilia – evidenziandolo nella lettera R – la modalità ormai sperimentata della Residenza, che ha l’intento di sostenere con più energia il lavoro di Ricerca .
Aperta a tutti gli artisti italiani e stranieri, l’iniziativa si propone di attivare una modalità inedita di approfondimento sull’operare artistico, offrendo un sostegno economico e organizzativo destinato a favorire la ricerca, dando la possibilità all’artista di dedicarsi, sul medio-lungo periodo, al proprio lavoro. La nuova modalità permette al vincitore del bando di essere maggiormente svincolato da obblighi e limiti spazio-temporali ed ha l’obiettivo di alimentare, da una parte il dialogo tra artisti, e dall’altra di focalizzare l’attenzione sulla comprensione profonda della poetica del lavoro.

Terra alle stelle - Mostre al Museo della Ceramica di Mondovì


Nelle eleganti stanze del Museo della Ceramica di Mondovì è arrivata la seconda edizione di  “Polvere di stelle”  una proposta di opere contemporanee selezionate da Chiara Bertola con Christiana Fissore.

Dopo il successo del primo appuntamento nel 2014 – con le installazioni di Céleste Boursier Mougenot e Matteo Rubbi – quest’anno sono state selezionate opere di Carla Accardi, Franco VimercatiAi Weiwei e coinvolti in progetti installativi site-specific  Elisabetta Di Maggio e Hilario Isola.


Questa edizione ruota intorno a un verso tratto dal primo dei Quattro quartetti di T.S. Eliot “At the Still Point of the Turning World ” (il punto fermo di un mondo che gira), che vuole declinare l’evento alla focalizzazione dei piccoli valori duraturi, i riferimenti del mutamento, guardare così al centro delle cose e non alla sua vacuità.


Il percorso espositivo si intreccia con le sale della collezione storica in cui si inseriscono le delicate porcellane di Elisabetta Di Maggio, ideate per l’evento, e le porcellane dell’artista cinese Ai Weiwei relazionate riferendosi al tragico terremoto del 2008 a Sichuan, in Cina.

La mostra prosegue nel vicino Palazzo del Governatore, sede del Circolo Sociale di Lettura di Mondovì Piazza: qui alcune delle più importanti opere di ceramica della grande artista italiana Carla Accardi, recentemente scomparsa, una serie di fotografie dal “ciclo della zuppiera” di Franco Vimercati e l’installazione-proiezione interattiva I Mani di Hilario Isola riformulata in ceramica appositamente per questo progetto.


La mostra che durerà fino all’8 Gennaio 2017 è organizzata dalla Fondazione Museo della Ceramica, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Circolo Sociale di Lettura di Mondovì Piazza e si avvale del patrocinio del Comune di Mondovì.










Terra!

Parallelamente si inaugurerà, oggi  27 ottobre,  una mostra che lega la tradizione storica della ceramica sviluppatasi fra diversi legami territoriali che, in un nuovo progetto sostenuto e promosso dalla Compagnia di San Paolo, sta riattivando fra il Museo della Ceramica di Mondovì e i quattro Comuni di Savona, Mondovì, Albissola Marina e Albisola Superiore, una rete della TERRA DI MEZZO che si articola su una comune identità culturale ceramica, basata inizialmente sulla produzione della maiolica nelle località di Savona e di Albisola e poi, agli inizi dell’Ottocento, sull’esportazione della manodopera fra Savona e Mondovì che diede vita al distretto industriale monregalese della terraglia.


Ora questa importante rivalutazione prende forma in una mostra finale che si disloca in diversi centri, con nuove collaborazioni. Il progetto non è solo sulla grande e favolosa tradizione ma guarda al presente con un progetto apposito realizzato negli spazi del Museo della Ceramica di Mondovì coinvolgendo gli artisti Paolo Polloniato e Filippo di Sambury.


Eccovi l’elenco completo degli spazi :

* Palazzo Botton – Museo Civico della Ceramica e della Terra Rossa di Castellamonte - Il destino nella terra a cura di Olga Gambari 03.9.2016 / 16.10.2016

Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, Savona - Maioliche di farmacia nel Museo di Savona a cura di Cecilia Chilosi e Eliana Mattiauda 07.10.2016 / 21.01.2017

MuDA Centro Esposizioni e Casa Museo Asger Jorn, Albissola Marina - Civico Museo Manlio Trucco, Albisola Superiore - Ceramica in Residenza. Processo storico e processo artistico a cura di Luca Bochicchio 07.10.2016 / 21.01.2017

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Torino - I segreti della porcellana. Materie prime, capolavori barocchi e forme contemporanee a cura di Cristina Maritano, con Lorenzo Mariano Gallo e Annalaura Pistarino 21.10.2016 / 23.01.2017

Museo dalla Ceramica di Mondovì - Una Storia nomade a cura di Christiana Fissore 27.10.2016 / 08.01.2017

Le sei mostre sono documentate da un unico catalogo edito da Gli Ori (Pistoia).

theGIFER


theGIFER è il festival internazionale dedicato alla GIF Art, ovvero alla produzione di opere d’arte in formato GIF.
Le GIF si sono affermate in questi ultimi anni come mezzo di comunicazione autonomo, capace di veicolare i più svariati contenuti, da quelli chiaramente ludici che popolano le pagine dei social network a quelli promozionali e pubblicitari, fino ad arrivare a contenuti più propriamente artistici.
Negli ultimi anni la dimensione creativa del fenomeno si è trasformata in un vero e proprio linguaggio artistico, onirico e insieme pop, che attinge ai più svariati immaginari iconografici, contaminando diversi linguaggi tra disegno, fotografia e cinema.


La prima edizione del festival si svolge a Torino durante la settimana delle arti contemporanee, dal 2 al 6 novembre, coinvolgendo i diversi spazi cittadini partner del progetto: gli schermi delle stazioni della metropolitana GTT; il Museo Nazionale del Cinema, dove avverrà la premiazione dei vincitori; Q35, ex spazio industriale sito in Via Bologna 35, e altre sedi cittadine.
theGIFER è un progetto realizzato dall’Associazione Bazar Project in collaborazione con l’Associazione ArteSera.