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Visualizzazione post con etichetta Flash Back. Mostra tutti i post
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09/06/20

Altro giro altra corsa con Iginio De Luca per Opera Viva Barriera di Milano



Oggi, Martedì 9 giugno si inaugura in diretta alle ore 19.00 sul canale Facebook di Flashback - @flashbackfair - il secondo manifesto della quinta edizione di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback, la fiera che ha per motto “l’arte è tutta contemporanea” (Torino, Pala Alpitour 5-8 novembre 2020).

Il manifesto sarà visibile per tutti in Piazza Bottesini a Torino a partire dalla mattina di martedì 9 giugno.

Le immagini dei grandi manifesti allestiti in piazza Bottesini, cuore di Barriera di Milano - uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro grazie a numerosi artisti che vi intervengono - tradizionalmente segnano le tappe di avvicinamento alla fiera Flashback. Questi mesi di emergenza e di pausa forzata non potevano non riflettersi in questa sequenza di immagini e nel modo di leggerle. Molti i cambiamenti attorno a noi e dentro di noi: le condizioni di vita, la consapevolezza di ciò che accade, i timori e le speranze che riguardano il presente e il futuro.

Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto riparte dunque da un’immagine realizzata da Iginio De Luca per il progetto: un piccolo camper abbandonato da anni, un vecchio modello Mercedes parcheggiato a Roma, vicino alle Terme di Caracalla. Il camper è un’esplosione e un’accumulazione di oggetti, di colori, di linguaggi (kitsch, vernacolari), tra bandiere, gagliardetti, ventagli esotici, modellini e giocattoli. Souvenir patriottici, religiosi e sportivi. Sono, come afferma l’artista stesso, “emblemi di un accumulo nostalgico indiscriminato che addobbano maldestramente a festa un veicolo destinato al viaggio ma che da tempo non viaggia più. Una sosta forzata, consapevole o incosciente, che affida alla memoria dinamica la mappatura di una geografia turistica nazionale, affettiva, che colleziona e trattiene i suoni e le immagini dei suoi spostamenti.” Si tratta di un’opera che in questo momento risulta, se possibile, ancora più attuale di quando è stata proposta: il titolo Altro giro altra corsa evoca, infatti, il luna park, una posta in gioco e una scommessa, la ripartenza dopo ogni sconfitta intravista come un miraggio. L’illusione costante e necessaria che sottende il gioco, ogni gioco. Ogni attitudine ludica. Questo baraccone buffo e al tempo stesso triste è la metafora efficace di una situazione collettiva: un monumento visionario al cadere e al rialzarsi, un sogno perduto che è lì, parcheggiato, in attesa forse di un nuovo, possibile futuro. Di rimettersi in viaggio – contro ogni previsione, contro ogni pensiero nazionale.
Di un altro giro, di un’altra corsa.

Opera Viva Barriera di Milano, Il Manifesto è un progetto artistico speciale strettamente legato alla fiera Flashback che quest’anno ha scelto - per il suo ottavo appuntamento – il tema dei Ludens, ispirato al racconto fantaumoristico “La variante dell’Unicorno” di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga. Il gioco dunque come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come base per l’arte e la cultura; il gioco come attività sacra.


Iginio De Luca è un poliedrico artista italiano: musicista, artista visivo, videomaker, performer. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando con aerei, altre proiettando immagini o scritte su edifici in rapidi raid notturni, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo, come cartelloni finto-elettorali. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nella poetica di Iginio de Luca si riconosce un’unità di concetto, che lo qualifica come artista tra i più originali dell’attuale scena italiana.


Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, ed. 2020
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
2° Artista: Iginio De Luca, Altro giro altra corsa (2020)

Dal 9 giugno al 12 luglio 2020

Con il supporto di Città di Torino
Con il patrocinio di Circoscrizione 6
Flashback, l’arte è tutta contemporanea
VIII ed. LUDENS
5 / 8 novembre 2020
Pala Alpitour, Torino


Inaugurazione in diretta Facebook: 9 giugno ore 19 alla pagina di Flashback

23/10/19

Flashback sound



Dopo il successo dell'anno scorso torna anche per questa edizione di Flashback l’appuntamento con il programma dedicato alla musica, il Flashback sound, ideato nel 2013 e curato dal 2017 dal musicista e compositore Mauro Battisti, al quale quest’anno si affianca il musicista Ivan Bert. Gli spazi sonori della fiera si confermano un’occasione per ascoltare musica di qualità e, soprattutto, per apprezzare progetti originali, articolati sul tema ispiratore della fiera.

Quest’anno il filo conduttore prende spunto dal libro di fantascienza The Time Wanderers del duo Arkadij e Boris Strugackij; per Flashback, Gli Erranti / The Wanderers sono osservatori instancabili, nomadi per scelta, vagabondi alla continua ricerca della conoscenza. Un tema che per i curatori diventa un’opportunità per giocare sull’aspetto polisemico dei termini ‘errare’ - nel senso di viaggiare e sbagliare - e ‘tempo’ - inteso come intervallo e ritmo - partendo dall’affermazione del grande compositore e trombettista jazz Miles Davis per il quale “non esistono note sbagliate”.

Il musicista-compositore-improvvisatore viaggia per sua natura attraverso i confini della musica, percorre sentieri, entra in luoghi nuovi, si abbandona alla corrente di possibilità all’interno di un sistema di regole di cui il tempo, cioè il ritmo, è uno dei padroni assoluti.
Ecco, allora, che la scelta dei progetti sonori di Flashback sound si concentra su quella terra di confine tra improvvisazione e musica scritta, nelle più diverse declinazioni, con una propensione verso il jazz e il cross-over che ben si sposano con lo spirito che anima questa edizione di Flashback.


>> Flashback sound

Nomadic Sounds a cura di Mauro Battisti e Ivan Bert


30 ottobre > h 18.30 >> Ninasimmons
Davide Vizio > Live electronics
Jacopo Albini > Sax tenore, clarinetto
Dal jazz alla nu-black, dalla dub music alla musica etnica di tutti i continenti, le linee tematiche e le improvvisazioni di Jacopo Albini danzano calde sulle produzioni elettroniche groovy, ambient e ipnotiche di Davide Vizio.

31 ottobre > h 18.30 >> Onda Próxima
Gilson Silveira > Percuteria, voce
Nico Di Battista > Basso a 7 corde, voce
Due artisti eclettici e di grande sensibilità per un magico incontro tra Mediterraneo e Brasile: tropicalismo partenopeo, questo è il termine coniato appositamente da Silveira e Di Battista per una musica che mescola il lirismo mediterraneo ai vivaci colori ritmici sudamericani e il pathos, tutto napoletano, al mondo leggero e contagioso della musica brasiliana.

1 novembre > h 18.30 >> KALA
Gianni Denitto > sax alto, live electronics
Ricky Akasha > visual design
A conclusione del suo ultimo tour che ha toccato i quattro angoli del mondo, il sassofonista Gianni Denitto presenta "KALA": uno spettacolare diario di bordo in cui i suoni della world music s'intrecciano con l'elettronica a formare un'accurata e seducente trama musicale che racconta di luoghi e di storie personali.

2 novembre > h 18.30 >> X-Moon
Ivan Bert > Tromba, tromba preparata, live electronics
Mauro Battisti > Basso, live electronics
Cosa accade quando una spedizione diretta sulla luna si ritrova per errore tra panorami cosmici inattesi? Questo il viaggio immersivo di X-Moon: un messaggio nella bottiglia lanciato, tra space-rhythms e soundscapes psichedelici, da due speciali e involontari wanderers del tempo.

17/10/19

Flashback errante nel tempo dell’arte



Siamo al settimo anno di Flashback che negli spazi del PalaAlpitour dal 31 Ottobre al 3 Novembre propone una fiera d’arte sempre contemporanea.

Tema dei questa edizione sarà “Gli Erranti” ispirato al romanzo di fantascienza scritto dagli autori sovietici Arkdij e Boris Strugackij pubblicato nel 1986.

Effettivamente le fiere sono occasione di spostamento, e un poco tutto il sistema dell’arte, che siano collezionisti, artisti ma anche opere, ad errare fra gallerie, mostre, incontri per il globo intero.

Quest’anno saranno presenti una cinquantina di gallerie con opere dai tempi di Vasari al nostro presente, selezionate puntando sempre ad una grande qualità e rarità, per soddisfare i sempre più esigenti collezionisti.


Ecco l’elenco delle gallerie selezionate.

Aleandri Arte Moderna, Roma (I) > Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma (I) > W. Apolloni & Galleria del Laocoonte, Roma (I), Londra (UK) > Arcuti Fine Art, Roma, Torino (I) > Galleria Arte Cesaro, Padova (I) > Benappi Arte Antica e Moderna, Torino (I) > Biasutti & Biasutti, Torino (I) > Galleria Luigi Caretto, Torino (I), Madrid (E) > Caretto & Occhinegro, Torino (I) > Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I) > Cecchetto e Prior Alto Antiquariato, Castelfranco Veneto TV (I) > Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano (I) > Copetti Antiquari, Udine (I) > Galleria Del Ponte, Torino (I) > F & F Antichità, Perugia (I) > Enrico Frascione, Firenze (I) > Frascione Arte, Firenze (I) > Galleria dello Scudo, Verona (I) >  Studio Gariboldi, Milano (I) > Galleria Giamblanco, Torino (I) > Gilistra Japanese Art, Torino (I) > Galerie Jean-François Cazeau, Parigi (F), Sanremo IM (I) > Il Castello, Milano (I) > La Pendulerie, Milano (I) > MB Arte Libri, Milano (I) > Il Mercante delle Venezie, Vicenza (I) > Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d'epoca, Torino (I) > Open Art, Prato (I) > Piacenti, Londra (UK) > Flavio Pozzallo, Oulx TO (I) > Galleria Allegra Ravizza, Lugano (CH), Milano (I) > Galleria d'Arte Roccatre, Torino (I) > Galleria Russo, Roma (I) > Schreiber Collezioni, Torino (I) > Secol-Art di Masoero, Torino (I) > Gian Enzo Sperone, Sent (CH), New York (USA) > Società Antiquaria, Torino (I) > Società di Belle Arti, Viareggio LU (I) > Studio d’Arte Campaiola, Roma (I) > Galleria Torbandena, Trieste (I) > Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Forte dei Marmi LU (I), Parigi (F), Londra (UK)

Le gallerie per questa edizione di Flashback ci riportano al magico racconto dei principi di Serendippo, girovaghi instancabili, che nei loro viaggi inciampano a ogni passo in nuove meraviglie. Ed è proprio una storia di serendipità quella che Flashback 2019 vuole raccontare: un viaggio là dove finiscono le mappe, un’esplorazione nel tempo e nello spazio in cui ogni scoperta si porta dietro un altro tesoro da raccogliere. Dai frutti estivi e invernali delle allegorie pittoriche di Giorgio Vasari (Piacenti), alle Pietre di Piero Gilardi, (Biasutti & Biasutti), che con il poliuretano espanso imita la Natura; dalla statua dipinta, dorata ma svestita di una santa bambina, opera di Romano Alberti (Flavio Pozzallo) a L’archeologo coloniale di Giorgio De Chirico (Galleria dello Scudo); e ancora gli orologi Luigi XV (La Pendulerie) e il “quadro a quadretti” Liber di Aldo Mondino (Benappi) che giocando con il doppio significato di “libro-libero” inneggia a una libertà che solo la conoscenza può garantire.

Porto franco per erranti, eccentrici e artisti da tutta Europa, dalla Costa Azzurra degli anni ’20 proviene il mistero di Interno con modella nuda di Angelo Garino, che ritrae la sua musa transessuale come una moderna sfinge (Arcuti Fine Art). E se i Viandanti di Lorenzo Viani (Aleandri), ci guidano lungo sentieri incendiati dal tramonto, con Brueghel il Giovane e Pieter van Avont (Caretto & Occhinegro) riprendiamo fiato nel Paesaggio con riposo durante la fuga in Egitto: un’oasi verdeggiante, dipinta a olio sul rame e brulicante di vita, tra cigni, cervi, esotici porcellini d’India. Perché - randagi, migratori, selvatici, allo stato brado - gli erranti di questa edizione hanno anche piume, squame e spire maculate, come gli anelli-giaguaro dagli occhi di smeraldo creati da David Webb nei ruggenti anni ’70 (Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca).

Abbiamo iniziato raccontando di viaggiatori nel tempo e di principi vagabondi, ma la storia continua con guerrieri raminghi, come Il capitano di ventura di Guido Pinzani del 1972 (Open Art); cavalieri erranti, quelli rappresentati nella scultura e nella tempera di Marino Marini (Russo e Torbandena); e ancora la scultura Cavallo danzante (Schreiber Collezioni), che ha galoppato a briglia sciolta fino a noi dalla Cina della dinastia Tang.


A corredo della assegna c’è poi  Flashback Program

Un racconto a più voci, un itinerario che si muove in ogni direzione, un’esperienza che coinvolge ogni senso. Anche quest’anno Flashback occuperà gli spazi del Pala Alpitour in tutte le sue diverse incarnazioni: special project, exhibition, lab, sound, storytelling, talk, video, food & drink.
Il Flashback special project Opera Viva Barriera di Milano è il progetto di arte urbana ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro che, con il susseguirsi di cinque manifesti 6x3m in Piazza Bottesini a Torino, ha segnato il count down alla fiera. Oltre ai lavori di Rebecca Moccia, Laura Cionci e a quello conclusivo di Alessandro Bulgini, anche le opere di Emanuela Barilozzi Caruso e Nero/Alessandro Neretti (vincitori dell’Open Call) si traducono in un manifesto simil-pubblicitario che nega il linguaggio della pubblicità nel momento stesso in cui lo si usa e che trasforma gli spettatori in esploratori di un mondo sconosciuto nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali e integrarsi nella dimensione dell’esistenza quotidiana.


Sono poi state pensate le Flashback exhibition che per l’edizione 2019 saranno tre: il wall painting dei The Wanderers di Sergio Cascavilla, dal segno narrativamente surreale; la doppia personale di Eva Marisaldi e Hidetoshi Nagasawa, Cambiando dimora: i passi nel tempo, un progetto di Michela Casavola che mette a confronto due generazioni di artisti entrambi suggestionati dal trascorrere del tempo, dal motivo del viaggio e dalla sospensione temporale; la mostra Gli anni 80 dedicata a Marco Gastini, uno degli artisti italiani del secondo Dopoguerra più apprezzati, occasione per osservare la matrice errante dell’artista nel subentrare dei materiali più disparati.

Molto dinamici i Flashback lab, a cura di Mariachiara Guerra, laboratori didattici studiati come percorso di conoscenza dell’arte che si radica e connette con la storia del territorio, nell’ambizione di fornire ai partecipanti una cassetta degli attrezzi che li aiuti a riconoscere la Bellezza, nei luoghi del quotidiano.

C’è poi Flashback sound con un ricco e vivace palinsesto dedicato alla musica che spazia tra passato e presente, tra musicalità che appartengono a diversi retaggi e diverse matrici compositive, a cura di Mauro Battisti e Ivan Bert.

L’arte è una storia infinita e illimitati sono i modi per raccontarla: per questo, nell’ambito di Flashback storytelling, abbiamo chiesto a quattro allievi della Scuola Holden di lasciarsi ispirare da alcune opere presentate in fiera e tesserci intorno un racconto. Si tratta di Sinoptica, progetto nato dalla collaborazione della Holden con Flashback e il cui obiettivo è avvicinare il pubblico alle opere d’arte attraverso un percorso inedito e multidisciplinare. Gli studenti potranno usare parole, immagini, gesti o suoni per inventare le loro performance e tradurre in un linguaggio contemporaneo il messaggio lanciato secoli fa dagli artisti esposti.

Anche in questa edizione non mancheranno gli appuntamenti di Flashback talk, Parole Nomadi sarà uno spazio dedicato alla divulgazione e alla lucida divagazione, con ospiti ed esperti che dialogheranno e si interrogheranno sulla natura nomade dell’arte e sul suo potere di superare confini e barriere per altri versi invalicabili.

La sezione delle immagini in movimento, Flashback video, di questa edizione è stata affidata al collettivo Ramingo, composto da Tommaso Magnano, Diego Berrè e Antonio Cavicchioni, che crea produzioni originali indagando l’arte e la società contemporanea nelle sue derive.

Nasce quest’anno Flashback food & drink, a cura di Elisa Avataneo, l’ultima sfida che declina in chiave gastronomica il tema di ciascuna edizione. Quest’anno vi accompagniamo in un viaggio di sapori attraverso continenti e (felici) errori: dalla cottura a bassa temperatura ai drink nati ‘sbagliati’ che hanno saputo connotare nuove culture. Si tratta di AFFINI @ Flashback, un progetto di Davide Pinto, che vi permetterà di errare anche con il palato.

Da sette anni, fedele all’intuizione di Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, Flashback continua a offrire una prospettiva nuova sull’arte, ma anche uno sguardo dall’alto sui nostri tempi. A questa missione originaria, il settimo appuntamento aggiunge uno slancio irrefrenabile verso l’espansione, l’ambizione a spingersi in sentieri non ancora battuti. Perché oltre che è umano, errare è un atto artistico e di coraggio. Vuol dire non accontentarsi degli orizzonti conosciuti.

02/08/18

Prossimamente Flash Back

   


La VI edizione di  Flashback , la fiera d’arte antica e moderna che avrà luogo dall’1 al 4 novembre al Pala Alpitour di Torino, quest’anno ha raccolto la suggestione dal libro di fantascienza di Chad Oliver, scrittore e antropologo , “Le rive di un altro mare".   


L'autore costruisce una situazione in cui i rapporti tra diverse entità sono in continua ridefinizione. Chad Oliver porta la storia verso un dialogo tra diverse forme di civiltà, tra diversi mondi, tra diverse specie, un dialogo fatto di azioni significative e di pericoloso sacrificio, non di astratte parole. Alla fine non ci sarà stato nemmeno un faccia a faccia, ma si sarà stabilito rispetto reciproco.  Intorno a questo fondamentale concetto di incontro tra diversità ruota tutto il programma di Flashback 2018 che, iniziato a maggio con il primo dei sei cartelloni di Opera Viva Barriera di Milano, proseguirà il 12 settembre con l’affissione del lavoro di Francesca Sandroni.


Per attraversare “Le rive di un altro mare” si è inoltre deciso quest’anno di affidarsi al lavoro di un artista che ha appositamente creato l’immagine che accompagnerà la VI edizione, rafforzando il significato profondo che sottende alla riflessione che Flashback vuole avviare. 

L’immagine verrà svelata a settembre, ma nel frattempo Flashback ha selezionato il colore della VI edizione che non poteva che essere acquamarina.



24/05/18

A Barriera è arrivato Dioniso...




Torna il prossimo 30 Maggio a Torino la bella iniziativa di Opera Viva Barriera ideata da Alessandro Bulgini, col sostegno di Flash Back e la curatela di Christian Caliandro, in piazza Piazza Bottesini.

Apre la rassegna "Dioniso in città",  l’opera degli artisti palermitani Laboratorio Saccardi ( Vincenzo Profeta e Marco Leone Barone), creata per il secondo manifesto del progetto Opera Viva Barriera di Milano, progetto che nel 2018 si ispira allo scrittore e antropologo Chad Oliver e all’incontro tra mondi diversi.  L’opera di Laboratorio Saccardi ci parla della diversità come Grande Altro (secondo la definizione di Slavoj Ž i ž ek) irriducibile, incommensurabile, come linguaggio alieno e a tratti incomprensibile, proveniente al tempo stesso dal passato più arcaico e dal futuro prossimo. Un grande e orgoglioso viso africano ci osserva, con la fronte coperta da quello che sembra un antico elmo o un casco futuristico. Sullo sfondo, l’architettura del Teatro Politeama di Palermo con il suo strano gusto tra asburgico e assiro-babilonese; attorno, un’aria fosca e lampeggiante che sa di epica. 

E subito affiorano alla mente i versi della Profezia (1965) di Pier Paolo Pasolini, contenuta in Alì dagli Occhi Azzurri, disamina lucida di un processo storico, sociale ed economico che coinvolge popoli diversi a confronto, civiltà differenti e agli antipodi: “Essi sempre umili / essi sempre deboli / essi sempre timidi / essi sempre infimi / essi sempre colpevoli / essi sempre sudditi / essi sempre piccoli, / essi che non vollero mai sapere, essi che ebbero occhi solo per implorare, / essi che vissero come assassini sotto terra, essi che vissero come banditi / in fondo al mare, essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo, / essi che si costruirono leggi fuori dalla legge, / essi che si adattarono a un mondo sotto il mondo…”. Il futuro prefigurato da Pasolini è adesso, è ora: anzi, è già passato. La diversità accede improvvisamente al territorio di una mitografia non consolatoria, ma ostinata a leggere il presente italiano nelle sue pieghe più sommerse.

Laboratorio Saccardi è formato da Vincenzo Profeta (Palermo 1977) e Marco Barone (Palermo 1978), artisti capaci di esprimersi con differenti linguaggi (dalla pittura, al video, alla fotografia, alla poesia visiva) nel segno di un dichiarato intento ludico e dissacratorio, artisti abituati da anni a cortocircuitare, terremotare, dinamitare le logiche e le pratiche culturali dell’arte contemporanea mainstream. Il loro lavoro verte principalmente su due temi: l’irrisione dello star-system dell’arte e l’irrisione dell’intellettuale. Tutto parte dalla conoscenza profonda della storia dell’arte da cui traggono inesauribili spunti per poi applicarli in tutti i loro lavori, senza risparmiare nessuno.

28/10/16

Flashback




Perciò secondo lei non c’è differenza tra una madonna di Brunelleschi e un ritratto di Picabia?  Intervista di Marina Valensise a Gino De Dominicis (Il Foglio 20 marzo 1997)


FLASHBACK è una fiera ideata e diretta da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci ispirata a un’affermazione dell’artista Gino De Dominicis, secondo il quale non ci sono distinzioni tra un’opera d’arte antica e una contemporanea. A essere importante, per De Dominicis, è il rapporto, sempre nuovo, che nasce tra opera e fruitore.

In questo senso, la pittura e la scultura possono essere considerati come oggetti a sé, decontestualizzati dal tempo storico in cui sono stati creati.

L’operazione di riportare le opere al presente rappresenta per FLASHBACK una sfida affrontata tramite molteplici strumenti: la scelta di un’immagine della manifestazione volutamente non iconografica, scelta non convenzionale nata dallo studio accurato del linguaggio contemporaneo; una sede avveniristica: il Palaolimpico Isozaki; la scelta di un allestimento semplice e minimale ma armonioso e focalizzato sulla necessita’ di ricreare il giusto spazio per la visione della singola opera.

Questi gli espositori di quest'anno:
Aleandri Arte Moderna, Roma (I) Alinari, Firenze (I), Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma (I), Arcuti Fine Art, Roma (I), Antichità Bacarelli, Firenze (I), Galleria Daniela Balzaretti, Milano (I), Benappi, Torino (I), Biasutti & Biasutti, Torino (I), Botticelli Antichità, Firenze (I), Butterfly Institute Fine Art, Lugano (CH), Maurizio Candiani, San Mauro Torinese TO (I), Galleria Luigi Caretto, Torino (I)  Caretto & Occhinegro, Torino (I), Mirco Cattai Arts & Antiques Rugs, Milano (I), Caviglia, Lugano (CH), Chiale Fine Art, Racconigi CN (I), Creatini & Landriani, Sestri Levante Genova (I), De Jonckheere, Genève (CH),Galleria Del Ponte, Torino (I), Galleria dello Scudo, Verona (I), Enrico Frascione, Firenze (I), Frascione Arte, Firenze (I), Giacometti Old Master Paintings, Roma (I), Galleria Giamblanco, Torino (I) Gilistra, Torino (I) , Galleria del Laocoonte, Roma (I), Libreria Antiquaria Il Cartiglio, Torino (I),Longari Arte Milano, Milano (I), Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca, Torino (I), Moretti Fine Art, London (UK) Firenze (I) New York (USA), Carlo Orsi, Milano (I), Piva & C, Milano (I), Flavio Pozzallo Antiquario, Olux TO (I),Benjamin Proust Fine Art Limited, London (UK),  Res Publica Galleria d’Arte Democratica, Venaria Reale TO (I), Robilant + Voena, Milano (I) London (UK) St. Moritz (CH),  Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I), Salamon & C, Milano (I)  Schreiber Collezioni, Torino (I), Secol-Art di Masoero, Torino (I), Gian Enzo Sperone, Sent (CH), Raffaele Verolino, Modena (I), Galleria Zabert, Torino (I)


La quarta edizione di FLASHBACK inaugura il 3 novembre e termina il 6.

24/10/16

Torino contemporanea - una settimana di creatività nella capitale sabauda.



Pochi giorni ed inizia la stimolante settimana dell’arte contemporanea torinese, la più fresca ed innovativa rassegna di eventi internazionali che sempre più si apre alle novità, quest’anno con nuovi interessantissime rinnovamenti e proposte.
Ma andiamo per ordine ed iniziamo dal polo centrale di Artissima ultima edizione seguita da Sarah Cosulich che ha saputo rinnovarla e renderla particolarmente apprezzata dai collezionisti internazionali.
Si conferma anche FlashBack negli spazi del Pala Isozaki che guarda sempre più al mix fra l’eleganza dell’antico e le ricerche del moderno.
The Others sperimenta una nuova location in zona Aurora presso l'ex Ospedale Regina Maria Adelaide.
Conferma la sua location di successo Paratissima a Torino Esposizioni con le sue tante stimolanti sezioni creative.
Negli eleganti spazi di Palazzo Paesana di Saluzzo ci sarà un nuovo evento dal titolo  Dama, con una accurata selezione di artisti.
Veniamo ora alle novità, dal suggestivo titolo di Nexst; articolata in una rete di occasioni cittadine e da una mostra sperimentale in zona Barriera di Milano a pochi passi dalla nuova area di rinnovamento che vede già realtà come la Galleria Franco Noero o il Museo Ettore Fico.
Altra novità la rassegna Torino Graphic Days, ricca di laboratori ed eventi tutti legati al mondo della grafica.
Ma non solo gli interni dei nobili palazzi ospitano importanti eventi, anche per le vie ci sono continui stimoli, dalla assodata rassegna “luci d’artisti” che illumina le notti urbane a “arte nelle corti” che propone opere monumentali nelle principale aree pubbliche del centro cittadino.
A coronare tutto ciò c’è anche l’evento di musica sperimentale di Club to Club, oramai una rassegna di livello internazionale, e la manifestazione di design Operae a Palazzo Cisterna con ricercati progetti.
Torino è così uno di quei luoghi dove le cose avvengo anticipando mode e gusti, in un vigore che sta trasformando questa stupenda città barocca in una dinamica città contemporanea.

04/11/15

Torino art week



Inizia oggi la settimana dell'arte contemporanea ma non solo, oggi iniziano Paratissima, presso Torino Esposizione, The Others / Exhibit nei locali della Borsa Valori e una marea di eventi tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con l'atteso intervento di Adrián Villar Rojas dal titolo Rinascimento.

Palazzo Madama ospiterà un intervento di Enzo Cucchi nella Veranda Sud mentre alla Gam inaugura l'evento supportato da AMACI che ha commissionato la realizzazione di una nuova opera a Yuri Ancarani, videoartista e film-maker che negli ultimi anni ha raccolto un crescente consenso in Italia e all’estero. L’artista ha realizzato la scultura-video Bora (2015), che verrà presentata alla GAM di Torino dal 4 novembre al 13 dicembre 2015. 

C'è poi la rassegna musicale Club to Club che corona le giornate con intensi attimi sonori mentre è in pieno svolgimento l'iniziativa del Congresso dei Disegnatori che ha coinvolto centinaia di persone. 

Io inizierò da Paratissima, fra poche ore le prime sensazioni.