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04/08/26

Prossimamente Serpentine

 


La stagione autunnale della Serpentine di Londra proporrà due interessanti mostre una su Amar Kanwar e l'altra su Justin Caguiat.

 
MOSTRA | AMAR KANWAR
 
Serpentine presenterà un'importante mostra personale di opere nuove ed esistenti di Amar Kanwar che trasformerà l'edificio Serpentine North in un ambiente visivo e sonoro meditativo.
 
La mostra segnerà la prima di una nuova installazione cinematografica a sette schermi intitolata  The Charcoal Man.
 
A Serpentine North
23 settembre 2026 – 31 gennaio 2027
Incontro con la stampa: martedì 22 settembre 2026, ore 9:00-12:00
Si prega di confermare la propria partecipazione scrivendo a:  press@serpentinegalleries.org
 
Serpentine è lieta di annunciare un'importante mostra personale dell'artista e regista Amar Kanwar (nato nel 1964 a Nuova Delhi, India), uno degli artisti più importanti che operano oggi nel campo delle immagini in movimento. Allestita presso la Serpentine North, la mostra sarà visitabile dal 23 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.
 
Per oltre due decenni, Kanwar ha sviluppato un corpus di film lirici distintivi che si muovono tra documentario, diario di viaggio e saggio visivo per esplorare le condizioni specifiche del subcontinente indiano. Produttore e regista di numerosi film e installazioni video, le opere poetiche e contemplative di Kanwar sono spesso segnate dalla storia del suo paese, ripercorrendo le eredità della decolonizzazione e della spartizione dell'India e del Pakistan. Pur essendo intriso di specificità regionale e storie profondamente personali, il lavoro di Kanwar affronta alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo. Confrontandosi con il passato come mezzo per comprendere meglio il presente, Kanwar testimonia sconvolgimenti sociali, spostamenti, potere, violenza, giustizia e memoria, rivelando in definitiva ciò che ci unisce – piuttosto che ciò che ci differenzia – a prescindere dalla geografia o dal contesto.
 
Nelle gallerie oscurate, i visitatori potranno ammirare una trilogia di film avvincenti di Kanwar: il lungometraggio  Such a Morning  (2017), l'installazione multischermo  The Peacock's Graveyard  (2023) e una nuova installazione multischermo intitolata  The Charcoal Man  (2026), che sarà presentata in anteprima alla Serpentine Gallery.

 
MOSTRA | JUSTIN CAGUIAT
 
Serpentine è lieta di annunciare la prima mostra istituzionale nel Regno Unito dedicata alle opere nuove e recenti di Justin Caguiat, che sarà visitabile presso Serpentine South dall'8 ottobre 2026 al gennaio 2027.
 
Nato nel 1989 a Tokyo, Caguiat vive e lavora tra la California e New York. È noto soprattutto per i suoi dipinti di grandi dimensioni su tela non intelaiata o lino, che spesso si estendono su intere pareti. Parallelamente alla sua attività in studio, si è dedicato alla gestione di spazi e collettivi artistici.
 
Caguiat è attratto dall'architettura e dalla risonanza spirituale degli spazi sacri, così come dalle infrastrutture urbane di tutti i giorni. La sua recente mostra Zodiac Machine ha presentato le sue opere nella chiesa di Santa Ana y la Esperanza a Madrid, nonché nel vicino mercato alimentare di Moratalaz e negli spazi pubblici circostanti. L'installazione è stata influenzata dall'architetto spagnolo Justo Gallego Martíz, in particolare dalla sua Catedral de Justo, che ha progettato e costruito da solo utilizzando esclusivamente materiali riciclati e di recupero. La mostra alla Serpentine Gallery amplierà e svilupperà questo recente progetto, riunendo pittura, scultura, grafica, suono e film. In risposta all'architettura e alle infrastrutture della galleria, accanto a tele, sculture e stampe, Caguiat creerà una nuova installazione site-specific di dipinti termocromici. Installate in modo da richiamare la forma di una grande vetrata, le opere cambiano costantemente colore e rivelano forme diverse reagendo a fattori ambientali come temperatura e luce. Le opere di Caguiat sono spesso di dimensioni monumentali, evocando murales o ampi paesaggi.
 
Sebbene resistano a narrazioni predefinite, le loro opere trasmettono un'atmosfera devozionale che ricorda gli affreschi. Il linguaggio visivo distintivo di Caguiat attinge a una vasta gamma di riferimenti, dalla psichedelia degli anni '60 alla letteratura di fantascienza, fino alla tradizione barocco-folk dei primi santi cattolici filippini, ai Nabis, all'Ukiyo-e, all'arte grafica e all'eredità dei manga. Mentre frammenti, figure, luoghi e impressioni si fondono e svaniscono continuamente, la stratificazione del colore inizia a riecheggiare il modo in cui la memoria si forma e si trasforma nel tempo.
 
Tra le sue recenti mostre personali si annoverano quelle presso la Ezra and Cecile Zilkha Gallery, Wesleyan University, Middletown (2024); Modern Art (2023, 2020); Greene Naftali, New York (2022); The Warehouse, Dallas (2022); Taka Ishii Gallery, Tokyo (2021); e 15 Orient, New York (2018). Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Dallas Museum of Art; dell'Hammer Museum, Los Angeles; del Museum of Contemporary Art, Los Angeles; dell'Hessel Museum of Art, Annandale-On-Hudson, New York; del San Francisco Museum of Modern Art; e del Museum of Contemporary Art, Chicago, tra gli altri.