Translate

31/07/14

Maya Lin alla Fondazione Parrish di New York


Presso il centro Parrish vicino a Southampton è in corso una mostra di Maya Lin, molto interessante.  


Press release 

Platform: Maya Lin   -  July 4, 2014 to October 13, 2014
How humans experience and impact the landscape is of primary concern to Maya Lin, one of the foremost artists of our time whose ecologically inspired works exist at the intersection of art, architecture, and environmental science. Using technological methods to study and visualize the natural world, Lin takes macro and micro views of the Earth—via sonar resonance scans, and aerial and satellite mapping devices—and translates that information into expressive sculptures, drawings, and sited installations.

This summer at the Parrish, Platform: Maya Lin will feature Lin’s Pin River – Sandy, a massive geographical installation depicting the boundaries of Hurricane Sandy’s flood plain, composed of thousands of straight pins, installed on the east wall of the Norman and Liliane Peck/Peter Jay Sharp Foundation Gallery. Three new recycled silver works, Accabonac Harbor, Georgica Pond and Mecox Bay, related to the location of the Museum on Long Island’s East End will be installed on the wall opposite Pin River—Sandy. Lin’s three marble sculptures,Arctic Circle, Latitude New York City, and Equator, representing the topographies at each of these positions on the globe, will be installed in concentric rings in the center of the Wassong Family Gallery at the entrance to the Museum. Through works of extraordinary beauty, Maya Lin reveals aspects of the natural world that are normally invisible to us and emphasizes the interconnectedness of all regions of the planet.

Maya Lin is one of the most important public artists of our time. Her acclaimed work encompasses large-scale environmental installations, intimate studio artworks, architectural works, and memorials. Through sculpture and drawing, Lin merges rational order with notions of beauty. She has been the subject of solo exhibitions at museums worldwide, and has also created permanent outdoor installations for public and private collections from New York to New Zealand. 

Lin is currently at work on her final memorial, What is Missing?, a project that raises awareness about the crisis surrounding biodiversity and habitat loss. 
Born in 1959 in Athens, Ohio, Lin graduated from Yale University and the Yale School of Architecture.

#PlatformMayaLin
#ArtAndScience

Platform: Maya Lin is made possible, in part, by the generous support of the Joseph and Sylvia Slifka Foundation, Pace Gallery, New York, Linda Hackett/ CAL Foundation, Debra and Leon Black, the Andrew Sabin Family Foundation, and Sandy and Stephen Perlbinder.

Platform is the Museum’s ongoing series of artist-driven projects that embrace experimentation and unconventional approaches to exhibition and programming, exploring art making as a way of understanding the world and creating new information about how we live in it.

30/07/14

Ritratto dell'artista da giovane, antologica sui vincitori della Borsa per Giovani Artisti Italiani



Gli anni della giovinezza sono passati, si è giunti oramai a trent’anni di vita, che per un museo di arte contemporanea è già una certa maturità.
Per festeggiarli il Castello di Rivoli offre una variegata proposta di iniziative e mostre che ripercorrono la già ricca storia di questa importante istituzione culturale.
Così la mostra “Ritratto dell'artista da giovane” è un’occasione per ripensare alla storia dell’arte contemporanea italiana con i suoi artisti più attuali, vincitori della Borsa per Giovani Artisti Italiani, che nella Manica Lunga sono proposti in un percorso di opere molto articolate.
La rassegna non è solo un ripercorrere l’importanza del premio che quasi tutti gli anni è stato assegnato ma è anche l’occasione per riflettere sulle criticità attuali dell’arte italiana che negli anni passati ha sempre di più dismesso la sua pratica creativa a favore di un fare artistico più di servizio che di produzione.
Le tante opere trattano di tutto ma raramente di arte, proprio il tema dell’arte pare essere scomparso all’attenzione degli artisti presenti, che si dedicano a tantissime pratiche ma quasi nessuna di queste tratta del mondo visivo, dello sguardo, della creazione di “immagini”.
Saranno state le necessità sociali, le urgenze civili, ma la cultura artistica italiana si è sempre di più dedicata alla società civile, lasciando a latere gli aspetti estetici, che sono tipici dell’arte, per questo chi li pratica si chiama artista.
La mostra è uno stimolante percorso di memoria storica di tanti attimi della storia italiana, con alcuni lavori di un certo spessore, ma quasi tutti vivono di attimi e non paiono capaci di essere “opera d’arte” che perduri nel tempo.
Ma forse queste necessità, di fare arte, non è più pregnante nel nostro presente, in continuo divenire, dove primeggia sempre di più l’attimo quotidiano sull’attimo storico.
Significativo lo spazio espositivo al piano inferiore dedicato alla pubblicità che in un breve documentario amalgama un certo percorso sociale alla fruizione della Biennale degli anni di protesta, quasi introduzione agli anni successivi, in cui il Castello di Rivoli prendeva avvio.
Nella sezione della permanente l’allestimento generale è molto gradevole e ben equilibrato, si spazia abbastanza bene negli ultimi decenni dell’arte con una selezione di opere di ottima qualità, fra le più stupende il video di Cantor, l' opera di Rebecca Horn e Mona Hatung.

All’ultimo piano era in corso la personale di Jan Dibbets che soprattutto nelle prima stanze mi  è piaciuto tantissimo, nel suo aver miscelato molto bene, la ricerca visiva con l’intervento ambientale.

Per l’autunno il Castello sta allestendo una ricca proposta di eventi; tra cui una mostra su Sophie Calle e una grande progetto dedicata alla tecnica del disegno.

29/07/14

Un'estate a Somerset


Somerset d'estate è un appuntamento fisso con questo magico spazio della Hauser & Whirth Gallery, che per propone una doppia personale con le opere dell'artista Phyllida Barlow e  il paesaggista Piet Oudolf









28/07/14

Artissima premii

Salgono a cinque quest’anno i riconoscimenti dedicati agli artisti e alle gallerie che partecipano all’appuntamento con la migliore creatività emergente proposta da Artissima. Oltre al Premio illy Present Future, al Premio Guido Carbone New Entries e al Premio Ettore Fico, l’edizione 2014 della fiera si arricchisce del Prix K-Way Per4m e del Premio Sardi per l'Arte Back to the Future che verranno assegnati agli artisti e ai progetti più stimolanti e meritevoli nelle due sezioni da alcuni dei direttori e curatori di museo di maggiore prestigio nel panorama contemporaneo mondiale. 
 
Prix K-Way Per4m
Per4m è la nuova sezione di Artissima dedicata alla performance: un progetto fortemente innovativo sia per la modalità di presentazione che per l’approccio con il quale viene affrontato in contesto fieristico. Fin dalla sua prima edizione Per4m sarà accompagnata da un premio, il Prix K-Way Per4m, destinato al lavoro performativo considerato più rilevante e significativo. Il premio di 10.000€ rappresenta un segnale della speciale attenzione del partner K-Way per questa forma di sperimentazione e dell’importanza che la sezione acquisisce da subito all’interno
della fiera.
 
Premio Sardi per l'Arte Back to the Future
Nato dalla partnership con la Fondazione Sardi per l’Arte, il nuovo Premio Sardi per l'Arte Back to the Future del valore di 5.000€ intende valorizzare una delle sezioni più innovative di Artissima dedicata a monografiche di qualità museale di artisti attivi negli anni ’60, ’70 e ’80 che non sempre hanno ricevuto la visibilità che meritano tra il grande pubblico. Il premio verrà assegnato alla galleria con il progetto più meritevole in termini di rilevanza storica dell'artista e di presentazione dello stand.
 
Premio illy Present Future
Giunto alla sua quattordicesima edizione, il Premio illy Present Future del valore di 10.000€ verrà assegnato da illycaffè all’artista ritenuto più interessante nella sezione Present Future, da anni piattaforma di lancio di nuovi talenti. Dal 2012 il premio consiste nella produzione di un progetto espositivo del vincitore nella prestigiosa sede del Castello di Rivoli. Le mostre di Caroline Achaintre e Fatma Bucak, vincitrici ex aequo della passata edizione, inaugureranno nelle sale storiche del museo in occasione di Artissima 2014.


Premio Guido Carbone New Entries
Istituito dalla fiera nel 2006, il Premio Guido Carbone è riservato alle giovani gallerie di New Entries, la sezione aperta agli spazi con meno di cinque anni di attività a cui Artissima dedica particolare attenzione. Il premio di 5.000€ verrà assegnato alla galleria che con il suo progetto in fiera dimostrerà maggiore capacità di sperimentazione, una presentazione stimolante e, al tempo stesso, grande impegno nella ricerca e nella promozione di artisti emergenti.


Premio Ettore Fico
Istituito dalla Fondazione Ettore Fico nel 2009 per valorizzare e promuovere il lavoro dei giovani artisti, il premio di 15.000€ è finalizzato a sostenere un progetto dell'artista vincitore, dalla realizzazione di una mostra ad un progetto editoriale. Oltre al premio, la Fondazione porterà avanti il suo ricco programma di acquisizioni di opere ad Artissima per arricchire la collezione del nuovo Museo Ettore Fico di Torino.


Confermato anche quest’anno l’impegno della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell'acquisizione di opere ad Artissima a favore delle collezioni museali di GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, per un valore complessivo di circa 250.000 euro.


Le giurie saranno annunciate a breve.


Artissima
Oval, Torino
7–9 novembre 2014

27/07/14

La grande guerra. Eventi espositivi sulla Prima Guerra Mondiale.




Sembra incredibile ma son già passati cento anni quando il 28 Luglio del 1914 iniziò la prima grande guerra mondiale, evento che ha sconvolto la visione del mondo.

Più che ovvi che questo tema sia affrontato in tantissimi eventi espositive dal Moma di New York, che il prossimo 4 Agosto avvia una grande esposizione documentativa ricca di materiale cinematografico, ben oltre 60 lungometraggi storici ma non solo, alla mostra “La danza macabra delle Grande guerra” che si svolgerà al museo della Satira e della Caricatura a Forte dei Marmi proprio dal 28 Luglio.

Il tema è forte, ancora oggi viviamo secondo alcuni canoni culturali nati in quel periodo e molta della cultura artistica contemporanea si sviluppa in quel periodo.

Dai futuristi ai surrealisti la guerra non ha smesso di essere fonte di riflessione e di creazione.

Pare molto interessante l’evento del Mart, che si svolgerà questo autunno, che già dal titolo "La guerra che verrà non è la prima. Grande guerra 1914-2014" fa capire lo sguardo ampio, ricco di contaminazioni e materiale fra documenti e opere d’arte.


Più documentativa la grande mostra che è già in corso a Berlino al Deutsches historisches Museum dal titolo “1914-1918. Der erste Weltkrieg”. Un grande progetto storico ampio e commovente nella sua attenzione all’umanità coinvolta che poi ripeterà un’errore ancora maggiore pochi anni dopo.








Visti i difficili tempi speriamo che sia un monito alla comprensione e al futuro più ottimistico. 

26/07/14

MAO, Un’angoli di quiete orientale




Al MAO con nuovi riallestimenti e una bella mostra fotografica con gli scatti di Fosco Maraini.

Si tratta di uno degli angoli più rilassanti e affascinanti di Torino, in un quartiere storico e appartato, nella classica tradizione di riservatezza piemontese.

Articolato su cinque piani il MAO, Museo d'Arte Orientale, è una piacevole esperienza, uno stimolante viaggio nella storia con tracce di terre lontane.

Viaggio che viene rinfrescato dalle diverse mostre e dai continui riallestimenti conservativi, come il recente programma di rotazioni delle lacche, che dopo quattro anni di esposizione vengono sostituite da altre in archivio.

La grande vetrina oggetto delle sostituzioni, posta all'inizio della galleria dedicata al Giappone, ha ospitato e continuera' ad ospitare oggetti pregevoli dei periodi Edo (1603-1868), Meiji (1868-1912) e Taisho (1912-1926).

La piu' importante tra le lacche esposte e' una grande ryoshibako (scatola per carta e documenti) in legno dorato, della meta' del 1700, che presenta sul coperchio un paesaggio con ciliegi in fiore. La decorazione, realizzata con polveri metalliche applicate secondo la tecnica maki-e ("pittura cosparsa"), e' un prezioso esempio dell'altissimo livello tecnico e artistico raggiunto dai laccatori giapponesi, e fa di questa scatola uno dei piu' splendidi oggetti di arte applicata in dotazione al MAO.


Degno di nota e' anche uno squisito inro (contenitore che si portava appeso alla cintura) coevo con intarsi di madreperla, raffigurante su un lato un airone e sull'altro l'arcata di un ponte.

Con la nuova rotazione sara' anche reintrodotto nella stessa vetrina un emakimono (rotolo di formato lungo e stretto) firmato "Buncho", dipinto a inchiostro su seta con fusti e foglie di bambu'.


Tani Buncho (1763-1840) e' stato uno degli artisti giapponesi piu' influenti del suo tempo. Dotato di grande abilita' tecnica, riusciva a destreggiarsi con diversi stili pittorici, oltre ad avere innate qualita' per l'insegnamento e grandi conoscenze della pittura antica, sia cinese sia giapponese.

Al piano terra è possibile vedere la serie di scatti e un rapido video, realizzati da Fosco Maraini fra i primi a documentare questa particolar tradizione di pesca femminile che si svolge sulle isole di Hèkura e Mikurìa (Hegura e Mikuriya), al largo delle coste occidentali del Giappone, dove vivevano e lavoravano gli Ama, un gruppo etnico di pescatori, dai tratti culturali originali. Fra questi tratti, quello più affascinante e peculiare era la pesca di un particolare mollusco, l'awabi, che costituiva la principale occupazione dei mesi estivi e la fonte di reddito principale dell'intera comunità Ama.


A Hèkura, la pesca degli awabi era un compito tradizionalmente riservato alle donne, che la praticavano in apnea sui fondali davanti all'isola, in alcuni casi profondi anche venti metri. Il reportage di Maraini mostra le pescatrici Ama, donne dai corpi giovani e atletici, rivestite con l’indumento tradizionale, il kuroneko, mentre svolgono il loro lavoro quotidiano, che consisteva nell’immergersi in mare in apnea fino a 20 metri di profondità, utilizzando una lama ricurva per staccare il mollusco e portarlo in superficie per posarlo in un cesto galleggiante. Un mondo sconosciuto e una tradizione destinata a scomparire per sempre. Oggi esistono ancora poche donne, ormai anziane, che praticano questa pesca, ma con attrezzature diverse e moderne. Per questo il lavoro di Fosco Maraini, oltre all’innegabile qualità delle fotografie, è considerato una fondamentale testimonianza di un mondo scomparso.


Le trenta fotografie presentate al MAO saranno arricchite dalla proiezione del documentario realizzato da Maraini: il cortometraggio, più volte proiettato negli anni seguenti alla sua realizzazione, è stato considerato per lungo tempo perduto sino al recupero e al restauro avvenuto grazie all’intervento del museo delle Culture di Lugano. 

 

25/07/14

Prix Art Net



Per tutti gli artisti operanti sul web ora c’è un nuovo premio, il “Prix Art Net” ideato da Rhizoma, in collaborazione con il Tsinghua Art & Science Media Lab e il Centro per l'Arte e la Tecnologia, con un monte premi di ben 10.000 $


Tutti i dettagli al sito  http://www.prixnetart.org


Press release
Beginning this autumn, Rhizome and Beijing-based TASML and CAT/CCIA will award a substantial new prize for internet art. 
The "no strings attached" prize, which will be awarded three times in total in 2014, 2015, and 2016, will recognize the past work and future promise of one artist making outstanding work on the internet. The awardee will receive $10,000; a second distinction award of $5,000 will also be made each year.
To us, the prize feels timely. It celebrates the current moment of internet art and looks ahead to its future. As many artists have won international acclaim for work that tackles technology as subject matter through media forms of long standing—sculpture, installation, and painting—internet art remains less recognized, less supported. This prize gives a boost to those who continue to make art on the internet, and emphasizes the unique cultural importance of such work.
We're thrilled to work with our partners to acknowledge significant internet artists who continue to be committed to working online, who have inspired us in the past, and whose best work still lies ahead.
Deadline for nominations: August 31, 2014. Please see full information about the prize on http://www.prixnetart.org

24/07/14

doattime 240714


Arte condivisa per tutti…




Da pochi giorni sono affissi per tutta la Gran Bretania più di 30.000 cartelloni pubblicitari che propongono opere artistiche, un grande progetto voluto da Art Everywhere http://arteverywhere.org.uk/

Un modo immediato di diffondere l’arte attraverso un media quotidiano, a cui si affiancheranno anche tabelloni elettronici delle pensiline dei bus, spazi di proiezione, che sicuramente verrà in contatto con un vasto pubblico.


Per l’evento sono stati selezionati noti artisti, tra cui Grayson Perry, Antony Gormley. La selezione delle opere è avvenuta attraverso un uso dei media quali facebook dove sono state selezionate le opere da esporre.


Press release

Art Everywhere is a collaborative project presented by the out of home industry led by Clear Channel, Exterion Media and JCDecaux, including Ocean Outdoor, Storm and Outdoor Plus. Founding partners are Richard Reed (co-founder of Innocent Drinks), the Art Fund, Tate, creative agency 101, Posterscope, Vizeum, Easyart and Facebook, with additional support from Vue Cinemas.

With 38,000 public votes and the help of some of the finest UK curators and creatives, the nation’s favourite art from the UK's public collections, forms this vast nationwide exhibition from 21 July-31 August 2014. Be moved, be inspired, be surprised and get smiling! Use #arteverywhere to share your thoughts and snaps on Twitter and Instagram.

Art Everywhere is the largest outdoor exhibition with thousands of poster sites and billboards up and down the country celebrating a summer of art. Artists, curators, media owners and entrepreneurs joined by a love of art have fuelled this massive charitable celebration.

23/07/14

Arcevia Art Contest




Ecco un evento da non perdere, l'Operazione Arcevia Art Contest che il Network culturale Equilibriarte, assieme alla Riserva Privata San Settimio ed al collettivo Unit+ ha indetto un contest gratuito per artisti e creativi con lo scopo di promuovere e valorizzare l'Arte contemporanea. 




Il concorso ha un'unica sezione in cui sono ammesse opere di diverso genere, dalla Pittura alla Grafica passando per la Fotografia, Video, Scultura ed installazioni. 

La partecipazione al concorso è totalmente gratuita.



Leggi tutto il testo al sito http://www.equilibriarte.net/operazionearcevia/ 

Una piramide "giapponese" a Roma


Si stanno per concludere i lavori di recupero della Piramide Cestia, sponsorizzati da Yuzo Yagi, un imprenditore giapponese che ha sostenuto i costi del restauro, con oltre due milioni di euro.


La piramide fu costruita fra il 18 -12 a.C. come tomba per Caio Cestio, un magistrato di una delle quattro grandi corporazioni religiose a Roma. Misura alla base 100 piedi romani (29,6 m), e 125 piedi romani (37 m) di altezza, realizzata in mattoni ricoperta con lastre di marmo bianco.

22/07/14

Mille pernottamenti One Night | Sleepless Nights di Sheherazade

 
Anche quest’anno al Watermill Center, il prossimo 26 Luglio, riunirà il mondi della creatività newyorchese, dal teatro alle arti visive, per il 21 ° Annual Watermill Center Summer Benefit. Si tratta di uno degli eventi più suggestivi, curato da Robert Wilson, che nel classico stile americano, serve a raccogliere fondi per attività sociali, quest’anno si tratta dell’ Artist Residency Programs.


Per fare ciò si organizza un’evento a pagamento, l’occasione sarà come sempre costellata da proposte artistiche, vendite di opere d’arte o manufatti vari, in uno spirito conviviale.

Dettagli al sito  http://watermillcenter.org/










21/07/14

Pausa caffè



Le meduse nucleari di Takashi Murakami


L’artista Takashi Murakami, coglie l’occasione della mostra antologica alla Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, dal 23 Luglio al 30 Settembre, per presentare in anteprima europea il suo recente progetto video Jellyfish Eyes, che ritratta il tema dell’incidente nucleare di Fukushima.


Un particolare film i cui sono assemblati diversi percorsi creativi della sua cultura orientale, ma con ispirazioni anche a noti film occidentali, come E.T., in una visione declinata al pessimismo.


La mostra sarà anche l’occasione per ripensare al fantasioso percorso artistico di questo vulcanico artista. 

20/07/14

Zooart 2014


Sta per giungere alla fine, con l’ultima sezione, la rassegna artistica Zooart di Cuneo, uno dei progetti più originali d’Italia, una mostra, in un antico giardino pubblico (ex-zoo) nell’orario notturno.

Si tratta della tredicesima edizione, che negli anni è cresciuto da evento locale a rassegna internazionale di nuove proposte d’arte.

Il progetto prende forma in un antico giardino, nel centro di Cuneo, in stile inglese che fino agli anni settanta fu anche usato come spazio per un piccolo zoo.

L’iniziativa si svolge per tre settimane in un continuo rinnovamento di opere, installazioni, video. Raro esempio d’occasione d’arte aperta a tutte le forme espressive con una selezione con bando pubblico internazionale.

La rassegna ha avuto da subito un grande successo di pubblico e di interesse, dando vita così a sviluppi espositivi che si sono espansi su tutta la città, con diverse iniziative. Come il progetto di Zooincittà che presenta interventi artistici nel tessuto urbano; Localart un progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per la valorizzazione e il sostegno di artisti del territorio e Markzone un nuovo progetto internazionale che unisce la realtà socio-culturale di Cuneo e Nizza sul tema della cultura alimentare e della collettività.

Eccovi ora alcuni scatti.






Tutti i dettagli dell’iniziativa al sito www.zooart.it


19/07/14

Il luogo del colore, un percorso spaziale attraversa le stanze della GAM.

 Julião Sarmento
L’estate d’arte torinese è ricca di fresche occasioni, tra cui la GAM che presenta, da pochi giorni, una serie di nuove mostre.
Sono ben quattro gli eventi espositivi attualmente in corso alla GAM. Nello spazio Underground Project sono presenti i lavori ambientali di Julião Sarmento che sullo stesso livello si confrontano con gli spazi dei selezionati all'ars viva Fine Arts Prize.
Nei piani superiori le percezioni cromatico di Piero Fogliati condivide alcuni aspetti fisici delle sculture di Alis/Filliol, elementi di fusione correlati da attimi variopinti.
Queste occasioni si immergono nella stupenda collezione che attraversa due secoli d’arte in modo tematico, aprendo interessanti occasioni di riflessione e bellezza.
Julião Sarmento
I disegni di Julião Sarmento sono sguardi su attimi di corpi femminili che si offrono in intime relazioni. Sospensioni che le opere scultoree manifestano pienamente in questa loro parzialità emotiva. Le stesse lievità che è presente nei domestici lavori di Giorgio Morandi proposti con una scultura Complex Form #52 di Sol Levit da cui lo stesso Sarmento ha tratto ispirazione per un vasto lavoro proposto in diretto dialogo.
Antonio Fontanesi 
Questi giochi di confronti proseguono con le opere ispirate dal quadro di Antonio Fontanesi che tre giovani artisti, selezionati per il ars viva Fine Arts Prize, hanno realizzato. L’attenzione al paesaggio nelle sue cifre più naturali e storiche è la connotazione comune con cui Björn Braun ha proposto un video e una istallazione temporanea, Adrian Williams offre una sua rilettura fisica e pittorica e John Skoog declina alle tracce il passaggio di una presenza animale.
Il colore è l’anima comune fra le luci meccaniche di Piero Fogliati che svela la frugalità dei colori e le libertà fluide delle sculture di Alis/Filliol che avvolgono forme abbozzate, intenzioni di sculture in un divenire plastico.
Piero Fogliati

Alis/Filliol