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Visualizzazione post con etichetta Takashi Murakami. Mostra tutti i post
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09/01/25

Louis Vuitton... replay

 

La stanchezza del sistema moda e oramai anche dell'arte contemporanea è confermata dalla riproposta del connubio della casa di abbigliamento Louis Vuitton e l'oramai annoiato ex artista Takashi Murakami che tornano senza nessuna fantasia a riproporsi venti anni dopo. 

Stessi disegni, stessa forma, noia assoluta, forse funzionerà per fare business ma come creatività siamo anche sotto zero. Come si rimpiage un creativo come Marc Jacobs che all'epoca faceva faville sperimentava e innovava, oggi siamo all'ennesimo replay del passato.

Unica nota di colore forse l'idea dei tram che per alcuni giorni, fino al 28 Gennaio, girano per il centro di Milano, proposti come spazio di visione dei cartoni animati del fumettista giapponese. 

24/01/17

Murakami a Bologna




Anche gli spazi commerciali della Galleria Cavour di Bologna danno un contributo artistico ospitando la mostra "Kirakirà" con le opere di Takashi Murakami proposte nella rinnovata Sala Barocca e nella boutique Louis Vuitton, dove ci saranno anche alcuni pezzi della famosa collezione di moda realizzati dall'artista giapponese. 



L'evento sarà inaugurando nei giorni di Arte Fiera e durerà fino a metà Febbraio.

11/02/16

Pittura infinita - L'ultimo grande racconto pittorico di Takashi Murakami


Il complesso lavoro di Takashi Murakami occupa in questo periodo il Mori Art Museum di Tokyo.

Centro dell’esposizione è il grade gruppo di pannelli denominato  “500 Arhat”  che in alcune sue parti era già stato presentato a Venezia a Palazzo Grassi, alcuni anni fa.


Qui per la prima volta è presentato tutto il gruppo, creando così un lungo percorso visivo che ci immerge nel fantastico mondo cromatico dell’artista giapponese.

Il gruppo di opere crea un lungo pannello, alto tre metri e lungo oltre cento, che ricorda un pochino lo stile del famoso arazzo di Bayeux, opera narrativa medievale.


Anche in questo caso si parla dei tempi antichi, dell’epoca dei maestri spirituali buddisti che indicano la via oltre le debolezze umane.

Info http://www.mori.art.museum/eng/


21/07/14

Le meduse nucleari di Takashi Murakami


L’artista Takashi Murakami, coglie l’occasione della mostra antologica alla Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, dal 23 Luglio al 30 Settembre, per presentare in anteprima europea il suo recente progetto video Jellyfish Eyes, che ritratta il tema dell’incidente nucleare di Fukushima.


Un particolare film i cui sono assemblati diversi percorsi creativi della sua cultura orientale, ma con ispirazioni anche a noti film occidentali, come E.T., in una visione declinata al pessimismo.


La mostra sarà anche l’occasione per ripensare al fantasioso percorso artistico di questo vulcanico artista. 

18/02/12

Anche nel Qatar la minestrina degli artistar..



Si è inaugurata da poco nel nuovissimo museo del Qatar una grande mostra sull’arti-star Takashi Murakami. L’evento curato dall’italiano Massimiliano Gioni è parte di un grande rinnovamento, che questo piccolo, ma ricchissimo regno, sta sviluppando nel tentativo di promuoversi come realtà di interesse internazionale.

Effettivamente in questi ultimi anni i ricchi petrolieri arabi non sanno più come spendere la mole di denaro che ogni giorno arriva in cambio dei loro giacimenti di materiale combustibile.

A volte i progetti hanno successo e a volte prendono percorsi più tortuosi come ad esempio l’iniziativa immobiliare di Dubai, che dopo un favoloso decollo pare essersi arenata. Un poco per la grande crisi un poco per la location desertica, che sicuramente non è proprio un luogo felice dove vivere quotidianamente.

Altri stati arabi hanno forse intrapreso una via più sensata come il minuscolo e florido regno del Qatar che nel rinnovo del proprio polo museale si propone come un luogo di piacere e cultura.

Per cui dopo l’apertura del recente museo di arte islamica, progettato dal giapponese I.M.Pei, mentre si stanno concludendo i lavori per il Museo Nazionale del Qatar dell’archistar francese Jean Nouvel.

Nel nuovo museo sono state raccolte quasi 800 opere che coprono 1,300 anni di storia, con materiali di differenti fatture (ceramiche, tessuti, manoscritti) provenienti da tutti paesi toccati dalla cultura islamica.

Ma fiore all’occhiello di questa strategie sono le grandi mostre dei soliti nomi di artistart spalmanti in una nuova duplicazioni espositiva. Che sempre più paiono tediose e prive di senso, tanto più in questo minuscolo angolo del mondo. Ma pare che non se ne possa fare a meno di questo gioco alla ripetizione, i media e forse il pubblico sono oramai sempre più compulsivi e noiosi.