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31/08/11

Vitrine


Con il titolo Vitrine la GAM di Torino propone un progetto inedito e offre un nuovo spazio alla giovane ricerca artistica piemontese. Una grande parete nell’atrio, insieme all’area posta di fronte all’Underground Project, saranno i luoghi a disposizione di artisti che vivono e lavorano a Torino o in Piemonte e che si stanno distinguendo con la loro opera nel panorama artistico nazionale. Il progetto è suddiviso in cicli e prevede per ogni fase l’impegno di un diverso curatore, chiamato a individuare un tema e una selezione di artisti che esporranno opere inedite realizzate appositamente per gli spazi della galleria, con il fine ultimo di presentare al pubblico un’ampia vetrina significativa della produzione artistica del nostro territorio.

La prima parte di Vitrine è affidata al giovane curatore torinese Luigi Fassi, che ha selezionato otto artisti torinesi, attivi singolarmente o in coppia, nati tra gli anni Sessanta e gli Ottanta. Il titolo del suo ciclo Con gli occhi chiusi prende a prestito il titolo del romanzo di esordio di Federigo Tozzi del 1918. La miopia del protagonista adombrata dal racconto di Tozzi costringe a un diverso accesso all’esperienza del mondo, in un’indeterminazione che allunga e distorce non solo la visione esterna, ma anche quella dell’interiorità. La metafora novecentesca di Con gli occhi chiusi costituisce un’ipotesi di lettura dei lavori degli artisti coinvolti dal curatore, dando risalto alla loro volontà di presentare prospettive di margine e rimozione. Le opere del progetto riverberano così una capacità esplorativa della realtà portata avanti in termini intuitivi e non lineari - quasi ad occhi chiusi.

Con gli occhi chiusi. Gli artisti selezionati: Renato Leotta (1982), Gianluca e Massimiliano de Serio (1978), Isola e Norzi (Hilario Isola e Matteo Norzi 1976), Alessandro Sciaraffa (1976), Caretto e Spagna (Andrea Caretto 1970 e Raffaella Spagna 1967).

RENATO LEOTTA
27 settembre – 11 novembre 2011

Le opere di Leotta (1982) - filmiche, installative e fotografiche - sono simulazioni di passeggiate volte a restituire un’esperienza individuale di attraversamento di un luogo particolare. Il procedimento indiziario di Leotta procede per aggregazione di dati e riflessioni, teso a svelare tratto per tratto la vicenda storica, sociale ed estetica di un paesaggio o di uno scenario urbano preso in esame. Come un frammentario atlante di esplorazione personale, le opere di Leotta attivano un’attenzione complessa verso i luoghi considerati, provando a ipotizzare e ricostruire la rete di connessioni che li ha determinati. L’esito è prossimo alle forme di un’antropologia interpretativa, trasfigurata mediante il riferimento a una molteplicità di echi artistici e letterari. L’indagine su luoghi, vicende storiche e manufatti è colta così nel segno di una dimensione di temporalità stratificata, organizzata visivamente per mezzo di analogie, discontinuità e parallelismi.

Catania (2011) è il montaggio sintetico di una passeggiata nei paesaggi rurali, tra strade e campagne, della provincia di Catania. L’occhio della cinepresa di Leotta segue il filo di una lettura storica degli scenari incontrati, costruita per elementi minimi e frammentari. Nel panorama visivo dell’opera, regesti di architetture auliche dell’antica aristocrazia terriera locale si sovrappongono senza soluzione di continuità allo sviluppo urbano contemporaneo e alla sua ininterrotta evoluzione. Agrumeti e antiche coltivazioni agricole, scenari di siccità e di vegetazione rigogliosa si alternano alla presenza quasi subliminale di veicoli e mezzi di trasporto dell’industria di massa. L’artista istruisce così un’ipotesi critica dove le fratture e le continuità tra passato e presente manifestano il filo rosso che accomuna lo sviluppo di vicende storiche apparentemente lontane tra loro, come feudalesimo, riforma agraria e migrazione della popolazione locale verso il mondo industriale del nord Italia. Catania è così un diario minimo delle trasformazioni sociali e urbane della Sicilia costruito per mezzo di una scrittura fatta di intuizioni visive, dove è la morfologia del paesaggio a guidare tratto per tratto lo svolgimento dell’opera.

Napoli (2011) è un video costituito da pochi istanti di ripresa in pellicola di un giardino urbano di fronte all’acquario di Napoli sulla riviera di Chiaia. L'opera mette in scena la rivelazione di un frammento classico della natura mediterranea in termini esotici e letterari. Anche in questo caso lo sguardo dell’artista sintetizza così una riflessione sul paesaggio come eco delle vicende culturali che lo hanno costituito e dei cliché che continuano a determinarne le risonanze nel presente. Il cactus del video che ondeggia nel vento determina una visione fondata su codici non più naturalistici ma piuttosto simbolici ed evocativi, in una saturazione di suggestioni affidata alla sensibilità dello spettatore.

Torino (2011) è una serie di tavole di colore blu e grigio. La loro presenza è legata ai lavori video ed è da intendersi come rappresentazione sintetica di forme e colori legati alla produzione industriale. Se Catania e Napoli articolano un tracciatura per evocazione essenziale di elementi primari di quelle città, la presenza delle tavole di Torino determina l’apparizione di due significanti astratti ma capaci di restituire in termini essenziali un’ipotesi economica ed estetica di lettura della metropoli, posta in parallelo con la geografia storica ed sociale delle due città meridionali.

VITRINE
GAM Torino. Via Magenta, 31
Atrio e piano interrato

Primo ciclo: CON GLI OCCHI CHIUSI
a cura di Luigi Fassi dal 27 settembre 2011 al 31 luglio 2012

RENATO LEOTTA 27 settembre – 11 novembre 2011

I prossimi appuntamenti:

Gianluca e Massimiliano de Serio 24 novembre – 31 gennaio 2012
Isola e Norzi 9 febbraio- 31 marzo 2012
Alessandro Sciaraffa 12 aprile – 30 maggio 2012
Caretto e Spagna 5 giugno - 31 luglio 2012

Via del sale




A tre anni dall’ultima edizione torna la manifestazione internazionale d’arte contermporanea “Via del sale” ospitata in alcuni dei luoghi più suggestivi lungo i sentieri che dall’Alta Langa giungono al mare. Realizzata dall’Associazione “Il Fondaco” con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio della Provincia di Cuneo.

“Via del Sale 2011 è dedicata alla memoria dello scrittore Nico Orengo, che insieme a Silvana Peira ne è stato il curatore dalle origini.

A rendere omaggio a Orengo sono stati chiamati alcuni degli artisti delle precedenti edizioni: Gabriella Benedini, Jean Gaudaire Thor, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Luigi Mainolfi, Giulio Paolini, Salvo, Luigi Stoisa, Gral, Ugo Giletta, Giovanni Tamburelli, Claudio Rotta Loria, Gilberto Zorio. Gli artisti allestiranno le loro opere a Canale (Enoteca regionale del Roero), Bergolo (Pieve di San Sebastiano), Levice (chiesa di San Rocco), Prunetto (castello degli Scarampi), Monesiglio (ex Filanda), Camerana (chiesa di S. Antonio) e Final Borgo (chiostro di Santa Caterina).

“Si tratta di un’iniziativa nella quale la Provincia crede da anni – dice l’assessore provinciale alla Cultura Licia Viscusi – e che torna quest’anno con tappe suggestive in Alta Langa per far conoscere, attraverso l’arte, un patrimonio di natura, cultura, enogastronomia, storia e architettura che ci viene invidiato da molti. Il percorso artistico-culturale ripercorrerà l’antica via dei commerci tra i monti e il mare che è entrata a far parte, col mpassare dei secoli, della nostra identità di popolo che vive a confine tra Piemonte e Liguria”.

La giornata inaugurale sarà sabato 3 settembre alle 11,30 al Castello degli Scarampi di Prunetto dove sarà presentato il catalogo a cura di Guido Curto con brindisi di apertura offerto dall’Enoteca Regionale del Roero di Canale. La giornata proseguirà con l’itinerario lungo le altre sedi.

La mostra è visitabile fino al 16 ottobre con orario il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Masso Erratico - Elisa Sighicelli




Dal 30 agosto al 2 ottobre 2011 la Videoteca della GAM presenta Masso Erratico, l'opera realizzata da Elisa Sighicelli in relazione con l'Ecomuseo della Castagna di Nomaglio.

La proiezione del video di Sighicelli è il quinto appuntamento del ciclo che la Videoteca della GAM dedica ai video prodotti in occasione dell’edizione Video di Eco e Narciso.



Calendario

19 aprile – 14 maggio
Lucignolo
di Elisabetta Benassi

17 maggio – 18 giugno
Dialoghi del Lys
di Gianluca e Massimiliano De Serio

21 giugno – 23 luglio
Researches undertaken for the museum of Alessandro Cruto
di Nick Laessing

26 luglio – 27 agosto
Variazione di velocità, 17 luglio 2010 13.39.50
di Luca Rento

30 agosto – 02 ottobre
Masso erratico
di Elisa Sighicelli

04 ottobre – 06 novembre
Trame
di Luca Vitone



Sede e orario

Videoteca GAM
Via Magenta 31, Torino
Aperta dal martedì al sabato ore 10-18
e la prima domenica del mese
Chiusa nei giorni festivi
Ingresso gratuito
tel 011.4429597

Diogene – bivaccourbano vince Graham Hudson




Per l’edizione 2011 del progetto “Diogene – bivaccourbano”, alla sua quarta edizione, è stato selezionato, per la sua ricerca dal forte elaborazione dei materiali in relazione allo spazio, l’artista inglese Graham Hudson, nato nella contea del Sussex nel 1977.

Oltre al corpus di lavori molto interessante, la giuria ha apprezzato in particolare la metodologia adottata dall’artista basata sulla esperienza, sulla ricerca, sulla manipolazione dei materiali, sulla relazione con l’ambiente in cui si trova a lavorare. L’artista lavora infatti riflettendo sui materiali, sulle architetture temporanee, sulle possibilità costruttive, cercando di indagare sul carattere entropico di certi elementi e sulla loro possibilità di essere perpetuati nel tempo attraverso la continua trasformazione.

Recentemente è stato impegnato, per circa sei mesi, nella costruzione di una vera e propria struttura abitativa con annesso parco-sculture nella piazza di Parade Ground a Londra, tra la Tate Britain e il Chelsea College of Art, e ha sviluppato nella città di Roma un piano di lavoro site-specific per lo spazio della galleria Monitor.

Graham Hudson, nato nel Sussex 1977, attualmente vive a Los Angeles per il programma di residenze Raid Projects.

Personali: 2000/ Rokeby, London, upcoming; 2006 ZingerPresents, Amsterdam; Mark Moore Gallery, Los Angeles; 2005 Rokeby Londra; VTO Londra; Jerwood Artist’s Platform, Jerwood Space, Londra. Group Show: 2006 Saudada, Highbury Studios; 2005, Seventeen Presents, Seventeen, Londra; Acid Rain, Glassbox, Parigi; Larry’s Cocktails, Gagosian, Heddon St., Londra; Open Garden, Fortescue Avenue/Johnathon Viner, Londra; 2004 Collage, Bloomberg Space, Londra.

Condominium


Lentamente in questi giorni prende forma un “Condominium” presso la Galleria Franco Noero, nota meglio come Fetta di Polenta o Casa Scaccabarozzi.

E’ intervento specifico per lo spazio, un ri-arredamento di Martino Gamper per questo noto edificio di Alessandro Antonelli.

Ogni piano avrà un ospite il cui mobilio tagliato sulla sua identità darà elementi del "suo" vissuto umano.

Equilibrato gioco fra forma e idee, fra materia e identità.

FAKE TO FAKE



Paratissima invita artisti e creativi a partecipare alla Call for Proposal per la mostra FAKE TO FAKE!

FAKE TO FAKE sarà uno degli episodi curati dell’intera manifestazione a cui parteciperanno su invito una quindicina di noti artisti: due parartisti saranno selezionati attraverso la presente call for proposal, dando così la possibilità ad artisti emergenti di esporre insieme a loro.

La mostra si ispira a F for Fake, film documentario di Orson Welles degli anni ’70, e avrà come tema il falso nell’Arte, rappresentato in tutte le sue declinazioni.

Scarica il Concept della mostra e il Bando per partecipare dal sito.


Ricordiamo anche che c'è tempo fino al 15 Settembre per l'iscrizione alla selezione per Paratissima e che nel sito troverete tante altre interessanti iniziative per i giovani artisti.

150 anni di moda in Italia



Un viaggio nello stile italiano dal 1861 ad oggi, da Gabriele d’Annunzio agli esperimenti del futurismo, dalle dive del cinema ai grandi stilisti contemporanei.

La mostra racconta la storia della moda in Italia dall’Unità ai giorni nostri, con uno sguardo finale rivolto al futuro.

Il nucleo principale dell’esposizione sarà costituito dagli abiti della prestigiosa collezione della Sartoria teatrale Tirelli. Per l’ultimo cinquantennio, ad essi s’aggiungeranno abiti realizzati dai principali stilisti italiani contemporanei.

La direzione artistica della mostra è affidata alla costumista Gabriella Pescucci, Premio Oscar nel 1994, che si occuperà principalmente della prima sezione, e alla giornalista Franca Sozzani, direttrice dal 1988 di Vogue Italia, che seguirà invece la scelta e la raccolta degli abiti della seconda. Il coordinamento storico-scientifico è affidato all’Ufficio studi della Reggia di Venaria nelle persone di Andrea Merlotti e Clara Goria, con Sergio Toffetti, conservatore della Cineteca Nazionale.

Durante il Regno (1861-1946) la moda italiana non si configurò come un carattere identitario nazionale né come fattore produttivo di rilevanza. Ciò nonostante, diversi furono i tentativi di gettare le basi per una moda italiana: da quelli promossi dagli ambienti di corte ai progetti dei Futuristi fino ai tentativi autarchici del Fascismo.

L’avvento della Repubblica (1946) corrispose, invece, alla nascita ed all’affermarsi di una moda italiana che fu scelta consapevolmente come elemento di rilancio e riscatto dell’Italia dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale. La fortuna di questa decisione, tale da generare negli anni Ottanta il fenomeno dell’Italian style e del cosiddetto Made in Italy, ha modificato fortemente l’immagine dell’Italia all’estero e ha reso la moda uno dei principali comparti dell’economia italiana.

Al fine di raccontare in modo chiaro e comprensibile al grande pubblico la storia sopra presentata e di consentirne una rapida contestualizzazione, l’allestimento ricorrerà ad un insieme di apparati visivi e sonori in costante dialogo con gli abiti esposti.



Sede: Sale delle Arti della Reggia di Venaria - Piazza della Repubblica, Venaria Reale

Periodo di apertura: Dal 17 settembre 2011 all' 8 gennaio 2012

Chiuso il lunedì. Martedì - venerdì h 9-18; sabato e domenica h 9-20.

Realizzazione: Consorzio La Venaria Reale e Comitato Italia 150, con la Fondazione Tirelli - Trappetti, Roma

Direzione artistica: Gabriella Pescucci (Costumista, lavora nell'ambito dell'opera lirica e del cinema, in Italia e all’estero. Nel 1993 ha vinto il premio Oscar per i costumi di L’età dell’innocenza di Martin Scorsese. Ha ricevuto altre due candidature agli Oscar nel 1989 per Le avventure del barone diMünchausen di Terry Gilliam e nel 2004 per La fabbrica di cioccolato di Tim Burton) e Franca Sozzani (Giornalista esperta di moda. Dal 1988 è direttrice di Vogue Italia, carica che ricopre insieme a quella di direttore editoriale della casa editrice Condé Nast Italia. È autrice di numerosi libri di fotografia, moda, arte e design).

Coordinamento storico-scientifico: Clara Goria, Andrea Merlotti, con Sergio Toffetti

Supporti audiovisivi: Sergio Toffetti

Allestimento: Michele De Lucchi

Leonardo a Venaria



Il celebre Autoritratto per la prima volta esposto in una grande mostra con le opere degli artisti che nel corso dei secoli si sono ispirati al genio di Leonardo.

Il più grande italiano di tutti i tempi protagonista di una mostra unica. Nella Scuderia Grande juvarriana della Reggia di Venaria, la mostra espone uno dei capolavori delle collezioni sabaude: l’Autoritratto di Leonardo, conservato alla Biblioteca Reale di Torino.

Intorno all’opera, nota in tutto il mondo per il suo valore artistico e per i tanti significati che le sono stati attribuiti, altri disegni di Leonardo incentrati sul tema del volto umano, costituiranno uno scenografico allestimento per ripercorrere la straordinaria figura dei più grandi italiani di tutti i tempi.

Da un genio italiano a un mito universale. Il celebre Autoritratto per la prima volta esposto in una grande mostra con le opere degli artisti che nel corso dei secoli si sono ispirati al genio di Leonardo.

LA MOSTRA
La mostra, progettata e organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali –Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e Biblioteca Reale di Torino– in collaborazione con il Consorzio di Valorizzazione La Venaria Reale nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, con il sostegno di Lavazza, offre un percorso nell’opera di Leonardo da Vinci attraverso una trentina di disegni originali provenienti da importanti istituzioni italiane e estere, e alcuni scritti raccolti intorno aL’Autoritratto della Biblioteca Reale di Torino. Completano il percorso espositivo una serie di opere dal XV al XX secolo che raccontano l’importanza e il consolidamento della fisionomia del Genio nell’arte antica e moderna fino all’influenza del mito di Leonardo nell’arte contemporanea.

LA PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA
Una prima sezione introduttiva offre al visitatore la conoscenza dell’artista attraverso una biografia ragionata che illustra il contesto sociale, l’ambiente culturale di formazione e i molteplici campi di attività del Maestro.
A seguire un video illustrativo e interpretativo dell’opera vinciana, focalizzato sul tema della fisionomia dell’artista, curato da Piero Angela.
A chiusura della mostra uno spazio multimediale, introdotto da una riproduzione digitale in scala 1:1 del Cenacolo, consente di analizzare nel dettaglio lo studio delle fisionomie e delle espressioni in uno dei capolavori del Maestro.
La fortuna di Leonardo nella letteratura è visualizzata da brani letterari proiettati mentre una sezione, in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino e curata da Arnaldo Colasanti, presenta una rassegna di film che si sono ispirati al Genio.

L’AUTORITRATTO E I DISEGNI
Nella sezione dei disegni, curata da Carlo Pedretti, Paola Salvi e Clara Vitulo, vengono esposti al pubblico il Codice sul volo degli uccelli e il nucleo completo dei tredici fogli autografi di Leonardo appartenenti alle collezioni della Biblioteca Reale di Torino, incluso il celebre Autoritratto. Prestigiosi prestiti nazionali e internazionali contestualizzano e integrano i soggetti della raccolta torinese, con attenzione particolare al tema del volto, della natura, dell’anatomia umana e delle macchine.

NASCITA DEL MITO
Attraverso una selezione di opere di artisti dalla fine del Quattrocento all’Ottocento, curata da Pietro Marani, viene analizzata la figura di Leonardo nelle arti e nella cultura, evidenziando come la fisionomia stessa dell’artista diventi icona del genio rinascimentale.
Un approfondimento è dedicato alla costruzione dell’immagine di Leonardo come rappresentante del carattere italiano, usato in funzione retorica nel periodo pre e post unitario.

ICONA CONTEMPORANEA
Per la cura di Renato Barilli, la presenza di Leonardo nell’arte contemporanea si apre col celebre omaggio resogli da Marcel Duchamp conducendo l’apparente sfregio di mettere i baffi alla Gioconda. Altro riferimento d’obbligo è il tema dell’Ultima Cena, con la ripresa dovuta ad Andy Warhol, ma anche a tanti altri protagonisti dell’arte recente come Spoerri, Nitsch, Recalcati. Il tema dell’Uomo vitruviano è riproposto nell’opera di Ceroli.

Leonardo fu anche uno strenuo studioso della fisionomica: da qui una linea che, attraverso le tipologie proposte da Lavater, arriva a Goya, Daumier, Grosz. Infine, un prezioso appunto di Leonardo invita a leggere nelle macchie dei muri la presenza di arcani paesaggi come riprendono alcuni artisti dell’Informale quali Wols, Tàpies, Rotella, Twombly, Bendini, Novelli.


LA REGGIA DI VENARIA
L’esposizione è allestita negli ampi spazi della Scuderia Grande settecentesca della Reggia di Venaria, con la regia del premio Oscar Dante Ferretti che mette in scena le grandi macchine leonardesche come contenitori delle opere originali. Grandi spettacolari proiezioni sulle pareti enfatizzano il tema dell’Autoritratto.

MUSEI PRESTATORI:
Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze
Galleria degli Uffizi, Firenze
Museo del Bargello, Firenze
Pinacoteca di Brera, Milano
Pinacoteca Ambrosiana, Milano
Ente Raccolta Vinciana, Milano
Biblioteca Ambrosiana, Milano
Castello Sforzesco, Milano
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma
Biblioteca Reale di Torino
Gallerie dell’Accademia, Venezia
Museo Ideale, Vinci
Royal Collection, Windsor



Informazioni:

Sede: Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria - Piazza della Repubblica, Venaria Reale
Periodo di apertura: Dal 18 novembre 2011 al 29 gennaio 2012 - Martedì - venerdì h 9-18; sabato e domenica h 9-20; Chiuso il lunedì.

Realizzazione: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, Biblioteca Reale di Torino, Consorzio La Venaria Reale e Comitato Italia 150 In collaborazione con Lavazza
Allestimento: Dante Ferretti
Realizzazione: La mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è promossa e organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e Biblioteca Reale di Torino, con il Consorzio La Venaria Reale e il Comitato Italia 150
Comitato scientifico: Carmen Bambach, New York, Metropolitan Museum, Sandrina Bandera, SBSAE Milano, Renato Barilli, Università di Bologna, Pinin Brambilla Barcilon, Arnaldo Colasanti, Università Roma Tre, Paolo Galluzzi, Commissione Nazionale Vinciana, Pietro Marani, Milano, Ente Raccolta Vinciana, Cristina Misiti, Istituto Centrale di Patologia del Libro, Romano Nanni, Vinci, Biblioteca Leonardiana, Carlo Pedretti, Los Angeles, A. Hammer Center for Leonardo Studies, Annalisa Perissa Torrini, Venezia, Gallerie dell’Accademia, Paola Salvi, Milano, Accademia di Brera, Clara Vitulo, Biblioteca Reale di Torino,
Video inchiesta sull’autoritratto: Piero Angela

Paolo e Paolo da Massimo

PAOLO CHIASERA - Motif



Una mostra d'arte è innanzitutto una visione della mente, un pensiero che unisce le opere e attraverso le opere va costruendo un senso del mondo. Dunque il contenuto visivo di un'intuizione, che l'artista trasmette avvalendosi tra gli altri del mezzo pittorico, e delle sue qualità di traduzione del pensiero. A partire da questa constatazione, ciò che Paolo Chiasera [si] propone è di estendere i generi pittorici alle pratiche curatoriali, traducendo il contenuto della mostra nel codice della pittura, in una Exhibition painting; ovvero in una mostra che si realizza all'interno della rappresentazione. Come ogni mostra, l'Exhibition painting include opere di vari artisti ma, lavorando sul concetto, elabora una produttiva differenza rispetto gli sviluppi dell'Appropriation e della Reappropriation art.

E' grazie alla libertà espressiva garantita dalla mediazione pittorica che la mostra, e il pensiero di essa si sgancia da limitazioni di sorta per ricostituirsi all'interno della tela come spazio di immaginazione ed emancipazione; come progetto cui la mente dell'osservatore è invitato a confrontarsi completando autonomamente l'esperienza della mostra. Mediante le immagini, l'Exhibition painting - di cui Motif ne parte è integrante - sembra dunque radicalizzare la lezione di Lawrence Wiener circa il ruolo dello spettatore con la ricerca conoscitiva dell'Atlante di Aby Warburg, problematizzando dunque l'instabile relazione esistente tra il linguaggio e il suo contesto d'uso, tra la natura e la cultura, tra il simile e la similitudine.

Motif include lavori di Karla Black, Jeroen De Rijke/Willem De Rooij, Giulio Paolini, Paola Pivi, Ugo Rondinone, Sterling Ruby ed Ettore Spalletti.


Paolo Chiasera [Bologna, 1978], vive e lavora a Berlino. Tra le più recenti e significative mostre personali: Rote Schauspielhaus, Verein von Kunst und Kultur am Rosa Luxemburg Platz [Berlino, 2011]; Ain't No Grave Gonna Hold My Body Down, S.M.A.K. [Gent, 2010] e Unter Freiem Himmel/Under the Open Sky, MARTa [Herford, 2009]. Nel febbraio del 2012 presenterà un progetto personale presso la Gemäldegalerie di Berlino.

PAOLO GIOLI - Dietro il volto



GIOLI, Ligio gilio

GIOLI è un fotografo senza macchina.
GIOLI fotografa teste e corpi usando la testa.
GIOLI fa foto polverose come le bottiglie di Morandi.
GIOLI scava sempre nello stesso punto: corpo e testa.
GIOLI non rifiuta la tecnica fotografica, ne approfitta.
GIOLI vive sotto l' argine di un fiume. Forse per questo ha paura di morire.
GIOLI è dolce e irascibile contemporaneamente.
GIOLI cerca un rapporto con gli altri. Per questo molti lo temono.
GIOLI e' un pittore che filma, è un fotografo che dipinge.
GIOLI vede immagini in movimento.
GIOLI ama le metafore come il postino di Neruda.
GIOLI per la cronaca ama Girolamo Romanino e Julia Margaret Cameron. Esattamente come me.
GIOLI è come un bambino, cerca di smontare il suo giocattolo: la macchina fotografica.
GIOLI non fa istantanee, ci pensa e prepara a lungo, e poi zac!
GIOLI è come uno scavo archeologico: strati successivi uno sotto l"altro.
GIOLI cerca immagini uniche e irripetibili, simili non identiche.
GIOLI ama i buchi del corpo che spia da un buco della mano.
GIOLI mi ha fatto un ritratto con l'ultima polaroid che gli restava. Peccato, poteva farne uso migliore. Non l'ho ancora visto. Chissà come sono venuto?
GIOLI, ligio gilio.

Massimo Minini


Le opere di Paolo Gioli sono state esposte in sedi pubbliche e private in Italia, Europa, America. Tra le principali mostre personali ricordiamo quella all'Istituto Nazionale della Grafica-Calcografia di Roma nel 1981, al Musée Nicéphore Nièpce di Châlon s/Saône e al Centro Pompidou di Parigi nel 1983, alla George Eastman House, Rochester nel 1986, più volte ai R.I.P. di Arles tra il 1982 e il 1998, al P.zzo Fortuny di Venezia e al Museo Alinari di Firenze nel 1991, al Palazzo Esposizioni di Roma nel 1996, al Museo di Fotografia Contemporanea a Cinisello nel 2008. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei europei e statunitensi, tra cui il Centre Pompidou, l'Art Instritute of Chicago e il MoMA di New York.

In occasione della Settimana dell’Arte a Brescia 20 gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea inaugurano la nuova stagione espositiva. Apertura straordinaria sabato 24 settembre dalle 18 a mezzanotte.


La galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30; sabato dalle 15.30 alle 19.30.

30/08/11

1964, Mark Rothko, Untitled Red,


1962, Cy Twombly,


1961, Morris Louis, n 180,


1958, Sam Francis, Shining Back,


1958, Kenneth Noland, Song,


1957, Alfred Leslie, Great green,


1955, Joan Mitchell, Hudson River Day Line,


29/08/11

The AMICA Library

Una stupenda raccolta di immagini dai più importanti musei americani, ottime schede, stupende immagini,



sito http://amica.davidrumsey.com/luna/servlet

1949, Willem de Kooning, Woman,


1947, Jackson Pollock, Full Fathom Five,


1947 Arshile Gorky The Plow and the Song,


1950, Nina Leen, The Irascibles group,



Willem de Kooning, Adolph Gottleib, Ad Reinhardt, Hedda Sterne; Richard Pousette-Dart, William Baziotes, Jimmy Ernst, Jackson Pollock, James Brooks, Clyfford Still, Robert Motherwell, Bradley Walker Tomlin; Theodoros Stamos, Barnett Newman, Mark Rothko.

1938 Hans Hofmann, Afterglow,


1944, Matta, Sebastian Roberto, Le Vertige d'Eros, The Museum of Modern Art,


1934 Grant Wood, La Cena dei Trebbiatori, San Francisco Fine Arts Museums,


1959, Charles Burchfield, Sultry Moon,


1931 Diego Rivera San Francisco Art Institute


1930 Charles Demuth, Edifice Lancaster,


1909 Edward Hopper Le Quai des Grands Augustins Whitney Museum of American Art


1930 Charles Sheeler American landscape


1955 Stanton Macdonald-Wright, Raigo,


1932 Lyonel Feininger


1913 Joseph Stella, Battle of Lights, Coney Island


1936 Arthur Dove, Sunrise I,


1929 Ansel Adams Saint Francis Church Ranchos de Taos New Mexico


1929 Georgia O'Keeffe Ranchos Church


1924 Georgia O'Keeffe Autumn Tress- The Maple

Arte con tempo (rane/a) - Saltellando nella storia dell’arte.


Prenderà avvio, presso il Qi di Corso Vittorio Emanuele II, 33 a Cuneo, dal 21 Settembre un’interessante corso sull’arte …

Il prossimo 21 Settembre alle ore 21 si svolgerà, presso il Qi di Corso Vittorio Emanuele II, 33 a Cuneo, la presentazione del corso sull’arte contemporanea, che sarà tenuto dall’artista Domenico Olivero, da diversi anni attivo nel sistema dell’ arte.

Gl’incontri, che avranno cadenza quindicinale, sono strutturati in tre sezioni, una dedicata alla storia, una sui personaggi più rappresentativi e una di analisi sul funzionamento del sistema arte oggi.

Il corso affronta alcuni aspetti dell’arte contemporanea ed è aperto per appassionati, collezionisti ed artisti ma anche semplici incuriositi da questo universo creativo. Il progetto è organizzato in 3 moduli, che possono essere seguiti anche solo singolarmente.

Le lezioni saranno realizzate come un tragitto storico, visto nei suoi aspetti più significativi e reali. Si spazierà dalle forme più note alle opere più incredibili che gli artisti hanno realizzato in questi ultimi decenni. Analizzando i protagonisti e le tendenze artistiche dal secondo dopoguerra fino al nostro presente.

Saranno anche realizzate visite guidate, facoltative, ad alcuni dei musei più importanti del settore, come il Castello di Rivoli o il Mamac di Nizza.

Incontro di presentazione Mercoledì 21 Settembre alle ore 21

Prima sezione - Percorsi storici, incontri 28 Sett.; 12 Ott e 26 Ott 2011
Seconda sezione - Essere artisti, incontri 09 Nov; 23 Nov e 07 Dic 2011
Terza sezione - La società dell’arte, incontri 11 Gen 2012; 25 Gen e 08 Feb 2012

Le lezioni si svolgeranno tutti i Mercoledì dalle ore 21 fino alle 23 al Qi in Corso Vittorio Emanuele II, 33 a Cuneo.

Per ulteriori dettagli e iscrizioni rivolgersi alla segreteria dell’associazione Qi tel 0171.070422 - 342.0219021 e-mail: sy.qi33@gmail.com;

Sede : QI - Centro Aggregazione Giovanile, di Corso Vittorio Emanuele II 33 12100 Cuneo, Cuneo, Italy
Tel. 0171.070422 - 342.0219021
E-mail: sy.qi33@gmail.com; fedofedo@libero.it;
Sito Web: http://www.qi33.it

27/08/11

John Heartfield


1927 Edward Weston schell


19_ Edward Steichen roses


1928 August Sander Dombaugerust Cologne


1943 Dorothea Lange Manzanar California Japanese-American citizens to internment camps


1893 Alfred Stieglitz Winter


192_ Eugène Atget roses


1923 Eugène Atget Versailles France


19... Walker Evans Blind


1928 Alfred Stieglitz Georgia O'Keeffe


1886 John LaFarge Angel of Help Unity Church, North Easton, Massachusetts


1862 James Abbott Whistler Symphony in white no. 1