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20/01/19

Il nuovo sito di Perrotin




Il recente rinnovamento del sito della galleria Perrotin di Parigi mette in risalto come sempre più l' attività di promozione e vendita d'arte passa attraverso i siti web, oramai diventati la vetrina principale dell'attività galleristica. 


Ovviamente solo nella fisicità dello spazio galleristico la fruizione dell'opera d'arte è la più corretta, ma una buona gestione di tutta la promozione che passa per la sezione media di un sito con i video, materiale informativo sulla mostra, fotografie, conversazioni degli artisti e curatori, aiuta ad approfondire l'evento espositivo e a darne una visione più articolata. 

19/01/19

50 anni di Paula Cooper



Con una serie di eventi espositivi la galleria Paula Cooper  festeggia i suoi cinquant’anni di attività. Da quando nel 1968 aprì i suoi battenti in quel fermento culturale che attraversava New York.


Per l’occasione saranno proposti lavori di Jennifer Bartlett, Lynda Benglis, Jonathan Borofsky, Elizabeth Murray, Joel Shapiro e Jackie Winsor figure che operavano negli anni ‘70 in varie ricerche visive dal forte accenno concettuale.

18/01/19

Oltre la cornice ...





In queste giornate di festa ho letto il recente libro curato da Daniela Ferrari e Andrea Pinotti "La cornice. Storie, teorie, testi" edito da Johan & Levi (24 euro).

Nel complesso l'ho trovato un poco disarticolato, ma molto stimolante.

Soprattutto vale per la riproposta, in un corpo unico, di una serie di saggi, tra cui quelli stupendi di José Ortega y Gasset, Rudolf Arnheim e Victor I. Stoichita.

Il tema delle "cornici" viene visto sotto diverse luci e con variegati spunti storici, qui forse un apparato fotografico poteva essere più stimolante, anche semplicemente in bianco e nero.

La cornice è un oggetto affascinante e misterioso che nello scorrere del tempo è stata spesso nascosta o esasperata, oggi gode di una certa rivalutazione, grazie anche al grande ritorno della pittura.




17/01/19

Francesco Carone allo Spazio A



Lo SpazioA presenta fino al 2 Febbraio la mostra "Il Disinganno" personale di Francesco Carone (1975, Siena), di cui è in anche corso la mostra Ciclope al Museo Novecento a Firenze.



Una serie di opere che pongono nel corpo fisico il dubbio del vivere e la raggiunta maturità. 

Un tempo passato che trova memoria nel deposito del vissuto proprio e naturale.



16/01/19

Eventi 2019...




Un 2019 con poche novità, risulta Frieze Los Angeles, che ha trovato ospitalità nei Paramount Pictures Studios di Hollywood, l'unica novità sul fronte dell'arte contemporanea.

Come sempre si svolgeranno alcune biennali, Venezia e Lione le più interessanti, aprirà qualche ennesimo museo contemporaneo, tra i più grandi il Ges2 di Mosca e il  The Shed a New York, con le solite banali opere dei nomi più gettonati.

Le programmazioni dei più noti musei guardano più al passato che al contemporaneo, Leonardo sarà fra i più gettonati, ma si commemorerà anche i centenario del Bahaus.




15/01/19

Un ricco programma di eventi al Kunsthaus di Zurigo


Oskar Kokoschka, Time, Gentlemen Please,  1971/1972, Öl auf Leinwand, 130 x 100 cm, 
Tate: Purchased 1986, Foto: Tate, London 2018,  © Fondation Oskar Kokoschka / 2018 ProLitteris, Zürich


La mostra su Kokoschka al Kunsthaus di Zurigo sta avendo un ottimo successo di pubblico, come la varietà di iniziative che il museo propone con una miscela di mostre monografiche e tematiche, che attraversano differenti generi ed epoche storiche.

Ricco sarà poi il programma dell’anno e ad inizio estate, accenna il direttore Christoph Becker, darà informativa sull’ inaugurazione dell’ampliamento dell’edificio.


Eventi in corso e prossime mostre:

Fino al 10.3.19
OSKAR KOKOSCHKA. UNA RETROSPETTIVA
Oskar Kokoschka (1886–1980) si schierò risolutamente in favore del riconoscimento dell’arte figurativa. Questa prima retrospettiva in Svizzera dopo più di 30 anni rende conto con oltre 200 opere delle diverse fasi creative dell’artista e sta avendo un ottimo riscontro.

5.4. – 30.6.19
FLY ME TO THE MOON
A 50 anni dallo sbarco sulla luca: qual è stata la risposta dell’arte? La mostra ripercorre la storia delle rappresentazioni artistiche della luna dal romanticismo in poi, con particolare attenzione all’arte contemporanea. Cento opere affrontano aspetti quali la topografia lunare, il chiaro di luna, l’ombra lunare, i mal di luna, l’assenza di gravità, la propaganda politica e la luna come soggetto mediatico. Il Ballo della luna, previsto sabato 11 maggio, è destinato a diventare il principale evento mondano della rassegna.
Con il sostegno di Swiss Re – Partner per l’arte contemporanea

17.5. – 4.8.19
GUILLAUME BRUÈRE
Nato in Francia nel 1976, questo disegnatore ossessivo, dal tratto energico e intenso, lavora rapidamente, dando vita ad un gran numero di opere in tempi assai ridotti; centrale nella sua creatività è il ritratto. A Bruère piace disegnare direttamente nei musei, e lo ha fatto al Louvre, nell’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, nella Gemäldegalerie di Berlino e al Kunsthaus Zürich. Nel corso delle sue visite al Kunsthaus l’artista ha prodotto 160 disegni – 38 dei quali basati sull’autoritratto di Van Gogh. Bruère ha inoltre realizzato schizzi durante alcune prove allo Schauspielhaus Zürich, da lui frequentato in diverse occasioni. La mostra presenta per la prima volta una selezione di questi due gruppi di opere zurighesi. Con il sostegno di Swiss Re – Partner per l’arte contemporanea

              
7.6. – 22.9.19
L’ORA ZERO
L’arte tra rassegnazione e rinnovamento. La mostra analizza gli sviluppi dell’arte tra il fatidico 1933 e il 1955: come reagirono gli artisti con le loro opere alle cesure epocali rappresentate dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale? E poi, nel secondo dopoguerra e fino a metà degli anni Cinquanta, come trovarono nuove vie per ridare forma all’esistenza – e all’esistenza dell’arte stessa? La collezione del Kunsthaus propone risposte a tali interrogativi. Vengono presentati separatamente i risultati delle ricerche sull’origine delle opere acquisite dal Kunsthaus per la collezione di arti grafiche fra il 1933 e il 1950.

30.8. – 8.12.19
MATISSE – METAMORFOSI
Già in vita Henri Matisse (1869–1954) fu noto come pittore rivoluzionario e inventore della tecnica del «papier découpé». È meno risaputo, invece, che lavorava anche l’argilla e il gesso e che ci teneva ad essere riconosciuto in quanto scultore: proprio da tale aspetto prende spunto la mostra. Come in una metamorfosi, i suoi bronzi passano da fattezze naturali a sembianze astratte. Questo processo di trasformazione si riflette nella sua opera pittorica e nei suoi disegni, per la prima volta posti in relazione con le sculture. Completano tale mostra focalizzata le diverse fonti d’ispirazione di Matisse, tra cui fotografie di nudi e opere d’arte africane e dell’antichità, nonché fotografie che lo ritraggono nella sua veste di scultore.
Un contributo del Credit Suisse a la cultura – Partner Kunsthaus Zürich


20.9. – 5.1.20
PICASSO – GORKY – WARHOL
La presentazione di sculture e di lavori su carta dalla Collezione Hubert Looser mette in dialogo le opere grafiche con le opere scultoree di riferimento. Attraverso il gioco di linee e di trame che emergono dalla superficie bianca e vuota dei fogli da disegno, il visitatore potrà apprezzare da vicino la presenza delle sculture nello spazio. Sono in mostra più di 80 capolavori, in particolare del surrealismo, dell’espressionismo astratto, del nouveau réalisme, della pop art, della minimal art e dell’arte povera.


25.10. – 19.1.20
WILHELM LEIBL
L’arte del vedere: la mostra di disegni e di quadri di Wilhelm Leibl (1844 – 1900), la prima ad essere organizzata in un museo svizzero, è incentrata sul ritratto e sulla rappresentazione della figura umana. Incoraggiato da Courbet, influenzato da Manet e stimato da Van Gogh, Leibl è annoverato tra i principali esponenti del realismo in Europa. La mostra, forte di prestiti provenienti da Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Svizzera, transiterà, appena conclusa, presso l’Albertina di Vienna.

15.11. – 9.2.20
LA NUOVA FOTOGRAFIA
Le opere della collezione presentate in questa mostra attestano i nuovi percorsi artistici della fotografia negli anni Settanta e Ottanta, un’epoca profondamente influenzata da una generale effervescenza dell’arte contemporanea. Fotografi a vocazione commerciale affiancano fotografi amatoriali dalle velleità artistiche: una trentina di opere uniche e di riproduzioni riflettono tali attitudini opposte in un appassionante confronto. L’innovazione che ne risulta porta la fotografia a conquistarsi nuovi spazi e a plasmare l’estetica dei nuovi media.

LA COLLEZIONE MERITA SEMPRE UNA VISITA
Ulteriori informazioni sulla collezione, sul programma di mostre e sulla ricca e variegata offerta di eventi per tutte le fasce d’età sono riportate su: www.kunsthaus.ch. Inoltre, i visitatori troveranno tutti gli aggiornamenti su facebook, nella newsletter e nell’agenda online. Ai visitatori frequenti e desiderosi di essere sempre informati è consigliata la tessera annuale, che offre un accesso preferenziale oltre a vantaggi di tipo economico nella ristorazione, nello shop e per gli eventi del Kunsthaus.

BILANCIO E PROSPETTIVE
Il 2018 è stato nuovamente un anno difficile. A causa dei lavori necessari per collegare l’edificio di ampliamento a quello esistente, lo spazio pubblico antistante il Museo appariva poco invitante. Un programma sperimentale e una lunga e calda estate hanno portato meno visitatori del previsto. Hanno visitato il Kunsthaus quasi 230‘000 persone – pressoché il numero registrato l'anno precedente. Cifre più precise saranno presentate all’assemblea generale dell’associazione di supporto del Kunsthaus, la Zürcher Kunstgesellschaft, a fine maggio. In tale occasione il direttore Christoph Becker conta di dare un’informativa sulle tempistiche di apertura del nuovo Kunsthaus, ovvero del complesso formato dall’edificio di Moser e dall’ampliamento di David Chipperfield, che saranno collegati fra loro da un passaggio. L’atrio di ingresso dell’edificio di Moser del 1910 sarà riaperto a settembre 2019 dopo una chiusura per lavori di due anni e mezzo, con grande sollievo per il pubblico e per la gestione museale.


INFORMAZIONI GENERALI
Kunsthaus Zürich, Heimplatz 1, CH–8001 Zürich
tel. +41 (0)44 253 84 84, www.kunsthaus.ch
ven–dom/mar, ore 10:00–18:00, mer/gio ore 10:00–20:00. Orari durante le festività: cfr. www.kunsthaus.ch.
Accesso alla collezione comprensivo di audioguida d/e/f/i: CHF 16.–/11.– ridotto e gruppi. L’accesso alla collezione è gratuito il mercoledì.
Accesso alle mostre: fino a 23.–/18.– ridotto e gruppi. Biglietti cumulativi per la collezione e per la mostra: 26.–/19.–. Gratis fino ai 16 anni. Condizioni soggette a modifica.
Accesso gratuito, sconti ed ulteriori vantaggi con la tessera annuale 2019: adulti CHF 115.–/ coppie CHF 195.– / giovani fino a 25 anni CHF 30.–.



14/01/19

La terra protetta di Gina Pane


 Foto © ADAGP Gina Pane archives kamel mennour  Courtesy Anne Marchand and kamel mennour, Paris/London

La galleria parigina  Kamel Mennour propone fino a fine Febbraio una bella mostra su alcuni lavori storici di Gina Pane.


 Foto © ADAGP Gina Pane archives kamel mennour  Courtesy Anne Marchand and kamel mennour, Paris/London

Con titolo “Terre protégée” sono raccolte le opere dedicate alla città di Venezia che l’artista aveva ideato nei suoi primi anni di attività.


Foto © ADAGP Gina Pane archives kamel mennour  Courtesy Anne Marchand and kamel mennour, Paris/London



Un periodo caratterizzato dall’attenzione verso il nostro pianeta, la terra anticipando alcuni temi ecologistici che saranno poi sviluppati nei decenni successi.

12/01/19

I Peanuts a Londra





Avevo iniziati a leggerli quando avevo nove/dieci anni, nelle mitiche serie della Bur, e ancora oggi li leggo con molto piacere, si tratta dei fumetti di Charles M.Schulz i mitici Peanuts.

Ora a Snoopy, Charlie Brown, Linus, Lucy, Schroeder, Franklin e Peppermint Patty la Somerset di Londra dedica una suggestive esposizione che ne indaga varia aspetti.

Dalla declinazione sociale al successo del merchandising, una lunga storia di triionfo per una tipologia di personaggi che erano alquanto alternativi rispetto al contesto del fumetto tradizionale.



Un fumetto a larga distribuzione che ancora oggi viene pubblicato e affascina nuovi lettori, con i suoi particolari personaggi e le complesse tematiche affrontate.

A celebrare l’evento sono poi stati chiamati alcuni artisti che hanno interagito con le strisce dei fumetti e le loro tematiche. 


11/01/19

Oltre la bellezza, Luigi Valadier alla Frick Collection di New York




La Frick Collection è uno stupendo museo newyorchese che punta da sempre su una qualità assoluta di proposte espositive come in questa stupenda mostra su Luigi Valadier curata da Alvar González-Palacios e Xavier F. Salomon.
  
Già il centro tavola, ricostituito nella sala ovale del museo, raccogliendo da diversi musei i tanti pezzi che nei secoli sono stati smembrati, vale da sé una visita. Meraviglioso.




Ma tutta l’esposizione di questi manufatti è una continua fascinazione sulla qualità tecnica e la bellezza artista di questo noto argentiere romano, proposti con i bellissimi disegni e studi realizzati per la progettazione.

Statue, sculture ed elementi d’arrendo, tutti di materiale pregiato e di squisita fattura in una mostra che è una summa di bellezza, proposti fino alla fine del mese, evento da non perdere. 





10/01/19

Qui, dove ci incontriamo



Tre gallerie si incontrano per realizzare un bel progetto espositivo. 

Col titolo "Qui, dove ci incontriamo" le gallerie Federica Schiavo Gallery, Galleria Tiziana di Caro, Norma Mangione Gallery condividono l'attenzione all'arte.

Si tratta di un bel progetto di scambio e condivisione ideato da Tiziana di Caro, Norma Mangione, Federica Schiavo e Chiara Zoppelli, che si realizza in tre mostre tra gennaio e marzo in cui ogni galleria ospita ed è ospitata dalle altre due.

Nella raccolta di racconti di John Berger “Qui, dove ci incontriamo”, un viaggio in diverse città diviene pretesto per parlare di immaginazione e memoria. Allo stesso modo, il progetto nasce da incontri e conduce a movimenti di opere, persone e idee da una città all’altra.

Qui, dove ci incontriamo inizia a Torino, da Norma Mangione Gallery il 15 gennaio con l’inaugurazione della mostra di Shadi Harouni (Hamedan, Iran, 1985) e Jay Heikes (Princeton, Stati Uniti, 1975).

Prosegue a Milano da Federica Schiavo Gallery il 23 gennaio con l’inaugurazione della doppia personale di Betty Danon (Istanbul, Turchia, 1927) e Ruth Proctor (Inghilterra, 1980).

La terza tappa inaugura a Napoli, da Tiziana di Caro il 26 gennaio con Salvatore Arancio (Catania, Italia, 1974) e Stefanie Popp (Bonn, Germania, 1974).


Opening: 15 gennaio, 2019 | 18 - 21
Norma Mangione Gallery, Via Matteo Pescatore 17  a Torino

Opening: 23 gennaio, 2019 | 18 - 21
Federica Schiavo Gallery, Via Michele Barozzi 6 a Milano 

Opening: 26 gennaio, 2019 | 19 - 23
Galleria Tiziana di Caro, Piazzetta Nilo 7 a Napoli 

Artisti : Salvatore Arancio, Betty Danon, Shadi Harouni, Jay Heikes, Stefanie Popp, Ruth Proctor 

Hypermaremma




Nuovo anno nuovi progetti, tra cui Hypermaremma una iniziativa fra evento artistico e musicale che si svolgerà quest'anno nel Parco Archeologico di Cosa (Ansedonia) in diverse fasi.

Un'evento che presenterà nella sua prima tappa una grande scultura di Mauro Staccioli  accompagnata da alcuni momenti sonori live, a cui seguiranno diversi eventi e iniziative culturali. 

Seguiranno diverse proposte fra contemporaneità e moderno.

Artefici dell'iniziativa i galleristi Giorgio Galotti e Carlo Pratis.






09/01/19

Dinamismo Rivoli

Andy Warhol, Hélène Rochas, 1975. Collezione Fondazione Federico Cerruti per l’Arte. 
Deposito a lungo termine al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli – Torino

L'anno nuovo porta una serie di aggiornamenti espositivi al Castello di Rivoli. Il 17 Gennaio si conclude con una performance la mostra "City of Desires – Global Parasites" di Nalini Malani dove un disegno effimero a carboncino realizzato dall'artista al Castello di Rivoli sarà oggetto di una “performance di cancellazione”, nel corso della quale alcuni giovani visitatori - tanti quanti sono i personaggi rappresentati - lo cancelleranno con delicate piume di pavone. 

Vengono presentati, un anticipo della mostra che si svolgerà in Primavera, due opere dell'artista simbolo della Pop art, Andy Warhol, sinora conservate nella Villa di Francesco Federico Cerruti a Rivoli, si tratta di un ritratto di Hélène Rochas realizzati nel 1975 e di un'opera ispirata a De Chirico.

Prosegue fino al 30 Giugno la mostra di Hito Steyerl nella manica Lunga dal titolo "The City of Broken Windows / La città delle finestre rotte". Al link è possibile vedere il video del Simposio sull'Intelligenza Artificiale con gli interventi dei relatori Carolyn Christov-Bakargiev, Hito Steyerl, Jules Laplace, Esther Leslie, Anne Roth e Eleanor Saitta

Mentre il prossimo 31 Marzo si conclude la mostra di documentazione fotografica proveniente dall’archivio di Lia e Marcello Rumma organizzata per il cinquantenario della rassegna agli Arsenali di Amalfi. "Ottobre 1968. “arte povera più azioni povere” agli Arsenali di Amalfi"

Segnaliamo anche che dal 1 Febbraio presso le OGR si svolgerà la mostra "Cuore di tenebra. Può l’arte prevenire gli errori?" curata da Marcella Beccaria, che vuole indagare sulla complessità del mondo, con opere delle Collezioni del Castello di Rivoli che interrogano i lati oscuri del presente, con riferimenti al passato o anticipando possibili scenari futuri. Gli artisti in mostra includono Allora & Calzadilla, Maria Thereza Alves, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Bracha Ettinger, Massimo Grimaldi, Mona Hatoum, Goshka Macuga, Teresa Margolles, Pedro Neves Marques e Wael Shawky

Come sempre sono poi tanti gli eventi  del Dipartimento Educazione come il prossimo che si svolgerà Sabato 19 e Domenica 20 Gennaio "Weekend’Arte per le famiglie  -  A caccia di suoni... nella nave spaziale"






Giù lì o là?


  



Esserci o non esserci, fare l’artista o aspirare a farlo per non farsi coinvolgere troppo?

Nelle antiche stanze della Fondazione Carriero di Milano, Giulio Paolini continua a cercarsi.




Come ogni essere umano sa di non esistere ma tenta di capire che cosa è questa percezione temporanea.


Ricerca che fa con pochi strumenti ma tanta memoria.


 


Ricordi e manufatti umani così deboli ma presenti.


Tracce di elementi primordiali, poco alterati nella loro giù forte ispirazione, assemblaggi potenziali, sviluppi che possono portarci ovunque ma anche lasciarsi godere nelle loro artificiosità.


08/01/19

Leonardo per tutti




Sarà sicuramente l'anno di Leonardo da Vinci, da mesi non si sente che di questa celebrazione dei 500 anni dalla morte dell'artista rinascimentale.

La Francia da molto tempo sta lavorando alacremente su questo tema, avendo alcuni capolavori e uno spirito che invece da noi pare, nonostante la mole di materiale potenziale, molto assente.

E' già online il sito vivadavinci2019 , che dire, bravi!

La Gran Bretagna con la ricca raccolta della famiglia reale ha già avviato una serie di eventi e manifestazioni che percorreranno tutto il 2019 , dal Febbraio 2018 stanno promuovendo ben 12 grandi eventi, dalla Queen's Gallery di  Buckingham Palace e le diverse sedi sparsi per le nazioni.




Da noi tante piccole proposte campanilistiche, tra le più significative sicuramente quella della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano che realizzerà ben 4 mostre col ricco materiale del Codice Atlantico. Sempre a Milano si dovranno concludere i lavori di restauro della "Vigna" dipinta nella Sala dell'Asse al Castello Sforzesco. A Palazzo Reale si svolgeranno quattro mostre che vedranno anche referenti lo Studio Azzurro e Lucio Fontana.

Mentre a Torino sarà realizzata una mostra col materiale della Biblioteca Reale, tra cui il famoso "autoritratto".



07/01/19

L'arte del vivere


Rimango sempre affascinato dalla complessa cultura statunitense, ad esempio recentemente ho conosciuto il Leslie-Lohman Museum of Gay and Lesbian Art, situato al 26 Wooster Street a SoHo, New York.

Un progetto nato da due collezionisti che per decenni hanno cercato di salvare l'attività creativa degli artisti che muorivano di Aids e non solo. Ora possiede oltre 30.000 pezzi e ha una programmazione espositiva molto interessante e dal forte impatto visivo. 



In questo periodo sono in corso diverse mostra tra cui una stupenda su alcuni artisti che facevano attività performativa usando materiali di scarto e agendo nel contesto urbano di New York negli anni '70. Figure come Stephen Varble che agiva con azioni sorprendenti nelle vie della città immortalato dagli scatti di Allan Tannenbaum e di altri fotografi, ora proposte nella mostra "Rubbish and Dreams: The Genderqueer Performance Art di Stephen Varble", a curata da David Getsy.

Autentiche azioni visive che miscelano vita e arte, in complesse rappresentazioni dei contesti sociali più difficili.