Anche queset'anno saremo "In time" per la suggestiva FLASHBACK ART FAIR che si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.
La fiera dove l’arte è tutta contemporanea Flashback Habitat in corso Giovanni Lanza 75 - a Torino, di anno in anno crea racconti che si ampliano, con la direzione di Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, con la direzione artistica di Alessandro Bulgini, narrazioni in divenire che permettono all’arte, anche quella storicizzata, di rimanere legata al presente.
All’interno della Torino Art Week di novembre, Flashback si distingue come la fiera dove l’arte è tutta contemporanea, capace di mettere in dialogo antico, moderno e contemporaneo senza gerarchie, con l’obiettivo di formare senso critico e offrire una diversa visione della storia dell’arte.
La XIV edizione ha luogo negli spazi di Flashback Habitat, in corso Giovanni Lanza 75 a Torino, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 e si sviluppa sul tema IN TIME.
IN TIME prosegue la ricerca di Flashback sul tempo, inteso non come successione lineare diepoche, ma come dimensione aperta, nella quale passato, presente e futuro convivono e sicontaminano reciprocamente. ll tempo non come successione cronologica, ma come valore,condizione e possibilità inedita di abitare il presente. Per Flashback, infatti, tutte le opereparlano sempre al presente nell’incontro con chi le guarda. Essere in time significa quindiessere dentro il proprio tempo, viverlo e attraversarlo grazie alle connessioni tra immagini,storie ed esperienze di altri luoghi e altri tempi. Per l’edizione 2026 Flashback chiede allegallerie ospiti di proporre opere “vive”, capaci di porre domande ancora aperte e necessarie,indipendentemente dal periodo in cui sono state concepite: il contemporaneo non è un presente senza memoria.
Nel percorso costruito attorno a IN TIME, le prime opere proposte dalle gallerie ospiti traccianouna mappa del tempo che tiene insieme dimensione collettiva ed esperienza individuale, spiritualità e politica, memoria collettiva e biografia individuale.
Il bassorilievo con la Natività e la portella con l’Adorazione dei Magi attribuite a Ruprecht Potsch e presentate da GALLERIA FLAVIO POZZALLO aprono il tragitto sul versante deltempo sacro comunitario: il rito, inscritto nella struttura dell’altare, scandisce una temporalità ciclica che appartiene alla comunità dei fedeli, ma porta con sé anche il tempo lungo delle botteghe, degli apprendistati, cui la storia dell’arte continua a riscriversi nel presente.
Con il seicentesco Martirio di San Sebastiano di Andrea Vaccaro, proposto da GALLERIA CANESSO, questo tempo collettivo si interiorizza nel corpo del santo: la figurasospesa in una tensione mistica, modellata dal chiaroscuro e dal blu neo-veneziano, mostracome il barocco napoletano sposti la narrazione dal ciclo liturgico alla durata della visione, altempo interiore della sofferenza e della grazia.
Neo-Terrestre di Michele Zaza, presentato da SANGALLO FINE ART, porta questa interiorizzazione su un piano antropologico e cosmico, incui il corpo dell’artista e dei familiari diventa luogo di interrogazione sul rapporto fra identità,terra e cosmo. Le fotografie del 1979 ambientate a Matera, costruite come paesaggiimmaginari sospesi tra realtà quotidiana e dimensione rituale, articolano un tempo mentale evisionario che riguarda l’individuo, ma rimette in gioco anche la comunità familiare eantropologica, e la sua relazione con il pianeta.
Su questo asse spirituale e antropologico si innesta quello politico, rappresentato da dueopere di forte tensione iconica. La falce e martello di Franco Angeli, nella piccola operasenza titolo degli anni Sessanta presentata da GALLERIA LOMBARDI, condensa il tempo ideologico del Novecento in un’icona che appartiene alla memoria collettiva mentre l’Anonymous di Sebastiaan Straatsma, portato in fiera dalla GALLERIA ANTONELLA VILLANOVA, sposta la riflessione sul tempo dell’informazione e dei media: il vaso, formaantica, viene investito dal caos visivo dell’era digitale e dalla maschera di Guy Fawkes,emblema di anonimato online e movimenti di protesta. In entrambi i casi il tempo politico èdoppio: tempo storico dei movimenti e dei conflitti, ma anche tempo individuale di chi riceve,interpreta, subisce o agisce quelle immagini; la differenza sta nella densità, nella compattezzaideologica del simbolo anni Sessanta rispetto alla frammentazione accelerata dei flussi di daticontemporanei.
L’anello francese degli anni Quaranta in oro giallo e platino con diamanti e zaffiro no heat,proposto da LORENZO E PAOLA MONTICONE GIOIELLI D’EPOCA, porta la riflessione sulpiano del tempo vissuto, biografico, incorporato nella vita quotidiana. Il gioiello d’epocaattraversa generazioni, cambia mano e contesto, ma continua a condensare desiderio, gusto,relazioni affettive: è un oggetto in cui la storia collettiva di un’epoca, un gusto, un’industria siinnesta nella storia individuale di chi lo ha indossato, lo indossa, lo eredita.
E così IN TIME mostra come il tempo si distribuisca fra grandi narrazioni condivise e micro-esperienzepersonali, fra immagini che organizzano la memoria collettiva e oggetti che la radicano neicorpi.In questo equilibrio, Flashback Art Fair non si limita a raccogliere opere di epochediverse, ma le usa per far vedere come il tempo scorra contemporaneamente supiani multipli: liturgico e storico, ideologico e mediale, cosmico e biografico.
L’evoluzioneche emerge non è una linea retta, ma una trama di passaggi in cui il collettivo si rifrangenell’individuale e viceversa, costruendo quella condizione di “essere in tempo” che la fieravuole interrogare.Flashback Art Fair 2026Giornata inaugurale: mercoledì 28 ottobre 2026Apertura al pubblico: da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre 2026Flashback HabitatCorso Giovanni Lanza 75, Torino




