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17/07/18

Paratissima 2018 Feeling different ... si parte per la selezione




Mentre molti pensano alla valigia per le vacanze qualcun altro si avvia a lavorare per la prossima edizione di Paratissima Torino che si svolgerà sempre nell'Ex Caserma La Marmora in via Asti 22,  dal 31 ottobre al  4 novembre 2018

Infatti si aprono oggi  le iscrizioni  alla 14° edizione .

Per la XIV edizione, in programma dal 31 ottobre al 4 novembre all'ex Caserma La Marmora,   Paratissima   con   il   tema   "Feeling   different"   celebra   la   diversità:   quella
rispetto a se stessi e agli altri e quella rispetto ai canoni, alle norme e agli schemi. 

Le   iscrizioni   sono   aperte   fino   al   22   luglio   per   artisti,   fotografi,   designer   e   fashion designer,   gallerie   d'arte.   Tutti   i   creativi   sono   invitati   a   declinare,   attraverso   la propria   arte,   i   temi   del   cambiamento,   dell'evoluzione   e   della   diversità.   Nella selezione   verrà   data   priorità   alle   opere   proposte   in   linea   con   il   tema   della manifestazione   o   con   i   temi   dei   progetti   curati   (mostre   Nice   o   sezioni   curate dedicate alla fotografia e al design). 


Il tema di NoPhoto, la sezione di Paratissima dedicata alla fotografia curata da LauraTota, è "You call it strange, I call it familiar". I temi delle 6 mostre curate dai giovani curatori di N.I.C.E. - New Independent Curatorial Experience: "Come bio comanda" a cura di Agnese Lovecchio e Luca Ricci, "Certe Notti" a cura di Alessandra Picchi e Valeria Guglielmi, "Mettersi a nudo" a cura di Ludovica Romano e Gabriele Pantaleo,"Lupus in fabula" a cura di Carolina Marchigiani e Elisa Muscatelli, "Sguardi futuri su mondi passati" a cura di Claudia Vallocchia e Morena Di Pasquale, "L'altroritratto" a cura di Isabella Lafauci e Aurora Tema.  

Il form di iscrizione e tutti gli approfondimenti sulle modalità di partecipazione sono online su www.paratissima.it

Paratissima è organizzata da PRS. La direzione artistica è di Francesca Canfora. 


PRS

PRS -  Paratissima Produzioni e Servizi   è l'impresa sociale che si occupa della realizzazione  di Paratissima fornendo  servizi,  consulenza  e  formazione  a favore  di
artisti e creativi, collezionisti o semplici appassionati, con l'obiettivo di valorizzare la connotazione "pop" e "democratica" dell'arte. 

Info 
www.paratissima.it 
011.2073075 info@paratissima.it

Nuove sale agli Uffizi per Caravaggio, Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci.


 


Sono mesi di grande fermento agli Uffizi di Firenze, che vede un forte impulso di ammodernamento della proposta espositiva.

In questi ultimi mesi sono state rinnovate diverse sale. All’inizio dell’anno si è iniziato con quelle dedicata a Caravaggio e alla pittura seicentesca, poi la creazione di una sala dedicata alle relazioni di Michelangelo e Raffaello e ora una tutta per Leonardo da Vinci.




Le ultime due aperture vedono un progetto contemporaneo di allestimento che evidenzia ogni opere e le protegge con speciali vetri antiriflesso e con interni ambienti conservativi.

Nella prima è stato posto centralmente il tondo Doni corredato dalle opere di Raffaello, con i ritratti di Maddalena e Agnolo Doni e la Madonna del Cardellino, e Fra Bartolomeo.




Nella seconda ci son ben tre lavori del maestro di Vinci, il progetto mai finito dell’Adorazione dei Magi, recentemente restaurato, l’Annunciazione e il battesimo di Cristo eseguito dalla bottega del Verrocchio, in cui Leonardo realizzò il famoso angelo a destra dell’opera.

Con questi nuovi allestimenti prosegue il grande lavoro di rinnovamento compiuto dal nuovo direttore Eike Schmidt e col prezioso supporto delle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi Galleries per rendere questo meraviglioso museo sempre più piacevolmente fruibile.


 


16/07/18

Prossimamente ArtVerona




Il prossimo 12 Ottobre si inaugurerà una nuova edizione di  ArtVerona, che amplia le sue sezioni con Focus on per ospitare un paese straniero, si inizia con la Lituania, fra le realtà europee più dinamiche.

Fra le interessanti proposte la sezione  Free Stage con Adrian Paci come promotore di nuovi giovani artisti  che sono : il duo Chiaralice Rizzi (1982) e Alessandro Laita (1979) e Leonardo Pellicanò (1994).

Ci sarà poi un premio dedicato all’arte multimediale, il  WiDiCollect (Wise Dialog Collecting), nato dall’idea del collezionista Fabio Agovino, col sostegno della Banca Widiba.

Sul fronte acquisizioni si attiva un nuovo fronte con “A disposizione” di Veronafiere per l’arte.

Confermata la collaborazione cittadina con il progetto  Art&theCity




14/07/18

Oltre il tempo






La Fondazione SRR quest’anno ha supportato Mira Asriningtyas, Nora Heidorn, Kari Rittenbach per la realizzazione della dodicesima edizione della Residenza per Giovani Curatori Stranieri con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Nel loro percorso di incontro e selezione hanno valutato una serie di opere che pongono l'attenzione sulla percezione della vita cadenzata dal flusso temporale.




Allontanandosi sempre più dalla condizione naturale libera da regole gli esseri umani hanno trasformato la loro esistenza creando meccanismi artificiali, dalle meridiane ai nuovi device che hanno cambiato la percezione e le dinamiche del vivere.

Lo sguardo degli artisti proposti ci invita così a ripensare a questo mutamento agendo in modo alterato rispetto alla “tradizione” acquisita.




Si trasforma lo scorrere del flusso vitale nel languido video di Marinella Pirelli, o ci si abbandona all’attimo nelle azioni dei Kinkaleri, alterazioni che posso prendere forma dalla natura stessa come stimola l’opera di Leone Contini o dalla produzione industriale come nell’assemblaggio di Francesco Pozzato.

Correda l’articolata esposizione il libro pubblicato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e NERO, con stimolanti spunti e riflessioni.

Gli artisti in mostra fino al 7 Ottobre sono: Lisetta Carmi, Leone Contini, Giulia Crispiani, Alessandra Ferrini, Kinkaleri, Beatrice Marchi, Marinella Pirelli, Francesco Pozzato, Davide Stucchi.





13/07/18

Manifesta apre Palermo





Il contemporaneo che scopre l’antico, un progetto che rende fruibile l’ennesimo patrimonio dimenticato del nostro Paese, ecco il grande merito di questa nuova edizione di Manifesta che a Palermo riattiva i tanti meravigliosi palazzi storici, con l’iniziativa di alcune mostre di arte contemporanee.

Nel complesso sono stati proposti cinquanta progetti di vario tipo, molti video, tante installazioni e alcune opere più tradizionali. Fra le più interessanti il video dei Masbedo all’Archivio di Stato o l’intervento di Theatre of the Sun a Palazzo Butera.

Ma il grande merito e fascino di questa iniziativa, pare proprio il vasto e antico patrimonio immobiliare trascurato in questi decenni che, grazie alla  rassegna, sono resi per un breve attimo nuovamente fruibili, sperando in una continuità.




Ci sono così il maestoso Palazzo Butera, per fortuna vera riattivazione grazie ai collezionisti Massimo e Francesca Valsecchi, grande appassionato di arte antica e contemporanea. E poi il tenebroso Palazzo Costantino, l’elegante Palazzo Forcella De Seta e tanti altri stupendi siti in una città che pare molto trascurata.

Parallelamente alla rassegna si sono attivate decine di eventi collaterali, facendo vivere una spirito internazionale così raro in questo territorio tanto complesso.

Povertà e bellezza, il fascino dell’abbandonato; questo sicuramente uno dei punti forti che raggruppa i diversi eventi. Si è passati dalla precedente edizione nell’asettica Zurigo a questa grande città assolata.

Mentre il resto del mondo si sviluppa e rinnova, noi pian pianino riscopriamo il vasto patrimonio storico che potrebbe essere veramente una nuova energia da attivare. Chissà!

Non resta che sperare che passato questo bel momento si continui a lavorare per dare futuro a questa strategia propulsiva.





12/07/18

DB / Palais Populaire a Berlino



 A Berlino l’autunno inizia con l’apertura del Palais Populaire, una nuova realtà culturale voluta dalla Deutsche Bank, che aprirà il prossimo 27 Settembre con la mostra “il mondo della carta” con 300 opere provenienti dalla vasta collezione della banca, una delle più grandi al mondo.




CS


Deutsche Bank is opening the PalaisPopulaire on September 27 in Berlin

In the heart of Berlin, at Unter den Linden Boulevard 5, Deutsche Bank is creating a vibrant, inspiring, unique space for dialog and encounters with art, culture, and sports: the PalaisPopulaire. Located in the historic Prinzessinnenpalais, the PalaisPopulaire opens on September 27, 2018, drawing visitors and guests from around the world.

Thorsten Strauss, the head of Deutsche Bank’s Art, Culture & Sports unit, says: “The name PalaisPopulaire is programmatic. It stands for a place that is contemporary and open, offering an exciting mixture of art, culture, and sports. The PalaisPopulaire stands for the fundamental goals that Deutsche Bank has pursued with its cultural commitment for decades: creating access for everyone, recognizing and promoting talent, and thus making a positive impact.”

The PalaisPopulaire is directed by Svenja von Reichenbach, who since 1997 has been responsible for Deutsche Bank’s Berlin exhibitions and from 2013 until recently was the director of the Deutsche Bank KunstHalle. The wide-ranging program will include presentations from the Deutsche Bank Collection, changing art exhibitions, as well as concerts, readings, and events focusing on sports topics and new digital formats. Says von Reichenbach: “We view ourselves an open house that thrives on impulses from its visitors.”




Encompassing more than 750 square meters, the PalaisPopulaire expands the bank’s art exhibition space threefold. “With it, the Deutsche Bank Collection is now truly public. And we have more space for partnerships with renowned cultural installations,” says Friedhelm Hütte, who is responsible for the bank’s worldwide art program and the curator of the opening exhibition.

The PalaisPopulaire opens at the end of September with an interesting framework program comprising topics from all three areas. At the center is the exhibition The World On Paper with around 300 highlights and new discoveries from the Deutsche Bank Collection. Since the late 1970s, the collection has focused on works on paper. Today, it boasts one of the most important collections of contemporary art on paper and photography. “The World On Paper gives new insights into the incredible variety, history, and internationality of this extraordinary collection,” says Hütte.


10/07/18

Ceramica pop




In questi giorni il Museo della Ceramica di Mondovì è stato invaso da strane presenze, fra i meravigliosi pezzi storici si sono infiltrati strani manufatti simili ma alterati da presenze anomali.

Così fra un delicato piatto di fine ottocento uno vicino vassoio è invaso dalla pubblicità odierna. Alcune delicate statuine romantiche sono state contaminate da scarti industriali contemporanei.




Non sono alterazioni extrasensoriali ma i nuovi pezzi che l’artista Francesco De Molfetta ha portato nello storico museo.

Questa piacevole iterazioni fra passato e presente attiva un delizioso gioco di riflessioni sul gusto e sulla tecnica artistica della ceramica. Una caccia al tesoro che si sviluppa fra i pezzi della collezione permanente con questi temporanei. Fra antico e moderno, legati dalla grande qualità tecnica e dal pregio del lavoro artigianale.





Le squisite fatture in porcellana del tipo neo Capodimonte o delle terraglie dolci, manifestano la loro tradizione e la capacità di essere materiale presente, attuale, partecipe del piacere quotidiano.

Francesco De Molfetta | Old but Gold al Museo della Ceramica, Piazza MaggioreMondovì fino al 29 Luglio 2018 



  
  






09/07/18

Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh, Hesam Rahmanian alle OGR





Nuovo appuntamento con l’arte contemporanea per le Ogr di Torino, il prossimo 12 Luglio si inaugura la mostra “Forgive me, distant wars, for bringing flowers home”, la prima personale in uno spazio italiano del trio di artisti Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian, di origine iraniana e residenti negli Emirati Arabi, con la curatela di Abaseh Mirvali.

La mostra è parte dell’iniziativa del Premio Ogr assegnato a Rokni Haerizadeh, l’anno scorso ad Artissima, che ora coinvolge giovani artisti.




CS

Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh, Hesam Rahmanian.
"Forgive me, distant wars, for bringing flowers home"
| Opening: 12 luglio, 2018 |
Binario 1
OGR - Officine Grandi Riparazioni



"Forgive me, distant wars, for bringing flowers home" – verso tratto dalla poesia Under One Small Star di Wislawa Szymborska – è il titolo scelto per la mostra di Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian in programma alle OGR di Torino dal 12 luglio al 30 settembre 2018. Un percorso espositivo che cerca di dare una chiave di lettura alla pratica artistica di Ramin, Rokni ed Hesam, concentrandosi sulle loro metodologie di lavoro e sul processo di realizzazione e di comunicazione delle opere. Negli ultimi decenni, i tre artisti hanno condiviso una filosofia di vita che li ha condotti a una “creazione comune”, condizionata dalla relazione con le conoscenze e le capacità tecniche altrui, nella quale la pratica individuale e quella collettiva interagiscono. Dall’intreccio dei loro dialoghi con quelli di altri artisti, amici e collaboratori – tra cui il direttore di scena Joan Baixas, l’ingegnere robotico John Cole, l’artista di comunità Niyaz Azadikhah, e lo scrittore e produttore Mandana Mohit –  è emerso un linguaggio personale che ha permesso ai tre artisti di presentare, all’interno del proprio processo creativo, diversi livelli di contenuto e struttura.

Consapevoli che la loro pratica non comprende solo ciò che da loro è creato, ma anche i contributi degli altri individui con i quali si relazionano, Ramin, Rokni ed Hesam rifiutano il concetto dell’Artista Genio, preferendo riconoscere tutti i facenti parte del processo di realizzazione del lavoro – da altri artisti a falegnami, tecnici e light designer – come parte del processo di sviluppo di un ambiente condiviso e collaborativo determinante nella creazione di qualcosa di nuovo. Ad esempio, di una mostra. In altre parole, i partecipanti condividono metodi, modi di pensare e lavorare, costruendo di conseguenza una sensibilità altra che permette la creazione di qualcosa di nuovo.

Nella loro pratica collaborativa, gli artisti creano una serie di alter ego che permette loro di giocare con le identità individuali, lavorando con tematiche legate al linguaggio, allo spazio vuoto, al potere, alla trasformazione, all’appartenenza, al dislocamento, all’esilio, alla sofferenza e alla distruzione. Queste creature – così come gli artisti stessi le definiscono – vivono in video documentari sul loro processo creativo e in performance video, vere e proprie opere d’arte. Questi personaggi, antropomorfi, fito o zoomorfi, sono caratterizzati da un qualche tipo di limitazione sensoriale o motoria, considerata dagli artisti punto di partenza per affinare gli altri sensi. Piccole persone con nasi e orecchie da roditori, code da pesce o teste di lattuga diventano quindi protagoniste di un mondo fittizio che entra nella vita degli spettatori come performance live o installazione di opere create dalle creature stesse. Reinterpretando la pratica dell’objet trouvè, quando diventano creature e desiderano raccontare la loro storia, gli artisti selezionano una serie di oggetti quotidiani. Oggetti indossati, malconci o dimenticati sono reinventati in un mondo parallelo e connotati da nuovi significati. Nel loro materializzare un immaginario, nel loro riuso di oggetti abbandonati, le creature offrono una sottile, a volte opaca, lettura della società contemporanea.

La mostra non vuole essere una retrospettiva dell’opera degli artisti. Forgive me, distant wars, for bringing flowers home desidera essere una dimostrazione del come Ramin, Rokni ed Hesam sviluppino il loro senso eterogeneo di creazione, un racconto del lavoro da una prospettiva che ne osserva il meccanismo e ne esalta la filosofia basata sulla condivisione della realtà e l’inclusione degli altri.

— Estratto, riadattato in lingua italiana, dal testo curatoriale scritto da Abaseh Mirvali e Constanza Medina.

08/07/18

Un suono quasi infinito




Fra le figure più interessanti della cultura del novecento sicuramente John Cage merita un posto di attenzione, certe sue intuizioni sono diventate processi culturali, hanno aperto nuovi percorsi di riflessione e attivato interessanti progetti anche nel mondo delle arti visive.





Fra i tanti il famoso brano musicali il ASLSP ora è diventato un incredibile “suono” che nel piccolo borgo di Halberstadt, in Germania si svilupperà fino al 2640.








Un pezzo sonoro Organ2 / ASLSP, che è stato avviato il 5 Settembre del 2001, giorno dell’89 compleanno del musicista, in una suggestiva chiesa dove è stato costruito un particolare organo per sviluppare questo lento brano sonoro. 

06/07/18

GaiaMotherTree





Nel  grande atrio della stazione di Zurigo da alcuni giorni è presente una fragile scultura ideata da Ernesto Neto con la collaborazione della comunità indigena amazzonica degli Huni Kuin.

L’iniziativa sostenuta dalla Fondation Beyeler, dovo sono proposte alcune opere dell’artista, porta questo suggestivo manufatto nella quotidianità, in un luogo di transito dove cattura l’attenzione e porge un attimo di riflessione sulle complessità contemporanee.




La struttura intitolata “GaiaMotherTree” a rete attiva ci porta al nostro presente così intersecato e relazionate che congiunge luoghi, idee, culture in continua trasformazione e scoperta.
 





Meraviglie vaticane




In queste belle giornate estive mi rilasso al fresco con il mio portatile e girucchio sul web, proseguo con un'altra stupenda segnalazione che condivido, oggi ho fatto un giro nel sito della Biblioteca Vaticana che dal 1461 raccoglie documenti e ora li sta pian pianino condividendo. Da diversi anni i documenti vengono scannerizzati e messi in formato digitale disponibili al pubblico. E' una stupenda immersione in un magma di meraviglie librarie 




CS

DigiVatlib è un servizio per la biblioteca digitale. Fornisce libero accesso alle collezioni digitalizzate della Biblioteca Apostolica Vaticana: manoscritti, incunaboli, materiali archivistici e inventariali nonché materiali grafici, monete e medaglie, materiali a stampa (progetti speciali).

DigiVatlib si fonda sulla tecnologia dell’International Image Interoperability Framework (IIIF) al fine di facilitare l’accesso e l’impiego relativo alle risorse digitali.

DigiVatlib fornisce i seguenti servizi:

-
    Funzionalità visive: Il visualizzatore è in grado di ingrandire, di scorrere e di ‘girare le pagine’ delle immagini in formato JPEG2000 così come di permettere agli studiosi la comparazione di oggetti digitali provenienti da diversi archivi di dati IIIF, relativi ad altre biblioteche digitali. 
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    Ricerca e scoperta delle collezioni: Descrizioni e citazioni bibliografiche derivate dai cataloghi in linea sono indicizzate e collegate ai materiali digitalizzati. La navigazione guidata (‘ricerca a faccette’) sfrutta gli elementi dei metadati per raffinare i risultati delle ricerche.
    Nella prossima versione del sistema è previsto un potenziamento delle funzionalità. 
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    Gallerie digitali: Manoscritti scelti – una selezione di materiali digitalizzati, scelti tra i più importanti manoscritti.
    Ultimi Manoscritti Digitalizzati – una galleria degli ultimi 20 codici digitalizzati; 
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    In evidenza: Informazioni e attualità riguardanti il progetto di digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana. 

Gli OPACs forniscono accesso alle collezioni della Biblioteca Apostolica Vaticana.
L'insieme dei cataloghi online comprende: materiali archivistici, manoscritti, monete e medaglie, stampati nonché cataloghi specialistici (incunaboli, materiali grafici e oggetti d'arte) e il catalogo generale che consente di ricercare assieme tutti i materiali posseduti. 










05/07/18

Estate di meraviglie in Italia


Prix Pictet da Camera  Centro Italiano per la Fotografia a Torino



Eccoci immersi nella bellezza dell’estate, finalmente tanto tempo libero che possiamo investirlo in interessanti occasioni culturali che il nostro paese offre.

Cosi si possono cogliere le occasioni delle aperture serali o degli eventi che in molte sedi vengono proposti per accogliere al meglio vacanzieri e chi se ne resta a casa.

E, in giro per l’Italia, le occasioni davvero non mancano. Si ha, anzi, la sensazione che mai siano state numerose e di qualità come in questa estate.

Vediamone alcune, lungo un itinerario che prende il via dalla Valle d’Aosta. Qui, al Forte di Bard, luogo che da solo vale un viaggio, Henri Cartier-Bresson. Landscapes/Paysages, una intensa promenade” tra paesaggi urbani e paesaggi rurali, così come ha saputo catturarli il grande fotografo francese. La medesima sede propone anche Henri Matisse. Sulla scena dell’arte, una mostra che, accanto a celebri dipinti, propone disegni, collages, opere grafiche e fantastici costumi di scena e le scenografie per il teatro.

In Piemonte, Varallo Sesia, in Pinacoteca Civica si ammira una importante sezione della grandiosa mostra Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari che trova in una visita al vicino Sacro Monte la logica, stupefacente conclusione. E l’estate è l’occasione ideale per visitare tutti e sette i Sacri Monti del Piemonte (Varallo, Domodossola, Oropa, Orta, Belmonte, Ghiffa, Crea), Patrimonio dell’Umanità, immersi in boschi e ambienti naturali di grande bellezza.

Per chi ama la fotografia, l’appuntamento d’obbligo è a Camera  Centro Italiano per la Fotografia, naturalmente a Torino. Dove sono esposte le più belle realizzazioni proposte per il Prix Pictet, il premio internazionale di fotografia dedicato al tema della sostenibilità.

In Lombardia si evidenziano le proposte bresciane: ancora fotografia, e di altissimo livello, offerta dalla seconda edizione di Brescia Photo Festival dedicata a Collezioni e Collezionisti, edizione che si estende con le sue proposte, oltre che in diverse sedi a Brescia, anche in Franciacorta, a Garda e a Montichiari.

Intanto la città è riletta da Mimmo Paladino che connota con le sue opere le aree ed i monumenti simbolo di Brescia.

Nel Trentino, il polo d’attrazione è il Castello del Buonconsiglio a Trento. Sia per il nuovo allestimento con il quale accoglie i visitatori sia per l’esposizione di un’opera unica com’è la trecentesca Madonna in blu, fresca di restauro.

Molto ampia e variegata l’offerta del Veneto. A cominciare dal bellunese dove, a Feltre, si ammira il rinnovato Museo Diocesano, con opere di grande qualità in un contesto di rara suggestione.

A Vicenza, Il Palladio Museum si mostra arricchito da un eccezionale patrimonio d’arte: sette straordinari strappi d'affreschi di Giandomenico Tiepolo. A pochi chilometri, il Museo Civico di Bassano del Grappa propone la mostra sicuramente più originale della stagione: Abscondita, con una serie di opere esposte, non a caso, faccia al muro.

Imperdibile anche la proposta di Palazzo Zabarella, a Padova. Qui Joan Miró: Materialità e Metamorfosi, 85 opere del grande artista ammirato da Picasso, proposte in
esclusiva europea.

Doppio appuntamento a Treviso: con il Museo di Santa Caterina, dove la Pinacoteca è stata oggetto di un nuovo allestimento che valorizza il suo importante patrimonio d’arte. E al Museo Nazionale Salce, con la mostra temporanea riservata a Federico Seneca, il papà del Baci Perugina.

Doppio, grande appuntamento anche a Venezia. Con Magister Canova, alla Scuola Grande della Misericordia: la mostra-installazione che, passo dopo passo, porta a capire la genesi dei più celebrati capolavori del celebre scultore. E a Palazzo Fortuny dove vi è svelata la Collezione Merlini, che allinea i grandi nomi dell’arte italiana del Novecento, con opere di assoluto rilievo, attentamente scelte da un collezionista che ha dimostrato competenza e intuito.

Jesolo non è solo una delle più note spiagge italiane ma è anche un polo culturale, con la mostra Egitto. Dei, faraoni, uomini. Per avvicinarsi all’antico Egitto come mai è stato possibile prima, in un perfetto mix tra preziosissimi reperti originali e spettacolari, rigorose ricostruzioni d’ambiente.

Nella vicina Portogruaro, Luigi Russolo torna protagonista nella casa che nel 1885 lo vide venire alla luce e che oggi da lui prende il nome. Qui, il nuovo Spazio Russolo accoglie l’intero corpus delle sue incisioni oltre ad una selezione di dipinti appartenenti alle Collezioni Civiche.

Monaco, Vienna – Trieste – Roma. Il Primo Novecento al Revoltella, a Trieste, naturalmente a Civico Museo Revoltella. A documentare lo snodo che il capoluogo giuliano rappresentò per l’arte europea tra l’inizio dello scorso secolo e il profilarsi del secondo conflitto mondiale.

Tre appuntamenti in Toscana, in altrettante città che sono di riferimento per il turismo: Firenze, Viareggio e Montepulciano. Nel capoluogo, in quel contesto unico che è il rinascimentale Palazzo Bartolini Salimbeni, si ammira la Collezione di Roberto Casamonti: capolavori assoluti dell’arte italiana ed internazionale tra fine Ottocento e gli anni ’60 del ‘900. A Viareggio, al Centro Matteucci per l’Arte Moderna, Ghiglia. Classico e moderno: opere importantissime, mai prima esposte che palesano la grandezza del più italiano e allo stesso tempo più europeo dei nostri artisti del primo Novecento.

A Montepulciano, nel senese, al Museo Civico Pinacoteca Crociani, Montepulciano e la Città Eterna. Paesaggi e vedute dall’estetica del Grand Tour alla metà del XX secolo. Quando il “pittoresco” era realtà.

Due grandi mete anche in Umbria. A Città di Castello, per godere del percorso espositivo ora completo della Fondazione Burri, nella doppia sede di Palazzo Albizzini e degli ex Essicatoi, dove da pochi mesi è aperta la innovativa sezione multimediale e documentaria.

A Perugia, in Palazzo Baldeschi al Corso, appuntamento con Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla. Raffaello, Bronzino, Pietro da Cortona, Guercino, Rubens, Wicar, Hayez, Giambologna, Canova, Valadier, Balla, tra i tanti da ammirare.

In Lazio, a Roma, in quello scrigno che molti ancora non conoscono che è il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, espone Ferruccio Gard, grande protagonista della linea optical-costruttivista della pittura italiana.

Per chi ha scelto la Sardegna per le sua estate, immancabile una visita a San Sperate, nel Campidanese: città museo ce celebra, con un intelligente programma di iniziative, i 50 anni della sua rinascita.

Al di là delle Alpi, in Svizzera, appuntamento con la storia del costume alla Pinacoteca Zust di Rancate (Canton Ticino) dove, con i reperti unici della Collezione Giannelli, si mette a fuoco Il cavallo: 4.000 anni di storia.

Mentre a Verbier, dal 19 luglio al 5 agosto, si festeggiano 25 anni di grande musica classica, con il Verbier Festival diretto da quest’anno da Valery Gergiev. Sono attesi i più importanti artisti internazionali per i 59 concerti in programma.



Supercondominio

Castello di Rivoli - Mario Merz, Igloo Tenda di Gheddafi 1968-1981


“Un insieme di case è un corale movimento di pezzi staccati o rappresenta in sé una totalità? 
Le case sono una somma di spazi o una proliferazione vivente?”  
                                                                Mario Merz, 1983




Il Castello di Rivoli dedica due giorni alla realtà produttiva dell’arte contemporanea proponendo un gruppo di spazi che si sono coordinati nel progetto

L’evento, intitolato “Supercondominio” è un’assemblea parziale dei nuovi spazi italiani d’arte contemporanea.

 Si inizia Sabato 7 Luglio 2018 con un incontro a porte chiuse dalle 15 alle 19 presso il  Teatro del Castello.

Seguirà un campeggio dei partecipanti nel Giardino della Manica Lunga e il giorno dopo si svolgerà, dalle 11.30 alle 19 una Maratona di presentazioni degli spazi nel  Teatro del Castello / Sala conferenze - aperto al pubblico.
  

Ecco l’elenco dei partecipanti:


63rd - 77th STEPS (Bari) | 80121 #Residency (Napoli) | ADA (Roma) | #AlmanacInn (Torino / Londra) | #Armada (Milano) | #AssociazioneRandom (Gagliano del Capo, Lecce) | #Cabinet (Milano) | #Cherimus (Perdaxius, CI) | #Clima (Milano) | #CRIPTA747 (Torino) | #Current (Milano) | #DimoraArtica (Milano) | #EdicolaRadetzky (Milano) | #ErmesErmes (Roma / Vienna) | #FantaSpazio (Milano) | #FLIPProjectSpace (Napoli) | #GelateriaSognidiGhiaccio (Bologna) | #GiorgioGalotti (Torino) | #IlColorificio (Milano) | #Incurva (Favignana) | #Likealittledisaster (Polignano a mare) | #Localedue (Bologna) | #Marsèlleria (Milano) | #Mega (Milano) | #MontecristoProject (Cagliari) | #MuseoApparente / #Acappella (Napoli) | #OperativaArte Contemporanea (Roma) | #Pelagica (Milano) | #Siliqoon (Milano) | #Spaziobuonasera (Torino) | #Standards (Milano) | #TileProjectSpace (Milano) | #Tret Galaxie (Torino) | #TRIPLA (Bologna) | #Ultrastudio (Pescara) | #UnaVetrina (Roma) | #Veda (Firenze)

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con il suo dipartimento di ricerca CRRI e in partnership con Combo -progetto di ospitalità innovativa- invita 40 nuove realtà di organizzazione e produzione artistica a Supercondominio, la prima assemblea annuale dei nuovi più importanti spazi per l’arte in Italia. I protagonisti discuteranno delle dinamiche e delle trasformazioni che coinvolgono i luoghi che attualmente operano autonomamente nel nostro Paese.

I protagonisti di questa maratona che inizia alle ore 15 del 7 luglio e termina alle ore 19 dell’8 luglio, dormiranno sotto le stelle in tende offerte da Combo e allestite nel giardino della Manica Lunga.

L’evento si svolgerà sabato 7 luglio dalle ore 15 alle 19 (a porte chiuse) nel Teatro del Castello e domenica 8 luglio, aperto al pubblico, dalle ore 11.30 alle 19 in Teatro e in Sala Conferenze.

Artist-run-space, spazi progetto, residenze d’artista, agenzie culturali e giovani gallerie hanno consolidato negli ultimi anni la loro presenza all’interno di un macro-sistema dell’arte sottolineando il loro ruolo nella ricerca e promozione della più recente arte italiana e internazionale, così come nell’esplorazione di nuovi modelli di relazione con il pubblico e con le istituzioni.

Riconoscendo l’importanza di questi spazi e il loro impegno su tutto il territorio italiano, il Castello di Rivoli dedica un weekend di riflessione per discutere gli obiettivi e le strategie da attuare per una crescita e un consolidamento comune.

Supercondominio prende il nome da un tipo di assemblea che regolamenta la gestione di una particolare costruzione in cui due o più palazzi, non per forza costituenti autonomo condominio, hanno in comune alcuni beni e/o servizi.

Il supercondominio diventa un’immagine per pensare un modello di coesistenza che strutturi un sistema di nuovi spazi che condividono strumenti e obiettivi.

L’incontro sarà strutturato in tre momenti:

-       un’assemblea a porte chiuse scandita da momenti di riflessione sui temi della gestione, della curatela, della sostenibilità e dell’economia che coinvolgono gli spazi profit e no-profit;

-       una serata dedicata ai rappresentanti degli spazi che sono per una notte ospiti negli spazi del Museo;

-       una maratona pubblica di presentazioni sulle storie e sui progetti delle singole realtà invitate.


Il coordinamento curatoriale di Supercondominio è di Caterina Molteni e Laura Lecce.

Partner strategico di Supercondominio è Combo, un progetto che ospita una casa per i viaggiatori con camere private e condivise, uno spazio pubblico e una radio in edifici storici di forte identità, nei quartieri più vivi delle principali città italiane. Al piano terra un bar, un ristorante e spazi multifunzionali dedicati all’arte, musica e cultura. Ai piani superiori stanze di design, funzionali e a prezzi accessibili. Identità distintiva di tutto il progetto è una web radio che trasmette e riflette la voce dell’universo Combo e che trova spazio fisico nelle sedi di Torino, Milano, Roma e online. Combo è un vero proprio incubatore, luogo di produzione culturale, laboratorio aperto alla sperimentazione con una forte connotazione musicale e artistica, dove si incontrano viaggiatori da tutto il mondo e cittadini locali, in un contesto informale e internazionale. Nel 2019 inaugureranno Torino, Milano, Roma, Venezia e Bologna per poi proseguire con un’espansione capillare nel territorio italiano e l’apertura di 12 Combo in 3 anni.

Biografie degli spazi


63rd - 77th STEPS (Bari, 2014) http://www.63rd77thsteps.com

è un artist run space fondato e diretto dall’artista Fabio Santacroce, sulla rampa di una scala condominiale (esattamente tra il 63esimo e 77esimo scalino), in un quartiere popolare di Bari. Concepito come estensione del suo lavoro artistico, l’Art Project Staircase assolve in pieno alla funzione di piattaforma espositiva, con un’attenzione particolare a quelle pratiche artistiche post pop/concettuali di ultima generazione, e con una programmazione attualmente strutturata in mostre on-line e off-site. 63rd-77th STEPS indaga e sprona i limiti e le potenzialità della periferia, ridefinendo le sue coordinate spazio-temporali; interroga i meccanismi e il senso del fare arte in relazione all’attuale scenario socio-politico.


80121 Residency (Napoli, 2017) http://www.res80121.com/

80121 Residency viene fondata da Raffaela Naldi Rossano nel 2017 a Napoli. Il programma mira a coltivare un dialogo tra artisti internazionali e locali e i molteplici contesti legati all’identità culturale del territorio, per sostenere la sperimentazione e la discussione intorno all’arte contemporanea attraverso un diretto coinvolgimento allestitivo. 80121 deriva dal codice postale del quartiere Chiaia di Napoli, dove si trova la casa d’infanzia di Naldi Rossano. Provenendo da una famiglia con una lunga tradizione nell’ambito dell’ospitalità, il programma di residenza ha un particolare interesse nel processo di negoziazione, comprensione e scambio.


ADA (Roma, 2017) http://ada-project.it/

ADA è una galleria d’arte contemporanea fondata a Roma nel settembre 2017 da Carla Chiarchiaro, la cui programmazione è dedicata alla promozione dei giovani artisti, in particolare italiani. L’identità di ADA nasce da riflessioni legate al ruolo dell’arte e della pratica artistica nella contemporaneità e la propria attività di valorizzazione e supporto all’arte giovane, si propone l’obiettivo di condividere un percorso di crescita e di ricerca con gli artisti rappresentati e con il proprio pubblico.


Almanac (Torino / Londra, 2013) http://almanacprojects.com

è uno spazio no profit  con sede a Londra e Torino. Concentrandosi su mostre personali di giovani artisti e su un programma complementare di eventi e spettacoli, il suo obiettivo è di sostenere gli artisti nella loro produzione individuale e fornire una conoscenza più approfondita delle loro pratiche al pubblico. Il programma di Almanac a Torino, chiamato Almanac Inn, mira a facilitare lo scambio tra giovani artisti internazionali, pubblico locale e curatori, istituzioni e collezionisti. Iniziata come estensione del programma londinese di Almanac, la piattaforma è concepita come una serie di residenze e mostre. Almanac Inn è supportato da Fondazione CRT. Almanac è stata fondata a Londra nel 2013 da Astrid Korporaal, Francesca von Zedtwitz-Arnim e Guido Santandrea, ed è diretta da Guido Santandrea ed Elena Iside Pandolfo.


Armada (Milano, 2014) https://armadamilano.com

è un project-space con sede a Milano fondato da un gruppo di amici, persone che lavorano nell’editoria e in gallerie d’arte contemporanea.


Associazione Ramdom (Gagliano del Capo, Lecce, 2011) www.ramdom.net/it/

Ramdom è un’associazione di progettazione e produzione culturale e artistica. Promuove nuove pratiche creative e innovativi linguaggi di comunicazione, interagendo con cittadini, soggetti privati e pubblici nazionali e internazionali. Nata nel 2011 nel sud della Puglia, Ramdom si occupa di formazione e produzione artistica, promozione della mobilità attraverso masterclass, workshop, mostre, residenze.


Cabinet (Milano, 2010) http://www.spaziocabinet.com/

Cabinet è stato fondato a Milano, Italia, nel maggio 2010 come spazio no profit che mostra esclusivamente bipersonali internazionali e principalmente incentrato sulla pittura, sulla scultura e sull’installazione. Fondatrice e curatrice: Maria Chiara Valacchi


Cherimus (Perdaxius (CI), 2010) http://www.cherimus.net/

Cherimus partecipa, attraverso l’arte contemporanea, allo sviluppo del patrimonio sociale e culturale – passato e presente – del Sulcis Iglesiente (sud ovest Sardegna). Come ogni “periferia”, il Sulcis, oggi, è diviso fra la conservazione della sua eredità (nuragica, pre-nuragica, pastorale, mineraria) e la spinta verso l’inserimento nella sfera globale.


Clima (Milano, 2016) www.climagallery.com/

Galleria fondata da Francesco Lecci con sede a Milano, rappresenta gli artisti Valerio Nicolai, Lisa Dalfino & Sacha Kanah, Andrew Ross, Jason Gomez, Matteo Nasini.


Cripta747 (Torino, 2008) www.cripta747.it/

CRIPTA747 è un’organizzazione non-profit per l’arte nata a Torino nel 2008, un luogo di ricerca, scambio e produzione, dove le pratiche artistiche si confrontano con il dibattito in corso. Attraverso un programma di mostre, screening ed eventi, CRIPTA747 indaga nuove forme e linguaggi per restituire al pubblico una visione autentica e inedita. Dal 2017 sono inoltre attivi due programmi dedicati alla mobilità: Fellowship, per il supporto agli artisti attraverso borse di ricerca, e Studio, programma di studi in condivisione per il sostegno alla produzione.


Current (Milano, 2016) http://www.currentproject.it

CURRENT è una piattaforma di condivisione di pratiche e ricerche creata da artisti e curatori, che dal 2016 ha base in uno spazio indipendente nel centro storico di Milano. Organizza, cura e ospita mostre collettive e personali di artisti italiani e internazionali oltre a talk e incontri, per supportare le ricerche meno incasellabili e le contaminazioni tra discipline. Indaga la cultura visiva attuale, i suoi media digitali e i suoi dispositivi di cattura, il contesto sociale e politico presente e futuro nei suoi aspetti più utopici, distopici o occulti, e le sue implicazioni culturali.


Dimora Artica (Milano, 2013) http://www.dimoraartica.com/info.html

Fondata nel 2013, Dimora Artica è un project space dedicato alle nuove tendenze dell’arte contemporanea e alla riflessione sulle forme condivise dalla produzione artistica, l’immaginario mitico e la cultura popolare. Dimora Artica organizza mostre nella propria sede milanese e in altri luoghi, associando una peculiare modalità critica alla promozione dell’arte del presente. Dimora Artica è diretta da Andrea Lacarpia e Francesco Pacelli, con la collaborazione di diversi curatori e artisti.


Edicola Radetzky (Milano, 2016) http://www.edicolaradetzky.it

Edicola Radetzky, affacciata sulla Darsena di Milano, è una piccola architettura dei primi anni del ‘900, caratterizzata dalla struttura in ferro e vetro e da un grande tetto a pagoda. Affidata dal Municipio 6 del Comune di Milano, da luogo di vendita di quotidiani e riviste Edicola Radetzky viene trasformata in spazio dedicato all’arte contemporanea, con un programma di mostre che privilegia il linguaggio installativo, scultoreo e performativo. Le ampie superfici vetrate creano un particolare dialogo tra le opere esposte all’interno e l’ambiente circostante, una trasparente stanza delle meraviglie dedicata alla città. Fondatori del progetto: Fiorella Fontana e Stefano Serusi.


Ermes Ermes (Roma-Vienna, 2015) http://www.ermes-ermes.com

Galleria con sede a Roma e Vienna fondata da Ilaria Leoni, rappresenta Jakub Czyszczon, Gina Folly, Andrea Kvas, Diego Marcon, Nicola Pecoraro, Samara Scott.

Fanta Spazio (Milano, 2015)http://www.fantaspazio.it

Alessio Baldissera, Gloria de Risi e Alberto Zenere hanno aperto un nuovo spazio a ottobre 2015 in zona Viale Monza, in uno di quei fascinosi spazi della città incastonati tra i fasci di binari ferroviari. L’idea è di configurarsi non solo come galleria, ma come spazio che produce ricerca, pubblicazioni, incontri, performance.


FLIP Project Space (Napoli, 2011) http://flipprojectspace.blogspot.it

FLIP Project Space è un progetto curatoriale indipendente che presenta varie discussioni e collaborazioni creative in relazione alla pratica artistica contemporanea. Le attività di FLIP Project Space sono presentate all’interno di una molteplicità di situazioni spaziali in cui le discussioni prendono forma come mostre e pubblicazioni stampate/digitali. Formalmente avviato e con sede a Napoli, in Italia, FLIP è motivato da un continuo cambiamento di location e da eventi spontanei.


Gelateria Sogni di Ghiaccio (Bologna, 2016) www.gelateriasognidighiaccio.com

Gelateria Sogni di Ghiaccio è un artist-run-space creato e gestito dagli artisti Filippo Marzocchi e Mattia Pajè. Il progetto è nato dalla volontà di ampliare la pratica artistica individuale fino a comprendere la direzione artistica e la produzione di eventi. Lo spazio, diviso in due ambienti è costantemente attivo come studio e come luogo espositivo o di confronto. Il progetto è attivo dall’ottobre 2016 e fino a oggi ha realizzato 21 eventi espositivi tra mostre personali, collettive, eventi sonori e performativi. Gelateria Sogni di Ghiaccio è un luogo per la sperimentazione e per la libertà.


Giorgio Galotti (Torino, 2015) www.giorgiogalotti.com/

Galleria fondata da Giorgio Galotti a Torino, lavora con gli artisti Adam Cruces, Renata De Bonis, Gianni Ferrero Merlino, Anders Holen, Thomas Kratz, Andrea Magnani, Piotr Skiba.


Il Colorificio (Milano, 2016) www.ilcolorificio.org/

Il Colorificio è un collettivo curatoriale, fondato nel 2016 da Michele Bertolino, Bernardo Follini e Giulia Gregnanin. Con sede in un ex-negozio di vernici, Il Colorificio nasce dalla volontà di sperimentare, nel tentativo di costruire progressivamente un’identità. Né la scrittura di un discorso generazionale, né il disegno di una geografia, rappresentano bussole di ricerca. Il rapporto e la selezione degli artisti nasce, invece, dal tentativo di costruire un universo di senso temporaneo, coerente sia con la ricerca dell’artista sia con il percorso dello spazio.


INCURVA (Favignana, 2016) http://incurva.org

Mossa da motivazioni filantropiche, costituita a Trapani nel 2016 con l’obiettivo di rendere parte della Sicilia occidentale una terra fertile per lo sviluppo dell’arte contemporanea. INCURVA si relaziona al territorio in maniera diretta attraverso progetti che favoriscono la ricerca e la produzione; motore della maggior parte delle attività è il programma di residenze Curva Blu, che si svolge ogni anno sull’isola di Favignana. Artisti coinvolti: Beatrice Marchi, Massimo Grimaldi, Trisha Baga, David Horvitz, Emiliano Maggi, Gianni Politi, Megan Rooney, Lupo Borgonovo, Samara Scott, Nicola Martini, Stephen G. Rhodes, Barry Johnston, Renato Leotta.


Like a little disaster (Polignano a mare, 2011) www.likealittledisaster.com/

Like a little disaster è un progetto collettivo senza fissa dimora. L.A.L.D. rifiuta l’idea di essere confinato in un unico spazio e ricorre a tutte le strutture possibili, senza alcuna preclusione, come oggetto di azione e indagine. Creare significato è un’attività che necessita dell’interazione con le sedimentazioni storiche e culturali del luogo dei nostri interventi, in modo tale da attuare una strategia in cui la cornice sociale non sia solo un contorno ma parte essenziale di ogni progetto. Sono impegnati nella produzione, realizzazione e presentazione di progetti provvisori, fortemente condizionati dall’ambiente circostante, che possano offrire risposte significative o alternative possibili alle condizioni economiche, politiche e sociali e alle esperienze vissute quotidianamente nei “territori” dei nostri interventi.


Locale due (Bologna, 2013) www.localedue.it/

LOCALE DUE è un piccolo spazio nella zona di Bologna a più alta vocazione artistica, a fianco di importanti gallerie d’arte contemporanea e a due passi dal MAMBO, in associazione con MDA Manifattura Delle Arti.


Marsèlleria (Milano, 2009) http://www.marselleria.org/

Marsèlleria Permanent Exhibition è la piattaforma multidisciplinare creata da Marsèll nel 2009 negli spazi di via Paullo, Milano, seguendo l’idea che lo stile è una pratica culturale globale. Offre a tutti coloro che sentono il bisogno di esprimersi in una zona libera e polimorfa, dove creare ciò che vogliono in modo radicale e personale. È la forma scelta - dal video alla performance, dall’installazione alla lettura alla fotografia - che disegna l’ambiente e il modo in cui viene utilizzato.


MEGA (Milano, 2016) www.megamegamega.it/

è uno spazio di 15 metri quadrati dalle ampie prospettive. È un luogo dove poter sviluppare e mostrare progetti inediti che altrove non troverebbero collocazione. MEGA non fa distinzioni di genere: considera arte, architettura, design, musica, fotografia, editoria e cinema sullo stesso piano, come elementi intrecciati e intrecciabili del panorama culturale contemporaneo. MEGA sviluppa la propria programmazione seguendo due traiettorie parallele e distinte, due momenti differenti. Da una parte i progetti ad Alta Intensità: curati e prodotti internamente, sempre inediti, sempre accompagnati da una pubblicazione. Dall’altra, i progetti a Bassa Intensità: già prodotti esternamente, sono ospitati per un tempo ridotto.


Montecristo project (Cagliari, 2015) www.montecristoproject.tumblr.com/

Montecristo Project è un progetto artistico-curatoriale e uno spazio espositivo in un’isola deserta al largo delle coste sarde. Fondato da Enrico Piras e Alessandro Sau, lo spazio è un concepito come sistema di lavoro continuo di progettazione e allestimento attraverso l’uso di piani e strutture progettate per le opere esposte nell’isola. Lo spazio principale si trova tra le mura di una torre spagnola del Seicento ma Montecristo Project opera anche sul paesaggio esterno dell’isola e della Sardegna.


Museo Apparente + Acappella (Napoli, 2011) http://www.museoapparente.eu

Il Museo Apparente “sboccia” a Napoli, nel giardino privato dell’artista Corrado Folinea, che ha scelto di rendere casa sua — in vico Santa Maria Apparente 17 — residenza per talenti in transito e luogo di sperimentazione.


Operativa Arte Contemporanea (Roma, 2013) www.operativa-arte.com

Galleria fondata da Carlo Pratis a Roma.


Pelagica (Milano, 2017)http://www.pelagica.org

Pelagica è una galleria d’arte e un progetto curatoriale sullo scenario del Mediterraneo. Il suo strumento fondamentale di indagine è la pratica dell’arte stessa.


Siliqoon (Milano, 2014) http://www.siliqoon.com

Siliqoon è un’agenzia di consulenza creativa fondata nel 2014 da Andrea Magnani e Zoe De Luca che si occupano di art direction, trend forecasting, design e curatorhip con un approccio sistemico a lungo termine. Attraverso vari progetti come il programma di residenza ”Labs” o il magazine tematico “Qway” sostengono gli artisti nella produzione di nuove opere d’arte.


Spaziobuonasera (Torino, 2015) http://spaziobuonasera.it

è uno spazio di progetto con sede a Torino fondato nel 2015 da Lula Broglio, Edoardo Piermattei, Ottavia Plazza, Erik Saglia, Marco Schiavone, Francesco Snote e Alice Visentin.


Standards (Milano, 2015) http://www.standardstudio.it/

Standards è uno spazio flessibile per l’arte e la musica, nato nel 2015 da un’idea di Alberto Boccardi e Nicola Ratti. Come piattaforma e catalizzatore per la sperimentazione artistica, incoraggia molteplici prospettive, con l’obiettivo di coinvolgere relazioni e ampliare le definizioni per le culture soniche e visive. Standards propone spettacoli dal vivo, mostre, workshop, residenze d’artista e presentazioni pubbliche.


Tile project space (Milano, 2014) www.tileprojectspace.com/

è uno spazio espositivo e di produzione dedicato alla ricerca sull’arte contemporanea italiana. Nato nel maggio 2014, con sede a Milano, lo spazio ha come obiettivo la mappatura e la diffusione di una nuova generazione di artisti. Ogni progetto prevede la presentazione di una mostra personale e una pubblicazione con lo scopo di fornire uno studio approfondito sull’artista invitato. TILE nasce da un’idea di Roberta Mansueto, Caterina Molteni e Denise Solenghi, durante il biennio specialistico Visual Cultures e pratiche curatoriali dell’Accademia di Belle Arti di Brera.


Treti Galaxie (Torino, 2016) https://www.tretigalaxie.com/

Treti Galaxie è un art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini col supporto di Sandro Mori. Il suo obiettivo è di lavorare con giovani artisti in una maniera espansa, rispettandone idee e progetti, e aiutandoli a produrre una mostra nella maniera più completa. A partire da novembre 2016 sviluppa una serie di mostre personali in cui gli artisti dialogano col tessuto urbano torinese ridisegnando la fruizione di luoghi storici della città come la Mole Antonelliana, la Sala Reale di Torino Porta Nuova e la Fortezza sotterranea del Pastis.


TRIPLA (Bologna, 2016) www.spaziotripla.com/

TRIPLA è un artist-run-space fondato a Bologna nel 2016 dagli artisti Luca Bernardello, Paolo Bufalini e Filippo Cecconi. Dal 27 febbraio 2016 le sue vetrine, illuminate 24/7, hanno ospitato 20 progetti espositivi di artisti italiani ed internazionali, oltre che dei fondatori stessi. È attualmente gestita da Paolo Bufalini e Filippo Cecconi.


Ultrastudio (Pescara, 2012) http://www.ultrastudio.sexy

ULTRASTUDIO è un artist-run-space situato in Pescara e Los Angeles. Attualmente ULTRASTUDIO è gestito e pensato da Gioia Di Girolamo, Ivan Divanto, Matteo Liberi e Maurizio Viceré (Vice).


Una Vetrina (Roma, 2013) http://www.unavetrina.it/

Una vetrina su strada dedicata all’arte contemporanea: per tutto il 2015 artisti internazionali e non si sono alternati nello spazio dedicato con esposizioni di una settimana. Tra gli ospiti Luca Vitone, Charlemagne Palestine, Matteo Nasii, Emiliano Maggi, Alant Turner e tanti altri.


Veda (Firenze, 2016) http://www.spazioveda.it/

Veda è uno spazio che nasce a Firenze nel maggio del 2016 con una personale di Marius Engh, Eschscholzia californica. L’intento principale è quello di dare agli artisti ospitati l’opportunità di confrontare la loro ricerca con l’architettura atipica dello spazio, stimolandoli nel superare le particolari condizioni dell’architettura che non è accessibile ma solamente osservabile dall’esterno, 24 ore su 24, grazie alla grande vetrata attraverso la quale è possibile vedere lo spazio che si estende al di sotto del livello stradale. Veda opera con l’obiettivo di sviluppare connessioni, collaborazioni e nuove idee con artisti e curatori.