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28/02/26

Eleganza maschile a Palazzo Morando


Palazzo Morando, nel cuore del quadrilatero della moda milanese, propone una ricercata mostra sull'eleganza maschile. 

Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, “The gentleman – Stile e gioielli al maschile” invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile.


Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l’evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l’identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso.







27/02/26

Giornate milanesi - Casa Museo Boschi Di Stefano


Un esempio di storia del collezionismo milanese è sicuramente la Casa Museo Boschi Di Stefano un museo aperto grazie al Touring Club che espone una parte della straordinaria collezione d'arte del Novecento raccolta da Antonio Boschi e Marieda Di Stefano.



Casa Museo Boschi Di Stefano è un luogo unico: la collezione è allestita negli spazi in cui era stata in origine collocata, cioè nell'appartamento di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano al secondo piano della palazzina di via Jan 15, progettata da Piero Portaluppi tra il 1929 e il 1931. 























26/02/26

Giornate milanesi - Dan Flavin Santa Maria Annunciata la Rossa



L'illuminazione della chiesa di Santa Maria Annunciata la Rossa è stato l'ultimo lavoro dell'artista american Dan Flavin, un intervento dal grande valore spiriturale.




Nel 1996, su invito del Reverendo Giulio Greco, l’artista americano Dan Flavin (New York 1933-1996) ideò un’opera come elemento centrale del restauro e rinnovamento della chiesa parrocchiale progettata da Giovanni Muzio negli anni ’30. Un anno dopo – in occasione della mostra dedicata all’artista – la Fondazione Prada realizzò il progetto postumo di S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa, a Milano, con la collaborazione del Dia Center for the arts di New York e del Dan Flavin Estate.



Consiglio la visita all'ora del tramonto così col variare della luce solare si può apprezzare la suggestione di questo intervento. Emozioni che vibrano grazie all'attenta ricerca ed elaborazione che l'artista ha ideato. 















25/02/26

100 Claude Monet

 


Segnalo questo bel webinar dedicato al centenario della morte di Claude Monet, per tutti gli appassionati dell' impressionismo.



24/02/26

Risplende il Polittico di Defendente Ferrari


 Dopo un importante restauro il “Polittico con San Gerolamo e santi, Annunciazione e scene della Passione” di Defendente Ferrari è tornato nella sala Acaia di Palazzo Madama al piano terra.

Grazie al sostegno finanziario dell’avvocato ed ex vicesindaco di Torino, Marziano Marzano, è stato possibile realizzare questo importante lavoro di recupero, realizzato dal laboratorio di restauro di Leone Algisi a Gorle (BG), che ha curato gli interventi sulla parte lignea e strutturale, con la collaborazione di Carla Grassi per la parte pittorica. Così il Museo civico d’arte antica ha potuto affrontare e portare a compimento un delicato intervento di restauro sul polittico.

Questo dipinto su tavola possiede ancora la cornice originale, a differenza di molte altre opere simili oggi nei musei o nelle chiese, l’opera – acquisita dal Museo nel 1932 – ha richiesto un intervento di restauro particolarmente articolato, legato alla complessità dell’apparato ligneo e alle condizioni strutturali dei supporti. La presenza della carpenteria originaria, rara per polittici di questa epoca, ha reso necessaria la revisione delle soluzioni conservative adottate in precedenti restauri.



Il restauro ha riguardato innanzitutto gli aspetti strutturali e di montaggio dell’insieme, con un complesso lavoro di risanamento delle tavole lignee che costituiscono il supporto dei dipinti. In particolare, la tavola centrale presentava evidenti segni di un’antica frattura, che è stata ricomposta con grande accuratezza, restituendo stabilità e continuità all’intero polittico. Parallelamente, sono stati affrontati gli interventi sulla superficie pittorica.

Il polittico fu realizzato da Defendente Ferrari (Chivasso, 1475 ca. – 1540), allievo di Giovanni Martino Spanzotti con il quale collaborò in diverse occasioni tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. In seguito, la sua autonoma bottega diffuse in numerosi episodi, in tutto il territorio del ducato di Savoia, un linguaggio elegante e raffinato, espressione di una mediazione tra la pittura dell’Italia padana e quella francese e fiamminga, riconoscibile nella costante attenzione ai particolari, dagli elementi naturali ai dettagli preziosi degli abiti.

Il polittico presenta al centro san Gerolamo nel suo eremitaggio, affiancato da due tavole laterali con coppie di santi. Non si conosce la collocazione originaria dell’opera, priva di riferimenti storici o iconografici certi. Un elemento di eccezionale interesse è la cornice originale, decorata con candelabre rilevate a pastiglia secondo i dettami della cultura rinascimentale, così come la predella, realizzata con una raffinatissima tecnica di tratteggio a oro che richiama tanto l’oreficeria quanto le tecniche incisorie.



 Entrato nelle collezioni civiche grazie al mecenatismo illuminato di inizio Novecento – grazie al contributo di Giovanni Battista Devalle, Isaia Levi e Silvio Simeom – il polittico torna oggi pienamente leggibile e strutturalmente risanato grazie a un atto di mecenatismo altrettanto significativo.

Venerdì scorso è stata fatta la presentazione di questa importante azione di amore e cura del patrimonio artistico della vasta raccolta di Palazzo Madama.