Organizzata dall'artista Rashid Johnson, la mostra adotta una struttura volutamente polifonica. Johnson ha invitato gli artisti Charles Gaines, Firelei Báez e Cristina Iglesias a nominare colleghi al di fuori della galleria, distribuendo l'autorità curatoriale e permettendo alla mostra di svilupparsi attraverso affinità, divergenze e dialoghi. Questa metodologia guidata dagli artisti riflette la premessa centrale della mostra: che l'orientamento non è fisso o ereditario, ma continuamente negoziato attraverso relazioni, incontri e atti di immaginazione.
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Dal 2000 artblog di Domenico Olivero
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07/10/26
Directionless
Organizzata dall'artista Rashid Johnson, la mostra adotta una struttura volutamente polifonica. Johnson ha invitato gli artisti Charles Gaines, Firelei Báez e Cristina Iglesias a nominare colleghi al di fuori della galleria, distribuendo l'autorità curatoriale e permettendo alla mostra di svilupparsi attraverso affinità, divergenze e dialoghi. Questa metodologia guidata dagli artisti riflette la premessa centrale della mostra: che l'orientamento non è fisso o ereditario, ma continuamente negoziato attraverso relazioni, incontri e atti di immaginazione.
06/10/26
Al MAO Song Dong. Soul Out
Dal 23 ottobre 2026 fino al 27 giugno 2027 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta Song Dong. Soul Out, la prima mostra personale in Italia dedicata all’artista Song Dong (Pechino, 1966) a cura di Li Zhenhua e Davide Quadrio, con Francesca Filisetti e Rebecca Ricci. L’esposizione è concepita come un progetto site-specific che coinvolge l’intero museo, trasformandolo in un dispositivo narrativo in cui le opere di Song Dong entrano in dialogo con le collezioni permanenti e con l’architettura storica di Palazzo Mazzonis.
Riunendo alcune delle installazioni più iconiche dell’artista, insieme a un archivio di fotografie e video di performance realizzate dagli anni ‘90 a oggi, Song Dong. Soul Out ripercorre oltre trent’anni di lavoro, mettendo in luce una pratica capace di intrecciare esperienza individuale e storia collettiva, memoria privata e trasformazioni sociali, restituendo al contempo uno sguardo sulla Cina contemporanea.
05/10/26
Space Remembers
04/10/26
Nel segno di Venezia , donazione Favaretto Rubelli
03/10/26
Global Antiquity
02/10/26
Lady in Blue al Fourth Plinth
Questa iniziativa da sempre porta per un breve tempo un'opera di arte contemporanea nel cuore della città londinese.
Svolge un ruolo importante nel portare l'arte contemporanea e il dibattito a milioni di persone gratuitamente e nel gettare una nuova luce sulla piazza più storica di Londra.
Le opere destinate al Fourth Plinth vengono selezionate tramite consultazione pubblica e decisione del Fourth Plinth Commissioning Group, un comitato indipendente composto da artisti, giornalisti e curatori. Il sindaco poi approva l'artista vincitore sulla base delle raccomandazioni del gruppo di commissione.
01/10/26
Nachtruhe di David L. Johnson
Nella città di Filadelfia, il Codice Comunale §10-303 (Condotta illecita dei minori) vieta ai minori non accompagnati di rimanere negli spazi pubblici dopo determinate ore notturne. I minori di età pari o inferiore a tredici anni hanno un coprifuoco dalle 21:30 alle 6:00, mentre i minori di età compresa tra i quattordici e i diciassette anni hanno un coprifuoco dalle 22:00 alle 6:00. Il coprifuoco modifica le condizioni legali dello spazio pubblico, conferendo alla polizia maggiori poteri per fermare e trattenere i giovani per strada, all'interno di attività commerciali e nelle aree verdi.
Dal 2014, il Dipartimento dei Parchi e delle Attività Ricreative di Filadelfia ha installato dispositivi Mosquito in oltre trenta parchi e centri ricreativi in tutta la città. Questi dissuasori sonori emettono toni ad alta frequenza tra 16 e 18,5 kilohertz, causando irritazione e, in alcuni casi, nausea in caso di esposizione prolungata. Commercializzati come dispositivi destinati principalmente a persone di età inferiore ai venticinque anni, i Mosquito sono spesso udibili da un gruppo di ascoltatori molto più ampio. Sebbene la città affermi che questi dispositivi siano attivi solo durante le ore di coprifuoco, alcuni rimangono accesi tutto il giorno, rendendo la loro presenza sonora una condizione permanente in diversi parchi di quartiere.
A New York, l'applicazione del coprifuoco nei parchi si è intensificata negli anni '80, quando molti parchi cittadini erano ancora aperti 24 ore su 24. Nel 1988, il tentativo di imporre un coprifuoco notturno a Tompkins Square Park, all'epoca sede della più grande comunità di occupanti abusivi della città, scatenò proteste represse con violenza dalla polizia. Tre anni dopo, il parco fu sgomberato e chiuso con la forza, seguito da lavori di riqualificazione paesaggistica e di sicurezza che permisero un maggiore controllo sull'accesso.
Oggi, cancelli, riflettori e barricate della polizia continuano a limitare l'accesso a parchi newyorkesi come Tompkins. Allo stesso tempo, molti spazi pubblici accessibili a New York sono di proprietà privata e gestiti come spazi pubblici di proprietà privata (POPS). Sebbene in gran parte privi di cancelli, questi spazi sono spesso pattugliati da società di sicurezza private. In alcuni casi, le aziende praticano illegalmente fori o applicano targhette di pattugliamento su alberi e altre proprietà comunali per verificare i giri di ronda delle guardie, estendendo la sorveglianza privata oltre le proprietà che sono incaricate di pattugliare.
Il Parco Görlitzer di Berlino fa parte di una Kriminalitätsbelasteteter Ort (kbO), una delle sette zone di polizia designate in cui la polizia di Berlino può effettuare controlli di identità e perquisizioni senza sospetto individuale. Mantenuti sotto successive coalizioni del Senato, i confini precisi di queste zone sono rimasti segreti per anni. A seguito di continue pressioni pubbliche e richieste al Senato da parte di organizzazioni tra cui Kampagne für Opfer rassistischer Polizeigewalte Wrangelkiez United, una nuova legge di riforma della polizia ha imposto alla polizia di Berlino di rendere pubblici i confini esatti dei kbO per la prima volta nel febbraio 2026. Lo Stato di Berlino ha pubblicato ciascun kbO come mappa separata sul proprio sito web. Viste insieme, le mappe mostrano che il kbO che comprende il Parco Görlitzer si estende ben oltre il parco, attraversando il Canale Landwehr e collegandosi con il vicino kbO di Warschauer Brücke.
La chiusura notturna del Parco Görlitzer è entrata in vigore il 1° marzo nell'ambito di un programma di sicurezza promosso dal Senato di Berlino a guida CDU. Il provvedimento limitava l'accesso dopo le 22:00 e dopo le 23:00 durante i mesi estivi. Per far rispettare la chiusura, le autorità hanno installato dei cancelli su un muro di pietra preesistente, originariamente costruito come muro di contenimento per la stazione ferroviaria di Görlitzer del XIX secolo. Il 1° giugno, a seguito di diversi interventi materiali e legali da parte di attivisti e residenti locali, il Tribunale amministrativo di Berlino ha sospeso la chiusura, ritenendo che l'amministrazione del Senato non avesse l'autorità per imporla. Il parco rimane aperto di notte mentre la controversia legale è in corso, ma la recinzione resta al suo posto.
Testo di David L. Johnson
30/09/26
Animali della collezione Al Thani
Tra i pezzi più pregiati figurano una statuetta votiva laconica in bronzo raffigurante un cavallo del periodo geometrico (Grecia, 750-730 a.C.), un'imponente fibbia per cintura a forma di tigre (daigou) realizzata in Cina durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.), un'impugnatura per bastone da passeggio a forma di testa di serpente creata dalla Maison Fabergé (circa 1890) e una scultura in legno dell'uccello primordiale della cosmogonia Senufo (circa 1900).
La mostra è organizzata dalla Fondazione della Collezione Al Thani in collaborazione con il Centro dei Monumenti Nazionali.
Con un approccio enciclopedico e rappresentativo di un'ampia gamma di culture e civiltà, la Collezione celebra la ricchezza della creatività umana e il potere universale dell'arte attraverso i secoli.
Le gallerie dedicate alla Collezione presso l'Hôtel de la Marine, che apriranno nel novembre 2021, presenteranno i capolavori della Collezione e ospiteranno anche mostre temporanee organizzate in collaborazione con musei di fama internazionale e prestiti occasionali da parte di istituzioni partner. Oltre alle mostre, la Collezione organizza giornate di studio e conferenze in una sala dedicata.
La Collezione è di proprietà della Al Thani Collection Foundation, un'organizzazione no-profit la cui missione principale è quella di promuovere l'arte e la cultura. Accompagna le iniziative artistiche fornendo sostegno ai progetti museali, alle mostre e alla pubblicazione di opere scientifiche che celebrano la ricchezza e la diversità delle culture.
In passato, le opere della Collezione Al Thani sono state presentate al pubblico attraverso mostre temporanee presso importanti istituzioni internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Nazionale di Tokyo.
29/09/26
Art Basel Paris
Torna Art Basel Paris e come già con la vecchia organizzazione de le Fiac si espanderà sulla città. Un dialogo che aveva dato i suoi frutti e che sempre più il gruppo Art Basel sviluppa per organizzare i suoi eventi fieristici tanto più qui a Parigi.
In questa fase di grande crisi dove il sistema dell’arte risulta sempre più marginale; una visione più diffusa e aperta gioca sicuramente a favore. La distruzione del mercato normale e medio a favore di quello più caro ma molto ristretto ha snaturato tutto, per cui ora forse bisogna tornare a lavorare in modo più diffuso e con dei valori più sensati e meno speculativi.
La direzione di Karim Crippa, gioca cosi la carta più condivisa della convivialità, la bellezza della città e i tantissimi meravigliosi spazi.
Guardando all’interno della fiera paiono molto interessanti la proposta Premise con una visione curatoriale e la varia selezione degli incontri.
Ma eccovi il comunicato stampa
Per la sua quinta edizione, Art Basel Paris, sotto la guida del nuovo direttore Karim Crippa , pone Parigi al centro della fiera, considerandola parte essenziale della sua identità artistica e culturale. Riunendo 211 gallerie internazionali di spicco, tra cui 64 espositori con spazi espositivi in Francia , l'edizione 2026 riflette la ricchezza dell'ecosistema delle gallerie parigine, estendendo al contempo la presenza della fiera ai musei, alle istituzioni, agli spazi pubblici e alle comunità creative della città.
Art Basel Paris si terrà al Grand Palais dal 23 al 25 ottobre 2026 , con giornate di anteprima il 21 e 22 ottobre.
L'edizione 2026 riunisce 183 gallerie nella sezione Galeries, 16 presentazioni personali in Emergence e 12 progetti a tema storico in Premise . Trentadue gallerie parteciperanno ad Art Basel Paris per la prima volta, mentre sei gallerie passeranno da Emergence a Galeries. Un numero record di 12 stand collettivi, che riuniranno 24 gallerie, creerà nuovi dialoghi tra programmi e prospettive artistiche differenti.
Quest'anno, Premise si trasferisce nel Salon Seine, uno spazio di 900 metri quadrati, offrendo maggiore spazio e visibilità a presentazioni basate sulla ricerca che rivisitano e ampliano le narrazioni consolidate della storia dell'arte.
Oltre alla fiera stessa, Art Basel Paris si estende in tutta la città attraverso un programma pubblico ampliato , con importanti commissioni e presentazioni al Petit Palais, Palais d'Iéna, Cité de l'architecture et du patrimoine, Parvis des Droits-de-l'Homme, Beaux-Arts de Paris, Avenue Winston-Churchill, Square Jean Perrin, Place Clemenceau e Jardin de la Nouvelle-France.
Il programma è arricchito dal ritorno di Oh La La!, un allestimento di due giorni che permetterà alle gallerie di trasformare i propri stand con opere nuove e stimolanti venerdì e sabato . L'edizione di quest'anno di Oh La La! sarà curata dalla direzione artistica dell'attrice francese Philippine Leroy-Beaulieu, con il tema Miti e Leggende.
Per la prima volta, Conversations approda nell'Auditorium del Grand Palais, riunendo artisti, direttori di musei, curatori, collezionisti e personalità del mondo della cultura per un programma di dibattiti e incontri individuali.
L'edizione di quest'anno si basa sul successo di Art Basel Paris 2025, che ha accolto oltre 73.000 visitatori e rappresentanti di oltre 240 musei e fondazioni.
Grazie al suo portfolio internazionale di gallerie, alla crescente rete di collaborazioni istituzionali e alla presenza ampliata nella capitale francese, Art Basel Paris 2026 consolida ulteriormente il suo ruolo all'interno di uno degli ecosistemi culturali più dinamici al mondo.
Secondo il rapporto Art Basel & UBS Global Art Market Report 2026 , le vendite in Francia hanno raggiunto i 4,5 miliardi di dollari nel 2025, rappresentando l'8% del mercato globale dell'arte e oltre la metà del mercato dell'UE in termini di valore. La Francia si posiziona al quarto posto tra i mercati dell'arte più grandi al mondo.
L'edizione 2026 riflette l'ampiezza e la pluralità della scena artistica contemporanea parigina, dove artisti, gallerie, musei e istituzioni culturali francesi e internazionali si incontrano. All'interno della fiera e in tutta la città, le pratiche artistiche spaziano tra pittura, scultura, installazione, fotografia, performance, letteratura, danza, cinema e nuovi media.
Il risultato è un'edizione che guarda oltre i confini tradizionali della fiera d'arte per esplorare i molteplici modi in cui l'arte viene prodotta, presentata, fruita e collezionata.
28/09/26
Torino, The Others
Quest'anno la fiera cambia prospettiva e trova casa in un luogo inedito: il piano terra del Parcheggio Lancia di piazzale Chiribiri, nel quartiere di Borgo San Paolo, grazie alla collaborazione con GTT - Gruppo Torinese Trasporti.
Borgo San Paolo è uno dei quartieri più autentici di Torino: nato come borgo operaio, oggi mescola anima popolare, creatività e vita di quartiere. Tra caffè storici, botteghe indipendenti e strade vivaci, conserva un forte senso di comunità, pur essendo a pochi minuti dal centro. Un angolo di Torino genuino e in continua evoluzione, dove tradizione e contemporaneità convivono con naturalezza.
Un primo sguardo alla nuova sede: scopri il Parcheggio Lancia nel nostro reel su Instagram.
Al centro del concept curatoriale, la scelta di questo luogo consente uno spostamento simbolico e percettivo: un parcheggio, spazio quotidiano destinato alla sosta e al transito, viene riconfigurato come sede espositiva. In questo modo, il pubblico è invitato a osservare con uno sguardo nuovo un luogo familiare, riscoprendone il potenziale come spazio di socialità e produzione culturale.
La struttura della fiera si sviluppa attraverso una serie di fermate espositive, all'interno delle quali gallerie, artisti e curatori presentano progetti site-specific e multidisciplinari, trasformando il parcheggio in uno spazio dinamico e partecipativo.
Per la XV edizione, The Others amplia inoltre il programma con una nuova sezione dedicata all'editoria, pensata per dare spazio a editori, pubblicazioni e progetti editoriali indipendenti.
La nuova sezione amplia così il percorso della fiera, introducendo l'editoria come ulteriore spazio di ricerca e confronto delle pratiche artistiche contemporanee.


















