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30/11/18

10 anni di MAO



Son già passati dieci anni da quando questo bel museo torinese ha aperto i battenti.

Il MAO, per festeggiare questo decennio, aprì il 4 Dicembre del 2008, è diventato un luogo per suggestivi viaggi di scambio, scoperta e conoscenza.

Infatti presenta, nei suoi eleganti spazi più di 2200 opere provenienti da diversi Paesi dell’Asia, dal IV millennio a.C. fino al XX d.C., raccontano cinque diversi percorsi per cinque diverse aree culturali: Asia meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia.

Oggi uno dei più importanti in Italia e tra i maggiori in Europa per la conoscenza e lo studio dell’arte asiatica.




Il MAO ha quale obiettivo custodire e rendere note al pubblico opere emblematiche della produzione artistica orientale. Inoltre organizza esposizioni tematiche, seminari, conferenze, concerti, dimostrazioni e workshop, visite guidate, attività per famiglie e per le scuole. Numerose anche le occasioni di partecipazione a grandi eventi e di collaborazione con istituzioni internazionali.

Il MAO è diventato nel tempo punto di riferimento per le comunità di origine asiatica presenti sul territorio sulla base di progetti specifici dedicati al dialogo interculturale. grazie alle iniziative in collaborazione con i nuovi cittadini e i progetti speciali destinati alle istituzioni scolastiche di ogni grado o a pubblici specifici, le collezioni del Museo si offrono a tutti i cittadini e alle altre istituzioni culturali della città come punto di partenza per percorsi condivisi di apprendimento, di reciproca conoscenza e di crescita.

Il MAO si è sempre aperto al mondo digitale. La collaborazione con il Google Cultural Institute ha portato il Museo ad essere il primo in Italia nel progetto pilota della nuova funzione 3D. Una considerevole parte delle opere in collezione, dati su restauri e affluenza del pubblico sono dal 2014 su OpenData. Il MAO inoltre è presente con propri profili sulle principali piattaforme social.

Il MAO Museo d’Arte Orientale si propone quale ponte tra mondi e culture diverse. In una realtà fatta di molte culture, il Museo contribuisce a costruire una comunità di cittadini che conoscono e amano le differenze.

L’arte, la storia, la religione, la filosofia, le manifestazioni culturali più varie intrecciano i loro fili dietro e dentro le opere esposte, facendone l’oggetto di interessi e prospettive molteplici.
Al MAO tutti sono inevitabilmente stranieri, tutti hanno qualche cosa da imparare sugli altri e strumenti per riflettere su se stessi.

 


CALENDARIO SINTETICO DEGLI APPUNTAMENTI
Per i dettagli consultate il sito


MARTEDI 4 DICEMBRE 2018 INGRESSO GRATUITO AL MUSEO tutto il giorno.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.
Ore 12.30
Il MAO passato-presente-futuro. Discorso di apertura con presentazione dell’iniziativa, segue visita del Museo con il Direttore Marco Guglielminotti Trivel.
Ore 17
La Galleria Cinese. Visita guidata dal Direttore Marco Guglielminotti Trivel.
Ore 18
Celeste Impero. Drink a tema offerto dal cocktail bar Flutz dell’Associazione Quadrilatero Romano.
Dalle ore 18 alle ore 20
Apertura straordinaria e gratuita della Galleria Cinese.
Ore 20.30
Seyir - Il Cammino Melodico. Concerto di musica Ottomana e del Mediterraneo Orientale con Christos Barbas e Peppe Frana.


MERCOLEDI 5 DICEMBRE 2018 Appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Dalle ore 15 alle ore 17
Didattica porte aperte. Laboratori tematici per grandi e piccini.
Ore 17
La Galleria della Regione Himalayana. Visita guidata dalla Conservatrice Claudia Ramasso.
Ore 18
Sul tetto del Mondo. Drink a tema offerto dal cocktail bar Shore dell’Associazione Quadrilatero Romano.

Dalle ore 18 alle ore 20
Apertura straordinaria e gratuita della Galleria della Regione Himalayana.


GIOVEDI 6 DICEMBRE 2018 Appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Dalle ore 15 alle ore 18
SINERGIE E CASUALITÀ. Tra archeologia, simboli e nuove urbanizzazioni.
Convegno dedicato ai progetti in corso. Introduce e modera Marco Guglielminotti Trivel, Direttore del MAO, intervengono dott.ssa Ilaria Bellucci, Prof.ssa Francesca Governa (China Room, Politecnico di Torino), Proff.ssa Stefania Stafutti (Università di Torino), dott.ssa Roberta Menegazzi (Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia - CRAST), Prof. Eliano Diana (Università di Torino).
Dalle ore 15 alle ore 17
Didattica porte aperte. Laboratori tematici per grandi e piccini.
Ore 18
Profumo del Maghreb. Drink a tema offerto dal ristorante Hafa Storie dell’Associazione Quadrilatero Romano.
 Ore 19
Suq e banchetti nella tradizione letteraria arabo-persiana. Letture a due voci arabo/italiano   con accompagnamento musicale. Con la partecipazione di Fatima El Ghabra e Fedoua El Attari dell’associazione Equilibri d’Oriente.

Dalle ore 18 alle ore 20
Apertura straordinaria e gratuita della Galleria dei Paesi Islamici.


VENERDI 7 DICEMBRE 2018 Appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Dalle ore 14.30 alle ore 18
L’ORIENTE SOTTO LA LENTE. Convegno dedicato a restauri e diagnostica di opere del MAO.
Il MAO aderisce alla giornata Arte è Scienza.
Introduce e modera Arch. Stefano Trucco (Presidente del Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”), intervengono Dott.ssa Michela Cardinali (Direttore dei laboratori di restauro e Responsabile della Scuola di Alta Formazione e Studio del CCR), Dott.ssa Simonetta Capetta, Dott. Flavio Ruffinatto (Università di Padova) e Prof. Roberto Giustetto (Università di Torino), Soseishi S.N.C., Dott.ssa Cinzia Oliva, Prof. Maurizio Aceto (Università degli Studi del Piemonte Orientale) e Dott. Angelo Agostino (Università degli Studi di Torino).
Dalle ore 15 alle ore 17
Didattica porte aperte. Laboratori tematici per grandi e piccini.
Ore 18
Viaggio in IndiaDrink a tema offerto dal ristorante Sibiriaki dell’Associazione Quadrilatero Romano.
Ore 19
India. Dall’Uno al Molteplice passando dal 10. Conversazione danzata a cura del Prof. Alberto Pelissero e della danzatrice Antonella Usai.

Dalle ore 18 alle ore 20
Apertura straordinaria e gratuita della Galleria dell’Asia meridionale.


SABATO 8 DICEMBRE 2018 Modalità di ingresso e costi di partecipazione sul sito www.maotorino.it
Ore 17
Giappone, il profumo delle stagioni in tazza. Visita guidata alla Galleria Giapponese con degustazione di tè a cura di Theatrum Sabaudiae e Claudia Carità.
Ore 20.30
La cerimonia del tè secondo la scuola Omote Senke. Dimostrazione a cura di Chiyuki Mitsumori
Ore 21
TATTOO. Visita guidata alla mostra a cura del Theatrum Sabaudiae

Dalle ore 18 alle ore 23
Apertura straordinaria e a tariffa speciale 1 € Museo e 1 € mostra TATTOOL’arte sulla pelle Ultimo ingresso alle ore 22. 
Durante la giornata il Quadrilatero Romano festeggia il MAO.


DOMENICA 9 DICEMBRE 2018 Appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Ore 16
Ninja e Samurai. Incontro e dimostrazione di arti marziali giapponesi in collaborazione con l’Ass. Yoshin Ryu.
Ore 18
Sol LevanteDrink a tema offerto dal cocktail bar Km5 dell’Associazione Quadrilatero Romano.
Dalle ore 19 alle ore 20
Apertura straordinaria e gratuita della Galleria Giapponese.

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Info MAO Via San Domenico 11, Torino - t. 011.4436927
Facebook MAO. Museo d’Arte Orientale | Twitter @maotorino | Instagram mao_torino
Orario mar-ven h 10 -18; sab-dom h 11 – 19; chiuso lunedì. La biglietteria chiude un'ora prima.

29/11/18

Gallerie aperte 5Vie a Milano


Amo molto girare per gallerie per cui non mancherò oggi alla piacevole iniziativa del distretto 5VIE, al secondo anno, che propone un'apertura eccezionale dalle 17 alle 22 delle gallerie presenti in zona. Durante la serata ci saranno piccole occasioni di talk per presentare le opere proposte nelle diverse mostre.

Drummen di Terence Koh



Molto interessante il recente lavoro di Terence Koh presso la galleria Office Baroque di Bruxelles, visitabile fino al 22 Dicembre.


Un intervento installativo con disegni e ambientazione sonora visiva, costituita da un accumulo di terra con una strumentazione realizzata da un robot.


28/11/18

Prossimamente Frieze Los Angeles




 Con l'arrivo del nuovo anno iniziano già le azioni di promozione dei grandi eventi che avranno corso prossimamente, fra i tanti si segnala la novità di un'edizione della fiera d'arte contemporanea di Frieze che avrà luogo a Los Angeles, negli spazi della Paramount Pictures Studios.

Proprio oggi sono arrivati i dettagli dei progetti speciali che richiameranno i futuri visitatori, un ricco carnet di idee creative per una fiera che si annuncia particolarmente dinamica. 

Saranno coinvolti artisti di diverse tipologie espressiva, eccovi alcuni dei nomi più noti:  Lisa Anne Auerbach, Sarah Cain, Catharine Czudej, Karon Davis, Cayetano Ferrer, Hannah Greely, Trulee Hall, Patrick Jackson, Barbara Kruger, Paul McCarthy, Kori Newkirk e Tino Sehgal con altri che saranno annunciati nei prossimi mesi.




CS

Announcing Frieze Projects for The Inaugural Edition of Frieze Los Angeles
Local and international artists will create site-specific artworks responding to the backlot film set of Paramount Pictures Studios at Frieze Los Angeles 2019

Invited artists include Lisa Anne Auerbach, Sarah Cain, Catharine Czudej, Karon Davis, Cayetano Ferrer, Hannah Greely, Trulee Hall, Patrick Jackson, Barbara Kruger, Paul McCarthy, Kori Newkirk, and Tino Sehgal with more to be announced in the coming months
Frieze today announces the artists participating in Frieze Projects at the inaugural edition of Frieze Los Angeles, taking place at Paramount Pictures Studios and celebrating Los Angeles’s position as a global arts capital. Launched with the first Frieze fair in 2003 and renowned for its bold, innovative interventions at the Frieze London and Frieze New York editions, Frieze Projects is an independently curated platform for artists to show ambitious, experimental work beyond gallery booths and outside the fair tent. At the inaugural edition of Frieze Los Angeles, artists will respond to the Paramount Pictures Studios backlot set, tangling with the dichotomy of artifice and reality in an environment built to look authentic on film. Frieze Projects Los Angeles will create an immersive art experience for visitors to explore this interplay, radically expanding the traditional art fair format and celebrating the practices of an array of local and international artists. Frieze Los Angeles will take place February 14 –17, 2019 and is supported by global lead partner Deutsche Bank.


Formerly of Los Angeles’s Hammer Museum, independent curator Ali Subotnick invited artists to present site-specific projects that range from installation to sculpture and performance. Works will be encountered around the New York Street backlot of Paramount Pictures Studios, in buildings, streets, and interior spaces that have been captured countless times in films, photographs, and television shows. Activating the cinematic setting, Frieze Projects will create a disorienting atmosphere where visitors are in two places at once: an artificial New York City within Los Angeles.

Leading guests from the fair tent to the streets of the backlot film set, stickers designed by Barbara Kruger will prompt visitors to contemplate philosophical questions such as “Who will write the history of tears?” “Are there animals in heaven?” or “Who salutes longest?”. Upon entering the studio backlot,Cayetano Ferrer’s dynamic wall piece evokes New York’s vernacular architecture and signage. Inside the classic brownstone building, a generic domestic interior will be transformed by Sarah Cain with an all-encompassing painting installation that spreads from the walls to the floors and windows and that will also feature a new stained-glass piece, as well as chocolate service, one of the artist’s vices while painting. Inside the neighboring apartment, Lisa Anne Auerbach will present one-on-one counselling sessions about collecting and creativity with a “Psychic Art Advisor.”

Down the street, Karon Davis will present The Game, a work that explores how schools have become a place for the hunted—our children—through dramatically staged life-size sculptures. Across the way, on a classic Brooklyn residential block, Hannah Greely will hang her paintings out to dry, on a clothesline spanning the apartment buildings. Creeping out from the drain at the bottom of the SoHo subway,Trulee Hall’s fluorescent serpent will snake its way in and out of windows and fire escapes, infesting the classic wrought-iron façade. In a nod to an outdated mode of broadcasting, Kori Newkirk’s antennae sculptures will land haphazardly across the backlot like tumbleweeds blown from the rooftops, gathering colorful detritus along the way.

In the Upper East Side space, Tino Sehgal’s constructed situation, This is competition, will engage with the commercial activity of an art fair, as two gallerists compete to sell the artist’s work. From the theater, visitors will encounter a sub-level set for an interior domestic space, transformed by Patrick Jackson into a classic dark back alley—reflecting on the magic of movie-making. On a nearby sidewalk,Catharine Czudej’s sculpture of a construction worker celebrates the behind-the-scenes laborers who make movies, television, and art fairs a reality. Finally, Paul McCarthy will present an intervention in the backlot’s financial district with a monumental inflatable artwork, exhibited in Los Angeles for the first time. Additional outdoor sculptures by other international artists will be presented around the backlot and studio campus.
 Further details and artist projects will be announced in the coming months.
    Bettina Korek (Executive Director, Frieze Los Angeles) said “Frieze LA celebrates the incredible and thriving arts landscape in Los Angeles. As an extension of the fair’s programming beyond the booths, Frieze Projects asks artists to respond to the Paramount urban street backlot, a stand-in for a real city and a symbol of Los Angeles’s distinct and vast creative ecosystem. Frieze Projects will provoke visitors to consider the central role of art within the greater cultural landscape, and build on Frieze’s history of creating experiences that engage visitors in dialogue, debate, and discovery.”
    Ali Subotnick said, “For the first edition of Frieze Los Angeles I invited artists who live, work or have histories with the city to develop projects responding to the fair’s untraditional site and context. Unlike most fairs and exhibitions that take place in parks, tents, or traditional white spaces, they are forced to grapple with a land of make-believe, built to be seen on film. Each artist embraced the opportunity, and challenge, and the results are often magical and otherworldly, surreal and hyper-real, but never dull.”
   Frieze Los Angeles will take place February 14 to 17, 2019, featuring 70 leading galleries from Los Angeles and across the world, alongside a curated program of artist projects, films and talks. Frieze Los Angeles is led by Victoria Siddall (Director, Frieze Fairs) and Bettina Korek (Executive Director, Frieze Los Angeles). Further details and tickets will be announced in the coming months.
   To keep up-to-date on all the latest news from Frieze, sign up to our newsletter at frieze.com, and follow @FriezeArtFair on Instagram, Twitter and Frieze Art Fairs on Facebook. #FriezeArtFair #FriezeWeek

Munari a Milano

 

La galleria kaufmann repetto, nei suoi spazi milanesi, presenta una bella mostra con i lavori di Bruno Munari, curata da Alberto Salvadori



Sono proposti diversi progetti tra cui le opere della serie "sculture da viaggio" e  le  "Xerografie" 




La mostra è realizzata in collaborazione con la Andrew Kreps Gallery di New York.

27/11/18

La FSRR tutta al femminile


  



Passata la grande allegria della Torino Art Week si può godere con tranquillità delle tante proposte sabaude.

Iniziamo dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che da sempre propone artisti emergenti, questa edizione è tutta al femminile.

La prima sala offre i recenti acquisti della Fondazione di alcune opere di Lynette Yiadom-Boakye, che guarda alla tradizione classica della ritrattistica pittorica con una personale visione melanconica, proponendo figure ancestrali, distanti, isolate. 



Completamente più energetica è Monster Chetwynd con una grande stanza al limite del grottesco, costruita con materiale folkloristico e quotidiano, un mondo fragile e temporaneo. 




Andra Ursuta opera sulla storia contemporanea con una rielaborazione, un poco superficiale, di temi complessi quali le dinamiche di potere nei paesi medio-orientali, con la focalizzazione sull’Isis. 




Più interessante il video di Rachel Rose “Wil-o-Wisp” gradevole approccio ad un media oramai alquanto abusato.



P.s.Fino al 4 Novembre era anche possibile vedere l’opera di Fabrizio Cotognini un articolato ed elegante lavoro dal titolo “Reversed Theatre” sulla celebre opera di Johann Wolfgang von Goethe del “Faust”.



26/11/18

The Big Break alle Ogr di Torino




Dal prossimo 29 Novembre al 6 Dicembre presso le OGR - Officine Grandi Riparazioni al Binario 2 si svoglerà il "THE BIG BREAK" un il festival progettato e realizzato dal gruppo di OGR YOU (Young Adults): 5 giorni, tra open mic e musica rap, montaggi "blob" e workshop con artisti, stand-up comedy accompagnate da musica triste, proiezioni video, speed dating collettivi e rock band emergenti della scena torinese.


Un nuovo festival per rompere gli schemi e rimescolare le carte, abbattendo le divisioni tra arti visive, musica, performance, storytelling e gioco.

Inoltre, ripercorreremo insieme le tappe di OGR YOU, il progetto promosso da Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT e partito a febbraio 2018 alle OGR Torino, che ha coinvolto i 15 ragazzi e ragazze (18-20 anni) in una serie di incontri con artisti contemporanei italiani e internazionali. Un blog ha raccolto racconti, immagini, video e interviste scaturiti dall'esperienza → ogryou.tumblr.com

Il progetto è a cura di Barbara Casavecchia (critica e curatrice indipendente, insegnante all’Accademia di Brera di Milano), in collaborazione con Sergey Kantsedal (curatore di base a Torino).

Il festival è a INGRESSO GRATUITO.
Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione necessaria.
Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Per esibirsi al festival, è possibile candidarsi fino al 23 novembre. Per tutti i dettagli:


>> PROGRAMMA COMPLETO <<

29 NOVEMBRE 2018

20:30 – Opening e videoproiezioni. Foto di Vittoria Scrofani. 
DJ set Young and Tragic.
21:00 – OPEN MIC: AVERE VENT'ANNI, a cura di Gabriele Magro
22:30 – Musica Boom Bap (rap), a cura di This Is Iconic & friends

30 NOVEMBRE 2018

20:30 – Opening e videoproiezioni. Foto di Alessia Santi. 
DJ set Young and Tragic,
21:00 – BREAKING TIME, a cura di Tea Mulatero ed Edoardo Bianco
22:00 – IL GIRO DEI FILM PIÙ BRUTTI DEL MONDO IN 180 SECONDI, a cura di Maria Allegretti e Simona Pastore
+ Proiezione video degli artisti Eva & Franco Mattes, "My Generation", 2010
22:30 – NOTUBE CONTEST, a cura di IOCOSE

1 DICEMBRE 2018

15:00 – Visita alla mostra di Mike Nelson guidata dai ragazzi e ragazze di OGR YOU
16:00 – SPEED DATING!!!, a cura di Giulia Ninotta in collaborazione con l'artista Gernot Wieland
17:00 – Proiezione video degli artisti Adelita Husni-Bey, "2265", 2015 + Invernomuto, "Bones, Atlas", 2015 + Angelo Plessas, "ASceneOfABlossomHead.com", 2018
17:30 – PERFORM!, a cura di Hannes Egger

2 DICEMBRE 2018
15:00 – Visita alla mostra di Mike Nelson guidata dai ragazzi e ragazze di OGR YOU
16:00 – Workshop AIR TALKING, a cura di Ambra Pittoni & Paul-Flavien Sarano
18:00 – Proiezione video degli artisti Roberto Fassone, "Valeria", "Trilli", "Guido", 2018 + Angelo Plessas, "SheUsedToSwimUnderTheMoon.com", 2018 + Gernot Wieland, "Ink in Milk", 2018
19:00 – Performance collettiva Air Talking
20:30 – STAND-UP COMEDY, a cura di Margherita Martina e Andrea Miccoli
21:30 – sAd SoNgS fOr EmO kIdS di Young and Tragic


6 DICEMBRE 2018

20:30 – Opening
21:00 – OGROCK: serata band emergenti, a cura di Pietro Comba
e a seguire... GOODBYE PARTY!

Tutti i video degli incontri sono disponibili sul canale YouTube di Fondazione Arte CRT

25/11/18

Šejla Kamerić alla Fondazione Pini di Milano


Dal 27 Novembre la Fondazione Adolfo Pini prosegue, sotto la guida di Adrian Paci, il suo percorso dedicato all’arte contemporanea, presentando la nuova mostra site specific di Šejla Kamerić dal titolo SUMMERISNOTOVER. Il progetto, a cura di Erzen Shkololli, accompagna il pubblico alla scoperta dei nuovi spazi espositivi della Fondazione in Corso Garibaldi 2: un nuovo ingresso e nuove sale nell’elegante palazzina di fine Ottocento.

Nata nel 1976 a Sarajevo, Šejla Kamerić è cresciuta durante la guerra, sopravvivendo all’assedio e al bombardamento della città. Questo fatto biografico ha influenzato tutta la sua pratica artistica. Negli ultimi anni ha ricevuto ampi consensi per l’impegno sociale e per il suo lavoro artistico dall’intimità commovente, basato su esperienze personali, ricordi e sogni. 

Con SUMMERISNOTOVER l'artista sviluppa un progetto che si modella sullo spazio espositivo della Fondazione Pini. Il corpo di lavori in mostra riflette sulla percezione che abbiamo delle notizie, sottolineando come sia cambiato il ruolo della fotografia così come il problema dell'utilizzo delle immagini (di guerra) e della loro distribuzione. In questo senso, se storicamente guerre e rivoluzioni hanno spesso avuto inizio in primavera e in estate, oggi queste stagioni sono forse il periodo in cui utilizziamo più intensamente i social media per mettere in mostra le nostre vite. Alterando la presunta autenticità della fotografia e adoperando le stesse tecniche dei social per raggiungere un pubblico diffuso, SUMMERISNOTOVER supera la tradizionale convinzione che la fotografia esista come categoria separata e distinta. L’artista crea, quindi, un gigantesco flusso di immagini per ricordare allo spettatore che l'estate non è finita: la guerra non è finita.

Dinanzi alla vasta gamma dei meccanismi culturali della nostra civiltà contraddittoria, Šejla Kamerić si concentra quasi ostinatamente sul racconto di dettagli tratti da immagini significative. Le caratteristiche ameboidi di questi frammenti rappresentano eventi che si dissolvono in un flusso sempre crescente di rumore informativo che possono funzionare come spie di calamità sociale.

Tra le opere in mostra il video Sunset, basato su quella che si ritiene essere l'unica fotografia a colori che mostra il Ghetto di Varsavia in fiamme durante la rivolta del 1943. Questa foto è stata realizzata da Karol Grabski, che al tempo era nascosto a Varsavia. In Sunset, il momento catturato nella singola immagine viene esteso. Il fumo sale verso il cielo, il sole svanisce e il tempo si dilata. Position Absolute, è una collezione di sfere di pietra, realizzate dall’artista nel 2015. In ogni sfera sono state incise delle coordinate geografiche di fosse comuni. Fa riferimento alle sfere mistiche di pietra che si possono trovare in Paesi come Costa Rica, Honduras, Belize, Messico e Bosnia ed Erzegovina.  

24/11/18

Dalla parte delle pace



Una piacevole mostra sulla pace è in corso presso Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15 a Torino, fino al 14 Dicembre.

Sotto il titolo “Dalla Guerra alla Pace 1918 – 2018” sono proposte una interessante selezione di opere di noti artisti italiani che narrano di questo ultimo articolato secolo.

Pensieri creativi sulla guerra e sulla speranza, con cui gli artisti cercano di invitarci a riflettere su questa strana dimensione dell'umanità, che spesso fatica a seguire le gioie della pace a favore dei dolori dell'odio. 



La mostra si apre con la colomba di Picasso e si chiude con quella Aldo Mondino che cercano di contenere la brutalità di certi decenni. 

Sono così presenti attimi di gioia come la scultura "Bambini ONU" di Fausto Melotti o attimi di sofferenza ben espressi dal quadro "Reticoli al tramonto" di Giuseppe Augusto Levis. Con oltre quaranta opere si percorrono visioni affascinati di figure storiche dell'arte, che vanno da De Chirico a Munari passando per Vedova, Sironi, Balla




La mostra, curata da Cinzia Tesio e Rino Tacchella, è stata promossa dal Consiglio regionale con l’associazione Culturando Insieme di Cherasco; allestita grazie alla collaborazione dei numerosi collezionisti privati che hanno concesso l’esposizione pubblica delle loro opere.
  

Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17,30 con ingresso gratuito.

Mandy El-Sayegh a New York

 Mandy El-Sayegh - MUTATIONS IN BLUE, WHITE AND RED - Installation view, Lehmann Maupin, New York 
Photo: Matthew Herrmann. Courtesy the artist and Lehmann Maupin, New York, Hong Kong, and Seoul.


La galleria  Lehmann Maupin propone, nei suoi spazi newyorchesi, fino al 22 Dicembre la recente serie di lavori "Mutazioni in blu, bianco e rosso" di  Mandy El-Sayegh, prima personale dell'artista londinese negli Stati Uniti.

Sono presentate diverse opere con tecniche miste con un intervento installativo composto dalle pagine del Financial Times.

Opera in un bell'equilibrio fra ricerca visiva e tematiche sociali, che vengono interpretati attraverso codici personali. 

 Mandy El-Sayegh - MUTATIONS IN BLUE, WHITE AND RED - Installation view, Lehmann Maupin, New York 
Photo: Matthew Herrmann. Courtesy the artist and Lehmann Maupin, New York, Hong Kong, and Seoul.





  Mandy El-Sayegh - MUTATIONS IN BLUE, WHITE AND RED - Installation view, Lehmann Maupin, New York 
Photo: Matthew Herrmann. Courtesy the artist and Lehmann Maupin, New York, Hong Kong, and Seoul.


23/11/18

Nick Cave da Jack Shainman


La galleria Jack Shainman di New York ha in corso la mostra " If a Tree Falls", con le nuove opere di Nick Cave, proseguimento dell'evento primaverili dell'artista  "Se Weather or Not" (Jack Shainman Gallery, 17 maggio - 23 giugno 2018)  che aveva anticipato il grande evento  di The Let Go che si era svolto negli spazi del Park Avenue Armory,  dal 7 giugno al 1 luglio 2018.








22/11/18

Novembre nelle gallerie di Torino (1)



Nel mese di Novembre le gallerie torinesi propongono variegate proposte di nuove opere d’arte.

Iniziamo dalle ancestrali fotografie di Lala Meredith-Vula della serie "Haystacks" presentate da Alberto Peola con la curatela di Monika Szewczyk.




Particolare ed ironico l’intervento di Francesco Vezzoli nella galleria FrancoNoero in piazza Piazza Carignano, 2
  


  



Mentre gli spazi di Via Mottalciata, 10/B presentano una serie di intriganti opere di Rayyane Tabet sulla cultura torinese



  

Nella project room il bel video di  Dara Friedman “Lover”.





La galleria Opere Scelte in via Matteo Pescatore, 11/d, ospita i lavori di Gema Rupérez raccolti sotto l’ironico titolo  “Democracy is not perfect”




La vicina  Norma Mangione Gallery ha allestito una piacevole collettiva con le opere di Michael Bauer, Raynes Birkbeck, Vincent Dermody, Michaela Eichwald, Alastair Mackinven, David Noonan, Michail Paule e Renee So.





Pittura di esistenza con Cluca da  Paolo Tonin ArteContemporanea, in via San Tommaso, 6