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Visualizzazione post con etichetta Ogr. Mostra tutti i post
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05/05/24

The Phair alle OGR


 Quest'anno a Torino con la rassegna di Exposed la fiera dedicata alla fotografia The Phair si sposta presso gli eleganti spazi delle OGR, luogo che sicuramente accresce la bellezza dell'evento espositivo, che però lascia un po' di perplessità per la sistemazione degli stand che risultano fruibili in modo limitato da un percorso quasi obbligatorio.

Fra le tante stimolanti proposte segnaliamo la serie di scatti vibranti di Carolina Cuneo da VisionQuest 4Rosso  di Genova, il  progetto artistico di Luca Bani e Gael Del Rio proposto dalla galleria Noemi Gallery di Roma  o il processo creativo di Laura Pugno da Simondi.  


Particolare la proposta di Lorenzo Gnata con un progetto che partendo dalla fotografia si trasforma in scultura presente nello stand di Crag. Fra i premi assegnati molto bello quello di Spada Partners allo scatto di Francesco Impellizzeri da JVS Mvusevm e l’acquisizione della Fondazione CRT  del lavoro di V.Agnetti da Montrasio Arte di Monza. 

Nel complesso una bella edizione che necessita sicuramente ancora di qualche aggiustamento ma che potrà sicuramente diventare molto interessante.



















04/11/22

Arthur Jafa alle OGR di Torino


 Alle ore 19, su invito, alle OGR – Officine Grandi Riparazioni c'è l'opening della mostra realizzata di Arthur Jafa in collaborazione con Serpentine, Londra. A cura di Claude Adjil e Judith Waldmann con Hans Ulrich Obrist.

Prima mostra personale dedicata all’artista, regista e direttore della fotografia statunitense, da un’istituzione italiana. Il progetto è concepito dall’artista per gli spazi di Binario 1 come un’unica grande installazione. In mostra alcuni dei lavori più recenti dell’artista, mai esposti prima in Italia.

Arthur Jafa, tra gli artisti internazionali più significativi della sua generazione, Leone d’oro come miglior artista alla 58ª Biennale di Venezia nel 2019, ha costruito nel corso della sua carriera un corpus di opere che sfida ogni categorizzazione nella sua ricerca sulla Blackness: con il suo lavoro, potente e lirico, combina in modo destabilizzante immagini e storie provenienti da diversi contesti.

Una domanda ricorrente guida la sua pratica artistica: come possono i media, gli oggetti, le immagini statiche e quelle in movimento trasmettere la potenza, la bellezza e l’alienazione proprie della Black music nella cultura statunitense?

08/04/20

OGR svelate ...



Inizia il 9 Aprile il primo episodio della rubrica on line “Come nasce una mostra” che rivelano, al vasto e affezionato pubblico, come nascono le attività delle OGR, un bel progetto divulgativo che si può fruire comodamente a casa. 


CS

I bozzetti preparati minuziosamente da William Kentridge prendendo spunto dalle vecchie fotografie degli operai dei treni nelle OGR e nelle fabbriche del Nord Italia, il viaggio via mare dal Sudafrica all’Italia delle 15 grandiose statue di acciaio, issate da una gru a tempo di record nella Corte Est delle Officine Grandi Riparazioni, prima dell’inaugurazione pubblica il 30 settembre 2017. Tutti i retroscena della realizzazione di “Procession of reparationists”, così come i complessi lavori preparatori del dipinto murale “Track” di Arturo Herrera – entrambe opere permanenti delle OGR – saranno svelati domani, giovedì 9 aprile, sui canali social delle OGR, con foto, video e materiali inediti.


Prende il via infatti la rubrica “Come nasce una mostra”, nell’ambito del progetto OGR is digital, per raccontare al pubblico le attività delle OGR Cult e Tech che, in questo periodo di emergenza sanitaria, proseguono in modalità virtuale sul sito www.ogrtorino.it.


"Sveliamo i retroscena delle opere di due grandi artisti contemporanei di fama internazionale, come Kentridge ed Herrera, che tutti potranno ammirare di nuovo alle OGR non appena torneranno protagoniste a pieno regime come Officine dell’Arte, della Cultura, della Ricerca, dell'innovazione – dichiara Massimo Lapucci, Direttore Generale delle OGR e Segretario Generale della Fondazione CRT –. Restituire una nuova vita alle OGR è stato un percorso certamente complesso ma sempre emozionante: vogliamo condividere anche questi ‘dietro le quinte’ della loro rinascita con il pubblico di OGR, affinché possa apprezzarle ancora di più come luogo che appartiene a tutta la comunità”.


“Ritengo che le OGR siano come un granaio, così come Marguerite Yourcenar definiva le biblioteche, perché la funzione principale di ogni istituzione culturale è raccogliere delle riserve per l’inverno dello spirito. In questo 'inverno dello spirito' abbiamo voluto aprire il nostro granaio, contare le fascine e vedere che cosa abbiamo raccolto fino ad oggi: analizziamo la nostra giovane storia per iniziare a progettare il futuro, la mostra più bella di tutte, quella che inaugureremo, perché vorrà dire che ci saremo messi tutto questo alle spalle. Nel frattempo, crediamo sia importante intrattenere il pubblico, fornire occasioni di riflessione, stimolarne la curiosità e, perché no, instaurare un dialogo proficuo tra pubblico e istituzioni”, sostiene Nicola Ricciardi, Direttore Artistico OGR.



“In questa rubrica trova pienamente spazio il concetto di officina, di laboratorio, di luogo dove si produce – spiega il Presidente delle OGR Fulvio Gianaria –. L'allestimento di una mostra è il risultato di processi ben precisi e dell'azione coordinata di figure diverse: rendere visibili questi processi aiuta a fornire chiavi di lettura della mostra stessa. Inoltre, grazie agli interventi del Public Program, anch'essi inseriti come approfondimenti all'interno della rubrica, è stato possibile dare voce agli artisti e ai curatori per favorire il confronto e il dialogo diretto con il pubblico".


Il primo episodio di “Come nasce una mostra” è dedicato alle opere permanenti delle OGR: “Procession of reparationists”, installazione pubblica e site-specific realizzata da William Kentridge, e “Track”, l’opera realizzata da Arturo Herrera per la parete d’ingresso delle OGR Cult. Attraverso le parole del Direttore Artistico Ricciardi e del team curatoriale delle OGR, e tramite materiale fotografico e video inedito, saranno svelati gli aneddoti, i retroscena, i "dietro le quinte” che hanno preceduto l'opening delle installazioni artistiche.


- William Kentridge - Procession of reparationists, 2017

“Procession of reparationists” è una commissione individuata dal Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, sostenuta interamente dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea e la cui curatela e produzione è stata affidata al Castello di Rivoli.

Dopo mesi di intenso lavoro da parte dell’artista William Kentridge e del suo team di produzione, e grazie alla triangolazione operata dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea per definire la posizione del nuovo monumento, le statue sono state imbarcate in direzione Italia dal Sudafrica, dove l’artista ne ha seguito la produzione. Dopo circa un mese di viaggio, le opere arrivano a Genova e, da lì, nella Corte Est, cortile che segna l’accesso alle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino. Gli schizzi e i render che circolavano da mesi, preparati minuziosamente e contenenti ogni dettaglio tecnico, non avevano preparato il team di OGR alla visione di queste grandi placche di metallo di grandi dimensioni (410 x 350 m circa) sollevate da una gru.

È stato sin da subito evidente che posizionare le opere in uno spazio fisico è estremamente differente dal “posizionarle” all’interno di un programma di renderizzazione. Seppur bellissimo, il lavoro strideva con il sistema di illuminazione originariamente previsto, che andava a indebolire il messaggio stesso della processione immaginata da Kentridge. Si è reso quindi necessario segare i pali che portavano i lampioni originali e reimmaginare, a una settimana dall’opening, il sistema di illuminazione del piazzale d’ingresso delle OGR: operazione che è stata portata a termine con la collaborazione del team di lavoro del Castello di Rivoli. Grazie al lavoro di otto professionisti, nel giro di due giorni, l’intera “processione”, issata e sistemata su supporti di cemento e ferro, è stata quindi trattata e dipinta.

Per realizzare le silhouette in acciaio, Kentridge ha condotto una ricerca sulle industrie del Nord Italia, soffermandosi su fotografie che ritraevano lavoratori e operai: da qui la valenza fortemente significativa e simbolica del lavoro, allusione al processo di riparazione dei treni e dei corpi. Un’opera fortemente attuale.





- Arturo Herrera - Track, 2017

Negli stessi giorni, durante i preparativi per il Big Bang, la grande festa inaugurale delle OGR Torino, nell’atrio che segna l’accesso alle OGR Cult, condiviso con Snodo - area ristorazione delle OGR - si è lavorato al maestoso lavoro di Arturo Herrera “Track”: il dipinto murale, così come lo ha immaginato l’artista, combina linee di varie dimensioni e spessori fino a formare un intricato reticolo che ricorda il tracciato di binari ferroviari o una serie di sentieri che si incontrano dipanandosi in varie direzioni, suggerendo anche un intreccio di rami e alberi che si protendono verso l’alto.


Arturo Herrera e i suoi due assistenti – i fratelli Von Gunten – durante la posa del nastro adesivo, che avrebbe poi portato alla realizzazione a pittura del murales, hanno dovuto affrontare una prima difficoltà: parte dell’intonaco si staccava, in quanto non predisposto ad “accogliere” il grado di pigmento necessario alla realizzazione dell’opera.

Franco Noero, gallerista di Arturo Herrera, presentò in quell’occasione alla squadra delle OGR Ronald, un “miracle worker” che dopo alcune prove riuscì a individuare il gradiente che garantiva la tenuta del nastro adesivo, consentendo così a Herrera e ai fratelli Von Gunten di realizzare - a tre giorni dall’opening - l’interno murale che ancora oggi è visibile.

Il 30 settembre 2017 l’opera viene presentata al pubblico e i giornali ne scrivono. Una copia di ogni quotidiano viene consegnata ai fratelli Von Gunten, fieri di aver contribuito, insieme a Ronald, alla costruzione di un’opera che trasmette energia, interconnessione e fluidità.

07/04/20

Ogr Digital


Con l’avvio dei lavori di realizzazione della struttura sanitaria temporanea nella Sala Fucine delle OGR, le Officine Grandi Riparazioni di Torino si trasformano in modalità virtuale, proseguendo on line le proprie attività Cult e Tech sul sito www.ogrtorino.it e sui canali social. Il programma ad hoc “OGR is digital” racconta il mondo delle OGR attraverso contenuti, canali e format inediti, con 5 rubriche e il nuovo canale Spotify che accoglierà playlist e podcast, in un viaggio tra musica, arte e tech.
“Le OGR non si fermano mai, e anche ora che si sono in parte trasformate in Officine della Salute per il bene della Comunità, continuano la loro attività sul web in attesa di tornare a pieno regime come Officine dell’Arte, della Cultura, della Ricerca, dell’Innovazione. Un primo grande appuntamento per le OGR Tech, che riapriranno non appena le autorità lo consentiranno, sarà  il 23 aprile, quando si terrà on line il demoday delle start up accelerate da Techstars, con la presentazione degli 11 progetti di smart mobility”, ha annunciato Massimo Lapucci, Direttore Generale di OGR e Segretario Generale di Fondazione CRT.

In particolare, la rubrica “Come nasce una mostra” racconta con parole, immagini e video il dietro le quinte delle esposizioni di arte, nelle diverse fasi dell’allestimento che precedono l’opening.

#OGRGoodNews propone invece storie di piccole e grandi eccellenze del territorio in molteplici ambiti.

#OGRKids è la rubrica dedicata alle attività online per bambini e famiglie, a cura del dipartimento educazione delle OGR Torino.

OGR Public Program & OGR YOU – Memories – dedicati ai due servizi di formazione gratuiti promossi dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT - raccolgono oltre 50 video di approfondimento nei campi delle arti figurative, performative, della divulgazione scientifica e delle tematiche sociali.

Attraverso la rubrica OGR TECH | #TSSM, infine, le prime 11 startup selezionate per il Techstars Smart Mobility Accelerator Program, raccontano il loro percorso durante il primo programma di accelerazione sulla Smart Mobility in Europa, promosso e reso possibile anche con un investimento di Fondazione CRT.

Tutte le informazioni dettagliate sul sito ogrtorino.it

16/09/19

Ogr l’oscuro mondo dell’immagine





Le Ogr di Torino ospitano, fino alla fine al Settembre, una sezione della Biennale dell'Immagine In Movimento un progetto espositivo realizzato con la collaborazione avviata col Centre d’Art Contemporain di Ginevra.

E’ la prima volta che l’evento, quest’anno intitolato “The Sound of Screens Imploding”, lascia la sua sede storica di Ginevra per trasferirsi a Torino. Il progetto è curato da Andrea Lissoni, Senior Curator della Tate Modern di Londra, e da Andrea Bellini, Direttore del Centre d’Art Contemporain di Ginevra.

Gli spazi torinesi ospitano un allestimento pensato appositamente per gli spazi delle ex officine di Corso Castelfidardo grazie al supporto di Andreas Angelidakis, già architetto della Biennale di Berlino 2014 e di Documenta 2017.




In questo particolare spazio sono proposti i lavori di Lawrence Abu Hamdan, Korakrit Arunanondchai & Alex Gvojic, Meriem Bennani, Ian Cheng, Elysia Crampton, Tamara Henderson e Kahlil Joseph, e Andreas Angelidakis, selezionati sull’idea che l'era della proiezione su schermi stia volgendo al termine per lasciare spazio a nuove e riverberanti realtà.

Un approccio che i diversi artisti hanno indagato con un  spirito alquanto cupo e con un uso di display espositivo particolari, come nel caso dell’installazione di Meriem Bennani e nella proiezione di  Kahlil Joseph che crea un suggestivo effetto di sovraesposizione delle immagini.

Nel complesso si respira un’aria molto stanca e dolorosa segno di questa grande epoca di cambiamento in cui il futuro non pare così ottimistico.

Biennale dell'Immagine In Movimento, a cura di Andrea Bellini & Andrea Lissoni fino al 29 Settembre.




Orari mostra: giov - ven, 15:00 - 22  /  sab - dom, 11:00 - 19:00  
Binario 1 & 2 | OGR Torino
Artisti: Andreas Angelidakis, Lawrence Abu Hamdan, Korakrit Arunanondchai & Alex Gvojic, Meriem Bennani, Ian Cheng, Elysia Crampton, Tamara Henderson, Kahlil Joseph



12/09/19

Prossimamente Ogr


Foto Luigi De Palma 



Sempre più dinamiche e trasversali le Ogr di Torino che aprono alla collaborazione internazionale con la Tate Modern per una mostra sulla scultrice polacca Magdalena Abakanowicz,  e la Caixa Foundation di Barcellona con cui si realizzerà un evento con l’artista Jessica Stockolder.

Ma sono tantissimi gli eventi che ci aspettano per questa nuova stagione che proseguono con successo, avendo già portato in questo fantastici spazi oltre 500.000 persone, con decine di eventi artistici, musicali e sociali.

Si sta per concludere la mostra della Biennale dell’Immagine in Movimento, coprodotta con il Centre d’Art Contemporain di Ginevra, con un evento dei Masbedo.

A breve prenderà corpo la prima personale in Italia di Mauro Restiffe, noto fotografo brasiliano che condividerà la sua visione di Torino, la sua architettura e la sua fascinazione su Carlo Mollino seguita da un progetto di Monica Bonvicini

Poi il 26 Settembre si festeggeranno i due anni di attività con una quattro giorni di ricchi appuntamenti raccolti sotto il titolo "Wonderful Days".

A Novembre per la settimana dell’arte si inaugurerà la mostra "Artissima Telephone", ideata dalla direttrice della fiera Ilaria Bonacossa sull’uso artistico del telefono direttrice della fiera Ilaria Bonacossa con la curatela di Vittoria Martini. 

Parallelamente arriverà il mondo sonoro di Club to Club, fra gli eventi europei di musica più attesi.

Seguiranno poi il progetto " Nub: New Urban Body" della Fondazione Housing Sociale, col sostegno di Fondazione Crt Sviluppo e Crescita e Compagnia di San Paolo. "Dancing is what we make of falling 2", una serie di eventi performativi, le opere di Giuseppe Gabellone


10/04/19

Pablo Bronstein alle OGR






Arriva alle OGR Pablo Bronstein, dal prossimo 3 maggio fino al 9 giugno 2019 col progetto Carousel. 

Si tratta di una nuova installazione e performance di Pablo Bronstein usando la forma dello zootropo – la cui illusione ottica crea una rudimentale immagine in movimento – come una metafora low-fi per descrivere un paesaggio di complesse interrelazioni e fantasie contemporanee.

Guardando alla realtà delle nostre vite, mediate dagli schermi, l'artista considera la realtà fisica (l'architettura e il corpo) in relazione all'estremo egocentrismo, o narcisismo, endemico in un mondo post i-phone.

Prendendo le mosse da alcuni lavori passati, come la camera con specchi rotanti di Costantinopole Kaleidoscope, o la rilettura dello spazio pubblico di Plaza Minuet, la relazione tra architettura storica, specchi, schermi digitali e ballerini nella nuova installazione crea un territorio fittizio che apre un varco transistorico, possibilità e cortocircuiti immaginativi, e parla di come abitare il complesso loop di immagini che caratterizza lo spazio e il tempo del presente.

A completamento ideale della mostra, le OGR - Officine Grandi Riparazioni Torino presentano un nuovo progetto site-specific ideato da Pablo Bronstein in occasione della 58^ Biennale d'Arte di Venezia.

L'inaugurazione si terrà presso la Sala della Musica del Complesso dell'Ospedaletto — Barbaria delle Tole 6691, Venezia — martedì 7 maggio, dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

 PABLO BRONSTEIN - CAROUSEL

Mostra a cura di Catherine Wood

OPENING 3 maggio 2019, dalle 18.00 alle 20.00
BINARIO 1 | OGR - Officine Grandi Riparazioni

Per maggiori informazioni www.ogrtorino.it





28/01/19

Cuore di tenebra




Il prossimo 1 Febbraio apre alle OGR - Officine Grandi Riparazioni Torino la mostra “Cuore di tenebra “  ideata con la collaborazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea con la curatrice Marcella Beccaria.

Titolo del progetto espositivo Cuore di tenebra, Può l’arte prevenire gli errori? Cita il celebre romanzo di Joseph Conrad (Heart of Darkness, 1899), con cui questa mostra collettiva indaga aspetti irrazionali del contemporaneo, dove guerre, imperialismi, fanatismi religiosi, terrorismo, razzismo, disuguaglianza, sfruttamento delle risorse naturali e alcuni aspetti della tecnica e dell’Intelligenza Artificiale utilizzata in modo irresponsabile sembrano crescere in maniera esponenziale. Originariamente provenienti da Brasile, Cuba, Egitto, Israele, Italia, Libano, Messico, Polonia, Portogallo, Porto Rico e Stati Uniti, e attivi in più parti del globo, gli artisti selezionati offrono molteplici punti di vista relativi alla complessità del mondo nel quale viviamo, interrogandosi sui lati oscuri del presente e analizzandoli attraverso riferimenti al passato oppure anticipando possibili scenari futuri.

“Con riferimenti che spaziano dalla caduta dell’Impero degli Assiri nel VII a.C. per arrivare agli androidi che forse un giorno condivideranno la Terra con gli esseri umani, la mostra indaga il mondo contemporaneo scandagliandone alcuni aspetti bui e irrazionali”, spiega Marcella Beccaria. “Le opere selezionate propongono diverse forme di consapevolezza critica che non prescindono dalla capacità di aprire spazi di resistenza poetica, rispondendo alla violenza del presente con inarrestabile forza creativa”.

Le opere di Allora & Calzadilla, Maria Thereza Alves, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Bracha L. Ettinger, Massimo Grimaldi, Mona Hatoum, Goshka Macuga, Teresa Margolles, Pedro Neves Marques e Wael Shawky selezionate per gli spazi delle OGR esprimono una vitale creatività che abbraccia più linguaggi e tecniche, tra cui performance, scultura, fotografia, pittura, film e installazioni multimediali e sonore.

Cuore di tenebra / Heart of Darkness presenta un nucleo selezionato di tredici importanti opere d’arte dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, per la maggior parte scelte tra quelle acquisite dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per il Museo.

In una visione sinergica, dal 2000 la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha elaborato un progetto di acquisizioni per Torino e il Piemonte che integra le collezioni permanenti del Castello di Rivoli e della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e che oggi conta oltre 840 opere di artisti italiani e internazionali ospitate presso le due istituzioni.

La mostra rappresenta il secondo capitolo nell’ambito delle azioni combinate tra le OGR Torino e il Castello di Rivoli iniziate in occasione dell’apertura delle OGR con la curatela e produzione dell’installazione pubblica Procession of Reparationists, 2017 di William Kentridge allestita nella Corte Est Commissions e interamente sostenuta dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Per maggiori info www.ogrtorino.it


26/11/18

The Big Break alle Ogr di Torino




Dal prossimo 29 Novembre al 6 Dicembre presso le OGR - Officine Grandi Riparazioni al Binario 2 si svoglerà il "THE BIG BREAK" un il festival progettato e realizzato dal gruppo di OGR YOU (Young Adults): 5 giorni, tra open mic e musica rap, montaggi "blob" e workshop con artisti, stand-up comedy accompagnate da musica triste, proiezioni video, speed dating collettivi e rock band emergenti della scena torinese.


Un nuovo festival per rompere gli schemi e rimescolare le carte, abbattendo le divisioni tra arti visive, musica, performance, storytelling e gioco.

Inoltre, ripercorreremo insieme le tappe di OGR YOU, il progetto promosso da Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT e partito a febbraio 2018 alle OGR Torino, che ha coinvolto i 15 ragazzi e ragazze (18-20 anni) in una serie di incontri con artisti contemporanei italiani e internazionali. Un blog ha raccolto racconti, immagini, video e interviste scaturiti dall'esperienza → ogryou.tumblr.com

Il progetto è a cura di Barbara Casavecchia (critica e curatrice indipendente, insegnante all’Accademia di Brera di Milano), in collaborazione con Sergey Kantsedal (curatore di base a Torino).

Il festival è a INGRESSO GRATUITO.
Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione necessaria.
Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Per esibirsi al festival, è possibile candidarsi fino al 23 novembre. Per tutti i dettagli:


>> PROGRAMMA COMPLETO <<

29 NOVEMBRE 2018

20:30 – Opening e videoproiezioni. Foto di Vittoria Scrofani. 
DJ set Young and Tragic.
21:00 – OPEN MIC: AVERE VENT'ANNI, a cura di Gabriele Magro
22:30 – Musica Boom Bap (rap), a cura di This Is Iconic & friends

30 NOVEMBRE 2018

20:30 – Opening e videoproiezioni. Foto di Alessia Santi. 
DJ set Young and Tragic,
21:00 – BREAKING TIME, a cura di Tea Mulatero ed Edoardo Bianco
22:00 – IL GIRO DEI FILM PIÙ BRUTTI DEL MONDO IN 180 SECONDI, a cura di Maria Allegretti e Simona Pastore
+ Proiezione video degli artisti Eva & Franco Mattes, "My Generation", 2010
22:30 – NOTUBE CONTEST, a cura di IOCOSE

1 DICEMBRE 2018

15:00 – Visita alla mostra di Mike Nelson guidata dai ragazzi e ragazze di OGR YOU
16:00 – SPEED DATING!!!, a cura di Giulia Ninotta in collaborazione con l'artista Gernot Wieland
17:00 – Proiezione video degli artisti Adelita Husni-Bey, "2265", 2015 + Invernomuto, "Bones, Atlas", 2015 + Angelo Plessas, "ASceneOfABlossomHead.com", 2018
17:30 – PERFORM!, a cura di Hannes Egger

2 DICEMBRE 2018
15:00 – Visita alla mostra di Mike Nelson guidata dai ragazzi e ragazze di OGR YOU
16:00 – Workshop AIR TALKING, a cura di Ambra Pittoni & Paul-Flavien Sarano
18:00 – Proiezione video degli artisti Roberto Fassone, "Valeria", "Trilli", "Guido", 2018 + Angelo Plessas, "SheUsedToSwimUnderTheMoon.com", 2018 + Gernot Wieland, "Ink in Milk", 2018
19:00 – Performance collettiva Air Talking
20:30 – STAND-UP COMEDY, a cura di Margherita Martina e Andrea Miccoli
21:30 – sAd SoNgS fOr EmO kIdS di Young and Tragic


6 DICEMBRE 2018

20:30 – Opening
21:00 – OGROCK: serata band emergenti, a cura di Pietro Comba
e a seguire... GOODBYE PARTY!

Tutti i video degli incontri sono disponibili sul canale YouTube di Fondazione Arte CRT

10/11/18

L'attesa di Mike Nelson alle Ogr di Torino



L’attesa è passata, gli essere umani si sono estinti di loro solo più polvere e disordine.





Cos’è successo?





Non è importante saperlo, abbiamo già sufficienti tracce per capire che sicuramente è stato un evento casuale.


Siamo ora qui in questa terra di nessuno, in una cupa alba che porterà nuove narrazioni.

Ognuno raccolga secondo le proprie percezioni per non ripetere le stesse stupidità.








L’Attesa di Mike Nelson alle Ogr di Torino fino al 3 Febbraio 2019

02/11/18

Torino art week 3





Eccoci alla terza giornata della ricca messe di arte proposte a Torino, prima tappa alla Pinacoteca Agnelli per il bel lavoro "sonoro" e "luminoso di Giuseppe Chiari "La luce" realizzato da Temporeale con la galleria Frittelliarte, prenotatevi per non perderlo.






Oggi è il grande giorno di Artissima, la più sperimentale fiera del mondo che compie 25 anni, una bella torta ha dato avvio ad una nuova edizione, molto ben curata. 



























Per bilanciare tutta questa contemporaneità che c'è di meglio che andare a Flashback per rimanere affascinati dalla storia dell'arte, in un rarefatto e molto ben curata edizione ci sono tanti selezionati  pezzi che attraversano i tempi della storia umana 


















Una piccola pausa sotto un piacevole sole e poi via alle OGR per la nuovissima sezione di Artissima Sound, molto bella anche se un allestimento più controllato eviterebbe le troppe interferenze fra i lavori.












E per concludere il grande progetto di Mike Nelson per le OGR, un lavoro da forte impatto visivo e dalle minimali tracce di vite umane