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Visualizzazione post con etichetta Mike Nelson. Mostra tutti i post
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20/04/22

Mike Nelson a Parma, da palazzo a scultura

 


Il recente intervento di Mike Nelson presso lo storico edificio del Palazzo dell'Agricoltore a Parma altera e trasforma l'intero spazio in una unica grande scultura.

Il progetto prende spunto dalla storia dell'edificio stesso, riflettendo sul ruolo politico, economico e sociale che ha svolto in 82 anni dalla sua costruzione nel 1939. La storia dell'edificio si riflette nel suo nome - Palazzo dell'Agricoltore - e dal titolo della mostra, La casa del contadino. Il palazzo fu sede della corporazione che organizzava e facilitava le attività agricole sotto il governo fascista.



Occupa tutti i suoi piani, attingendo alla forza viscerale e poetica del palazzo e dei materiali che ne abitano le sale, tratti dal paesaggio selvaggio della zona rurale che circonda la città; rocce, tronchi d'albero, rami e radici, e persino l'intero fianco di una collina è stato spostato all'interno dell'edificio come se fosse parte della sua architettura. In questo modo, Nelson ti porta a immaginare l'edificio come una scultura stessa e cerca di fornire un percorso mentale e materiale tra riflessione e fantasia, tra natura e cultura.


Artista

Mike Nelson è un artista contemporaneo britannico la cui pratica artistica si distingue per la creazione di installazioni site-specific che esistono solo per il periodo della mostra, labirinti in cui lo spettatore è libero di muoversi come vuole, e in cui è spesso difficile essere certi delle posizioni dell'ingresso e dell'uscita. Ha ottenuto la nomination al Turner Prize nel 2001 e nel 2007. Nel 2011 ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia. Nel 2018 gli è stato conferito il Charles Wollaston Award alla Royal Academy of Arts Summer Exhibition.



Curatore

Didi Bozzini è nato a Parma nel 1961, dove attualmente risiede dopo vent'anni di permanenza a Parigi. Già ricercatore e professore di filosofia alla Sorbona, poi critico d'arte e curatore indipendente, ha collaborato con numerose gallerie private, il Centre Pompidou di Parigi, l'Institut National de l'Audiovisuel, il Musée de la Vieille Charité di Marsiglia, il Fotografiska Museet di Stoccolma, il Musée Vouland d'Avignon, i Rencontres Internationales de la Photographie di Arles, il MACRO di Roma e la Fondazione Brescia Musei.

Si ringraziano la Galleria Franco Noero di Torino che rappresenta Mike Nelson in Italia per la gentile collaborazione nella realizzazione della mostra e il Comune di Parma e Parma Capitale Italiana della Cultura 2021 per il patrocinio.

Agli albori di un percorso di restyling che porterà entro il 2024 alla trasformazione dell'edificio in un nuovo spazio e verso una nuova idea di ospitalità rigenerativa, con 'La casa del contadino' inizia per il Palazzo una nuova era, all'insegna dell'accoglienza , empatia e cultura: valori che riportano la Natura nel Palazzo dell'Agricoltore.





04/03/20

Arte e video, Mike Nelson, James Richrds, Donald Judd e Iris Van Herpen.


Il nostro giro inizia con una intervista a Mike Nelson da Art Basel.




Proseguiamo con James Richards con una sua opera al Castello di Rivoli.




Un attimo al MoMa con Donald Judd.




E concludiamo con un poco di moda con i bellissimi "abiti" di  Iris Van Herpen, proposto da Dezeen.


17/04/19

Mike Nelson alla Tate Britain





La Duveen Galleries  della Tate Britain ospita quest'anno l'opera di Mike Nelson realizzata appositamente per l'iniziativa della Tate Britain Commission 2019.

Un ammasso di rottami assemblati occupano gli spazi della neoclasica galleria inglese.  Via il solito accrocchio proposto in forma d'arte, che sempre più mettere in criticità il senso di questo uso di denaro pubblico a favore di non si sa bene quale valore, quello dell'arte?  





Forse, ma ho molti dubbi.

Il direttore della Tate Britain,Alex Farquharson, si dichiara entusista, io mi domando se ancora queste proposte che, una volta avevano dell'innovativo e freschezza di visione, oggi non siano pura banalità, mancanza di creatività e attualità. 


10/11/18

L'attesa di Mike Nelson alle Ogr di Torino



L’attesa è passata, gli essere umani si sono estinti di loro solo più polvere e disordine.





Cos’è successo?





Non è importante saperlo, abbiamo già sufficienti tracce per capire che sicuramente è stato un evento casuale.


Siamo ora qui in questa terra di nessuno, in una cupa alba che porterà nuove narrazioni.

Ognuno raccolga secondo le proprie percezioni per non ripetere le stesse stupidità.








L’Attesa di Mike Nelson alle Ogr di Torino fino al 3 Febbraio 2019

18/10/18

Mike Nelson alle Ogr di Torino


 


A Novembre le Ogr presenteranno il grande progetto di Mike Nelson ideato appositamente per queste stupendi spazi espositivi.

Sarà una nuova installazione immersiva, pensata appositamente per gli spazi del Binario 1 e il loro passato industriale.

L'artista è noto sulla scena internazionale per le sue complesse sculture e installazioni. Attraverso l'appropriazione e l'esposizione di materiali quotidiani e reperti, il suo lavoro trasforma gli spazi espositivi in ambienti misteriosi, in cui elementi nascosti o imprevisti appaiono, bloccando i movimenti dei visitatori e giocando a turbare le loro aspettative.

La nuova commissione per OGR occuperà l'intera navata, trasformandola in uno "spazio altro", invitando gli spettatori a perdersi in un ambiente che cambierà le consuete coordinate percettive dello spazio.

L’artista nel corso della sua carriera ha dato vita a imponenti installazioni mirate a sovvertire il senso del luogo dello spettatore – la più celebre delle quali è forse quella realizzata per il Padiglione della Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 2011. In quell'occasione l’artista mise insieme pezzi di spazi ricostruiti per creare un complesso labirinto-collage che trasportava il visitatore dalla città lagunare a un palazzo storico e decadente della città turca di Istanbul.

Più recentemente, a Montecarlo, ha invece ridipinto interamente di blu oltremare i corridoi, le scale, le stanze – e tutto quello che potevano contenere – di un palazzo di sette piani che ospita i locali di una banca svizzera attualmente in ristrutturazione.


OGR Officine Grandi Riparazioni 
Corso Castelfidardo, 22  Torino
www.ogrtorino.it



19/08/16

Opere in riva al mare, arte contemporanea nel Principato di Monaco



Il Forum Grimaldi del Principato di Monaco presenta una vasta mostra su Francis Bacon e le sue frequentazione francesi, un legame forte che unisce il grande artista inglese alla intensa cultura artistica francese raccontato con oltre sessanta opere provenienti dalle più importanti collezioni internazionali.

La mostra è strutturata in divese sezioni, l’apertura, enfatica e cronologica, sull’ispirazione, si proseguire poi con uno sguardo all’uso dello spazio espressivo, al corpo e giungere al soggiorno monegasco fino alla notorietà internazionale della mostra al Grand Palais. 





  







Vicino c’è la quieta ed elegante Villa Sauber, parte del  Nuovo Museo Nazionale di Monaco (NMNM), con una mostra dedicata all’artista italiano più noto in questo momento, Francesco Vezzoli.


Relazionandosi con lo spazio l’artista ha creato un progetto narrativo ed emozionale nella sua cifra espressiva più intensa, un gioco di promo delle opere esposte negli stessi spazi dedicati a Marlene Dietrich.

 
 


Sempre parte delle iniziative del NMNM, vicino a Villa Sauber, in  Avenue de Grande Bretagne 2, c’è un progetto da non perdere, l’intervento “cutaneo” di Mike Nelson. Su sette piani di un complesso edile, l’artista è intervenuto cromaticamente, un grande progetto tecnico e formale. Per poterlo visitare si realizzano dei tour fino al 16 settembre, Mercoledì, Giovedi e Venerdì dalle 14h alle 18h, per informazioni: +377 98 98 44 90 o cloak@nmnm.mc.





 




Spostiamoci presso Villa Paloma dove sta per concludersi una bella mostra su Duane Hanson, fino al 28 agosto. All’inizio degli anni settanta, mentre nella pittura si andava verso iperrealismo l’artista del Minesota sperimentava l’iperverismo nella scultura, guardando non tanto alla tradizione classica ma forgiando i nuovi modelli culturali della società contemporanea.






Segnalo anche che all’ultimo piano una mostra degli scatti di Thomas Demand, nella sala video un’opera di Leticia Ramos e negli spazi esterni è presente l’intervento in progress di Jean-Pascal Flavien.