La Biblioteca Vaticana continua il suo prezioso percorso espositivo con la nuova mostra «Aqva. Catastrofe e meraviglia» che vede coinvolti diversi artisti, oggetti e libri del passato e del presente. Per la prima volta viene anche ideata un’installazione sulla facciata dell’edificio del celebre artista JR che dialoga con un’opera proposta all’ interna di Gustave Dorè sul mitico tema del diluvio.
Perno del progetto il famoso testo dell’ “Aquatilium animalium historia” un affascinante raccolta sulla vita marina stampato nel 1557, ma anche il cibo e la sua realizzazione.
Questa mostra fa parte del ciclo "Catastrofe e Meraviglia", un viaggio nelle paure che possono trasformarsi in conoscenza e bellezza. L’acqua è minaccia e principio vitale in libri antichi e creazioni contemporanee. JR porta sulla facciata della Biblioteca "Diluvium", immagine del cambiamento climatico e di un’IA che "sta assorbendo tutto questo sapere". Bill Moran trasforma lettere e segni tipografici in creature marine, lo chef Fulvio Pierangelini racconta la cucina come "atto sociale".
Con il ciclo Catastrofe e Meraviglia la Biblioteca Apostolica Vaticana ha deciso di guardare negli occhi le proprie paure. “Nella Bibbia – ha ricordato il viceprefetto della BAV e curatore della mostra don Giacomo Cardinali, presentando oggi, 14 settembre, l’iniziativa poco prima dell’arrivo, in visita, di Papa Leone XIV – l'invito a non avere paura torna 365 volte, cioè una per ogni giorno”. Paura che abbiamo come singoli e come comunità e che può diventare pericolosa, “perché ci rende molto controllabili e chi gioca con essa può usarla in maniera molto sporca. Più aumenta la paura, più diminuisce la libertà”.
Nell'inaugurare la mostra “AQVA” che apre il ciclo “Catastrofe e meraviglia”, Leone XIV incontra il personale dell’Archivio Apostolico e della Biblioteca Apostolica. Esorta ad …
Oggettivando lo spavento, la Biblioteca Vaticana inizia il ciclo affrontando uno dei timori maggiori per chi lavora con i libri: l’acqua.
“L'anno prossimo – spiega Cardinali – vedremo la luce e l'aria, poi avremo il fuoco, quindi gli insetti e i microorganismi, infine l'uomo, costruttore ma anche distruttore di libri. In 5 anni noi vedremo tutto quello che ci terrorizza e lo scopo di queste mostre è di portare il pubblico dentro un percorso che comincia con il panico, ma poi si trasforma in qualcosa di positivo”.


