foto di Daniele Molajoli
Nei giardini di Villa Medici si svolge fino al 28 settembre 2026, la sua quinta edizione del Festival dei Cabanes che riunisce sei creazioni inedite e una programmazione artistica multidisciplinare, al crocevia tra architettura e paesaggio.
Sin dalla sua creazione nel 2022, il festival trasforma ogni estate i giardini storici dell’Accademia di Francia a Roma in un laboratorio di sperimentazione e pratica architettonica. La nuova edizione presenta sei cabanes da visitare nei giardini, una libreria temporanea e una programmazione artistica multidisciplinare.
Le sei cabanes sono creazioni architettoniche originali ideate da sei team con pratiche e orizzonti diversi: Bento Architecture, l’ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne con Mutina, la Fondation Huttopia, la NABA/Nuova Accademia di Belle Arti, PRÌA e VELIA, e salazarsequeromedina.
foto di Daniele Molajoli
L’idea della cabane (capanna), che dà il nome al Festival, è il punto di partenza di un dialogo tra architetti, artisti, designer e paesaggisti su diverse tematiche: come proporre forme architettoniche non invasive? Quali soluzioni abitative sostenibili per il futuro?
Realizzate in legno, acciaio, mattoni o materiali di recupero, le cabanes sono collocate nei quadrati dello storico giardino, rettangoli di prato piantumati con pini, alcuni dei quali hanno quasi 200 anni, e delimitati da siepi di alloro, bosso, quercia verde e mirto. Passeggiare di capanna in capanna offre una nuova esperienza dei giardini di Villa Medici e invita a salire in alto per apprezzare il panorama mozzafiato su Roma.
foto di Daniele Molajoli


