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19/09/26

Biennale di Lione



Oggi prende avvio la Biennale di Lione che con titolo “Passare da un sogno all’altro”, trae ispirazione dalle traboules – i caratteristici passaggi che attraversano cortili ed edifici di Lione – per esplorare il passaggio da una modalità di percezione all’altra, da un sogno collettivo all’altro. Lione, crocevia di commercio e industria, diventa il punto di partenza per una riflessione sull’economia, intesa qui come l’insieme dei processi attraverso i quali esseri interdipendenti acquisiscono, trasformano e fanno circolare ciò che sostiene la loro esistenza.

Attingendo agli scritti di Walter Benjamin e ai "Principi d'économie poétique" di Robert Filliou , Catherine Nichols sviluppa un progetto che si colloca tra critica e invenzione. Mentre Benjamin rivela come il capitalismo produca un sogno collettivo la cui continuità deve essere interrotta, Filliou propone che altre forme di economia possano essere esplorate attraverso pratiche artistiche e sociali. La Biennale si concentra su quei momenti in cui l'apparente stabilità del presente inizia a incrinarsi e altri immaginari diventano possibili.

Dislocata in diversi luoghi emblematici di Lione, la mostra si snoda attraverso dimensioni intrecciate: quella industriale alle Grandes Locos, quella relazionale al Musée des Tissus e quella esistenziale al macLYON. Qui, l'economia si estende oltre la dimensione monetaria per abbracciare forme di attenzione, cura, relazioni e immaginazione che strutturano la vita collettiva.

Concepita come un percorso di passaggio, la Biennale invita i visitatori a muoversi attraverso la città in modo diverso e a sperimentare modalità alternative di fare e pensare all'economia