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07/10/26

Directionless




Inaugurata quest'estate, "Directionless" nella sede di Menorca della galleria Hauser & Wirth è un'ampia mostra collettiva curata dall'artista Rashid Johnson. Il progetto parte dalla consapevolezza che stiamo vivendo un periodo segnato non solo da un profondo disorientamento, ma anche da un senso di spossatezza. 

Le certezze politiche si sono sgretolate, le narrazioni collettive si sono indebolite, le ansie ecologiche si sono acuite e i sistemi di significato ereditati non offrono più punti di riferimento stabili. In tale contesto, la mancanza di direzione emerge non come una temporanea perdita di orientamento, ma come un'esperienza determinante della vita contemporanea. La mostra si interroga su quali forme di pensiero, sentimento e pratica artistica diventino possibili quando le certezze non sono più disponibili e quando la spossatezza stessa è diventata una condizione sociale condivisa.


Anziché cercare una soluzione, Directionless riflette su come gli artisti abitino stati di sospensione, ambiguità, opacità e frammentazione. Le opere qui raccolte non offrono mappe per uscire dall'incertezza. Piuttosto, propongono modi per rimanere presenti al suo interno. Esplorano cosa significhi navigare in un mondo in cui le identità sono sempre più instabili, le storie restano irrisolte e il futuro appare al contempo aperto e difficile da immaginare.

Organizzata dall'artista Rashid Johnson, la mostra adotta una struttura volutamente polifonica. Johnson ha invitato gli artisti Charles Gaines, Firelei Báez e Cristina Iglesias a nominare colleghi al di fuori della galleria, distribuendo l'autorità curatoriale e permettendo alla mostra di svilupparsi attraverso affinità, divergenze e dialoghi. Questa metodologia guidata dagli artisti riflette la premessa centrale della mostra: che l'orientamento non è fisso o ereditario, ma continuamente negoziato attraverso relazioni, incontri e atti di immaginazione.