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Visualizzazione post con etichetta Galleria Norma Mangione. Mostra tutti i post
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04/06/22

Francesco Barocco da Norma Mangione


 Francesco Barocco torna negli spazi della galleria Norma Mangione con una recente serie di lavori che sviluppano la sua ricerca fra scultura e disegno.





19/05/19

Le corrispondenze di Raphael Danke



L'immensità degli scatti diventa opera selettiva nelle ricerche di Raphael Danke che nella archiviazione proposta alla galleria Norma Mangione guardano alle corrispondenze trasparenti che in una suggestione all'arte si depositano, in comunità di relazioni, sulle pareti della galleria. 


  



30/01/19

Qui dove ci incontriamo






Incontro fra donne, dialogo al femminile nella recente mostra della Galleria NormaMangione con gli artisti condivisi con le gallerie di Tiziana Di Caro e Federica Schiavo.




Su due diverse prospettive l’incontro pare formarsi nella difficile possibilità di incontrare la storia e la sua memoria.

Sia i  lavori di Shadi Harouni, dal forte impronta personale, che le opere intime di Jay Heikes, condividono il bisogno di storia quotidiana che si integra nel vissuto diretto delle artisti, che trasformano la materia in storie o emozioni.


22/11/18

Novembre nelle gallerie di Torino (1)



Nel mese di Novembre le gallerie torinesi propongono variegate proposte di nuove opere d’arte.

Iniziamo dalle ancestrali fotografie di Lala Meredith-Vula della serie "Haystacks" presentate da Alberto Peola con la curatela di Monika Szewczyk.




Particolare ed ironico l’intervento di Francesco Vezzoli nella galleria FrancoNoero in piazza Piazza Carignano, 2
  


  



Mentre gli spazi di Via Mottalciata, 10/B presentano una serie di intriganti opere di Rayyane Tabet sulla cultura torinese



  

Nella project room il bel video di  Dara Friedman “Lover”.





La galleria Opere Scelte in via Matteo Pescatore, 11/d, ospita i lavori di Gema Rupérez raccolti sotto l’ironico titolo  “Democracy is not perfect”




La vicina  Norma Mangione Gallery ha allestito una piacevole collettiva con le opere di Michael Bauer, Raynes Birkbeck, Vincent Dermody, Michaela Eichwald, Alastair Mackinven, David Noonan, Michail Paule e Renee So.





Pittura di esistenza con Cluca da  Paolo Tonin ArteContemporanea, in via San Tommaso, 6





08/02/17

Se io disegno questo




"Se io disegno questo" è una frase dal libro "Della pittura" scritto da Salvo nel 1980 con 238 proposizioni assiomatici in stile Tractatus di Wittgenstein. Parte del testo riflette sul rapporto tra vedere, conoscere e pensare:

Se disegno questo
So quello che ti verrà in mente.

Ma se io disegnare questo,
Non lo so.

Salvo si dedicava tantissimo al disegnare, su ogni carta su cui poteva mettere le mani: siano i giornali, la cancelleria trovata negli alberghi, carta per scrivere, quaderni, e foglietti dei ristoranti.

Usava ogni genere di medium; matite, pastelli o carboncino, ma soprattutto amava i pennarelli e le biro, dicendo che erano ottime perché non si potevano cancellare.

I suoi disegni sono stati principalmente schizzi, come le note che ricordano paesaggi, studi di singole figure e oggetti. In alcuni casi sono diventati il ​​punto di partenza per la pittura, mentre in altri sono stati solo piccoli regali per gli amici. In alcuni rari casi erano più dettagliati, avvicinandosi alle sue opere pittoriche. In tutti i casi, tuttavia, è chiaro che quello che tutto ciò aveva in comune era la gioia e lo stimolo per disegnare.

Per l'occasione saranno esposti nella mostra una cinquantina di disegni, risalenti ai primi anni 1980 agli anni 2000. Sono tratti dall'Archivio Salvo, e non sono mai stati mostrato prima. 

I lavori sono divisi sui temi principali che Salvo ha trattato durante la sua carriera, come i capricci, fiori, interni, città e villaggi di montagna.

Norma Mangione Gallery - via Matteo Pescatore 17 10124 Torino
Apertura 9 febbraio 2017 dalle 6
10 febbraio - 18 marzo il 2017

07/07/15

Le proposte estive delle gallerie torinesi









Il suono come fonte d’ispirazione è la cifra delle mostre in corso presso la Galleria Franco Noero. Se Francesco Vezzoli s’ispira ad una antica narrazione mitologica Sam Fall la usa nella elaborazione di un componimento, le quattro stagioni di Vivaldi vengo dilatate per l’intero anno e i pannelli raccolgono il vissuto dello scorrere del tempo.



Similmente la poetica di Francesco Predaglio alla Galleria Norma Mangione presenta un parlato rielaborato e performativo.



Presso la Galleria Alessio Moitre la fonte d’ispirazione è più drammatica, l’esperienza fotografica di Paolo Ciregia è presente con una serie di intense fotografie in bianco nero.


Collettive tematiche per Alberto Peola, Opere Scelte e In Arco.



La prima presenta una serie di opere legate col titolo Black and Silver, con opere di Piero Gilardi, Fischli&Weiss, Tomàs Saraceno, Perino&Vele e tanti altri.






La giovane ma già interessante età degli artisti unisce la collettiva di Opere Scelte che con le opere di porta una freschezza ricca di creatività; Andrea Fiorino, Manuel Portioli, Alessandro Saturno e Alan Stefanato.





Molto attuale è stata la proposta di In Arco con la mostra “ La Sindone e l'impronta dell'Arte“ che presenta opere di varia tipologia ispirate alla famosa immagine di carattere religioso.

25/05/15

Quotidianità torinese


Sabato scorso era una giornata di metà maggio assolata e tranquilla, ideale per fare due passi a Torino per conoscere le proposte delle principali gallerie e spazi espositivi.
Prima tappa dallo Studio Quartz, in via Giulia di Barolo, che in perfetta sintonia con la giornata propone dei diorama in forma di amache in cui immergersi serenamente, un bel progetto di Adrien Missika.
A diverse altezze fasce di colore, diverse per cromia e materiale, autoprodotte dall’artista stesso, offrono accoglienza emotiva. Attimi di sosta accompagnati dalle sonorità ideate dagli amici dell’artista, in cui lasciarsi andare alle sensazioni dell’anima.

Ambienti intimi anche nella galleria Alessio Moitre in cui la memoria di un luogo rivive nelle nostre emozioni, l’artista Elena Tortia passa così dalle dinamiche performative a interessanti soluzioni fisiche. 

Segue la passeggiata lo spazio blank in via Reggio dove si sta svolgendo un percorso di proposte in sviluppo fra opere e mutazion temporali. In questo periodo sono visibili i lavori di Steve Roden Rolf Julius Michael Graeve Terry Fox Alessandro Quaranta Patrice Carré Manuele Cerutti.

Altra tappa presso Opere Scelte con la pittura di Michele Munno che attraverso la sua opera rivisita il quotidiano territoriale, fra memorie e presente.

Il tema della forma e della sua consumazione, sia inteso come cibo che come materia, è proposto dalla Galleria di Norma Mangione con i lavori di Raphael Danke.

Articolata anche la serie di immagini vissute come motore di riflessioni e storie nelle scelte fotografiche di Eva Frapiccini presenta dalla Galleria Alberto Peola.

Nella Galleria Guido Costa le fresche onde del mare sono frastagliate fra pixel e nodi in magnifici arazzi monocromatici ideati da Paul Thorel.

Concludo la stimolante passeggiata nel temporaneo spazio dell’Officina 500 in via Cesare Lombroso 15, dove la mostra Praxis, ideata da The Others e Dimora Artica, presenta variegati lavori di suggestioni urbane.