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Visualizzazione post con etichetta Quartz Studio. Mostra tutti i post
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19/05/26
Materia di memorie
La sala del Quartz Studio ospita un siparo centrale, presagio di una messa scena, di un tempo che inizia e che finisce, allora memorie, ricordi affiorano.
L'artista Anna Orlowska ci offre le sue, in una chiave fra l'installazione e la fotografia, realizzando un racconto di emozioni e dubbi, materia dello spirito e del cuore.
17/05/25
Lasciare per tornare
Il suggestivo spazio del Quartz Studio, a Torino, in via Giulia di Barolo 18/d , ospita in questo periodo la mostra "To Leave Is To Return" con tre scatti di Brittany Nelson, partecipando all'iniziativa EXPOSED Torino Foto Festival.
14/03/25
La casa gialla di Barocco
Un dialogo minimale di corrispondenze fra corpo artistico e parola espressiva, sviluppato in tre elementi, occupano lo spazio di questo pregiato luogo di ricerca artistica torinese.
28/03/22
Paola Anziché al Quartz Studio di Torino
Corrispondenze opposte fra la pavimentazione rigorosa e il cielo frammentato a colori che l'artista Paola Anziché ha realizzato negli spazi dello Quartz Studio.
Un progetto nato pensando a uno dei tanti temi urgenti sul nostro ambiente, la sopravvivenza delle api, così importanti per l' impollinazione e per i loro prodotti.
Materia che ci viene donata dal loro instancabile lavoro, come la cera che l'artista usa per creare ed elaborare un grande canovaccio di colori, una rete che pesca i nostri pensieri mentre siamo immersi nella stanza, stesi su accogliente tappeto monocromo.
Così nel tempo la volta appare hai nostri occhi come un paesaggio, forse ricordi che si sono materializzatisi negli attimi di stasi, quasi meditativa.
07/07/20
I palloni di Jonathan Monk al Quartz Studio
Jonathan Monk, Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, 2020 mixed media, courtesy the artist and Quartz Studio, Turin
photo Beppe Giardino
Torino ha due grandi squadre di calcio e il pavimento in cementine di Quartz Studio, spazio non profit torinese, ha quasi i colori delle due squadre della città, un rosso granata e un bianco e nero vissuti. Tuttavia non sono state queste le fonti d'ispirazione di Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969), perchè l'artista inglese ha concepito dei palloni da calcio speciali per Quartz, assecondando la sua passione per il calcio e per la sua squadra del cuore, il Leicester City Football Club. Il progetto nasceva nel 2016 da un dialogo speculativo sull'economia con l'artista Liam Gillick (Aylesbury, UK, 1964).
Jonathan Monk, Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, 2020 mixed media, courtesy the artist and Quartz Studio, Turin
photo Beppe Giardino
Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems prevede dieci edizioni (+1 AP), con la produzione, per l'occasione, di tre installazioni, ciascuna composta da sette cementine esagonali, che riprendono i colori delle cementine originali del pavimento di Quartz, e tre palloni realizzati in Germania, grazie alla consulenza tecnica di Giulia Mainetti dello studio Altofragile di Milano.
Jonathan Monk, Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, 2020 mixed media, courtesy the artist and Quartz Studio, Turin
photo Beppe Giardino
La mostra durerà fino al 25 Luglio, mentre a partire da Settembre Quartz avvierà un progetto di membership per sostenere le mostre di diversi artisti, italiani ed internazionali, ciascuno seguito da un curatore. Henri Chopin (Parigi, FR, 1922 - Norfolk, UK, 2008) a cura di Eva Brioschi, Gernot Wieland (Vienna, AU, 1968) a cura di Zasha Colah, Giovanni Kronenberg (Milano, IT, 1974), Lihi Tujerman (Tel Aviv, Israel, 1985) a cura di Noam Segal, Martina Steckholzer (Vipiteno, IT, 1974) a cura di Lisa Parola ed Alice Channel (Oxford, UK, 1977).
Un progetto attento alla comunità e che rinnova lo speciale percorso di questo spazio indipendente.
Jonathan Monk, Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, 2020 mixed media,
courtesy the artist and Quartz Studio, Turin
photo Beppe Giardino
Jonathan Monk, Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, 2020 mixed media,
courtesy the artist and Quartz Studio, Turin
photo Beppe Giardino
14/06/20
Three Ball Total Equilibrium Tank di J.Monk al Quartz di Torino
Lunedì 15 giugno 2020 alle ore 18.00, dopo la lunga pausa causata dal Covid 19, Quartz Studio ha il piacere di presentare Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, un'edizione di Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969) concepita appositamente per lo spazio no profit torinese. Il progetto di quest'edizione, dopo quella del Poster (Manifesto) realizzata in collaborazione con Maurizio Nannucci nel 2014, era rimasto in sospeso dopo la mostra Cool Your Jets (2016), frutto del dialogo tra Liam Gillick e Jonathan Monk, attorno ai temi del calcio e dell'economia. Ora l'idea, con i tempi dilatati dall'emergenza sanitaria, finalmente prende forma a sostegno di Quartz con la realizzazione di 10 edizioni (+1 AP). Per l'occasione sono state prodotte tre installazioni, ciascuna composta da sette cementine esagonali che riprendono i colori delle cementine originali del pavimento di Quartz e tre palloni realizzati in Germania nel 2016, grazie alla consulenza tecnica di Giulia Mainetti dello studio Altofragile di Milano. Il progetto originale per la mostra Cool your Jets - scrive il critico Marco Scotti - nasceva da un dialogo tra Jonathan Monk e Liam Gillick, in cui alle domande poste dal secondo su temi legati alla sociologia contemporanea, il primo rispondeva con citazioni dal mondo del calcio. Nei continui incroci di Jonathan Monk tra arte concettuale e dimensione autobiografica, questo sport torna regolarmente, a partire dal suo amato Leicester City Football Club. Tra i dati e le memorie personali dell’artista troviamo così le azioni modificate tramite ritagli di The little things make all the difference, foto di azioni leggermente modificate cambiando la posizione della palla, Keep Stills, dove lettere trasferibili sono sovrapposte a vecchie fotografie – a volte di giocatori - per comporre frasi di On Kawara, oppure le mappe di Alighiero Boetti ripensate con le maglie da calcio al posto delle bandiere e le sculture di Sol LeWitt trasformate in funzionali porte da calcio.
Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969) vive e lavora a Berlino. Nel 1991 si è laureato alla Glasgow School of Art. Nel suo lavoro adotta l’estetica e i metodi del concettualismo artistico degli anni Sessanta, permeando tuttavia la tradizione di umorismo, leggerezza ed elementi autobiografici. Mostre personali del suo lavoro sono state organizzate dal Centre for Contemporary Arts di Glasgow (1992 e 1994), dal Centre d’Art Contemporain di Neuchatel (1997), dal Museum Kunst Palast di Düsseldorf (2003), dall’Institute of Contemporary Art di Londra (2005), dal Kunstverein Hannover (2006), dal Palais de Tokyo + Musee d'Art Moderne di Parigi (2008) e dall'Artpace di San Antonio (2009). Il suo lavoro è stato incluso in mostre collettive come Taipei Biennial (2000), Berlin Biennale (2001), Biennale di Venezia (2003), Whitney Biennial (2006), Prague Biennale (2007) e Panama Biennale (2008). Jonathan Monk è rappresentato da Casey Kaplan, New York (USA); Lisson Gallery, Londra (UK); Nicolai Wallner, Copenhagen (Denmark); Meyer Riegger, Karlsruhe/Berlino (Germania); Dvir Gallery, Tel Aviv, (Israele); Massimo Minini, Brescia (Italia).
Quartz Studio ringrazia l'artista e Sonia Rosso per gli indispensabili consigli. La mostra resterà aperta dall'8 giugno al 25 luglio 2020, su appuntamento. Quartz Studio ora è anche su Instagram
On Monday, June 15, 2020 at 6:00 pm, after the long pause caused by Covid-19 pandemic, Quartz Studio is pleased to present Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, an edition by Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969), purposely conceived for the Turin non-profit space. The project of this edition, following the one of Poster (Manifesto), realized in collaboration with Maurizio Nannucci in 2014, was pending since the exhibition Cool Your Jets (2016), resulting from a dialogue between Liam Gillick and Jonathan Monk on the topics of soccer and economy. Now, within the expanded time of the health emergency, that idea finally takes shape in order to support Quartz through the production of an edition of 10 (+1 AP). On the occasion, three installations have been produced. Each of them is composed by seven hexagonal cement tiles replicating the colors of the original Quartz floor cement tiles and three balls realized in Germany in 2016, thanks to the technical advice of Giulia Mainetti from Altofragile studio, Milan . The original project for the exhibition Cool Your Jets - writes the critic Marco Scotti – was born from a conversation between Jonathan Monk and Liam Gillick, in which to the questions posed by the latter related to themes of contemporary sociology, the former replied with quotations from the world of football. In Monk’s continuous interactions between conceptual art and autobiography, this sport regularly recurs, starting with his beloved Leicester City Football Club. Amidst the artist’s memories and works we find the collages The little things make all the difference, photos of actions during football matches slightly modified changing the position of the ball, Keep Stills, where letraset letters are superimposed over heads within old photographs - occasionally footballers - to compose phrases from On Kawara, or Alighiero Boetti’s world maps redesigned through football uniforms instead of national flags, and minimal sculptures by Sol LeWitt transformed into functional football goals.
Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969) lives and works in Berlin. Monk received a BFA from Leicester Polytechnic in 1988 and an BFA from Glasgow School of Art in 1991. In his work, Monk adopts the esthetics and practices of 1960s Conceptualism, but infuses the tradition with humor, levity, and autobiographical elements. Solo exhibitions of his work have been organized by Centre for Contemporary Arts in Glasgow (1992 and 1994), Centre d'Art Contemporain in Neuchatel (1997), Museum Kunst Palast in Dusseldorf (2003), Institute of Contemporary Art in London (2005), Kunstverein Hannover (2006), Palais de Tokyo + Musee d'Art Moderne in Paris (2008), and Artpace in San Antonio (2009). His work has also been included in group exhibitions such as Taipei Biennial (2000), Berlin Biennale (2001), Venice Biennale (2003), Whitney Biennial (2006), Prague Biennale (2007), and Panama Biennial (2008). Jonathan Monk is represented by Casey Kaplan, New York (USA); Lisson Gallery, London (UK); Nicolai Wallner, Copenhagen (Denmark); Meyer Riegger, Karlsruhe/Berlin (Germany); Dvir Gallery, Tel Aviv, (Israel); Massimo Minini, Brescia (Italy).
Quartz Studio would like to thank the artist and Sonia Rosso for the precious advice. The exhibition will be open from June 15 to July 25 2020 by appointment. Quartz Studio is now on Instagram
QUARTZ STUDIO
via Giulia di Barolo 18/D
10124 Torino
JONATHAN MONK
Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems
15 giugno 2020 h 18:00
15.06.2020 - 25.07.2020
image credit: Jonathan Monk, Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, 2020 sketch on paper, courtesy of the artist and Quartz Studio, Turin
03/02/20
Make a better world now
Maurizio Camerani, Make a better world now, 1977 - courtesy of the artist and Quartz Studio, Turin
Giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 18.00 Quartz Studio ha il piacere di presentare Make a better world now, mostra personale di Maurizio Camerani (Ferrara, 1951) a cura di Anna Daneri. A partire dall'immagine della performance Make a better world now del 1977, scelta dalla curatrice per una conversazione su tematiche ambientaliste tenutasi nell'ambito di Artissima 2019, si è sviluppata una riflessione sulle pratiche artistiche degli anni Settanta condotta attraverso una selezione di lavori storici dell'artista, ripensati e riattivati nel progetto espositivo attuale. Secondo le parole di Maurizio Camerani “la mostra rientra in un disegno più complessivo per esplorare le opere dei miei anni ‘70”, esiti di una ricerca che si orientava alla sperimentazione “extra-mediale”, come la definirà Enrico Crispolti, caratterizzata dall'utilizzo di media differenti scelti in base alle urgenze espressive di specifiche circostanze.
Maurizio Camerani (Ferrara, 1951) vive e lavora a Ferrara. Con il gruppo Ricerche Inter/Media partecipa a numerosi eventi internazionali, tra i quali, nel 1981, la Settimana internazionale della performance di Strasburgo, in Francia e la XVI Biennale di San Paolo, in Brasile. Organizza Evento 77 (1977), Babilonia. Eventi poetici in progressione (1980), La perdita del centro (1981), Le pagine seguenti. Riviste autogestite di ricerca poetica ed artistica (1981) ed Energia 82 (1982). Tra le principali mostre si ricordano: X Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma (1975); Rilevamento, Galleria del Cavallino, Venezia (1976); Video Evenements, Galerie A la limite, Digione (1981); Magnetica, GAM, Bologna (1983); Visage Eléctronique, Grand Palais, Parigi (1984); Rencontres Vidéo Internationals, Montreal (1984); VI Festival Video, Locarno (1985); Rapido Fine, ex Calzaturificio Zenith, Ferrara (1986); Artefax, GAM, Bologna (1990); Anninovanta, Museo Comunale, Rimini (1991); Festival Taormina Arte, Taormina (1991); Ibrido Neutro, Spoleto, ex Convento di S. Domenico (1993); XII Quadriennale, Roma, Palazzo delle Esposizioni (1996); L'arte elettronica, Palazzo dei Diamanti, Ferrara (2001); Emergenze creative, MAR, Ravenna (2008). I suoi video La perdita del centro (1981) e Altrove (1981) sono presenti nella Videoteca della GAM di Torino, mentre Sub (1994), Io-Io (2000) e Matisse Dance (2014) fanno parte della Collezione Videoinsight®.
Quartz Studio ringrazia l'artista, la curatrice e Massimo Marchetti per la collaborazione. La mostra resterà aperta dal 6 febbraio 2020 al 28 marzo 2020, su appuntamento.
On Thursday, February 6, 2020, at 6:00 pm, Quartz Studio is delighted to present Make a Better World Now, a solo exhibition by Maurizio Camerani (Ferrara, 1951) curated by Anna Daneri. Starting from an image of the Make a Better World Now performance from 1977, which the curator chose for a conversation on environmental issues part of Artissima 2019, thinking developed about the art practices of the 1970s based on a selection of the artist's historical works, rethought and reactivated in the current exhibition project. In the words of Camerani, "The exhibition is part of a more comprehensive plan to explore my 1970s works." These works came out of studies oriented towards "extra-media" experimentation, as Enrico Crispolti would term it, featuring the use of various media chosen on the basis of the expressive urgency of particular circumstances.
Maurizio Camerani (Ferrara, 1951) lives and works in Ferrara. With the Ricerche Inter/Media group, he took part in many international events, including, in 1981, the International Performance Week in Strasbourg, France, and the XVI Biennial in São Paulo, Brazil. He organized Evento 77 (1977), Babilonia. Eventi poetici in progressione (1980), La perdita del centro (1981), Le pagine seguenti. Riviste autogestite di ricerca poetica ed artistica (1981) and Energia 82 (1982). Major exhibitions include: X Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Rome (1975); Rilevamento, Galleria del Cavallino, Venice (1976); Video Evenements, Galerie A la limite, Dijon (1981); Magnetica, GAM, Bologna (1983); Visage Eléctronique, Grand Palais, Paris (1984); Rencontres Vidéo Internationals, Montreal (1984); VI Festival Video, Locarno (1985); Rapido Fine, ex Calzaturificio Zenith, Ferrara (1986); Artefax, GAM, Bologna (1990); Anninovanta, Museo Comunale, Rimini (1991); Festival Taormina Arte, Taormina (1991); Ibrido Neutro, Spoleto, ex Convento di S. Domenico (1993); XII Quadriennale, Rome, Palazzo delle Esposizioni (1996); L'arte elettronica, Palazzo dei Diamanti, Ferrara (2001); Emergenze creative, MAR, Ravenna (2008). His videos La perdita del centro (1981) and Altrove (1981) are in the GAM video library in Turin, and Sub (1994), Io-Io (2000) and Matisse Dance (2014) are in the Videoinsight® Collection.
Quartz Studio would like to thank the artist, the curator, and Massimo Marchetti for their support. The exhibition will be open from February 6, 2020, to March 28, 2020, by appointment.
QUARTZ STUDIO
via Giulia di Barolo 18/D
10124 Torino
MAURIZIO CAMERANI
Make a better world now
a cura di Anna Daneri
opening 6 febbraio 2020 h 18:00
06.02.2020 - 28.03.2020
via Giulia di Barolo 18/D
10124 Torino
MAURIZIO CAMERANI
Make a better world now
a cura di Anna Daneri
opening 6 febbraio 2020 h 18:00
06.02.2020 - 28.03.2020
25/11/19
The Annotated Reader arriva in Italia
Grazie alla progettualità , sempre innovativa e alternativa, dello Quartz Studio è arrivata in Italia l’iniziativa che Ryan Gander e Jonathan P. Watts, anno realizzato con titolo “The Annotated Reader”.
Il solare spazio accoglie una temporanea biblioteca di pensieri ideata dai due promotori inglesi che hanno interrogato amici e artisti, con la domanda “Quale testo vorresti che ti tenesse compagnia durante la notte?” con eventuali note sul testo proposto, così si è formato un avvincente archivio di riflessioni che ora vengono condivise in un progetto che ha già toccato alcuni centri internazionali dell’arte contemporanea.
Ad oggi sono stati raccolti più di 280 documenti che vanno da pensieri filosofici a divertenti giochi d’immagine.
Fra i contributi ci sono quelli di Marina Abramović, Art & Language, Sam Durant, Olafur Eliasson, Ragnar Kjartansson, Antony Gormley, Susan Hiller, Hans Ulrich Obrist e Francesco Pedraglio.
Tutto le pagine possono essere consultate e acquisite nello spazio dello Quartz Studio dove è anche presente un distributore di chiavetta USB che raccoglie tutti i testi, al pratico costo di 5 euro, per chi volesse con calma leggerseli tutti a casa.
Quartz Studio è aperto su appuntamento contattando il numero +39 - 338 429 0085.
17/10/19
Vieni al Quartz e scegli la tua lettura serale
Venerdì 1 novembre 2019 alle 18.00, in occasione di Artissima, Quartz Studio è lieto di presentare, per la prima volta in Italia, The Annotated Reader, la pubblicazione-mostra, o mostra-pubblicazione, che raccoglie 281 reazioni creative e personali ad un testo scelto. Ryan Gander e Jonathan P. Watts hanno invitato artisti, designer, scrittori, fondatori di enti, musicisti e così via, a immaginare di aver perso l’ultimo treno del giorno. Partendo dalla domanda: “Quale testo vorresti che ti tenesse compagnia durante la notte?” hanno chiesto di proporne uno corredato da annotazioni e commenti personali. Gli oltre 200 contributi che abbracciano gli argomenti più svariati, fra cui quelli di Marina Abramović, Art & Language, Paul Clinton, Tom Godfrey, Ragnar Kjartansson, Sarah Lucas, Alistair Hudson e Hans Ulrich Obrist, offrono un ulteriore livello di lettura grazie alle annotazioni, rendendo ciascun testo un esemplare unico, nonché un documento storico dei nostri tempi.
Ryan Gander (Chester, Gran Bretagna, 1976) vive e lavora a Londra e nel Suffolk. Ha studiato alla Manchester Metropolitan University, alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam e alla Jan van Eyck Akademie di Maastricht. Fra i progetti e le mostre recenti ricordiamo quelli esposti da Kunsthalle Bern in Svizzera (2019), Esther Shipper di Berlino (2019), Lisson Gallery di Shanghai (2019), Cambridge Biomedical Campus (2019), TARO NASU di Tokyo (2018), GB Agency di Parigi (2018), The National Museum of Art di Osaka (2017), Hyundai Gallery di Seoul (2017), Museum Dhondt-Dhaenens di Deurle, Belgio (2016), Aspen Art Museum in Colorado (2016), Lisson Gallery di New York (2016), Scrapmetal di Toronto (2016), Contemporary Art Gallery di Vancouver (2015), ACCA di Melbourne (2015) e tanti altri.
Jonathan P. Watts è critico d’arte contemporanea, collaboratore di riviste e, occasionalmente, curatore. Lavora tra Londra e il Norfolk, in Gran Bretagna.
Quartz Studio desidera ringraziare Ryan Gander Studio, Londra. La mostra è visitabile dal I novembre 2019 all’11 gennaio 2020 su appuntamento.
On Friday November 1 2019 at 18:00 pm, on the occasion of Artissima, Quartz Studio is delighted to present for the first time in Italy, The Annotated Reader — a publication-as-exhibition and exhibition-as-publication featuring 281 creative and personal responses on a chosen piece of writing. Ryan Gander and Jonathan P. Watts invited a range of people, encompassing contemporary artists, designers, writers, institutional founders, musicians and so on – to imagine they’ve missed the last train. “Is there one piece of writing that you would want with you for company in the small hours?” With this in mind, Gander and Watts asked people to submit a text with personal annotations and notes made directly onto it. With over 200 contributions collected across a range of subjects, including Marina Abramović, Art & Language, Paul Clinton, Tom Godfrey, Ragnar Kjartansson, Sarah Lucas, Alistair Hudson and Hans Ulrich Obrist, the annotation adds a further layer — making each piece unique and a historic record of our current times.
Ryan Gander (Chester, UK, 1976) is an artist living and working in London and Suffolk. Gander studied at Manchester Metropolitan University, UK, the Rijksakademie van Beeldende Kunsten, Amsterdam, NL and the Jan van Eyck Akademie, Maastricht, NL. His recent projects and exhibitions include Kunsthalle Bern, Switzerland (2019), Esther Shipper, Berlin, Germany (2019), Lisson Gallery, Shanghai, China (2019), Cambridge Biomedical campus, Cambridge, UK (2019), TARO NASU, Tokyo, Japan (2018), GB Agency, Paris, France (2018), The National Museum of Art, Osaka, Japan (2017), Hyundai Gallery, Seoul, South Korea (2017), Museum Dhondt-Dhaenens, Deurle, Belgium (2016), Aspen Art Museum, Aspen, CO, USA (2016), Lisson Gallery, New York (2016), Scrapmetal, Toronto (2016), Contemporary Art Gallery, Vancouver (2015), ACCA, Melbourne (2015), and many others.
Jonathan P. Watts is a contemporary art critic, editor and occasional curator, based between London and Norfolk.
Quartz Studio would like to thank Ryan Gander Studio, London. The exhibition will be open from 1 November 2019 to January 11, 2020, by appointment.
image credit:
THE ANNOTATED READER, 2019
courtesy Ryan Gander Studio, London
photo Chris Scott
23/09/19
Torino in galleria
L’autunno torinese è ricco di proposte, iniziamo dal
dialogo di Sara Enrico e Andrea Respino nella sperimentale realtà del Quartz
Studio che in modo intenso, propongono lavori fra confronti cromatici e forme
instabili.
La fresca scelta pittorica di Andrea Respino è
contrapposta alla definita forma fisica dei materiali che Sara Enrico presenta
ed espande nello spazio. L’instabilità delle figure pittoriche conversano con
le forme libere della scultura che riprende alcune sensibilità cromatiche.
Lavori contrastanti che manifestano un tempo di provvisorietà e trasformazione.
Proseguiamo alla galleria di Norma Mangione con una
“giornata” pittorica di Salvo, un bel percorso temporale che ci immerge nella
ricerca luminosa dell’artista.
Vicino la galleria Burning offre la nuova proposta in blu
di Simone Geraci.
In Arco presente una serie di progetti storici di Plessi.
Presso la CRAG Chiono Reisova Art Gallery ci sono i tondi di Chen Li, fra
immaginifiche forme e colori.
La galleria De Chirico presenta l’universale percorso
multi-materico di Irina Gabiani, e l’interessante sperimentazione filosofica di
Mattia Ferretti.
Concludiamo il giro presso la galleria di Alberto Peola
che ci propone un tuffo nella sua storia.
Quest’anno si festeggiano i trent’anni di attività della
galleria, per l’occasione è stata ideata da Francesca Comisso un’ ampia
collettiva dal romantico sentore di emozioni e passioni che la galleria ha
condiviso in questi decenni col suo pubblico.
10/09/19
Mai un vestito dunque, adeguato,
Lunedì 16 settembre 2019, alle 19.00, Quartz Studio ha il piacere di presentare Mai un vestito dunque, adeguato, un progetto di Sara Enrico (Biella, 1979) e Andrea Respino (Mondovì, 1976), appositamente concepito per Quartz Studio. Per i due artisti, coppia nella vita, questa è la prima occasione di contatto tra le loro ricerche.
Mai un vestito dunque, adeguato è la sintetica e all’apparenza inappellabile frase che i due artisti hanno ironicamente pronunciato a proposito della mostra, come estrapolando un momento all’interno di un dialogo più ampio. Nei dipinti di Andrea Respino specifici oggetti ed ambienti concorrono a dare forma ad un mondo popolato da uomini, i quali palesano la propria condizione d’incertezza attraverso improbabili o parziali vestizioni. Alla gestualità manifesta dei dipinti di Respino, risponde il lavoro di Sara Enrico nel quale l’indole poetica e performativa della materia è prima trattenuta e poi diffusa dalle superfici e attraverso i processi che l’artista impiega nelle forme scultoree. Enrico vede nell’intreccio fisico e semantico una possibilità di traduzione, coesistenza e scomposizione della complessità, lavorando sull’equilibrio precario e sul riverbero materiale del linguaggio stesso.
Sara Enrico (Biella, 1979) vive e lavora a Torino. Tra le mostre personali segnaliamo: Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Italia (2019); Marsèlleria, New York, USA (2018); TILE Project Space, Milano, Italia (2017); Fonderia Artistica Battaglia, Milano, Italia (2016); L‘A Project Space, Palermo, Italia (2015); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Italia (2014); GAM, Galleria d‘Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Italia (2013); Viafarini-in-residence, Milano, Italia (2012).
Andrea Respino (Mondovì, 1976) vive e lavora a Torino. Tra le mostre personali di Andrea Respino come Alis/Filliol segnaliamo: Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, Italia (2017); Pinksummer, Genova, Italia (2016); Istituto Italiano di Cultura, Parigi, Francia (2016); MEF Museo Ettore Fico, Torino, Italia (2015); GAM, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Italia (2014); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Italia (2013); Pinksummer, Genova, Italia (2012); Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo, Italia (2012); Cripta747, Torino, Italia (2010); blank, Torino, Italia (2010).
Quartz Studio ringrazia gli artisti e la Fonderia Artistica Battaglia, Milano. La mostra resterà aperta dal 16 settembre al 23 ottobre 2019, su appuntamento.
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Monday, September 16, 2019, at 7:00 pm, Quartz Studio is pleased to present Mai un vestito dunque, adeguato, a project by Sara Enrico (Biella, Italy, 1979) and Andrea Respino (Mondovì, Italy, 1976), conceived specifically for Quartz Studio. The two artists are a couple in life, but this is the first time their artistic paths have crossed.
Mai un vestito dunque, adeguato is a succinct and apparently categorical phrase that the artists used ironically about the exhibition, a seeming snippet from a longer conversation. In Andrea Respino's paintings, particular objects and settings give shape to a world of men who manifest their condition of uncertainty in their improbable or incomplete state of dress. In answer to the gestural expressiveness of Respino's paintings, in Sara Enrico's work, the poetic and performative essence of the material is first contained and then let loose from the surfaces and the sculptural forms through the processes she adopts. Enrico takes this physical and semantic interweaving as a chance to translate complexity, its deconstruction and its co-existence, by working on the precarious balance and material resonance of its language.
Sara Enrico (Biella, Italy, 1979) lives and works in Turin, Italy. Among her solo exhibitions are: Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Italy (2019); Marsèlleria, New York, USA (2018); TILE Project Space, Milan, Italy (2017); Fonderia Artistica Battaglia, Milan, Italy (2016); L‘A Project Space, Palermo, Italy (2015); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin, Italy (2014); GAM, Galleria d‘Arte Moderna e Contemporanea, Turin, Italy (2013); Viafarini-in-residence, Milan, Italy (2012).
Andrea Respino (Mondovì, Italy, 1976) lives and works in Turin, Italy. Among his solo exhibitions, as Alis/Filliol, are: Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milan, Italy (2017); Pinksummer, Genoa, Italy (2016); Istituto Italiano di Cultura, Paris, France (2016); MEF Museo Ettore Fico, Turin, Italy (2015); GAM, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Turin, Italy (2014); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin, Italy (2013); Pinksummer, Genoa, Italy (2012); Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo, Italy (2012); Cripta747, Turin, Italy (2010); blank, Turin, Italy (2010).
Quartz Studio would like to thank the artists and Fonderia Artistica Battaglia, Milan. The exhibition will be open from September 16 to October 23, 2019, by appointment.
image credit:
Sara Enrico and Andrea Respino , Mai un vestito dunque, adeguato, 2019
courtesy of the artists and Quartz Studio, Turin
22/05/19
Tarocchi al presente
Ironici tarocchi popolano il Quartz Studio, ma non
predicono futuri ma raccontano un presente complesso.
Una serie di minimali teche ospitano il recente lavoro
degli artisti Yarisal & Kublitzm, formati dallo svizzero Ronnie Yarisal
(1981) e dalla danese Katja Kublitz (1978), trattando il tema della
comunicazione politica, sulle orme di Donald Trump, ri-interpretandole con le
proprie percezioni.
In tempi in cui tutti “esternano” “liberamente”
affermazioni, diventa difficile capire che cosa sia
autentico e cosa sia falso. Così l’opera degli artisti ci pone, in un
elegante modo, tante occasioni di valutare meglio il
continuo flusso comunicativo che ci circonda cercando di indagarlo
su diverse strade, alcune inaspettate e alternative.
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