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17/07/21

Supercondominio al Castello di Rivoli

 


Ritorna oggi al Castello di Rivoli il progetto Supercondominio, quest'anno alla terza edizione.

Partecipano: ADA | Almanac | Altalena | BASTIONE | BRACE BRACE | CASTRO | Clima | Condylura |Cripta747 | Gelateria Sogni di Ghiaccio | Helicotrema | INCURVA | Instudio | Istituto Sicilia | LocaleDue | Montecristo project | MRZB | Museo Burel | Nationhood | P.I.A. | Progetto | ~salgemma | Siliqoon | Soyuz | Spazio Volta | SPETTRO | ~takecare | Toast Project Space


Supercondominio 3 è curato da Giulia Colletti, Treti Galaxie (Matteo Mottin & Ramona Ponzini) e Laura Lecce.

Dopo l’esperienza isolante del lockdown, Supercondominio – che prende il nome da un tipo di costruzione in cui più palazzi hanno in comune alcuni beni – diventa un’immagine per pensare a un’ecologia della coesistenza basata su relazioni interpersonali fisiche e su una conoscenza reciproca approfondita.


Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea invita alcune tra le più significative giovani realtà italiane dedicate all’organizzazione e produzione artistica alla terza edizione di Supercondominio – intitolata Odorate Ginestre, in omaggio al poeta Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 – Napoli, 1837) che nel 1836 compose La ginestra – un weekend d’arte e di riflessione sugli habitat interspecifici in cui coscienze animali, vegetali, fungine, umane e persino artificiali si incontrano.

L’incontro affronterà il seguente tema, elaborato dai curatori Giulia Colletti, Treti Galaxie (Matteo Mottin & Ramona Ponzini) e Laura Lecce: “Il rapporto di segreto inebriamento con la categoria sublime della catastrofe, l’ossessione e la perversione del pensiero ecologico, la visione salvifica della fuga su altri pianeti, il desiderio costante di purificazione dei luoghi e dei corpi viventi sono inestricabilmente legati al nostro tempo, colpito da cambiamenti climatici che non solo stanno alterando l’ambiente fisico in cui viviamo, ma che hanno anche conseguenze concrete sulla nostra mente, provocando un inaspettato senso di nostalgia per i luoghi in cui si risiede e che purtuttavia si percepiscono ormai mutati. In che modo abbracciare una diversa consapevolezza dell’ambiente? Può il comportamento dell’odorata ginestra leopardiana fornirci nuove prospettive su un futuro che varia così repentinamente? Come riallineare la nostra temporalità cavalcando il decadimento dei germi, così vividamente descritto dal poeta Wole Soyinka (Abeokuta, Nigeria, 1934)? E infine, è possibile imparare a guardare il cielo con la medesima intensità con la quale un vegetale si mangia la luce, come suggerisce la poetessa Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951)?”


Intraprendendo un’investigazione collettiva lunga un giorno e una notte, Supercondominio 3 invita gli spazi a immergersi in un ritiro sulla collina morenica di Rivoli lungo la via della Valle di Susa. Un esercizio che ricorda la pratica del bagno nel bosco di origini giapponesi in cui – come ci sprona Walt Whitman (West Hills, 1819 – Camden, 1892) – chinarsi e indugiare a osservare un filo d’erba estivo.


Nel pomeriggio, gli spazi riuniti nel Teatro del Museo condivideranno con il pubblico il proprio percorso di ricerca.

Come già avvenuto per le precedenti edizioni, i protagonisti di Supercondominio 3 dormiranno sotto le stelle in tende quest’anno offerte da Ferrino e C. S.p.A. allestite nel giardino della Manica Lunga. Sarà questa l’occasione per omaggiare la recente scomparsa dell’artista Susan Hiller (Tallahassee, 1940 – Londra, 2019) riattivando l’esperimento Dream Mapping, da quest’ultima messo in atto nella regione dello Hampshire nel 1973.  Ciascun partecipante avrà il compito di annotare la mattina del 18 luglio i propri sogni su un quaderno, condividendo la propria esperienza personale e integrandola a quella collettiva. I risultati di questa riflessione, così come la documentazione dell’intero evento, saranno raccolti e custoditi dal Dipartimento di ricerca CRRI del Museo.