Lo Stedelijk Museum ha in corso la mostra πνεῦμα (Ἔλισσα) personale dell'artista Danh Vo (nato nel 1975). Il suo lavoro esplora come l'identità personale emerga dall'intersezione tra storie collettive ed esperienze vissute. Vo è noto per le sue coreografie di oggetti, immagini e testi, e per il modo idiosincratico in cui unisce il suo lavoro a quello degli altri. In questo modo, esplora le relazioni umane in tutta la loro fragilità, così come le forze che plasmano il nostro modo di vivere, di relazionarci gli uni con gli altri e di dare significato alle nostre esperienze.
Da oltre vent'anni, Vo sviluppa un linguaggio visivo plasmato dalle esperienze di sfollamento e di espulsione. Esplora il modo in cui il potere permea la vita delle persone: come seduce, ferisce, plasma e costringe all'adattamento. Le sue installazioni riuniscono opere segnate da guerra, desiderio, ambizione e fede. Così facendo, rivela come il potere si manifesti nelle persone, nei materiali e nelle storie personali.
Da oltre vent'anni, Vo sviluppa un linguaggio visivo plasmato dalle esperienze di sfollamento e di espulsione. Esplora il modo in cui il potere permea la vita delle persone: come seduce, ferisce, plasma e costringe all'adattamento. Le sue installazioni riuniscono opere segnate da guerra, desiderio, ambizione e fede. Così facendo, rivela come il potere si manifesti nelle persone, nei materiali e nelle storie personali.
Con πνεῦμα (Ἔλισσα), Vo torna allo Stedelijk, dove ha esposto per la prima volta nel 2008. La sua nuova presentazione crea un campo aperto di tensione in cui lo spettatore si muove liberamente e in cui le relazioni tra gli oggetti evocano continuamente nuovi significati. Ciò rende chiaro che la visione non è mai neutrale.
foto Panoramica della mostra Danh Vo — πνεῦμα (Ἔλισσα), 2026. Stedelijk Museum Amsterdam. Scatti di Peter Tijhuis


