Chiaroscuro
La Bourse de Commerce attingendo a un centinaio di opere della Collezione Pinault – e, per la prima volta, a diverse opere moderniste – propone la mostra Clair-obscur esplora l'eredità del chiaroscuro e la sua risonanza nel presente.
Il progetto prende avvio dalla frase del filosofo Giorgio Agamben «Il contemporaneo è colui che fissa saldamente lo sguardo sul proprio tempo per percepirne non la luce, ma l'oscurità. Tutte le epoche, per chi vive la contemporaneità, sono oscure. Il contemporaneo è proprio colui che sa vedere questa oscurità, che è capace di scrivere intingendo la penna nell'oscurità del presente»
La mostra trae ispirazione per l'idea e dalla tecnica del chiaroscuro, emersa per la prima volta nei dipinti manieristi e barocchi del XVI secolo, in particolare nelle opere di Caravaggio, che ne intensificò l'uso, immergendo il mondo terreno in una profonda oscurità penetrata da raggi di luce che accentuano il senso di tensione drammatica e gli interrogativi spirituali alla base dei suoi dipinti. In continuazione di questo viaggio nel cuore delle tenebre, Goya ha espresso tutta l'oscurità dell'umanità nelle sue opere, e il chiaroscuro da lui perfezionato continua a influenzare le opere contemporanee con il suo senso di profondità e mistero.