La Bourse de Commerce attingendo a un centinaio di opere della Collezione Pinault – e, per la prima volta, a diverse opere moderniste – propone la mostra Clair-obscur esplora l'eredità del chiaroscuro e la sua risonanza nel presente.
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25/03/26
Chiaroscuro
04/11/25
Minimal Bourse
Fino al 19 Gennaio 2026 la Bourse de Commerce ospita una grande mostra dedicata all'arte minimalista, con oltre cento opere di grande rilievo che illustrano la diversità di questo movimento a partire dagli anni '60, quando un'intera generazione di artisti ha avviato un approccio radicale all'arte. Accanto ai capolavori della Collezione Pinault, prestiti provenienti da prestigiose collezioni evidenziano l'importanza storica e la risonanza internazionale dei temi affrontati. La mostra "Minimal" esplora l'evoluzione globale e internazionale di questo movimento che, a partire dai primi anni Sessanta, ha radicalmente riconsiderato lo status dell'opera d'arte.
Attraverso sette sezioni tematiche – Luce, Mono-ha, Equilibrio, Superficie, Griglia, Monocromo, Materialismo – la mostra “Minimal” ripercorre la diversità di questo movimento, esplorandone le dimensioni nordamericana (Agnes Martin, Dan Flavin, Robert Ryman, ecc.), sudamericana (Lygia Pape), asiatica (Lee Ufan, Nobuo Sekine, Kishio Suga, ecc.), mediorientale (Rasheed Araeen) ed europea (Gunther Uecker, François Morellet, ecc.), basandosi su un'eccezionale collezione di opere della Pinault Collection e prestiti della Dia Art Foundation e di altre collezioni private e pubbliche.
Opere di : Rasheed Araeen / McArthur Binion / Chryssa / Mary Corse / Walter De Maria / Melvin Edwards / Koji Enokura / Dan Flavin / Felix Gonzalez-Torres / Hans Haacke / Maren Hassinger / Mary Heilmann / Eva Hesse / Nancy Holt / Robert Irwin / Donald Judd / On Kawara / Susumu Koshimizu / David Lamelas / Seung-Taek Lee / Lee Ufan / Sol LeWitt / Francesco Lo Savio / Bernd Lohaus / Brice Marden / Enzo Mari / Agnes Martin / François Morellet / Senga Nengudi / Helio Oiticica / Pauline Oliveros / Blinky Palermo / Lygia Pape / Howardena Pindell / Charlotte Posenenske / Steve Reich / Bridget Riley / Dorothea Rockburne / Robert Ryman / Nobuo Sekine / Richard Serra / Keith Sonnier / Michelle Stuart / Kishio Suga / Jiro Takamatsu / Anne Truitt / Günther Uecker / Yoshi Wada / Merrill Wagner / Meg Webster / Jackie Winsor / Iannis Xenakis - Curatrice: Jessica Morgan, direttrice della Dia Art Foundation
23/12/22
Mostre alla Bourse de Commerce di Parigi
Due mostre dal forte impatto emotivo ci accolgono negli spazi della Bourse de Commerce della Collezione Pinault, nel cuore di Parigi. Una collettiva dal forte percepire contemporaneo e un antologica dei lavori di Anri.
01/05/20
Bourse de Commerce aprirà nel 2021
Doveva essere il grande evento autunnale della settimana dell'arte di Parigi, ma l'apertura della Bourse de Commerce della Collezione Pinault sarà spostata alla primavera del 2021.
Lo spostamento avviene col fine di garantire tutte le sicurezze nei lavori di ristrutturazione e avviare con una mostra di grande respiro internazionale.
27/07/17
Collezione Pinault prossimamente a Parigi
Il
progetto culturale promosso dalla Collezione Pinault si amplia e si
rafforza con l’apertura di un nuovo spazio espositivo permanente
nel cuore di Parigi, nella storica sede della Bourse de Commerce.
Presentato
a Parigi il progetto di restauro dell’edificio del XVI° secolo,
sotto la direzione di Tadao Ando, architetto che ha firmato il
recupero di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia.
“Con
la nascita di questa nuova sede in cui la mia Collezione sarà
esposta, si aggiunge un nuovo tassello alla realizzazione del
progetto culturale che ho intrapreso, volto a condividere la mia
passione per l’arte del nostro tempo con il maggior numero di
persone. Il progetto è nato a Venezia, più di dieci anni fa, con
l’apertura di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana, spazi che
saranno in relazione permanente con il sito parigino. Come per
Venezia, questa iniziativa proviene da un impegno personale al quale
ho voluto associare i membri della mia famiglia, i miei figli e in
particolare François-Henri Pinault.”
François
Pinault.
Dal
2006 il progetto culturale di François Pinault si è articolato
secondo tre principi: una rete di musei permanenti, ubicati a Venezia
- Palazzo Grassi, arricchito nel 2013 da un auditorium, il Teatrino,
e Punta della Dogana - un programma espositivo temporaneo extra
muros, in collaborazione con numerose istituzioni in Francia e
all’estero; infine, un programma di iniziative a sostegno della
creazione e della storia dell’arte come la residenza di artisti di
Lens o il premio Pierre Daix.
Con
l’inaugurazione della Bourse de Commerce a Parigi – prevista per
l’inizio del 2019 - la collezione Pinault introduce anche un
cambiamento di scala. Rafforza la sua rete di siti culturali
permanenti, pur preservando l’identità di ognuna delle sue
componenti. La Bourse de Commerce, Palazzo Grassi, Punta della Dogana
e il Teatrino interagiranno tra loro in una relazione di
collaborazione, complementarità e sinergia. In linea con questa
visione, è stato conferito l’incarico di direzione del nuovo museo
parigino a Martin Bethenod, che continuerà a dirigere i musei
veneziani.
Affidata
a un’équipe composta da Tadao Ando (Tadao Ando Architect and
Associates - TAAA), Pierre-Antoine Gatier, architetto specializzato
nella conservazione dei beni architettonici, l’agenzia NeM - Lucie
Niney e Thibault Marca e la SETEC Costruzioni, la ristrutturazione
prevede uno spazio espositivo pari a circa 3000 metri quadrati,
utilizzabili autonomamente o combinati per accogliere progetti che
richiedono spazi di grande ampiezza. I volumi, che vanno dalla
dimensione intima a quella monumentale, sono pensati per accogliere
nel modo più idoneo opere realizzate con tecniche e formati diversi,
dalla fotografia alle grandi installazioni, passando per la pittura,
la scultura o i video.
Gli
spazi destinati all’esposizione sono completati da un auditorium da
300 posti, in grado di ospitare conferenze, convegni, proiezioni e
concerti, oltre a un ampio foyer e una sala per la presentazione di
installazioni video, performance e progetti sperimentali.
Lo
spirito che guida il progetto architettonico e museografico è quello
di un dialogo sereno, cordiale e non impositivo con il contesto
storico e del patrimonio, con le opere e con il pubblico.
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