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Visualizzazione post con etichetta Fondazione François Pinault. Mostra tutti i post
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22/07/18

Debout!






La vasta raccolta d’arte di Pinault continua a trovare nuovi spazi, dopo le due sedi di Venezia e la prossima apertura alla Bourse de Commerce di Parigi, ora è la volta di Rennes nella dolce Bretagna, terra d’origine del collezionista.

Fra il convento dei Giacobini e il museo delle Belle Arti si articola la mostra "Debout!" con opere di Tatiana Trouvé, Rotor, Thomas Schütte di Berlinde de Bruyckere  e tanti altri artisti della scuderia del noto collezionista d’arte.



Paulo Nazareth - Cadernos de Africa 2014 




CS

À l’invitation de Nathalie Appéré, Maire de Rennes, la Collection Pinault présente, à l’été 2018, un choix d’œuvres, dans l’enceinte du Couvent des Jacobins, Centre des Congrès de Rennes Métropole, ainsi qu’une installation d’œuvres de Tatiana Trouvé, au musée des Beaux-Arts. Cette exposition est présentée sous le titre « Debout ! ».  

"Accueillir la collection de François Pinault au Couvent des Jacobins, notre nouveau Centre des Congrès, c'est, pour Rennes, l'opportunité exceptionnelle de vivre au cœur de la création internationale. Pour les Rennaises et les Rennais, mais aussi pour celles et ceux qui viendront, à cette occasion, découvrir notre ville, cette exposition va constituer, j'en suis sûre, une expérience inoubliable, le point d'orgue d'un engagement résolu pour promouvoir l'art contemporain à Rennes.", indique Nathalie Appéré, Maire de Rennes.

François Pinault a confié le commissariat de l’exposition à Caroline Bourgeois, conservatrice auprès de la Collection Pinault. Le parcours de l’exposition rassemble des artistes de renommée internationale, tels que Maurizio Cattelan, Marlene Dumas, Bertrand Lavier ou Thomas Schütte mais, aussi, des artistes émergents, à l’instar du Français Vincent Gicquel et du Brésilien Lucas Arruda dont l’atelier est, actuellement, installé dans la résidence d’artistes de la Collection Pinault, à Lens. 

François Pinault déclare, à cette occasion : "Je suis attaché à ce que la collection que j’ai constituée soit présentée le plus largement possible au public. Elle l’est, régulièrement, à Venise, à Palazzo Grassi et à la Pointe de la Douane. Elle le sera bientôt, à Paris, à la Bourse de Commerce. A chaque fois que c’est possible, j’ai, cependant, le souci qu’elle puisse également bénéficier de l’accueil d’institutions culturelles. C’est ainsi qu’au cours des dernières années ont été engagées de nombreuses collaborations avec des villes et des musées, tant en France qu’à l’étranger. Il va de soi qu’exposer à Rennes m’est un projet tout particulièrement cher. Il n’est de secret pour personne que je suis breton, dans toutes les fibres de ma personnalité et de mon caractère. J’aime Rennes, ville où j’ai vécu et travaillé, ville dont je suis, avec beaucoup d’attention, le développement du club de football, le Stade Rennais. De ce fait, j’ai accueilli avec enthousiasme l’invitation que m’a faite la Maire d’exposer dans le Couvent des Jacobins, magistralement restauré et aménagé pour recevoir des manifestations de grande envergure." 

Cette exposition présentée par la Ville de Rennes, avec le concours de la Collection Pinault, bénéficie, également, du soutien de la Région Bretagne et de Rennes Métropole.

27/07/17

Collezione Pinault prossimamente a Parigi



Il progetto culturale promosso dalla Collezione Pinault si amplia e si rafforza con l’apertura di un nuovo spazio espositivo permanente nel cuore di Parigi, nella storica sede della Bourse de Commerce.

Presentato a Parigi il progetto di restauro dell’edificio del XVI° secolo, sotto la direzione di Tadao Ando, architetto che ha firmato il recupero di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia.




“Con la nascita di questa nuova sede in cui la mia Collezione sarà esposta, si aggiunge un nuovo tassello alla realizzazione del progetto culturale che ho intrapreso, volto a condividere la mia passione per l’arte del nostro tempo con il maggior numero di persone. Il progetto è nato a Venezia, più di dieci anni fa, con l’apertura di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana, spazi che saranno in relazione permanente con il sito parigino. Come per Venezia, questa iniziativa proviene da un impegno personale al quale ho voluto associare i membri della mia famiglia, i miei figli e in particolare François-Henri Pinault.”
François Pinault.




Dal 2006 il progetto culturale di François Pinault si è articolato secondo tre principi: una rete di musei permanenti, ubicati a Venezia - Palazzo Grassi, arricchito nel 2013 da un auditorium, il Teatrino, e Punta della Dogana - un programma espositivo temporaneo extra muros, in collaborazione con numerose istituzioni in Francia e all’estero; infine, un programma di iniziative a sostegno della creazione e della storia dell’arte come la residenza di artisti di Lens o il premio Pierre Daix.

Con l’inaugurazione della Bourse de Commerce a Parigi – prevista per l’inizio del 2019 - la collezione Pinault introduce anche un cambiamento di scala. Rafforza la sua rete di siti culturali permanenti, pur preservando l’identità di ognuna delle sue componenti. La Bourse de Commerce, Palazzo Grassi, Punta della Dogana e il Teatrino interagiranno tra loro in una relazione di collaborazione, complementarità e sinergia. In linea con questa visione, è stato conferito l’incarico di direzione del nuovo museo parigino a Martin Bethenod, che continuerà a dirigere i musei veneziani.




Affidata a un’équipe composta da Tadao Ando (Tadao Ando Architect and Associates - TAAA), Pierre-Antoine Gatier, architetto specializzato nella conservazione dei beni architettonici, l’agenzia NeM - Lucie Niney e Thibault Marca e la SETEC Costruzioni, la ristrutturazione prevede uno spazio espositivo pari a circa 3000 metri quadrati, utilizzabili autonomamente o combinati per accogliere progetti che richiedono spazi di grande ampiezza. I volumi, che vanno dalla dimensione intima a quella monumentale, sono pensati per accogliere nel modo più idoneo opere realizzate con tecniche e formati diversi, dalla fotografia alle grandi installazioni, passando per la pittura, la scultura o i video.




Gli spazi destinati all’esposizione sono completati da un auditorium da 300 posti, in grado di ospitare conferenze, convegni, proiezioni e concerti, oltre a un ampio foyer e una sala per la presentazione di installazioni video, performance e progetti sperimentali.

Lo spirito che guida il progetto architettonico e museografico è quello di un dialogo sereno, cordiale e non impositivo con il contesto storico e del patrimonio, con le opere e con il pubblico.



12/07/17

Hirstland, effetti speciali a Venezia - Tutti sul set della fanta-mitologia ideata dall’artista inglese.




Non ho parole, per questo grande progetto, l’umore è alterno da parte un senso di ammirazione per tutti questi manufatti eseguiti con grande maestria e capacità, dall’altra una marea di dubbi su quello che vedo. Più che un’opera d’arte opere di alto artigianato. Pare di essere su un set di un film dove fra poco si svolgeranno azioni incredibili, eventi mitologici e chissà che altro.




Si sono già scritti fiumi di parole per questo evento. Di arte se ne percepisce un sentore, ma nulla più, sicuramente piacerà a chi vuol farsi notare anche se poi il tutto non ha un capo ne una coda. Tutte queste sculture non trasmettono molto, non dicono nulla di interessante, sicuramente sono bellissimi oggetti, divertenti miscele fra mitologie fumetti e personaggi da film d’avventura. Una marea di bei manufatti fatti per divertire, un gioco narrativo che ha poco di culturale poiché oggi domina un unico credo consumismo, e questo evento ne è il perfetto modello.




PS. una lettura più cattiva potrebbe però vederci una bella presa in giro che l’artista inglese fa alla parallela Biennale, che qui ogni due anni raccoglie tutto il mondo dell’arte, soprattutto quello così detto intellettuale, critico, curatoriale; che nel confronto risulta un piccolo criceto che gira su se stesso, mentre l’intervento di Hirst è un mastodontico gioco per tutti.





 



































17/04/15

Dormire attentamente


La Fondazione François Pinault ha in corso, nei suoi meravigliosi spazi veneziani, due importanti eventi d’arte coincidenti con la rassegna della Biennale di Venezia.  


Presso la suggestiva struttura della Punta della Dogana la particolare mostra di Danh Vo, in cui agisce sia come artista che come curatore, in collaborazione con Caroline Bourgeois, creando una preziosa sinergia con alcuni enti locali, come la prestigiosa Fondazone Giorgio Cini e le Gallerie dell’Accademia, per un'esposizione trasversale nel tempo e nelle forme espressive.


Nel nobile ed elegante Palazzo Grassi lo spazio è tutto per Martial Raysse, con un’ampia retrospettiva. Si tratta di uno degli artisti francesi più variopinto e allegro degli anni settanta.



Intanto il vicino Teatrino continua intanto la sua ricca proposte di incontro e progetti artistici che stanno riscuotendo una grande consenso di pubblico.