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Visualizzazione post con etichetta Burning Giraffa Gallery. Mostra tutti i post
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17/02/20

In questi giorni a Torino



Per questo inizio d’anno il Quartz Studio declina il suo accogliente spazio in chiave storica proponendo il lavoro di Maurizio Camerani (Ferrara, 1951) con la curatela di Anna Daneri. 

Riferendosi alla performance “Make a Better World Now” del 1977,  guadiamo alle pratiche artistiche di quegli anni, capaci di essere ancora oggi molto attuali. 







Sperimentazioni tecnologiche fra visivo e sonoro presso la Galleria Moitre col progetto, curato da Francesca Arri e Miriam Corona, intitolato “Bulk” col giovane artista Niccolò Calmistro e il collettivo romano Polisonum.


 Il primo ha realizzato uno spazio immersivo in cui un luminoso raggio si muove in un ambiente che pare in bilico fra spazio marino e futuribile altra dimensione. 

I secondi creano uno spazio sonoro interattivo in cui una scultura diventa oggetto attivo di condivisione per elaborazioni musicali.




Ancora per alcuni giorni la galleria Davide Paludetto presenta una selezione antologica del lavoro di Paolo Grassino, evidenziando un percorso creativo molto elaborato nelle forme e minimale nella scelta cromatica. 








Fino al 21 Febbraio sono visibili i lavori di Anna Capolupo, Elisa Muliere e Arias Glez presso la Burning Giraffe Art Gallery che sotto il titolo “Fiori d’artificio” ha raccolto queste varie pitture lussureggianti. 








23/09/19

Torino in galleria




L’autunno torinese è ricco di proposte, iniziamo dal dialogo di Sara Enrico e Andrea Respino nella sperimentale realtà del Quartz Studio che in modo intenso, propongono lavori fra confronti cromatici e forme instabili.



La fresca scelta pittorica di Andrea Respino è contrapposta alla definita forma fisica dei materiali che Sara Enrico presenta ed espande nello spazio. L’instabilità delle figure pittoriche conversano con le forme libere della scultura che riprende alcune sensibilità cromatiche. Lavori contrastanti che manifestano un tempo di provvisorietà e trasformazione.







Proseguiamo alla galleria di Norma Mangione con una “giornata” pittorica di Salvo, un bel percorso temporale che ci immerge nella ricerca luminosa dell’artista.







Vicino la galleria Burning offre la nuova proposta in blu di Simone Geraci.






In Arco presente una serie di progetti  storici di Plessi.





Presso la CRAG Chiono Reisova Art Gallery  ci sono i tondi di Chen Li, fra immaginifiche forme e colori.






La galleria De Chirico presenta l’universale percorso multi-materico di Irina Gabiani, e l’interessante sperimentazione filosofica di Mattia Ferretti.
  






Concludiamo il giro presso la galleria di Alberto Peola che ci propone un tuffo nella sua storia.




Quest’anno si festeggiano i trent’anni di attività della galleria, per l’occasione è stata ideata da Francesca Comisso un’ ampia collettiva dal romantico sentore di emozioni e passioni che la galleria ha condiviso in questi decenni col suo pubblico.



20/05/19

Forza e bellezza



Scatti dettagliatissimi che rendono la forza dell'elemento fisico, che sia un corpo, un paesaggio o una roccia.



Corrispondenze ricercate dal fotografo Laurent Champoussin, alla sua prima mostra italiana, anche nell'assemblaggio espositivo negli spazi della Burning Giraffa Gallery di Torino. 



31/01/19

Vortex: In Limine Mundi





La galleria Burning Giraffe Art di Torino presente i recenti lavori di Opiemme, in cui un uso elegante del segno grafico, ci porge una riflessione, molto attuale, sul concetto di limite comunitario.



Ha senso dividere la comunità umana per nazione immaginarie? quali sono i confini fra passato e presente?




A volte tutto pare ripetersi, forse la storia non insegna molto, ma sicuramente è tempo di indagare e cercare nuove risposte.


05/10/18

Arte autunnale a Torino (02)




In via Giulia di Barolo c’è il pregiato Studio Quartz che presenta il bel progetto di Riccardo Previdi con «The Bubble Boy (needs a hug)» ispirata alla condizione di vita di David Vetter, affetto da una forma di insufficienza difensiva, che trascorse tutta la vita in una dimensione irreale, immerso dentro a una bolla di protezione senza contatti umani diretti.







Presso Burning Giraffe, in via Bava 8, ci sono i suggestivi scatti notturni di Ugo Ricciardi, trasformati da segni mistici.






Photo & Co presenta "Il libro dello splendore" ripensato da Filippo di Sambuy.
 




In dialogo con presenze alterate e visioni surreali il lavoro di Pierluigi Pusole proposta da Riccardo Costantini, in via Giolitti 51.







Febo&Dafne, in via della Rocca 17, condivide la minimale serie di Silvia Leveroni Calvi.








Mentre la vicina RaffaellaDe Chirico, in via della Rocca 19, offre una piacevole collettiva raccolta col titolo "Reliefs" e il progetto sperimentale di Marzio Zorio.








Qualche portina dopo Alberto Peola, via della Rocca 29, apre con le forme scultore e le pitture primarie di Victoria Stoian, dove concludo il mio piacevole giro di proposte torinesi.







Concludo all'Archivio di Stato dove sono in corso due mostre, "Sentieri di carta per migranti nelle strade del mondo" e l'altra "Entire life in a Package" proposta dall'Associazione culturale Acribia.