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Visualizzazione post con etichetta Riccardo Costantini Contemporary. Mostra tutti i post
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30/05/19

Transizioni effimere





La galleria Riccardo Costantini Contemporary, in via Giovanni Giolitti 51, presenta una articolata mostra di Francesca Galliani fra opere recenti e lavori più storicizzati.




Scatti dalla grande forza immaginifica e da una piacevole eleganza cromatica. L’evento è parte della rassegna Fo.To festival di Torino.



29/01/19

Tutto è presente



Frame che si sono frantumati nel tempo sono le intese pitture di Paolo Maggis proposte dalla galleria Riccardo Costantini a Torino.

 

Opere che frammentano la figurazione, in astrazioni dalle vigorose pennellate cromatiche.


Una materia pittorica che supera l’immagine assorbendone il dinamismo fisico.





02/12/18

Novembre nelle gallerie di Torino (2)

Dopo la prima serie di appunti eccoci alla seconda visita nelle principali gallerie di Torino 



Un interessante progetto, articolato e trasversale, è stato realizzato da Jorge Macchi allo Studio Quarz in via Giulia di Barolo 18/d. “Der Zauberberg” combina una percezione quotidiana con lo spazio visivo, legandolo da una elaborazione più concettuale, che nella semplicità dei suoi elementi emoziona e stimola ampie riflessioni.







Questo è un mese ricco di collettive nelle principali gallerie torinesi, artisti olandesi da Fusion Gallery, in Piazza Peyron 99, raccolti sotto il titolo "Talking With Hands"(artisti Pietertje Van Splunter, Jessy Rahman, Harold de Bree, Erik-Jan Ligtvoet, Thom Vink, Mike Rijnierse, Ludmila Rodrigues e Wieteke Heldens, Geeske Harting e Astrid Nobel).







Sotto il titolo "cosa in sé" Guido Costa,  in via Mazzini 24, seleziona artisti residenti in città, ci sono Manuele Cerutti, i fratelli De Serio, Hilario Isola, Diego Scroppo e Tom Johnson.





Domenico De Chirico prende spunto da Cesare Pavese per una piacevole selezione artistica da Noire Gallery con  le opere di Kasper Bosmans, Michal Budny, Valentin Carron, Alexandre da Cunha, Kaye Donachie, Christian Holstad, Sebastian Jefford, Piotr Łakomy, Angelika Loderer, Loup Sarion, Astrid Svangren.



  Era ancora visibile del recente libro di Shirin Neshat realizzato con la galleria



La galleria Raffaella De Chirico, in via della Rocca 19, presenta gli scatti dei viaggio fatti da Börje Tobiasson, uno sguardo silenzioso e attento alla caducità del mondo. Mentre nella Project Room è proposto un intenso e grande lavoro di Anna Ippolito, che contrappone la percezione della velocità al gesto pittorico, attraverso il bozzolo del movimento contemporaneo.





Piacevole confronto fra le opere di Bruno Munari ed Enrico Prampolini presso la galleria In Arco, in Piazza Vittorio Veneto 1-3.






Delicati fili si intrecciano in suggestive opere ideata da Manuela Toselli presso la galleria Riccardo Costantini.






Photo&Co, in via dei Mille 36, presenta le storiche ricerche le storiche grafiche di Franco Grignani.




Febo e Dafne, in via della Rocca 17, condividono gli ultimi lavori di Pier de Felice.







Davide Paludetto propone le recenti realizzazioni spillose di Nicus Lucà.






Rocca d'arte3, in via della Rocca 3, ospita una raccolta storica delle superfici di Claudio Rotta Loria .






Lo Spazio Don Chischiotte, in via della Rocca 37b, espone una selezione delle opere su carta di Piero Ruggeri.





05/10/18

Arte autunnale a Torino (02)




In via Giulia di Barolo c’è il pregiato Studio Quartz che presenta il bel progetto di Riccardo Previdi con «The Bubble Boy (needs a hug)» ispirata alla condizione di vita di David Vetter, affetto da una forma di insufficienza difensiva, che trascorse tutta la vita in una dimensione irreale, immerso dentro a una bolla di protezione senza contatti umani diretti.







Presso Burning Giraffe, in via Bava 8, ci sono i suggestivi scatti notturni di Ugo Ricciardi, trasformati da segni mistici.






Photo & Co presenta "Il libro dello splendore" ripensato da Filippo di Sambuy.
 




In dialogo con presenze alterate e visioni surreali il lavoro di Pierluigi Pusole proposta da Riccardo Costantini, in via Giolitti 51.







Febo&Dafne, in via della Rocca 17, condivide la minimale serie di Silvia Leveroni Calvi.








Mentre la vicina RaffaellaDe Chirico, in via della Rocca 19, offre una piacevole collettiva raccolta col titolo "Reliefs" e il progetto sperimentale di Marzio Zorio.








Qualche portina dopo Alberto Peola, via della Rocca 29, apre con le forme scultore e le pitture primarie di Victoria Stoian, dove concludo il mio piacevole giro di proposte torinesi.







Concludo all'Archivio di Stato dove sono in corso due mostre, "Sentieri di carta per migranti nelle strade del mondo" e l'altra "Entire life in a Package" proposta dall'Associazione culturale Acribia.