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Visualizzazione post con etichetta Fusion Art Gallery. Mostra tutti i post
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05/06/19

Percorsi





Miriam Wuttke propone con la mostra alla Fusion Gallery Inaudita, di Piazza Peyron 9/g a Torino, alcuni aspetti del suo lungo percorso di artista performance.


Un allestimento in forma di studio raccoglie tracce di questo interessante percorso artistico, che da anni si sviluppa sui forti temi della figura umana e del suo rapportarsi con il mondo circostante.



Parallelamente sono anche presenti i lavori che Lisa Di Donato ha realizzato durante la sua residenza torinese, in un’attenzione allo spazio innaturale della fotografia che diventa oggetto di elaborazione fisica e concettuale. 
 





23/03/19

Benvenut* nel Futuro




La variegata mostra "Benvenut* nel Futuro / Welcome to the Future" che Rebecca Agnes propone negli spazi della Fusion ArtGallery – Inaudita una ricca messe di stimoli e opere.




Un gruppo di lavori che si muovono su diversi piani; dal valore economico dei manufatti stessi, con un invito a valutarli per la bellezza e il piacere creativo, al veicolare diversi messaggi sociali in modo intelligente.



Molto interessante poi le diverse declinazioni delle opere proposte in diverse forme e tecniche. 

  




02/12/18

Novembre nelle gallerie di Torino (2)

Dopo la prima serie di appunti eccoci alla seconda visita nelle principali gallerie di Torino 



Un interessante progetto, articolato e trasversale, è stato realizzato da Jorge Macchi allo Studio Quarz in via Giulia di Barolo 18/d. “Der Zauberberg” combina una percezione quotidiana con lo spazio visivo, legandolo da una elaborazione più concettuale, che nella semplicità dei suoi elementi emoziona e stimola ampie riflessioni.







Questo è un mese ricco di collettive nelle principali gallerie torinesi, artisti olandesi da Fusion Gallery, in Piazza Peyron 99, raccolti sotto il titolo "Talking With Hands"(artisti Pietertje Van Splunter, Jessy Rahman, Harold de Bree, Erik-Jan Ligtvoet, Thom Vink, Mike Rijnierse, Ludmila Rodrigues e Wieteke Heldens, Geeske Harting e Astrid Nobel).







Sotto il titolo "cosa in sé" Guido Costa,  in via Mazzini 24, seleziona artisti residenti in città, ci sono Manuele Cerutti, i fratelli De Serio, Hilario Isola, Diego Scroppo e Tom Johnson.





Domenico De Chirico prende spunto da Cesare Pavese per una piacevole selezione artistica da Noire Gallery con  le opere di Kasper Bosmans, Michal Budny, Valentin Carron, Alexandre da Cunha, Kaye Donachie, Christian Holstad, Sebastian Jefford, Piotr Łakomy, Angelika Loderer, Loup Sarion, Astrid Svangren.



  Era ancora visibile del recente libro di Shirin Neshat realizzato con la galleria



La galleria Raffaella De Chirico, in via della Rocca 19, presenta gli scatti dei viaggio fatti da Börje Tobiasson, uno sguardo silenzioso e attento alla caducità del mondo. Mentre nella Project Room è proposto un intenso e grande lavoro di Anna Ippolito, che contrappone la percezione della velocità al gesto pittorico, attraverso il bozzolo del movimento contemporaneo.





Piacevole confronto fra le opere di Bruno Munari ed Enrico Prampolini presso la galleria In Arco, in Piazza Vittorio Veneto 1-3.






Delicati fili si intrecciano in suggestive opere ideata da Manuela Toselli presso la galleria Riccardo Costantini.






Photo&Co, in via dei Mille 36, presenta le storiche ricerche le storiche grafiche di Franco Grignani.




Febo e Dafne, in via della Rocca 17, condividono gli ultimi lavori di Pier de Felice.







Davide Paludetto propone le recenti realizzazioni spillose di Nicus Lucà.






Rocca d'arte3, in via della Rocca 3, ospita una raccolta storica delle superfici di Claudio Rotta Loria .






Lo Spazio Don Chischiotte, in via della Rocca 37b, espone una selezione delle opere su carta di Piero Ruggeri.





28/01/18

L'essenza del tutto



Pensando alla giornata solare che inonda Torino, entro alla Fusion Gallery  Inaudita dove ci accoglie un desco magmatico dalle infinite profondità, una massa plastica che sospesa pare un antico  scudo di protezione.  

Nella sala accanto la dimensione monocroma prosegue con un segno che accarezza la parete in un astrazione urbana che pare rimandare alla possente scultura che si erge sulla parete, un'isola, forse una torre? 

 Le percezioni incontrate sono liberi pensieri inviati a destinatari sparsi che condividono la loro apparenza assenza con un pratico messaggio : Delivery status notification_failure.

Le opere di Valeria Dardano sono in visione fino al 29 Febbraio. 






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Il grande messianico disegno sembra raccontare di un tempo reale in cui la fisicità delle forme era assodata e intelligibile; certezze che nella forme dei quadri che lo sovrastano  diventano dialoghi instabili  fra un macro e un micro, fra forma e astrazione, fra linguaggio e immagine. 

Rafforza questo sentire il complesso gioco cromatico che si alterna a segni quotidiani, diaristici.

Da Opere  Scelte i lavori di Manuel Portioli sono proposti fino al 3 Marzo .