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Visualizzazione post con etichetta Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Mostra tutti i post
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03/06/26

La FSRR a Venezia!




La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo da sempre artefice del futuro, prosegue la sua crescita con un nuovo spazio che lo scorso 7 maggio 2026 ha inaugurato ufficialmente la nuova sede sull’isola di San Giacomo, nella Laguna Nord di Venezia: un progetto che unisce arte contemporanea, ricerca e sostenibilità, nato dal recupero e dalla trasformazione di un luogo di straordinario valore storico e ambientale.

San Giacomo entra così a far parte delle sedi della Fondazione insieme a Torino e Guarene, proponendosi come laboratorio internazionale dedicato alla sperimentazione artistica e alle pratiche ecologiche.

Il programma inaugurale ha aperto con Fanfare/Lament, mostra personale di Matt Copson curata da Hans Ulrich Obrist; con la collettiva Don’t Have Hope, Be Hope!, che presenta opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo; e con Isola di San Giacomo 2022–2026. A Story in Images, con fotografie di Giovanna Silva e Antonio Fortugno dedicate al restauro dell’isola.


Il percorso si estende anche al giardino, che ospita installazioni permanenti di Claire Fontaine, Mario García Torres, Hugh Hayden, Goshka Macuga, Pamela Rosenkranz e Thomas Schütte, in dialogo con la storia e il paesaggio lagunare.

Al momento non è possibile accedere all’isola. L’apertura al pubblico avverrà progressivamente: modalità di visita, prenotazioni e tutte le informazioni utili saranno comunicate prossimamente attraverso i canali ufficiali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

24/11/22

4 ... Sandretto


 Lawrence Abu Hamdan, con Air Pressure (A diary of the sky), Diana Policarpo con "Liquid transfers" e Victor Man con "Elelids, towards evening" sono gli artisti presenti alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che con la collettiva "Backwards Ahead" realizzata con le opere della collezione, si offrono all'attenzione del folto pubblico fino all'inizio prossimo anno. 



Come sempre gli spazi della fondazione offrono percorsi articolato e contemporanei che stimolano la nostra attenzione, fruendo dei tanti linguaggi ospitanti. Percorsi che possono essere estetici o concettuali ma che sempre ci fanno scoprire mondi nuovi, spostando le nostre consuetudini e conoscenze. 






03/11/22

Quattro proposte alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino


 Oggi la Fondazione Sandretto apre con tre progetti espositivi. 

La mostra di Diana Policarpo vincitrice del Premio illy Present Future 2021, con la sua ricerca che si incentra sulle politiche di genere, le strutture economiche, la salute e le relazioni interspecie e si sviluppa attraverso progetti multidisciplinari che includono media visivi e musicali. Per l'occasione sarà presentata l'opera Liquid Transfers un video sulla coltivazione di nuove specie di segale geneticamente modificate. 

Ci sarà poi Air Pressure (A Diary of the Sky) una video installazione che, a partire da una indagine audio sviluppata in Libano, esplora il concetto di “violenza atmosferica”, l'artista è il vincitore della terza edizione della Future Fields Commission in Time-Based Media, un’iniziativa congiunta di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e del Philadelphia Museum of Art per supportare nuove opere.

Backwards Ahead sarà un collettiva con le opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo, che esplorano i concetti di tempo, di storia e di prova. 

Conclude l'offerta espositiva la mostra di una serie di quadri dell'artista rumeno Victor Man (Romania, 1974) protagonista di una rassegna personale in forma di antologica con alcune recenti opere. 

30/06/21

FSRR, verso ... i giovani!

 


La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha avviato una interessante iniziativa rivolta ai giovani chiamata "Verso", si tratta di un programma articolato in diversi formati: mostre, workshop, conferenze, eventi performativi e di aggregazione, contenuti digitali. Verso  vuole coinvolgere le generazioni fra i 15 e i 29 anni ed è insieme agente e destinatario del progetto.

Il progetto si pone delle domande sia nelle esigenze di chi ne è protagonista e nelle urgenze della contemporaneità. Queste domande hanno a che fare con l’autonomia e la realizzazione delle generazioni più giovani, la loro partecipazione alla vita sociale e politica, la problematizzazione delle nuove dipendenze.

In Verso la sfera curatoriale e artistica si uniscono e si articolano, costruendo uno spazio pedagogico aperto, dinamico e orizzontale, in cui si praticano il pensiero critico autonomo e lo sviluppo di una conoscenza transdisciplinare. In questo spazio – abitato da scuole, università, enti di orientamento e formazione professionale – l’educazione è non formale, la produzione di contenuti è collettiva.

Verso è una serie antologica che durerà 18 mesi: i momenti in cui si articola si chiamano Stagioni, gli eventi che propone sono gli Episodi. Gli episodi hanno durata variabile, e perciò non creano un susseguirsi di porzioni di tempo uguali tra loro, ma si sovrappongono, sconfinano, si accavallano per tutta la durata del progetto. Come ogni serie, una volta che sarà finita potrete guardarla da capo su questo sito, per scoprire dettagli nuovi o soffermarvi su quelli che più vi hanno colpito. 

28/11/19

La Sincerità oltre il tempo




Le sale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane a Torino, si aprono con un corridoio di connessione occupato da alcuni cubi materici, nella prima sala una solitaria grande scultura, su un piedistallo giace ambigua, si prosegue con una serie sculture che occupano a terra, su dei pallet, il grande salone per concludere nella sala finale con delle grandi opere a pareti.

Tutto l’intervento di Berlinde De Bruychere si concentra in una suggestione di presenze decadenti, o che apparentemente, manifestano una sensazione di abbandono, dimenticanza ma forse potrebbero essere anticipazione di un grande futuro, un deposito, in attesa di portare a compimento la grande trasformazione del materiale presente in nuove presenze. 



Cosa succederà domani di questi pellami, che cosa ricopriranno, dove saranno portati, forse in eleganti bauli da viaggio, indossati da erotiche donne, ricopriranno raffinati mobili, forse futuri robot di servizio?

Tutto si trasforma, marcisce, rinasce, concima, cambia. 

La sincerità (Aletheia) del mondo è evidente, siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di accettarla e superare l’attesa, tutto è possibile, si può migliorare ma anche no.

Fino al 15 Marzo 2020 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16 Torino.

  


08/05/19

FSRR mostre estive






Appena reduce dall’assegnazione del premio internazionale Leo Award 2019 proposto dall’Independent Curators International (Ici) di New York, che sarà consegnato in autunno, la collezionista Patrizia Sandretto Re Rebaudengo apre i suoi spazi torinesi con quattro belle articolate proposte espositive.


Si inizia con la ricerca di Tai Shani con un nuovo capitolo del suo progetto Dark Continent, una grande scultura e una serie di video narrrativi, che prendono spunto dal testo proto-femminista di Christine de Pizan del 1405, The Book of the City of Ladies.


Ci si immerge poi nella intima e sensuale pittura di Michael Armitage, per la prima volta proposta in Italia, dove un quotidiano irreale prende fisicità su campiture astratte.




Si prosegue col progetto “Monowe” di Ludovica Carbotta che per la prima volta viene proposto nelle sue diverse fasi, in un corale anticipo ai progetti che proporrà alla prossima Biennale di Venezia. Una pluralità di forme, tra scultura e architettura, costituiscono un ipotetico universo per singole individualità.




Si conclude con la mostra immersiva “Capriccio 2000” la residenza delle tre curatrici invitate dalla FSRR, una iniziativa lodevole che si svolge da tredici anni, ad esplorare il territorio artistico italiano, quest’anno erano Rosa Tyhurst, Jeppe Ugelvig, Hannah Zafiropoulos accompagnate da Lucrezia Calabrò Visconti. Il progetto è un rarefatto ambiente che miscela i lavori di Dafne Boggeri, Caterina De Nicola, Andrea De Stefani, Lorenza Longhi, Andrea Magnani, Michele Rizzo e Giuliana Rosso.

Nell’area del bookshop sono anche presenti alcuni scatti evanescenti di Patrizia Mussa della serie “The Time Lapse”.



09/04/19

Prossimamente FSRR



Sempre ricche e varie le proposte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che il prossimo 15 Aprile aprono con tre importanti eventi.

La mostra di Ludovica Carbotta, che parteciperà alla prossima Biennale di Venezia, col progetto Monowe, un lavoro evolutivo, in corso dal 2016, che vede l'artista impegnata nella concezione e costruzione di una città ideale, un modello urbanistico creato per un solo individuo. 

Una nuova edizione del progetto di residenza per giovani curatori invitati dalla FSRR, con Lucrezia Calabrò Visconti che ha guidato Rosa Tyhurst, Jeppe Ugelvig, Hannah Zafiropoulos, che presentano "Capriccio 2000", che prende spunto dal contesto musicale col voler creare una  composizione di forme varie e libere rispetto al ritmo e allo stile. In pittura, il termine fa riferimento a fantasie architettoniche in cui coesistono edifici e rovine archeologiche di matrici geografiche e temporali diverse, riunite a formare paesaggi fittizi eppure al tempo stesso plausibili. Gli artisti selezionati sono Dafne Boggeri, Caterina De Nicola, Andrea De Stefani, Lorenza Longhi, Andrea Magnani, Michele Rizzo, Giuliana Rosso

E il terzo appuntamento di The Institute of Things to Come , con una mostra ed un workshop dell’artista Tai Shani.  La pratica multidisciplinare di Tai Shani, che comprende performance, film, fotografia e installazione, si concentra sulla produzione di testi narrativi sperimentali. Questi si alternano tra trame e strutture narrative conosciute e prose teoriche per esplorare forme di costruzione della soggettività, manifestazioni di eccesso ed espressioni affettive oltre al genere epico come terreno per lo sviluppo di un realismo post-patriarcale.

05/02/19

The Promised Land - Michael Armitage alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo




La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta “The Promised Land”, prima personale in Italia di Michael Armitage (1984). La mostra include lavori esistenti insieme a nuovi dipinti, prodotti specificamente per l'occasione.

Armitage, nato a Nairobi, rielabora nei suoi quadri dinamiche contraddittorie del Kenya contemporaneo. L'artista filtra attraverso il suo linguaggio pittorico le svariate sfere che scandiscono la vita collettiva e individuale del suo paese d'origine, dalle manifestazioni locali ai piccoli episodi di vita quotidiana, dalle declinazioni della cultura popolare alle implicazioni delle politiche sociali. I miti che circondano la narrativa africana vengono decostruiti tramite processi di astrazione che mettono in discussione il punto di vista unico facendo emergere limiti e taboo. La memoria personale, l'esperienza diretta in Kenya si uniscono alla stringente attualità narrata dai media, costituendo un immaginario fatto di violenza e disagio sociale, ma anche di speranza.

La pittura di Armitage si sviluppa attraverso un sistema di riferimenti alla storia dell'arte, dalle manifestazioni rupestri, dai geroglifici egizi a Tiziano, Goya, Velazquez e Manet, arrivando a stringere uno stretto rapporto con Peter Doig e, soprattutto nei lavori esposti in “The Promised Land”, con Jacob Lawrence e Jack Katarikawe. Ripartendo da Paul Gaugin, l'artista si appropria dell'“esotico” sovvertendone la visione occidentale, invitando lo spettatore attratto dallo stile seducente dei suoi quadri a problematizzare l'attitudine coloniale. Guardando alla tela come un possibile luogo di emancipazione dalla tradizione europea, l'artista dipinge sull'irregolare tessuto di corteccia dell'albero di Lubugo, materiale appartenente alla cultura dell'Uganda utilizzato un tempo per sudari funerari e oggi venduto in mercati turistici sotto forma di souvenir.

The Promised Land” riunisce una serie di opere realizzate tra il 2014 e il 2019 in cui avvenimenti reali e fittizi legati al Kenya sono sovrapposti e stratificati in atmosfere surreali. Le nuove produzioni seguono la composizione di The Fourth Estate (2017), in cui vengono ritratti raduni politici dell'opposizione prima delle elezioni in Kenya nell'agosto del 2017. Ispirati a queste grandi manifestazioni, le opere svelano gli esiti di strategie in atto per la costruzione del consenso attraverso impianti di propaganda esibita che sfociano in episodi di violenza collettiva. I lavori precedenti raccontano episodi di vita dell'Africa orientale, in alcuni casi elevando i soggetti a paradigmi grotteschi di dinamiche non metabolizzate dalla società civile, come per l'intimo omoerotismo di Kampala Suburb (2014) o per la scena di turismo sessuale racchiusa in Mangroves Dip (2015).

Al suo termine la mostra viaggerà al Museum of Contemporary Art Australia di Sydney.

Michael Armitage ha studiato alla Slade School of Fine Art e alla Royal Academy of Arts di Londra. Vive e lavora tra Nairobi e Londra.


21 febbraio – 26 maggio 2019
Inaugurazione 21 febbraio, ore 19
via Modane 16, Torino
Intero 7 euro, ridotto 5 euro

27/11/18

La FSRR tutta al femminile


  



Passata la grande allegria della Torino Art Week si può godere con tranquillità delle tante proposte sabaude.

Iniziamo dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che da sempre propone artisti emergenti, questa edizione è tutta al femminile.

La prima sala offre i recenti acquisti della Fondazione di alcune opere di Lynette Yiadom-Boakye, che guarda alla tradizione classica della ritrattistica pittorica con una personale visione melanconica, proponendo figure ancestrali, distanti, isolate. 



Completamente più energetica è Monster Chetwynd con una grande stanza al limite del grottesco, costruita con materiale folkloristico e quotidiano, un mondo fragile e temporaneo. 




Andra Ursuta opera sulla storia contemporanea con una rielaborazione, un poco superficiale, di temi complessi quali le dinamiche di potere nei paesi medio-orientali, con la focalizzazione sull’Isis. 




Più interessante il video di Rachel Rose “Wil-o-Wisp” gradevole approccio ad un media oramai alquanto abusato.



P.s.Fino al 4 Novembre era anche possibile vedere l’opera di Fabrizio Cotognini un articolato ed elegante lavoro dal titolo “Reversed Theatre” sulla celebre opera di Johann Wolfgang von Goethe del “Faust”.



14/07/18

Oltre il tempo






La Fondazione SRR quest’anno ha supportato Mira Asriningtyas, Nora Heidorn, Kari Rittenbach per la realizzazione della dodicesima edizione della Residenza per Giovani Curatori Stranieri con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Nel loro percorso di incontro e selezione hanno valutato una serie di opere che pongono l'attenzione sulla percezione della vita cadenzata dal flusso temporale.




Allontanandosi sempre più dalla condizione naturale libera da regole gli esseri umani hanno trasformato la loro esistenza creando meccanismi artificiali, dalle meridiane ai nuovi device che hanno cambiato la percezione e le dinamiche del vivere.

Lo sguardo degli artisti proposti ci invita così a ripensare a questo mutamento agendo in modo alterato rispetto alla “tradizione” acquisita.




Si trasforma lo scorrere del flusso vitale nel languido video di Marinella Pirelli, o ci si abbandona all’attimo nelle azioni dei Kinkaleri, alterazioni che posso prendere forma dalla natura stessa come stimola l’opera di Leone Contini o dalla produzione industriale come nell’assemblaggio di Francesco Pozzato.

Correda l’articolata esposizione il libro pubblicato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e NERO, con stimolanti spunti e riflessioni.

Gli artisti in mostra fino al 7 Ottobre sono: Lisetta Carmi, Leone Contini, Giulia Crispiani, Alessandra Ferrini, Kinkaleri, Beatrice Marchi, Marinella Pirelli, Francesco Pozzato, Davide Stucchi.





23/06/18

Memorie d’Asia




Tutto è stato travolto dal cambiamento contemporaneo, il pulsare incessante della tecnologia continua a plasmare il futuro. E anche le millenari culture orientali sono coinvolte nel cambiamento, come si evince dalle opere proposte nella mostra in corso alla FondazioneSandretto Re Rebaudengo “Tell Me a Story: Locality and Narrative”.

I curatori Amy Cheng e Hsieh Feng-Rong hanno selezionato 17 artisti di provenienza asiatica che sviluppano narrazioni intimi e condivise.

Un viaggio che si attraversa con una imbarcazione come ci invitano Guo Xi e Zhang Jianling, in cui salvaguardare i propri ricordi, pensieri, emozioni.



Un percorso fatto di attimi di luce (Apichatpong Weerasethakul), storie di musei (Koki Tanaka), memorie abitative (Tomoko Yoneda) o di sperimentali mappe possibili (MAP Office).

Si scopre così un mondo lontano ma che sempre più pare prossimarsi, diventare simile in quella trasformazione globale che rischia di omologare tutto a pochi elementi condivisi.


Il bel progetto espositivo durerà fino al 7 Ottobre ed è stato realizzato in collaborazione con il Rockbund Art Museum di Shanghai.

Artisti in mostra: Au Sow-Yee, Chen Po-I, Lucy Davis, Guo Xi and Zhang Jianling, Hae Jun Jo and Kyeong Soo Lee, Hsu Chia-Wei, MAP Office, Field Recordings, Su Yu-Hsien, Koki Tanaka, Apichatpong Weerasethakul, Watan Wuma, Tomoko Yoneda.



07/06/18

FSRR arriva l'estate




Estate doppia con le mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che si svolgeranno dal 7 al 7 Ottobre 2018.

- “Coming Soon”, mostra che conclude la dodicesima edizione della interessante iniziativa della Residenza per Giovani Curatori Stranieri (con il sostegno della Compagnia di San Paolo). Curata da Mira Asriningtyas, Nora Heidorn, Kari Rittenbach, l’esposizione presenta lavori di nove artisti italiani, emergenti e affermati. Artisti in mostra: Lisetta Carmi, Leone Contini, Giulia Crispiani, Alessandra Ferrini, Kinkaleri, Beatrice Marchi, Marinella Pirelli, Francesco Pozzato, Davide Stucchi.

-  Tell Me a Story: Locality and Narrative”, mostra a cura di Amy Cheng e Hsieh Feng-Rong, con artisti da tutta l’Asia portandoli a condividere 12 storie legate ad altrettante culture regionali, e a tracciarne l’evoluzione fino all’era moderna. 

Si tratta della seconda mostra che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Rockbund Art Museum di Shanghai dopo “Walking on the fade out lines, opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo” presentata al RAM dal 24 marzo al 27 maggio 2018.

Attraverso l’esplorazione dei legami personali fra artista e ambiente, ogni opera dipinge molteplici sfaccettature della vita locale, rivelando allo stesso tempo un lato dell’Asia che spesso resta invisibile e impercettibile. Benché provenienti da diversi luoghi e culture, queste storie creano fra loro un rapporto che è tanto armonico quanto è contrastante. Ognuna propone infatti una diversa saga locale, e tuttavia manifesta una storia più profonda e condivisa, mettendo in luce tutta la complessità dell’esistenza “sul terreno” nelle società asiatiche contemporanee.

Artisti in mostra: Au Sow-Yee, Chen Po-I, Lucy Davis, Guo Xi and Zhang Jianling, Hae Jun Jo and Kyeong Soo Lee, Hsu Chia-Wei, MAP Office, Field Recordings, Su Yu-Hsien, Koki Tanaka, Apichatpong Weerasethakul, Watan Wuma, Tomoko Yoneda.


13/03/18

FSRR fra presente e passato





Da sempre la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si occupa delle più interessanti tendenze della contemporaneità, ma in questa occasione volge la sua stimolante attenzione alla storia, intrecciandola con alcune contemporaneità problematiche.

Tre mostre che nella declinazione della consapevolezza tracciano un legame fra memoria e presente.

Il percorso espositivo si apre col progetto “Today, tomorrow and the day after tomorrow  con l'isola greca di Samos; sulla parete d'ingresso c'è un telo estivo dell’isola che segnala, oltre alle note spiagge del ricco turismo internazionale, l’area “hotspot” in cui vengono portati i profughi.  Documenta questa realtà una serie di scatti che monitorizzano le traccia degli amati oggetti che i rifugiati hanno potuto portare con se, un video evidenzia la quotidianità mentre in un libro testimonia la narrazione di speranza che rimane sospesa in questo limbo temporaneo. 




Questo progetto è una produzione a cura di Filippo Maggia e Daniele Ferrero, con la collaborazione di Teresa Serra, Andrea Luporini, Roberto Rabitti, Wissam Andraos, Chiara Corica e Giulia Dongilli




Nella seconda sala sono proposti antichi scatti d'Italia provenienti dalla collezione storica della Fondazione SRR, che coprono un’arco di tempo fra il 1845 ai primi decenni del Novecento, memoria di tempi lontani sguardi oramai mutati da un presente dinamico e in continua trasformazione.




Si prosegue poi con una sezione del progetto “Anche le Statue Muoiono” che oltre alla FSRR vede coinvolto il Museo Egizio e Palazzo Reale, sul patrimonio artistico mondiale, che in questi anni vede un crescendo di iconoclastia, sia politica che religiosa.




L'iniziativa vuole portare l'attenzione sul fragile mondo delle opere d'arte che in certi contesti culturali vengono distrutte. In questi spazi si pone l'accento sul ruolo del museo con una serie di progetti artistici (Mark Manders, Simon Wachsmuth e Lamia Joreige) oltre ad antichi manufatti storici, che manifestano i segni di antiche cancellazioni culturali, primeggia poi una grande installazione di Kader Attia.






01/03/18

Stagione primaveriale alla Fondazione SRR di Torino





Il prossimo 8 marzo 2018, si inaugurano tre nuove mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.




ANCHE LE STATUE MUOIONO. Conflitto e patrimonio tra antico e contemporaneo
In collaborazione con il Museo Egizio, i Musei Reali e il Centro Scavi dell’Università di Torino

Inaugurazione al Museo Egizio, Torino: dalle 18 alle 23
Inaugurazione alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: dalle 19 alle 23
Inaugurazione ai Musei Reali Torino: dalle 19 alle 23

Anche le statue muoiono. Conflitto e patrimonio tra antico e contemporaneo è una mostra che apre un dialogo tra reperti del passato e opere contemporanee sul tema della vulnerabilità, della conservazione, della distruzione e della sottrazione dei tesori dell’arte.
Il progetto è l’esito della collaborazione fra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il Museo Egizio, i Musei Reali e il Centro Scavi dell’Università di Torino, le prestigiose istituzioni che dall’9 marzo ospiteranno nelle loro sedi una mostra pensata per offrire ai visitatori un itinerario nella città, nei suoi musei e nella Storia, da quella più remota all’attualità.




Nuove Immagini dell’antico: la fotografia dell’Ottocento in Italia
Fotografie storiche della Collezione Sandretto Re Rebaudengo


La mostra raccoglie oltre settanta fotografie storiche appartenenti alla Collezione Sandretto Re Rebaudengo. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha sempre riconosciuto alla fotografia un ruolo da protagonista nella restituzione e traduzione dell’ambito contemporaneo in cui viviamo. L’attenzione alla fotografia italiana si è andata esprimendosi, dal 1998, nella periodica realizzazione del progetto espositivo “Da Guarene all’Etna”, vetrina per i giovani artisti italiani, invitati dall’istituzione a realizzare un progetto fotografico dedicato al paesaggio e alla geografia sociale e culturale italiana. Accanto a questo impegno volto a sostenere e promuovere la ricerca attuale, è stata costituita una collezione di fotografie datate dal 1845-1850 sino ai primi decenni del Novecento, significativa raccolta che certifica l’importanza della memoria storica del nostro Paese, senza la quale è difficile comprendere le ragioni del presente, oltre all’intrinseco valore dato dalla conservazione e valorizzazione di questi rari documenti cartacei.

Today, tomorrow and the day after tomorrow
Project Room Fondazione Sandretto Re Rebaudengo


La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta, nella project room, un progetto dedicato alla drammatica situazione dei rifugiati mediorientali sulle isole greche al confine con la Turchia.


Inaugurazione alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: dalle 19 alle 23.

05/11/17

09 Torino Art week 2017 (#taw17)



Oggi inizia con la piacevole colazione dalla Fondazione Merz dove ho potuto vedere l'interessantissima mostra di Carlos Garaicoa intitola “ El Palacio de las Tres Historias” che tratta il complesso rapporto fra forma e controllo.







A poca distanza c'è la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con una sezione del progetto "Like a Moth to a Flame" con opere più politiche e la personale di Sanya Kantarovsky.















La seconda parte del progetto "Like a Moth to a Flame" miscela opere dall'antichità al presente è alle OGR - Officine Grandi Riparazioni.
























Attraversa anche il tempo la mostra di Tarocchi al Museo Ettore Fico, un didattica esposizione di attenzione a questa magica pratica.













A pochi passi c'è il nuovo spazio Edit con una ironica mostra di Aldo Mondino.












Il pomeriggio l ho speso  ad Artissima per approfondire alcune opere viste ieri. Seguire alcuni interventi e le piacevoli passeggiate guidate.























La giornata si è conclusa con un rapido passaggio al Pav che inaugura la nuova mostra di  Uriel  Orlow .