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Visualizzazione post con etichetta Louis Vuitton. Mostra tutti i post
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09/01/25

Louis Vuitton... replay

 

La stanchezza del sistema moda e oramai anche dell'arte contemporanea è confermata dalla riproposta del connubio della casa di abbigliamento Louis Vuitton e l'oramai annoiato ex artista Takashi Murakami che tornano senza nessuna fantasia a riproporsi venti anni dopo. 

Stessi disegni, stessa forma, noia assoluta, forse funzionerà per fare business ma come creatività siamo anche sotto zero. Come si rimpiage un creativo come Marc Jacobs che all'epoca faceva faville sperimentava e innovava, oggi siamo all'ennesimo replay del passato.

Unica nota di colore forse l'idea dei tram che per alcuni giorni, fino al 28 Gennaio, girano per il centro di Milano, proposti come spazio di visione dei cartoni animati del fumettista giapponese. 

30/07/21

Louis Vuitton festeggia Louis

 



Ere nato in un piccolo paesino di montagna il 4 Agosto del 1821 e poi si era trasferito a Parigi dove nel 1854 aprì la sua attività, si chiamava Louis Vuitton, e oggi è uno dei marchi di lusso più famosi al mondo.



Il noto brand lo festeggia con una serie di interessanti progetti, tra cui : un'app giocosa, una serie di opere d'arte ideate da Alex Katz, alcuni libri e una serie di donazioni a impegnate ong. 

Un bel modo per ricordare un'artigiano che ha saputo avviare un'attività che oggi coinvolge migliaia di lavoratori per produrre oggetti da sogno. 

16/05/20

Louis Vuitton illustrato da Steven Burke aka Luckylefthand



In attesa del completamento della nuovo headquarters parigino di Louis Vuitton le pareti del cantiere sono state illustrate dal famoso Steven Burke aka Luckylefthand.




Un grande murale in stile anni '60 dal titolo "Nine Colors, Nine Eyes and Nine Hearts "  


30/11/19

L'amore di LV per l'arte


I nuovi spazi del flagship store di Louis Vuitton in New Bond Street a Londra sono stati meravigliosamente ideati da Peter Marino che ha inserito anche una serie di stupende opere d’arte che rendono suggestiva la frequentazione del negozio.



Fra gli eleganti prodotti sono proposte, nei diversi spazi, più di quaranta lavori di noti artisti internazionali come Sarah Crowner, Jim Lambie, James Turrell e Farhad Moshiri e alcuni pregiati pezzi di design vintage di Enzo Mari e Pierre Paulin.



 
Fotografie: Stephane Muratet, per Louis Vuitton

13/09/19

A Milano arrivano le Time capsule di Louis Vuitton


 

Arrivano a Milano, dal 20 Settembre al 20 Ottobre, le Time capsule di Louis Vuitton, un progetto fra storia e creatività che narra delle creazioni di questo noto brand internazionale di moda.




Queste particolari strutture saranno sistemate nella piazzetta reale, fra il Duomo e Palazzo Reale, e si potranno visitare liberamente dalle 10 alle 20.




Realizzato in diverse aree ci immergeranno dal 1854, anno di nascita della maison, fino al nostro presente contemporaneo, raccontando della grande artigianalità e collaborazione con i maggiori creativi del mondo, dai designer internazionali come Patricia Urquiola agli artisti più sperimentali come Takashi Murakami.



Time capsule of Loui Vuitton - Milan
Piazzetta Reale, Milano
Dal 20.09.2019 al 20.10.2019
Tutti i  giorni dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso libero
#LVTimecapsule




25/07/19

160 per Louis Vuitton X


  


Da alcuni giorni un suggestiva villa hollywoodiana, ospita la festa  per i 160 anni del gruppo Louis Vuitton con 180 oggetti realizzati da creativi di ogni tipo.

Gli eleganti spazi al 468 North Rodeo Drive a Beverly Hills, ospitano questa grande rassegna omaggio, intitolata "Louis Vuitton X" miscelando le più diverse forme della fantasia creativa di stilisti, artisti, musicisti e tante altre attività artigianali, quali Richard Prince, Cindy Sherman, Karl Lagerfeld, Rei Kawakubo,  Frank Gehry, Yayoi Kusama,  e Zaha Hadid.


Uno spazio dai vividi colori, fra cui primeggia un intenso color rosa, accolgono un progetto fra installazione e memoria, narrando dalle prime sacche ai più recenti articoli che il famoso marchio francese realizza per il suo appassionato pubblico. 

 Il progetto proseguirà poi in un tour mondiale nei più esclusivi spazi della moda.


Ecco il video di presentazione su YouTube



15/12/14

Prossimamente Olafur Eliasson


Dopo la grande mostra al Louisiana Museum of Modern Art, per Olafur Eliasson prosegue una serie di mostre e progetti, tra cui “Mat for multidimensionale prayers” con la I8 di Reykjavik in Islanda e The Grey Sheep Compagny, o “Contact” alla Fondation Louis Vuitton a Parigi, dove ha realizzato un intervento site-specific visibile dal prossimo 17 Dicembre.

 Olafur Eliasson e Turne alla Tate Britan 

02/01/14

Un nuovo centro contemporaneo a Parigi




Col nuovo anno pare che per i primi di Aprile, il grande progetto della Fondazione Louis Vuitton per la Creazione Artistica, voluto da Bernard Arnault, presidente del gruppo LVMH Louis Vuitton-Moët Hennessy famosissimo polo del lusso francese, sarà concluso nel cuore del Bois de Boulogne a ovest di Parigi.


Seguiranno i lavori di allestimento e poi con l'avvio dell'autunno sarà accessibile al pubblico con una grande rassegna di eventi e feste d'apertura. 



Il maestoso complesso è stato progettato da Frank O’Gehry in uno stile che ricorda molto quello del Guggeheim di Bilbao. L’edificio ospiterà la vasta collezione del noto miliardario francese, proiettendosi con una forte attenzione alla realtà contemporanea e sperimentale, cercando di diventare un luogo dinamico e pulsate della vita culturale parigina.

24/08/13

L’altro che ci appartiene - Identità uniche all’Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi



Sinonimo di lusso e classicità ma capace di slittamenti culturali, e delle più originali forme di libertà d’eleganza, il gruppo Louis Vuitton propone nei suoi spazi espositivi, all’ultimo piano del maestoso palazzo sugli Champs-Elysées, un’interessante mostra sull’alterità dall’esplicativo titolo “Altérité - Je est un autre”. 

Non è forse nella vasta diversità che si può gioire delle scoperte e dell’innovazione, spostare le proprie consuetudini e arricchire le annoiate idee? 

Alcuni di questi interrogativi trono stimolanti risposte, girando per gli spazi di una bella mostra; un’esplorazione sulle declinazioni del gusto e delle identità. Affascinanti rive da cui guardare con occhi nuovi le consuetudini del nostro vivere arricchendolo di nuovi stimoli. 

Il percorso è un’indagine sulle molte declinazioni della rappresentazione umana “fuori dalla norma”, dalle ispirazioni più primitive alle suggestioni sub-culturali delle doll metropolitane giapponesi. L’identità e le sue rappresentazioni sono proposte nelle loro forme più particolari, espressioni di bisogni unici, che appartengono ad ogni individuo e che lo rendono diverso uno all’altro, in una necessità di personalità ma anche di appartenenza comunitaria. 

Molte le opere artistiche presenti dagli scatti solitari di Francesca Woodman alla matericità del tessuto di Gil Yefman, oltre a lavori di Kader Attia, Leigh Bowery, Reza Hazare, Tal Mazliach, Pierre Molinier, Tomoko Sawada e Atelier Eric Poitevin des Beaux-Arts de Paris 

Espace Culturel Louis Vuitton, rue de Bassano angolo avenue des Champs Elysées 101 a Parigi  - Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 19 






28/03/13

Corrispondenze d'arte



Fino ai primi giorni di Maggio l'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi presenta la mostra “Corrispondenze” un’articolata analisi sui progetti di Mail Art, che in modo aperto e conviviale si sono realizzati fra gli anni 1950, '60 e '70, in un tentativo di corto circuire il mercato dell'arte e di stare lontano dalle istituzioni. Gli artisti creavano queste relazioni per avviare processi di confronto e amicizia, in un sistema di rete comunicativa libera e indipendente. 

La mostra riunisce diversi rami di Mail Art. Dalle prime azioni di artista pionieri quali Ray Johnson, di cui raramente si sono visti i suoi lavori. Questo artista è stato l'inventore della Scuola di Corrispondenza di New York, alla fine degli anni 1950. Egli avviò un progetto di invio di lettere incomplete che spediva agli amici con la richiesta di completarle. 

Ma sono tantissimi i processi creativi che negli anni si sono sviluppati attraverso il sistema postale. Ricordiamo fra i tanti presenti alla mostre quelli di Eleanor Antin, Alighiero Boetti, Jan Dibbets che hanno adottano e sviluppato diversi approccio di arte postale. 

La rassegna analizza anche opere più articolate come i lavori di Vittorio Santoro e Danh Vo. Per l'ccasione sono state commissionate, dall'Espace Louis Vuitton, due nuove opere agli artisti Clarisse Hahn, artista video e Guillaume Leblon, scultore.

18/12/12

Louis Vuitton al Louvre, doppio successo...


Ha suscitato molto successo la campagna di Louis Vuitton realizzata al Louvre con  la modella Arizona Muse, con la Dariusk Kondji e la regia Ines Lamsweerde e Vinoodh Matadin.

Affascinante vedere quali energie per promuovere la Speedy Monogram Empreinte, borsa storica della maison dal 1926

Anche il museo ha constatato che c'è stato un certo aumento di pubblico in questa stagione, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. 

Lo spot è qui http://www.youtube.com/LOUISVUITTON

11/10/12

Girucchiando per Londra - Arte arte e ancora tantissima arte in questi giorni londinesi

Se non volete accalcarvi alle fiere potete farvi un bel giro per la città partendo dal West End nella nuova magnifica galleria di David Zwirner, in un elegante edificio del 18 ° secolo in Grafton Street. Qui è proposto il recente lavoro di Luc Tuymans. 
Luc Tuymans da David Zwirner

Altra novità ma in Burlington Gardens per la galleria Pace che inizia con un interessante confronto fra le fotografie di Hiroshi Sugimoto e i dipinti Mark Rothko mentre in Lexington Street presenta i lavori di Adam Pendleton . 
Hiroshi Sugimoto e Mark Rothko dalla Galleria Pace a London


Grande pittura per Peter Doig alla Michael Werner 
Nuove opere di Peter Doig da Michael Werner


Forte l’intervento di Kris Ruhs alla Boiler House. 
Kris Ruhs The Wapping Project east London Boiler House


Molto bella la mostra di Elmgreen & Dragset da Victoria Miro. 
Intervento country da Victoria Mico con Harvest Elmgreen e Dragset


Sempre Elmgreen & Dragset hanno avuto un’idea brillante per farvi riposare, ma con molta eleganza artistica, cioè nel magnifico letto di nel negozio di Louis Vuitton in New Bond Street. 
Elmgreen e Dragset Louis Vuitton London


Un poco più in là hanno poi messo un divertente cavallo a dondolo sul 4 plinto in Trafalgar Square, proprio davanti alla National Gallery. 
Scultura di Elmgreen e Dragset sul 4 plinto di Trafalgar Square a Londra

24/09/12

Il raccolto di Elmgreen & Dragset



Sempre affascinanti Elmgreen & Dragset che si confermano nella recente mostra da Victoria Miro con progetto “Raccolto” (Harvest)

Stupendi i grandi pannelli “bianchi” delicati prelievi di pareti dai più importanti musei (Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Pinakothek der Moderne, Monaco di Baviera, Serpentine Gallery, Londra…) o l’installazione del piano superiore in un ampio percorso di rimandi e ricordi, stratificati in un unico intervento.

Eccovi alcune foto




Conclude il progetto un intervento nel flagship store della Louis Vuitton a New Bond Street, “Omna Una Manet Nox (Una notte ci aspetta tutti)”, costituito da un letto bianco ad uso del personale, incoraggiato a riposarsi durante il servizio, sorvegliati da un avvoltoio in oro.

14/07/12

Il mondo psichedelico e pop di Kusama - retrospettiva newyorkese



Colori intensi nella semplice forma dei pois, questa cifra che l’artista Yayoi Kusama ha diffuso, sono nuovamente proposti al Whitney Museum di New York dopo aver rallegrato gli spazi della Tate Modern di Londra del Reina Sofia a Madrid e del Centre Pompidou a Parigi. 


Personaggio trasgressivo e complesso che sempre più viene riscoperto e apprezzato per quella sua inquietudine che anche la sua vita ha espresso. Legata al mondo della natura, le sue opere esplodono come certi semi che per vivere devono uscire energeticamente. Torna a New York che l’aveva già accolta negli anni cinquanta quando giovane artista si proponeva in modo innovativo e orginale, trovando difficile accoglienza in un periodo in cui l’Action Painting dominava la scena artistica americana. 

Questa mostra antologica, itinerante, ha portato una ventata di semplicità ed energia che spesso manca all’arte contemporanea. Le sue opere sono immediate e dinamiche, ambienti che suscita intense emozioni. 

Diretta e decisa, fortemente gioiosa tanto che anche lo sponsor della rassegna, il gruppo Louis Vuitton, ha omaggiato con una piccola collezione di vestiti, realizzata fra lo stilista Marc Jacobs e l’artista giapponese.

23/03/12

Louis Vuitton- Prossimamente museo





Per ora si può vedere solo nel video di presentazione che il sitohttp://www.fondationlouisvuitton.fr ha caricato da poco. 

Si tratta del futuro museo della Louis Vuitton progettato da Frank Gehry. 
Il nuovo museo si presenta come una nave tra gli alberi, aperto alla natura, allo spazio circostante. Così esprime lo spirito del Louis Vuitton Foundation for Creation che vuole essere una iniziativa in continua evoluzione e dischiusa alla società. Questo grande luogo di cultura è stato progettato per reinventarsi continuamente, al fine di adattarsi alle future mostre e grandi manifestazioni che l'animeranno. 

La creazione è stata ideata in armonia con l’ambiente, tra spazi interni ed esterni. Questo edificio, come una suggestiva barca con le vele di vetro soffiato, è una grande idea architettonica. La progettazione ha elaborato combinazione di vetrate curve resistenti e trasparenti, questa "è la dichiarazione di intenti artistici che la Louis Vuitton Foundation vuole sostenere e rappresentare", riassume Bernard Arnault, presidente di LVMH. 

La Louis Vuitton Foundation for Creation crerà, con il sostegno della Città di Parigi, un polo artistico, sensibile e visibile, aperta al mondo, aggiungendo a Parigi un importante gesto architettonico. 

Situato sul bordo del Nord del Bois de Boulogne, l'edificio di Frank Gehry si erge come per magia, dall'ambiente naturale e urbano, giocando con le sue strutture, in armonia naturale grazie all’uso di materiali come il legno, la creazione di giardino, in dialogo fra il fiume, il cielo e la città. L'architetto si è ispirato allo spirito dei giardini botanici della fine del XIX secolo, offrendo un eccezionale gioco di spazi, che creano nel suo percorrerlo nuove scoperte di luoghi. 

Non ci resta che aspettare il compimento dei lavori previsto per il 2013.