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Visualizzazione post con etichetta Alis/Filliol. Mostra tutti i post
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20/11/14

Alis/Filliol e Alessandro Bulgini al Museo Fico




Le opere del duo torinese Alis/Filliol, allestite negli ampi e scenografici spazi del MEF, dialogano con le opere di Ettore Fico per creare un ponte tra pittura e scultura, 
tra moderno e contemporaneo, mettendo a confronto i diversi processi della produzione artistica. 


















Per alcuni mesi, sui marciapiedi di Barriera di Milano, sono comparsi disegni magici, cerchi sull’asfalto realizzati con semplici gessetti. Fiori nel deserto, piccoli gesti di bellezza. 

In mostra nelle sale di B-ARS, la caffetteria-bistrot del MEF, una serie di 8 “protocolli” di Alessandro Bulgini: documenti fotografici delle azioni realizzate dall’artista nello spazio urbano.

 

19/07/14

Il luogo del colore, un percorso spaziale attraversa le stanze della GAM.

 Julião Sarmento
L’estate d’arte torinese è ricca di fresche occasioni, tra cui la GAM che presenta, da pochi giorni, una serie di nuove mostre.
Sono ben quattro gli eventi espositivi attualmente in corso alla GAM. Nello spazio Underground Project sono presenti i lavori ambientali di Julião Sarmento che sullo stesso livello si confrontano con gli spazi dei selezionati all'ars viva Fine Arts Prize.
Nei piani superiori le percezioni cromatico di Piero Fogliati condivide alcuni aspetti fisici delle sculture di Alis/Filliol, elementi di fusione correlati da attimi variopinti.
Queste occasioni si immergono nella stupenda collezione che attraversa due secoli d’arte in modo tematico, aprendo interessanti occasioni di riflessione e bellezza.
Julião Sarmento
I disegni di Julião Sarmento sono sguardi su attimi di corpi femminili che si offrono in intime relazioni. Sospensioni che le opere scultoree manifestano pienamente in questa loro parzialità emotiva. Le stesse lievità che è presente nei domestici lavori di Giorgio Morandi proposti con una scultura Complex Form #52 di Sol Levit da cui lo stesso Sarmento ha tratto ispirazione per un vasto lavoro proposto in diretto dialogo.
Antonio Fontanesi 
Questi giochi di confronti proseguono con le opere ispirate dal quadro di Antonio Fontanesi che tre giovani artisti, selezionati per il ars viva Fine Arts Prize, hanno realizzato. L’attenzione al paesaggio nelle sue cifre più naturali e storiche è la connotazione comune con cui Björn Braun ha proposto un video e una istallazione temporanea, Adrian Williams offre una sua rilettura fisica e pittorica e John Skoog declina alle tracce il passaggio di una presenza animale.
Il colore è l’anima comune fra le luci meccaniche di Piero Fogliati che svela la frugalità dei colori e le libertà fluide delle sculture di Alis/Filliol che avvolgono forme abbozzate, intenzioni di sculture in un divenire plastico.
Piero Fogliati

Alis/Filliol

25/06/14

Piero Fogliati e Alis/Filliol alla GAM di Torino



doppia inaugurazione il prossimo 25 Giugno alla GAM di Torino con Piero Fogliati per Surprise e Alis Filliol per Vitrine.


Comunicato stampa:

Il terzo appuntamento del 2014 di Surprise è dedicato a una selezione di opere e disegni dell’artista Piero Fogliati.

Nato nel 1930 a Canelli, Fogliati iniziò a dipingere nel corso degli anni Cinquanta. Ma fin dai primi anni Sessanta abbandonò la pratica della pittura per avviare una ricerca di confine tra arte e scienza, tra tecnologia e utopia urbana. Incoraggiato in questo cammino dalle discussioni e dai confronti che si sviluppavano a Torino all’interno del CIRA, il Centro Internazionale per un Istituto di Ricerche Artistiche fondato da Piero Simondo, Fogliati sviluppò l’idea di una radicale metamorfosi della città contemporanea in chiave estetica, fondata sulla trasformazione dell’atmosfera e dei fenomeni meteorologici in variazioni sonore e cromatiche. Nei dispositivi costruiti per sperimentare e dar corpo a queste invenzioni i meccanismi non sono un fine ma un mezzo per realizzare effetti impalpabili, vibrazioni di aria e luce, apparizioni.

La mostra alla GAM si focalizza su alcuni dispositivi luminosi e sonori di Fogliati, tra cui due opere acquisite dalla Fondazione De Fornaris per le collezioni della GAM e mai esposte prima d’ora, poste in dialogo con i disegni della serie La città fantastica, realizzati tra il 1967 e il 1970.

Surprise è un ciclo annuale di appuntamenti dedicati ad aspetti specifici della ricerca artistica torinese tra anni Sessanta e Settanta. Questa serie di mostre è curata da Maria Teresa Roberto, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia Albertina di Torino.


Proseguono alla GAM gli appuntamenti di Vitrine, il progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea sviluppata in Piemonte. L’edizione di quest’anno, intitolata Gente in strada (passaggio pedonale) curata da Anna Musini, si propone di suggerire un racconto, una narrazione visiva sul nostro tempo e sulla contemporaneità storica e artistica.

Protagonisti del quarto appuntamento sono  Alis/Filliol, (Davide Gennarino e Andrea Respino).

Il confronto con l’altro è alla base della loro ricerca: una relazione propria della scelta stessa degli artisti di lavorare in due nella realizzazione delle loro opere. Un confronto che si dispiega a livello teorico ma anche pratico e fisico nella forgiatura della materia e trova espressione privilegiata nella scultura. L’uomo è al centro della loro indagine, uno studio che affonda le radici nella tradizione artistica più antica. La classicità statuaria è tuttavia stravolta in forme in cui prevale un senso di non finito, in cui è evidenziato il processo di lavorazione, del farsi dell’opera.

Alis/Filliol sviluppano la loro ricerca utilizzando materiali disparati mescolando elementi naturali e di recupero con prodotti artificiali e industriali: cera, gesso, grasso meccanico, ferro, legno polistirolo. Si percepisce la continua sperimentazione che assume forme spesso irriconoscibili dando a vita a sculture dai connotati alieni e grotteschi che provocano in chi osserva un senso di straniamento.

L’installazione pensata per Vitrine mostra gli sviluppi più recenti del lavoro di Alis/Filliol: le grandi sculture assumono dimensioni ridotte e sono disposte a creare una narrazione all’interno di piccoli mondi che gli artisti, come artefici e demiurghi, inventano e modellano. Le figure, caratterizzate dalla plasticità della materia, sono collocate in un’ambientazione ancestrale e futuristica allo stesso tempo come personaggi leggendari intenti in azioni che simboleggiano i riti dell’umanità. Il loro aspetto mostruoso mostra analogie con le iconografiche della cultura contemporanea proprie dell’animazione, del cinema di fantascienza, del fumetto, dei manga, mescolandosi con i canoni della tradizione artistica.

Alis/Filliol sono membri fondatori di Progetto Diogene. Tra le principali mostre personali vi sono: Greater Torino, Alis/Filliol e Alessandro Sciaraffa, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2013; Check your totem, pinksummer, Genova 2012; Ogni cosa a suo tempo, Alis/Filliol, Naavid Nuur, Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo 2012; Testa di sirena urlante, MARS, Milano, 2011. Tra le più recenti mostre collettive: Venti per una, Castiglia, Saluzzo 2012; Take The Leap, Peep-Hole, Milano 2012; Long Play_XXIV Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, MAGA, Gallarate 2012; Neve chimica, progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo su idea di Lorenzo Balbi, Casa Olimpia, Sestriere 2012; Aghilysti, Artissima Lido, Gum Studio, Torino 2011; VA’ PENSIERO: passato prossimo e futuro anteriore dell’Italia, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone 2011; Pleure qui peut, rit qui veut, Premio Furla per l'Arte, VIII edizione, Palazzo Pepoli, Bologna 2011.


13/09/13

La bussola dell’arte - Intrecci espositivi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino


Tante stuzzicanti direzioni della realtà artistica contemporanea sono proposte, fino al 29 Settembre, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che ha in corso ben quattro intriganti mostre.

Puntando a Nord incontriamo l’artista finlandese Riikka Kuoppala che propone due situazioni video, una più intima e inquietante “Couch”, l’altra “Under a burning city” che ho trovato più stimolante e significativa, per la ricchezza di emozioni che suscita. L’esposizione è realizzata con la collaborazione dell'école National Supérieure des Beaux Artes di Lyon.

 

Proseguendo a Est, sempre su un sentiero di video, si entra nell’intimo e accogliente “Cinema” temporaneo, ideato per presentare la vasta rassegna di filmati raccolti sotto il titolo “The 338 Hour Cineclub” che è l’evento conclusivo del progetto annuale della settima edizione della Residenze per Giovani Curatori, con i selezionati Rosalie Doubal(Uk, 1984), Alec Steadman (Uk, 1983), Emeline Vincent (Francia, 1983). Gli artisti selezionati dai giovani curatori sono : Meris Angioletti (Bergamo, 1977), Salvatore Arancio (Catania, 1974), Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978), Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983), Francesco Fonassi (Brescia, 1986), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Alessandro Gagliardo (Paternò, 1983), Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985), Adelita Husni-Bey (Milano, 1985), Maria Domenica Rapicavoli (Catania, 1976), Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), Marinella Senatore (Cava dei Tirreni, 1977), Giulio Squillacciotti (Roma, 1982) e Diego Tonus (Pordenone, 1984). Molto utile la tessera che è data per fruire di ulteriori ingressi per seguire tutta la rassegna, anche se personalmente avrei visto più funzionale un uso di un momentaneo sito web accessibile a tutti, svincolando così il limite di fruizione per chi non può ritornare alla Fondazione. Il progetto è supporto della Compagnia di San Paolo.




Arriviamo a Ovest, luogo di memoria per la Fondazione SRR, dove in una corrispondenza di relazioni estetiche sono proposti alcuni pezzi, legati dal tema della scultura nelle sue tante derive, della collezione, acquisiti recentemente. Titolo dell’iniziativa “Sunt lacrimae rerum” preso dall’Eneide, traducibile in “sono le lacrime delle cose”, tra i tanti lavori scultorei mi è piaciuto quello di Trisha Donnelly, proposti con quelli di Becky Beasley, Martin Boyce, James Casebere, Alex Hubbard, Markus Schinwald e Klaus Weber. 






Segnalo, se vi trovate a Londra, che presso la Whitechapel, fino alla fine dell’anno sono proposte, con allestimenti differenti, alcune selezioni delle opere provenienti dalla vasta collezione torinese.

Conclude il giro a Sud, nel fresco ciclo Greater Torino, curato da Irene Calderoni e Maria Teresa Roberto, dedicato agli artisti che hanno in Torino il loro sviluppo artistico. Siamo alla quarta selezione con Alis/Filliol e Alessandro Sciaraffa.
Alis/Filliol è un duo artistico fondato nel 2007 da Davide Gennarino e Andrea Respino, che da diversi anni agiscono sulle dinamiche dei materiali, con differenti sviluppi creativi, mentre Alessandro Sciaraffa ha trovato, in questi recenti anni, forti ispirazioni dalle vibrazioni sonore, di cui approfondisce e trasforma la presenza fisica. Entrambi agiscono in una dimensione sensoriale, captando processi o fisicità in divenire, con risultati alterni fra tecnica e poesia.


A seguire, a fine Ottobre, si avvierà un’interessante rassegna sull'uso del medium tessile nell'arte contemporanea, a cura di Irene Calderoni, dal titolo “Soft Pictures”, con opere di diversi artisti, tra cui Enrico David, Mike Kelley, William Kentridge, Francesco Vezzoli e tanti altri.


09/03/10

Torino primi di Marzo


Inaugurazione al Blank "Campo volo 6, 13, 18 marzo 2010"

Passeggiata primaverile a Torino iniziata alla Gam dove sono in corsa tre eventi, il primo “Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto” un percorso fra design e arte, sul quotidiano oggetto della sedia. Mostra ben allestita e con interessanti abbinamenti fra elementi funzionali ed estetici. Molto utili i pannelli informativi e delicata la piccola sezione sulle intense opere di Chen Zhen. Al piano interrato una mostra che inizia col filmato di Alain Resnais “Tutta la memoria del mondo”, da cui il titolo dell’evento, e prosegue in un percorso di archiviazione e indagine, in un fascino inquietate sull’accumulo e sul racconto. Molto piacevole la zona dedicata al lavoro di James Beckett che del mondo produttivo industriale è un attento osservatore. Più storica e visiva la raccolta di disegni di Enrico Gamba proposti nella sezione Wunderkammer.

Dedicata alla recente storia la bella mostra “Torino sperimentale” alla Sala Bolaffi, in cui la città giustamente ricorda un particolare momento in cui il presente artistico fu ricco e stimolante, e di cui ancora oggi pare sentirsi il dinamismo e l’onda culturale.

Tentano di essere internazionali molte delle proposte delle gallerie più note della realtà contemporanea, come la proposta di Sonia Rosso con Annika Strom che presenta una serie di opere in bianco e nero e tre brevi video proiezioni, rapidi attimi di una quotidianità sognante.

Accanto, al terzo intervento presso gli spazi della Galleria Franco Noero, l'artista Rob Pruitt presenta iPaintings in cui alle immagini fotografiche si sovrappongono interventi pittorici oltre ad alcune opere di valore scultoreo.

Alla Galleria Soffiantino un delicato e poetico Josh Tonsfeldt che usa le percezioni quotidiane per il suo intervento creativo sottile ed architettonico.

Nel pomeriggio di sabato scorso, in Torino sono state avviate diverse proposte, una al Blank, prima di una breve rassegna sulle nuove energie giovanili torinesi, che ospita un intervento di Alis/Filliol dal titolo “Paesaggi a scavare”, a cui seguiranno Ludovica Carbotta e Cosimo Veneziano.
Questa iniziativa è molto preziosa, in quanto rare le occasioni private di apertura al territorio locale, che sempre disponibile all’accoglienza raramente trova sviluppo del suo dinamismo.

La Galleria Glance ha inaugurato una mostra con le nuove opere digitali di John F. Simon e l’associazione Barriera con Artegiovane ha invitato Maria Domenica Rapicavoli che propone il progetto “Zero gradi di separazione” sulla realtà e percezione del vivere a Corleone, evento curato da Claudio Cravero.