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Visualizzazione post con etichetta Ludovica Carbotta. Mostra tutti i post
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06/07/14

Percezioni ..





Presso lo spazio blank  si è svolta una nuova edizione di killinf floor, elementi casuali di ricerca, presentazioni nel loro attimo temporale di sviluppo.

Nei giorni scorsi ho visto l'assemblaggio di Ludovica Carlotta suggestione che mi ricordano alcune architetture razionaliste i cui materiali rimandano alle storie della precarietà contemporanea.

Nell’aria aleggia ancora l’arresa di Giovanni Morbin, di cui purtroppo non ho visto l'evento, come per il video di Alessandro Quaranta.

Al presente sulle pareti alcuni lievi disegni, segnali dei pensieri  antecedenti la formazione del modello architettonico, sul lato opposto una scultura di Alis/Filliol amalgama di durezza e plasticità, fra superfici lucide e asperità abrasive, pare una figura dal cromatismo intenso. 




 








22/04/13

Vitrine - Ludovica Carbotta alla Gam


La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta il quarto appuntamento della seconda edizione di Vitrine, il progetto dedicato alla giovane ricerca artistica sviluppata in Piemonte. 

L’edizione di quest’anno è stata affidata a Stefano Collicelli Cagol che ha selezionato cinque artiste legate in modi diversi al Piemonte, nate tra gli anni Settanta e Ottanta. Il titolo del ciclo, 270° nasce da una riflessione sullo spazio fisico in cui prende vita il progetto Vitrine: un angolo di 90° formato dall’incontro di due pareti di dimensioni diverse nell’atrio della GAM. All’interno di questo angolo retto, le opere appositamente pensate dalle artiste fanno irrompere i restanti 270° mancanti, offrendo prospettive inedite sulla realtà contemporanea. 


Il quarto appuntamento vede protagonista Ludovica Carbotta che presenta un progetto inedito visibile alla GAM dal 23 aprile al 9 giugno 2013. 



Vincitrice nel 2011 del Premio Ariane de Rothschild, Ludovica Carbotta si è imposta all’attenzione nazionale negli ultimi due anni per la sua ricerca artistica caratterizzata da un’attenzione verso lo spazio urbano, sempre esperito e riflettuto dall’artista partendo dal proprio corpo. Dandosi una serie di regole che limitano la propria libertà di operare nello spazio, Carbotta realizza sculture, video, disegni o installazioni che hanno nella capacità del fare dell’artista il loro punto in comune: l’artista infatti non demanda mai ad altri la realizzazione delle sue opere, che divengono così veri e propri monumenti atti a congelare un attimo significativo della sua vita. 


Attraverso le sue opere, Ludovica Carbotta direziona lo sguardo del visitatore verso ambiti del quotidiano che spesso sfuggono alla nostra percezione. Uno dei più recenti cicli di opere, la vede impegnata nella realizzazione di una serie di fotografie in cui essa si antepone tra la macchina fotografica e il profilo di un’architettura in costruzione. Oscurando con la sua presenza gigantesca la costruzione sullo sfondo, Carbotta da un lato gioca con gli scherzi della prospettiva causata dalla macchina fotografica, dall’altro testimonia di un attimo irripetibile nella vita del panorama della città. Una volta terminata la costruzione, infatti, non rimarrà più traccia dello scheletro dell’edificio a lungo visibile e parte dell’esperienza della città. 


Il progetto che Ludovica Carbotta ha ideato per Vitrine – 270° trae ispirazione dalla possibilità di lavorare all’interno della GAM di Torino a contatto con la vasta collezione di opere datate dal 1700 fino alle ricerche più contemporanee. L’artista ha pensato all’opportunità di vedere il suo lavoro accostato a opere di maestri del passato come Medardo Rosso e Umberto Boccioni e a quelle di artisti contemporanei in una sorta di museo immaginario. Ludovica Carbotta s’interroga su come tutte le opere che ha visto, studiato o di cui ha sentito parlare sono entrate a fare parte della sua memoria e hanno influenzato il suo modo di pensare e la sua ricerca artistica. Attraverso il disegno ha quindi realizzato una mostra virtuale che ricoprirà interamente le pareti ad angolo di 90° di Vitrine. 


Ludovica Carbotta, 1982, vive e lavora a Torino. Tra le sue mostre personali: nel 2011 Greater Torino, Ludovica Carbotta-Manuele Cerutti, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; nel 2010 Il viaggio è andato a meraviglia, Chan Arte, Genova; partecipa a Campo volo a cura di Carlo Fossati, blank, Torino; nel 2009 Costruttore di mondi molto simili al nostro, PlacentiaArte, Piacenza. Tra le più recenti partecipazioni a mostre collettive: nel 2013, Artists' Film Club: Walking Sideways curated by Elsa Coustou, Lucia Garavaglia and Alana Kushnir, ICA, London; nel 2012, Young London, curated by Tara Cranswick, V22 The Biscuit Factory, London; Sotto la strada, la spiaggia, curated by Benoit Antille, Michele Fiedler, Andrey Parshikov, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; MA Fine Art 2012 Central Saint Martins INTERIM SHOW, V22 The Biscuit Factory, London;Take The Leap. Peep-Hole Annual Benefit, Peep Hole, Milano; Silverstein annual, Bruce Silverstein Gallery, invitata da Alberto Salvadori, New York; nel 2011 Aghilysti, Gum Studio, Artissima Lido, Torino; Dublin Contemporary 2011, a cura di Jota Castro e and Christian Viveros Fauné, Dublin Ireland; Terre vulnerabili, a cura di Chiara Bertola e Andrea Lissoni, Hangar Bicocca, Milano; Emerging talents 2011,Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS), Palazzo Strozzi, Firenze; FORT/DA, a cura di Alis/filliol, CARS, Omegna; nel 2011 è vincitrice del Premio Ariane de Rothschild 2011- borsa di studio presso Central Saint Martins Londra. Oltre alla sua pratica individuale,è co-fondatrice di Progetto Diogene, progetto collettivo nato nel 2007 a Torino. 



Le artiste selezionate per la seconda edizione di Vitrine sono: Paola Anziché (Milano, 1975, vive e lavora a Torino, Helena Hladilova (Kroměříž, Repubblica Ceca, 1983, vive e lavora a Torino), Sara Enrico (Biella, 1979, vive e lavora a Torino), Ludovica Carbotta (Torino, 1982, vive e lavora a Torino), Dafne Boggeri (Tortona, 1975, vive e lavora a Milano). 


Ultimo appuntamento: DAFNE BOGGERI - 19 giugno - 1 settembre 2013

13/04/10

21x21 + Alberto Garutti




Guardando al ventunesimo secolo la Confindustria, che a Torino festeggia i suoi cento anni di attività, ha realizzato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo un’interessante iniziativa coinvolgendo ventun artisti contemporanei in una variegata collettiva.

Legati dal tema dello sviluppo e della tecnologia sono stati scelti degli artisti che nel loro percorso hanno trattato questo tema in modo creativo, rimandando allo spirito della Confindustria stessa, che da diversi anni sta promuovendo uno volontà di rinnovamento e di crescita culturale e tecnica.

Fra i tanti artisti proposti nella collettiva mi hanno affascinato i lavori di Alberto Tadiello, una struttura formalmente elegante e un intenso valore sonoro. Ludovica Carbotta con una riflessione fra la presenza umana e la sua trasformazione e la ri-elaborazione di Martino Gamper dei mobili di Giò Ponti.

Gli altri artisti presenti, ognuno con stimolanti progetti, sono Alterazioni Video; Meris Angioletti; Micol Assaël; Rosa Barba; Rossella Biscotti; Elia Cantori, Roberto Cuoghi; Luca Francesconi; Giuseppe Gabellone; Patrizio di Massimo; Diego Perrone; Paola Pivi; Riccardo Previdi; Matteo Rubbi; Giulio Squillacciotti; Santo Tolone; Patrick Tuttofuoco e Ian Tweedy.

Un pochino come nume tutelare alla mostra è affiancata la presentazione di due lavori di Alberto Garutti, intervento a latere nella project room (stanza dei progetti) della Fondazione. Si tratta di un lavoro interattivo, un enorme minimale lampadario la cui intensità luminosa è legata alla caduta dei fulmini sul territorio italiano, registrato dal Centro di rilevamento (Cesi). Sulle pareti sono presenti diversi percorsi/distanze, in un elegante forma grafica, dalla sede della fondazione a differenti indirizzi legati ad essa: abitazione della presidente della fondazione, sponsor dell’evento etc..

Nell’insieme le due mostre possono essere percepite come una positiva riflessione sull’attuale realtà artistica contemporanea, che manifesta un forte bisogno di rinnovamento, consapevole che solo sviluppando nuove trasformazioni si saprà essere parte attiva nel presente dinamico.

09/03/10

Torino primi di Marzo


Inaugurazione al Blank "Campo volo 6, 13, 18 marzo 2010"

Passeggiata primaverile a Torino iniziata alla Gam dove sono in corsa tre eventi, il primo “Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto” un percorso fra design e arte, sul quotidiano oggetto della sedia. Mostra ben allestita e con interessanti abbinamenti fra elementi funzionali ed estetici. Molto utili i pannelli informativi e delicata la piccola sezione sulle intense opere di Chen Zhen. Al piano interrato una mostra che inizia col filmato di Alain Resnais “Tutta la memoria del mondo”, da cui il titolo dell’evento, e prosegue in un percorso di archiviazione e indagine, in un fascino inquietate sull’accumulo e sul racconto. Molto piacevole la zona dedicata al lavoro di James Beckett che del mondo produttivo industriale è un attento osservatore. Più storica e visiva la raccolta di disegni di Enrico Gamba proposti nella sezione Wunderkammer.

Dedicata alla recente storia la bella mostra “Torino sperimentale” alla Sala Bolaffi, in cui la città giustamente ricorda un particolare momento in cui il presente artistico fu ricco e stimolante, e di cui ancora oggi pare sentirsi il dinamismo e l’onda culturale.

Tentano di essere internazionali molte delle proposte delle gallerie più note della realtà contemporanea, come la proposta di Sonia Rosso con Annika Strom che presenta una serie di opere in bianco e nero e tre brevi video proiezioni, rapidi attimi di una quotidianità sognante.

Accanto, al terzo intervento presso gli spazi della Galleria Franco Noero, l'artista Rob Pruitt presenta iPaintings in cui alle immagini fotografiche si sovrappongono interventi pittorici oltre ad alcune opere di valore scultoreo.

Alla Galleria Soffiantino un delicato e poetico Josh Tonsfeldt che usa le percezioni quotidiane per il suo intervento creativo sottile ed architettonico.

Nel pomeriggio di sabato scorso, in Torino sono state avviate diverse proposte, una al Blank, prima di una breve rassegna sulle nuove energie giovanili torinesi, che ospita un intervento di Alis/Filliol dal titolo “Paesaggi a scavare”, a cui seguiranno Ludovica Carbotta e Cosimo Veneziano.
Questa iniziativa è molto preziosa, in quanto rare le occasioni private di apertura al territorio locale, che sempre disponibile all’accoglienza raramente trova sviluppo del suo dinamismo.

La Galleria Glance ha inaugurato una mostra con le nuove opere digitali di John F. Simon e l’associazione Barriera con Artegiovane ha invitato Maria Domenica Rapicavoli che propone il progetto “Zero gradi di separazione” sulla realtà e percezione del vivere a Corleone, evento curato da Claudio Cravero.

02/03/10

Campo volo 6, 13, 18 marzo 2010




In tre successivi appuntamenti, gli artisti torinesi Ludovica Carbotta, Alis Fillol e Cosimo Veneziano interverranno a blank per creare ognuno un evento che si situerà in una posizione instabile, fluttuando fra installazione, performance e 'lecture'.

Sabato 6 marzo a partire dalle ore 16.30, Alis Fillol (nickname di Davide Gennarino e Andrea Respino) presenterà “Paesaggi a scavare”.

Sabato 13 marzo, alla stessa ora, Ludovica Carbotta proporrà “Il viaggio è andato benissimo”.

Giovedì 18 marzo, a partire dalle ore 18.30, sarà la volta di Cosimo Veneziano, con “L’epoca delle passioni tristi / laboratorio”.

Il pubblico potrebbe aspettarsi di assistere ogni volta a un evento epifanico, unico e irripetibile, confrontandosi con i diversi autori, la cui presenza sarà osmotica con la stessa presenza dell’opera. Opera che in qualche caso nascerà sotto gli occhi degli astanti, e verrà sottratta alla loro vista al termine di ogni appuntamento.

campo volo è un’area dai confini incerti, creata a partire da un concetto sfuggente e impronunciabile, in cui azione e inazione, luce e buio, interno ed esterno tendono a incrociarsi stabilendo associazioni impermanenti.


luogo: blank, via Reggio 27, Torino
realizzazione curata da: Carlo Fossati
date: sabato 6 marzo 2010, dalle 16.30 (Alis Fillol); sabato 13 marzo 2010, dalle 16.30 (Ludovica Carbotta); giovedì 18 marzo 2010, dalle 18.30 (Cosimo Veneziano)
info: 011.235140 www.estatic.it