Translate

22/04/13

Vitrine - Ludovica Carbotta alla Gam


La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta il quarto appuntamento della seconda edizione di Vitrine, il progetto dedicato alla giovane ricerca artistica sviluppata in Piemonte. 

L’edizione di quest’anno è stata affidata a Stefano Collicelli Cagol che ha selezionato cinque artiste legate in modi diversi al Piemonte, nate tra gli anni Settanta e Ottanta. Il titolo del ciclo, 270° nasce da una riflessione sullo spazio fisico in cui prende vita il progetto Vitrine: un angolo di 90° formato dall’incontro di due pareti di dimensioni diverse nell’atrio della GAM. All’interno di questo angolo retto, le opere appositamente pensate dalle artiste fanno irrompere i restanti 270° mancanti, offrendo prospettive inedite sulla realtà contemporanea. 


Il quarto appuntamento vede protagonista Ludovica Carbotta che presenta un progetto inedito visibile alla GAM dal 23 aprile al 9 giugno 2013. 



Vincitrice nel 2011 del Premio Ariane de Rothschild, Ludovica Carbotta si è imposta all’attenzione nazionale negli ultimi due anni per la sua ricerca artistica caratterizzata da un’attenzione verso lo spazio urbano, sempre esperito e riflettuto dall’artista partendo dal proprio corpo. Dandosi una serie di regole che limitano la propria libertà di operare nello spazio, Carbotta realizza sculture, video, disegni o installazioni che hanno nella capacità del fare dell’artista il loro punto in comune: l’artista infatti non demanda mai ad altri la realizzazione delle sue opere, che divengono così veri e propri monumenti atti a congelare un attimo significativo della sua vita. 


Attraverso le sue opere, Ludovica Carbotta direziona lo sguardo del visitatore verso ambiti del quotidiano che spesso sfuggono alla nostra percezione. Uno dei più recenti cicli di opere, la vede impegnata nella realizzazione di una serie di fotografie in cui essa si antepone tra la macchina fotografica e il profilo di un’architettura in costruzione. Oscurando con la sua presenza gigantesca la costruzione sullo sfondo, Carbotta da un lato gioca con gli scherzi della prospettiva causata dalla macchina fotografica, dall’altro testimonia di un attimo irripetibile nella vita del panorama della città. Una volta terminata la costruzione, infatti, non rimarrà più traccia dello scheletro dell’edificio a lungo visibile e parte dell’esperienza della città. 


Il progetto che Ludovica Carbotta ha ideato per Vitrine – 270° trae ispirazione dalla possibilità di lavorare all’interno della GAM di Torino a contatto con la vasta collezione di opere datate dal 1700 fino alle ricerche più contemporanee. L’artista ha pensato all’opportunità di vedere il suo lavoro accostato a opere di maestri del passato come Medardo Rosso e Umberto Boccioni e a quelle di artisti contemporanei in una sorta di museo immaginario. Ludovica Carbotta s’interroga su come tutte le opere che ha visto, studiato o di cui ha sentito parlare sono entrate a fare parte della sua memoria e hanno influenzato il suo modo di pensare e la sua ricerca artistica. Attraverso il disegno ha quindi realizzato una mostra virtuale che ricoprirà interamente le pareti ad angolo di 90° di Vitrine. 


Ludovica Carbotta, 1982, vive e lavora a Torino. Tra le sue mostre personali: nel 2011 Greater Torino, Ludovica Carbotta-Manuele Cerutti, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; nel 2010 Il viaggio è andato a meraviglia, Chan Arte, Genova; partecipa a Campo volo a cura di Carlo Fossati, blank, Torino; nel 2009 Costruttore di mondi molto simili al nostro, PlacentiaArte, Piacenza. Tra le più recenti partecipazioni a mostre collettive: nel 2013, Artists' Film Club: Walking Sideways curated by Elsa Coustou, Lucia Garavaglia and Alana Kushnir, ICA, London; nel 2012, Young London, curated by Tara Cranswick, V22 The Biscuit Factory, London; Sotto la strada, la spiaggia, curated by Benoit Antille, Michele Fiedler, Andrey Parshikov, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; MA Fine Art 2012 Central Saint Martins INTERIM SHOW, V22 The Biscuit Factory, London;Take The Leap. Peep-Hole Annual Benefit, Peep Hole, Milano; Silverstein annual, Bruce Silverstein Gallery, invitata da Alberto Salvadori, New York; nel 2011 Aghilysti, Gum Studio, Artissima Lido, Torino; Dublin Contemporary 2011, a cura di Jota Castro e and Christian Viveros Fauné, Dublin Ireland; Terre vulnerabili, a cura di Chiara Bertola e Andrea Lissoni, Hangar Bicocca, Milano; Emerging talents 2011,Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS), Palazzo Strozzi, Firenze; FORT/DA, a cura di Alis/filliol, CARS, Omegna; nel 2011 è vincitrice del Premio Ariane de Rothschild 2011- borsa di studio presso Central Saint Martins Londra. Oltre alla sua pratica individuale,è co-fondatrice di Progetto Diogene, progetto collettivo nato nel 2007 a Torino. 



Le artiste selezionate per la seconda edizione di Vitrine sono: Paola Anziché (Milano, 1975, vive e lavora a Torino, Helena Hladilova (Kroměříž, Repubblica Ceca, 1983, vive e lavora a Torino), Sara Enrico (Biella, 1979, vive e lavora a Torino), Ludovica Carbotta (Torino, 1982, vive e lavora a Torino), Dafne Boggeri (Tortona, 1975, vive e lavora a Milano). 


Ultimo appuntamento: DAFNE BOGGERI - 19 giugno - 1 settembre 2013

Nessun commento: