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13/04/13

La linea politica, retrospettiva in chiave sociale di Keith Haring al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris


Inizia dal 19 una retrospettiva ad ampio raggio sell’ artista americano Keith Haring (1958-1990) al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, iniziativa realizzata in associazione con Le Centquatre. 

La mostra testimonia l'importanza del lavoro di Haring, in particolare il suo aspetto "politico". Quasi 250 quadri, manufatti vari, fotografie storiche delle pareti realizzate nella metropolitana e una ventina di lavori monumentali, che saranno esposte presso Le Centquatre, rendendo questo evento uno dei più grandi sull’opera artistica di Keith Haring. 

Keith Haring è stato uno dei più noti artisti del suo tempo, e ancora oggi il suo stile rimane inimitabile, una linea grafica e un repertorio di segni unici, familiare a tutti. Dopo il grande successo che ebbe con la partecipazioni a Documenta 7 nel 1982, proseguì esponendo in tutto il mondo con artisti quali Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Jenny Holzer e Daniel Buren, spesso dopo aver creato intensi rapporti di amicizia. 

Haring aveva studiato alla School of Visual Arts di New York, dove sviluppò il suo genio per la linea, creando un universo di segni nuovo e in incessante espansione. Era dotato di una grande capacità di sviluppare le suo opere con un gesto continuo, rapido, realizzato senza sosta e prolifico, realizzando spesso il lavoro con un accompagnamento musicale. Ha lavorato su tutti i tipi di superfici incluse riproduzioni, diffondendo il suo immaginario sui prodotti quotidiani, venduti poi con un proprio negozio a New York, il famoso Pop Shop, che aprì nel 1986. 

I messaggi politici e di idee che ha comunicato nei suoi lavori non erano solo una parte della sua eredità ma hanno avuto una reale influenza su altri artisti e sulla società. Nei suoi "disegni metropolitani", nei dipinti, sulle opere in carta e nelle sculture tutto parla di giustizia sociale, di libertà individuale e di cambiamento. Haring è stato un’artista sovversivo, un militante pop, spesosi per cause sociali durante tutta la sua vita, guidato da una innocente voglia di cambiare il mondo. 

Consapevolmente scelse la strada e gli spazi pubblici per avere un contatto diretto con un pubblico, il più vasto possibile. Lottando instancabilmente contro il razzismo, il capitalismo, la violenza e l'ingiustizia in tutte le loro forme, con una particolare attenzione per l'apartheid in Sud Africa, la minaccia di una guerra nucleare, la distruzione dell'ambiente, l'omofobia e l'epidemia di AIDS (diagnosticatagli nel 1988, a tal motivò costituì una fondazione dedicata in parte ad aiutare le persone colpite da AIDS e HIV).