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Visualizzazione post con etichetta Cosimo Veneziano. Mostra tutti i post
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09/02/17

Petrolio/Appunti




La galleria Alberto Peola è lieta di ospitare la seconda mostra personale di Cosimo Veneziano (Moncalieri TO, 1983).

Le opere inedite presentate concludono la ricerca di Cosimo Veneziano sul ruolo della scultura nello spazio pubblico nella società contemporanea, e sul valore iconografico e simbolico che le immagini assumono nel processo di creazione della propaganda politica. In particolare il suo interesse si rivolge al processo di selezione  e di scarto di fatti e personaggi, messo in atto nella costruzione di un'iconografia da parte di una comunità, prima che il simbolo sia collocato nello spazio pubblico, fisico o virtuale.  

Nelle due opere della serie Petrolio  i disegni su tela della scultura di un toro androcefalo e di una scultura religiosa, originarie dell' epoca assiro-babilonese, sono parzialmente coperti dal feltro per evidenziare la recente distruzione nei conflitti in Medio-Oriente. L'opera invita a riflettere sul peso e sugli effetti  che ha sull' immaginario la perdita di un patrimonio culturale riconosciuto come collettivo.

Il gruppo di sculture in ceramica dal titolo Membrana è composto da riproduzioni di parti di statue greche e romane sulle quali Veneziano ha operato una deformazione attraverso un processo di stratificazione materica, contrapponendo  l'originaria fisionomia frontale della statua a quello che doveva essere l'aspetto della parte esterna del calco.  Anche in questo caso l'occultamento della visione corrisponde all'idea della  perdita di un'identità culturale avvenuta nel tempo.

Monochrome II lavora sulla capacità percettiva graduale dell'osservatore. La serie di colature di gomma siliconica è realizzata partendo da una matrice di dipinti su tela, che raffigurano simboli iconografici propri delle culture occidentale e orientale, che si sono succeduti nel tempo.

Nell'ultima sala della galleria sono esposte quattro tele di grandi dimensioni sulle quali Veneziano ha disegnato figure umane armate di martello. Per questo ultimo lavoro dal titolo Giorni di un futuro passato, l'artista riprende immagini usate dalla propaganda delle rivoluzioni politiche del passato, e le mette in dialogo tra loro per evidenziare l'enfasi posta sull'atto di distruzione che sottende ai processi di rottura e cambiamento avvenuti nella storia umana. La forza dirompente dell'atto e la monumentalità della rappresentazione rimandano a un intento celebrativo, in contrapposizione al processo di censura che avviene anche durante i periodi di continuità politica.

La mostra Petrolio/Appunti si sviluppa in due sedi: Galleria Alberto Peola e MEF Museo Ettore Fico.

Durata: 10 febbraio – 1 aprile 2017
Orario: martedì - sabato, ore 15-19.  Mattino su appuntamento

02/12/13

Cattedrale un progetto di Cosimo Veneziano




Careof DOCVA presenta Cattedrale, un progetto di Cosimo Veneziano a cura di Denis Isaia. Cattedralenasce sulla scorta di un’installazione di Cosimo Veneziano realizzata nel contesto della mostra Il luogo è sempre specifico (PAC, Ferrara, 2010, a cura di Martina Angelotti), frutto dell’indagine dell’artista su alcuni lavori presenti nella collezione del museo firmati da artisti con un buon inizio di carriera. Per svariate ragioni, tuttavia, questi artisti nel tempo sono stati inglobati in circuiti di minore peso culturale e progressivamente sono scomparsi dalla storia e dal mercato dell'arte.


In seguito all'intervento, Cosimo Veneziano ha avviato un dialogo con Denis Isaia per approfondire i meccanismi di genesi e consolidamento degli ecosistemi dell'arte contemporanea. A partire dalle considerazioni che sono emerse e dalle ricerche effettuate, è nata una “mappa madre” raffigurante una sintesi dei meccanismi e delle norme che hanno determinato il valore nella storia dell'arte. La mappa è stata completata da uno slide show dedicato ad alcune icone del progetto: foto di gruppo di artisti che hanno creato manifesti o correnti artistiche, foto di artisti vincitori di premi di minore caratura, immagini di allestimenti, scatti rubati durante gli opening. 

L'insieme del materiale è stato proposto come base di un workshop sviluppato con le scuole partner del progetto: il Liceo Artistico Caravaggio di Milano, il Primo Liceo Artistico di Torino, il Liceo Artistico Bruno Munari di Cremona. Agli studenti, dopo un'introduzione, è stato chiesto di destrutturare e ricomporre la “mappa madre” a seconda delle loro conoscenze e soprattutto dei loro desideri. 
Ciò che è emerso è un vero e proprio atlante, reale e ipotetico, della storia sociale dell’arte, nonché una mappatura a volte naif, altre volte spiazzante, dell'esercizio ipotetico di un’istituzione culturale. Di riflesso Cattedrale (il titolo è tratto dall'omonimo racconto di Carver in cui un cieco descrive una cattedrale), rivela agli occhi degli studenti un impianto istituzionale scarsamente aperto alle emozioni, che persegue scopi democraticamente nebbiosi, incapace di realizzare i suoi sogni.

Dopo una prima tappa presso il Crac di Cremona, Cattedrale a Careof DOCVA sviluppa nella sua integrità il percorso che ha dato origine all’intero progetto (il materiale di ricerca, le mappe sviluppate durante i workshop, i testi) e apre una finestra sulla pubblicazione serigrafica a venire che conterà una sintesi delle mappe restituite dagli studenti a cura di Cosimo Veneziano. Le pubblicazioni in serie limitata saranno donate alle scuole partecipanti.

Il laboratorio con le scuole milanesi é accompagnato da un momento di riflessione pubblica in cui interverranno i docenti Dino Ferruzzi, Liceo Artistico Bruno Munari, Cremona, Pasquale Campanella e Cinzia Piglione, Liceo Caravaggio, Milano intorno ad alcune questioni inerenti il tema dell’educazione. 

Si ringrazia: Chiara Agnello, Pasquale Campanella, Cinzia Piglione, la IV E del Liceo Artistico Caravaggio, Dino Ferruzzi, Gianna Paola Machiavelli, la V B, Liceo Artistico Bruno Munari di Cremona, Claudio Donzelli, la IV E del Primo liceo artistico, Francesca Referza. 


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Cosimo Veneziano (Moncalieri, 1983) lavora sempre in relazione alla lettura di archivi, l’uso di interviste e fonti reali, con l’obiettivo di riformulare le informazioni in sculture e installazioni. Il suo scopo è di consentire agli aspetti invisibili che compongono la collettività di emergere.
 Selezione di mostre personali. 2011: L’epoca delle passioni tristi, Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana. 2010: Non è cosa, Cappella Anselmetti, realizzata nel contesto del Laboratorio di Storia e storie progettato da Massimo Bartolini, Torino. Selezione di mostre collettive. 2013: Visions of Labour, Kunsthalle, Sao Paulo;Copiar, Lugar a Dudas, Santiago de Calì, Colombia. 2012: Corso Aperto 2012, XVIII Advanced Course in Visual Arts, Fondazione Antonio Ratti, Como; Imago Mundi, MAO Museo Arte Orientale, Torino. 2010: Carte Blanche - L’archivio storico: quattro interpretazioni, UniCredit Studio, Milano.

Denis Isaia, ricercatore culturale e curatore di arte contemporanea. Nel 2006 cura il concorso per giovani curatori Best Art Practices e nel 2007 vince premio Borsa Arte Giovane di Genova con la mostra Del paese e altre storie. Nel 2008 è assistente dei Raqs Media Collective con cui co-cura i 45 eventi in 111 giorni del progetto Tabula Rasa. Nello stesso anno inaugura la prima edizione del Premio alle passioni la seconda luna. Nel 2009 inaugura il progetto curatoriale Cosa ho visto di bello, un'indagine sulla descrizione e sulla narrazione del bello contemporaneo. Da luglio dello stesso anno è direttore del progetto artistico di Anna Scalfi indeposito, un deposito gratuito di opere d'arte. 



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Inaugurazione martedì 3 dicembre ore 18.00
4 dicembre 2013 ore 18.30 incontro pubblico con Cinzia Piglione, Dino Ferruzzi e Pasquale Campanella
3 - 12 dicembre 2013 da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Careof DOCVA Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
 

17/09/11

La città tutta verde



Torino diventa "green". Per due giorni, il 24 e 25 settembre 2011, l'area pedonale di Via Maddalene e Via San Benigno, nella zona di Regio Parco / Piazza Abba, si trasforma in un laboratorio urbano interamente dedicato al verde.

Tecnologie a basso impatto ambientale, risorse rinnovabili, riciclo e riuso, sviluppo sostenibile. La green economy è il futuro oppure è già il presente. Chi ha ragione? Difficile dirlo. Ma se è vero che di solito la verità sta nel mezzo, allora è probabile che siamo in una fase di transizione: da un’economia basata su un modello di sviluppo insostenibile per il pianeta a uno sostenibile, innanzitutto low carbon.

Ma la svolta "green" riguarda anche i grandi centri. Abitare responsabile: verde urbano, giardini, aiuole, cortili, erbe spontanee... La città tutta verde è la prima edizione di un festival – laboratorio ambientato nello spazio pubblico che lega tematiche ambientali e arte contemporanea.

Laboratori concepiti e condotti da artisti coinvolgeranno come primi destinatari i bambini e loro famiglie, per sensibilizzare attraverso i linguaggi contemporanei un’attenzione ai temi dell’ambiente e dell’ecologia con pratiche giocose e che li possano vedere coinvolti in prima persona.

Ettore Favini realizzerà con il pubblico alcune sculture ispirate all'Arcimboldo con frutta e verdura di stagione, Cosimo Veneziano ci guiderà alla scoperta dei semi, il laboratorio Innestare (condotto da VitaminaMamma) "disseminerà" invece di piccole e inaspettate apparizioni colorate, ritagliate e incollate, i nostri spazi urbani spesso troppo grigi.

Con la loro immediatezza e il loro impatto, i laboratori vedranno il diretto coinvolgimento del pubblico nel processo artistico. Le strade diventeranno laboratori, studi, sfidandoci a riscoprire l’ambiente in cui viviamo e a interagirvi secondo nuove modalità e in modo personale.

Lo spazio espositivo WE (Via Maddalene 40/b) ospiterà il progetto speciale Artificial Dummies, installazione video generativa di ToDo - interaction & media design, in cui strane forme organiche prendono vita, si riuniscono e fluttuano, esplorando un nuovo territorio.

Nel corso dell'evento alcuni negozi dell'area Regio Parco aderiranno al progetto patrocinato dal Comune di Torino “babyfriendly” esponendo l'adesivo che li qualifica come amici dei più piccoli e delle famiglie.

Un progetto di Associazione Culturale Ladiesbela, realizzato con il contributo della Regione Piemonte, la collaborazione della Circoscrizione VI, Centro Interculturale delle Donne Alma Mater, e in parternariato con Babyfriendly. Media partner dell'iniziativa: la rivista Giovani Genitori.

Tutti i laboratori sono gratuiti, su prenotazione all’indirizzo e-mail lacittatuttaverde@gmail.com (tel. 347.1575205 / 339.3222298), fino al raggiungimento del limite massimo previsto dalla tipologia di attività.


PROGRAMMA


Sabato 24 settembre 2011

ore 16.30 - 18.30
Laboratorio Innestare
condotto da VitaminaMamma
Parco giochi giardini pubblici via Alla Chiesa, Torino


Innestare è un progetto collettivo che ci porta a ri-scoprire i luoghi che frequentiamo tutti i giorni e le traiettorie quotidiane da un altro punto di vista, con piccoli interventi artistici. I partecipanti realizzeranno disegni e figurine di carta a soggetto “green”, che poi verranno disseminate nello spazio urbano, invitandoci a spostare l’attenzione verso spazi non conosciuti e non frequentati, spesso guardati distrattamente, per abitudine e fretta. Dopo essere stati disseminati, gli “innesti” verranno documentati attraverso una fotografia, accompagnata da indicazioni per permettere l’individuazione del luogo, e pubblicate sul blog http://innestare.blogspot.com/ per creare una rete di persone e luoghi. Il progetto, nato da Cevì, è aperto e accoglie testi, fotografie, video di chi vorrà documentare queste installazioni temporanee o deciderà di agire con le medesime intenzioni e modalità in qualsiasi parte del mondo. È un progetto sviluppato all'interno del cantiere creativo: www.milanoeoltre.com, curato da CONNECTING CULTURES: www.connectingcultures.info

Laboratorio su prenotazione rivolto a bambini e famiglie


ore 18.30
Bio Merenda


Domenica 25 settembre 2011

ore 11-13
Laboratorio La vita segreta dei semi
condotto da Cosimo Veneziano
Cortile del Centro Interculturale delle donne Alma Mater, via Norberto Rosa, 13/a Torino


La vita segreta dei semi è un laboratorio di autocostruzioni di lanterne magiche che parte dall'assemblaggio di immagini di racconti dove i semi sono i protagonisti. Un modo per riscopire semi anche dimenticati, come la forma del seme dell'Alsomitra, una particolare tipologia alata, che ispirò l'austriaco Igo Etrich per il progetto di un aliante le cui ali si ispiravano proprio a quella forma.



Laboratorio su prenotazione, fino a esaurimento posti, rivolto ad adulti e bambini dai 10 anni

Ore 16.30 - 18.30

Laboratorio Vertumnus
condotto da Ettore Favini
Area pedonale Via Maddalene, Torino

Vertumnus è un laboratorio in cui i partecipanti realizzeranno delle sculture con frutta e verdura di stagione dedicate a Vertumnus, il dio delle stagioni nella mitologia romana, e ispirate a uno dei famosi ritratti di Arcimboldo. Per riscoprire attraverso il linguaggio dell'arte il valore delle stagioni e della loro ciclicità produttiva.


Laboratorio su prenotazione, fino a esaurimento posti, rivolto ad adulti e bambini dagli 8 anni


ore 19
Inaugurazione progetto speciale Artificial Dummies
site specific computational installation
ToDo - interaction & media design
Spazio espositivo WE, via Maddalene, 40/b Torino


Artificial Dummies costruisce una relazione tra i movimenti disegnati dagli algoritmi delle sue creature e lo spazio circostante, adattandosi alle caratteristiche architettoniche della superficie di proiezione.
Nasce così un contrasto tra natura naturans e natura artificiale, in cui strane forme organiche prendono vita, si riuniscono e fluttuano, esplorando il nuovo territorio in cui si trovano, come se fossero appena migrate in un nuovo habitat. Tra lo spazio e i suoi abitanti virtuali si crea così una relazione che a seconda della location genera ambienti sempre diversi.



Aperitivo a cura di cuochivolanti e dj set a cura di Giorgio Pulini


Durante l'iniziativa, alcuni negozi dell'area diventeranno baby – friendly.


Babyfriendly è un progetto senza fini di lucro nato a Torino, che si pone l’obiettivo di promuovere, con l’esposizione di un adesivo informativo e con il sito www.babyfriendly.it, un circuito di esercizi “amici dei bambini”, spazi dove si possa liberamente allattare al seno, eventualmente trovare un fasciatoio, scaldare un biberon, o anche solo incontrare disponibilità e simpatia verso i bebè e i loro genitori. Per una città attenta ai termini di qualità della vita. Il progetto ha fatto le proprie prove generali in zona Vanchiglia grazie alla collaborazione con vanchigliaopenlab e di alcuni commercianti della zona, ma si pone l’obiettivo di estendersi nel corso del 2012 a tutta la Città di Torino.

09/03/10

Torino primi di Marzo


Inaugurazione al Blank "Campo volo 6, 13, 18 marzo 2010"

Passeggiata primaverile a Torino iniziata alla Gam dove sono in corsa tre eventi, il primo “Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto” un percorso fra design e arte, sul quotidiano oggetto della sedia. Mostra ben allestita e con interessanti abbinamenti fra elementi funzionali ed estetici. Molto utili i pannelli informativi e delicata la piccola sezione sulle intense opere di Chen Zhen. Al piano interrato una mostra che inizia col filmato di Alain Resnais “Tutta la memoria del mondo”, da cui il titolo dell’evento, e prosegue in un percorso di archiviazione e indagine, in un fascino inquietate sull’accumulo e sul racconto. Molto piacevole la zona dedicata al lavoro di James Beckett che del mondo produttivo industriale è un attento osservatore. Più storica e visiva la raccolta di disegni di Enrico Gamba proposti nella sezione Wunderkammer.

Dedicata alla recente storia la bella mostra “Torino sperimentale” alla Sala Bolaffi, in cui la città giustamente ricorda un particolare momento in cui il presente artistico fu ricco e stimolante, e di cui ancora oggi pare sentirsi il dinamismo e l’onda culturale.

Tentano di essere internazionali molte delle proposte delle gallerie più note della realtà contemporanea, come la proposta di Sonia Rosso con Annika Strom che presenta una serie di opere in bianco e nero e tre brevi video proiezioni, rapidi attimi di una quotidianità sognante.

Accanto, al terzo intervento presso gli spazi della Galleria Franco Noero, l'artista Rob Pruitt presenta iPaintings in cui alle immagini fotografiche si sovrappongono interventi pittorici oltre ad alcune opere di valore scultoreo.

Alla Galleria Soffiantino un delicato e poetico Josh Tonsfeldt che usa le percezioni quotidiane per il suo intervento creativo sottile ed architettonico.

Nel pomeriggio di sabato scorso, in Torino sono state avviate diverse proposte, una al Blank, prima di una breve rassegna sulle nuove energie giovanili torinesi, che ospita un intervento di Alis/Filliol dal titolo “Paesaggi a scavare”, a cui seguiranno Ludovica Carbotta e Cosimo Veneziano.
Questa iniziativa è molto preziosa, in quanto rare le occasioni private di apertura al territorio locale, che sempre disponibile all’accoglienza raramente trova sviluppo del suo dinamismo.

La Galleria Glance ha inaugurato una mostra con le nuove opere digitali di John F. Simon e l’associazione Barriera con Artegiovane ha invitato Maria Domenica Rapicavoli che propone il progetto “Zero gradi di separazione” sulla realtà e percezione del vivere a Corleone, evento curato da Claudio Cravero.

02/03/10

Campo volo 6, 13, 18 marzo 2010




In tre successivi appuntamenti, gli artisti torinesi Ludovica Carbotta, Alis Fillol e Cosimo Veneziano interverranno a blank per creare ognuno un evento che si situerà in una posizione instabile, fluttuando fra installazione, performance e 'lecture'.

Sabato 6 marzo a partire dalle ore 16.30, Alis Fillol (nickname di Davide Gennarino e Andrea Respino) presenterà “Paesaggi a scavare”.

Sabato 13 marzo, alla stessa ora, Ludovica Carbotta proporrà “Il viaggio è andato benissimo”.

Giovedì 18 marzo, a partire dalle ore 18.30, sarà la volta di Cosimo Veneziano, con “L’epoca delle passioni tristi / laboratorio”.

Il pubblico potrebbe aspettarsi di assistere ogni volta a un evento epifanico, unico e irripetibile, confrontandosi con i diversi autori, la cui presenza sarà osmotica con la stessa presenza dell’opera. Opera che in qualche caso nascerà sotto gli occhi degli astanti, e verrà sottratta alla loro vista al termine di ogni appuntamento.

campo volo è un’area dai confini incerti, creata a partire da un concetto sfuggente e impronunciabile, in cui azione e inazione, luce e buio, interno ed esterno tendono a incrociarsi stabilendo associazioni impermanenti.


luogo: blank, via Reggio 27, Torino
realizzazione curata da: Carlo Fossati
date: sabato 6 marzo 2010, dalle 16.30 (Alis Fillol); sabato 13 marzo 2010, dalle 16.30 (Ludovica Carbotta); giovedì 18 marzo 2010, dalle 18.30 (Cosimo Veneziano)
info: 011.235140 www.estatic.it