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12/06/18

(senza fine) - con Giovanni Anselmo, Terry Fox, Rolf Julius



Da studio d’artista a spazio espositivo, o piuttosto ‘di accadimento’ (tra progetti espositivi, performance di varia natura, concerti e altro ancora) poi di nuovo studio artistico, e ancora luogo di eventi e di raccoglimento, infine soltanto magazzino, sempre più vuoto, e i segni lasciati da tutte queste vicende sono evidenti. Soprattutto, lo spazio di via Parma 31 è un luminoso luogo dell’anima, altero e inafferrabile, sempre cangiante, durante le stagioni e ad ogni ora del giorno.

Ha avuto una vita lunga e intensa da quando l’ho affittato e reso vivibile (era del tutto vuoto quando lo presi in affitto, mancavano perfino la luce elettrica e l’acqua, nonché il bagno e una linea telefonica) e sono passati, tutto sommato velocemente, molti lustri. La sua storia come sede di e/static è durata all’incirca 20 anni, e come tutte le storie, belle o brutte, anche questa ora volge alla fine. Un capitolo si chiude, un altro sicuramente si aprirà, si sta già aprendo, si finisce soprattutto per lasciare spazio ed energie a ciò che sta per cominciare. È una storia senza fine.

Lo lascerò il 30 giugno prossimo, lo lascerò al suo destino, non so cosa succederà lì in futuro, ma so che sarà senza di me, e senza e/static. Lì sono successe veramente tante cose in tutti questi anni, in tanti ci abbiamo lavorato, faticando e sognando. Ora, a partire dal 1° luglio 2018, rimarrà soltanto come un ricordo per tutti noi.

Giovedì 21 giugno, dal pomeriggio fino a quando sarà calato il sole – molto tardi, perché sarà il giorno del solstizio d’estate – lo spazio di via Parma 31, al 1° piano del fabbricato all’interno del cortile, rimarrà ancora aperto a chi vorrà venire per una visita. Ci sarò io, forse qualche amico, sicuramente le opere di Giovanni, di Rolf e di Terry, anche se a prima vista potrà essere difficile individuarle. Sono molto discrete, come i loro autori, e lì dentro ci staranno bene.


  Carlo Fossati, giugno 2018

date: 
 21 6 18
luogo: 
 e/static, via Parma 31, Torino
realizzazione curata da: 
 Carlo Fossati per e/static
inaugurazione: 
 giovedì 21 giugno 2018, ore 18
giorni e orari di apertura: 
 soltanto il giorno dell’inaugurazione, dalle 18 alle 21; oppure su appuntamento
info: 
 
011235140 estatic.it

06/11/15

Jaimini Patel: Remainder 10/14-09/15

Nell'ambito dell'ottava edizione di Bivaccourbano_R, residenza/borsa di ricerca messa in palio da Progetto Diogene, l'artista britannica Jaimini Patel presenta, a circa 14 mesi dall'inizio della sua residenza - nell'ottobre 2014 - la mostra (un work-in-progress che avrà altri episodi espositivi nel prossimo futuro) con gli esiti del suo progetto. Durante l'inaugurazione, venerdì 6 novembre 2015 dalle ore 20.30 alle ore 23.30, verrà presentato anche il catalogo, con un saggio di Brian Catling e una conversazione tra Rebecca Heald e l'artista.
“La mostra è il risultato della ricerca iniziata durante la residenza, indagine che si è evoluta nel corso dell'ultimo anno in una serie di lavori ancora aperta. Patel ha accumulato dei semi di diversi tipi di cibo consumati a Torino, e ne presenta dodici composizioni accanto a opere di carbonio. Iniziate prima della sua permanenza a Torino, le sculture di carta carbone sono entrate a far parte del lavoro dopo una visita all'Archivio di Stato in piazza Castello, in seguito ad una considerazione sulla natura di un archivio. Semi e carta carbone sono solitamente eliminati una volta usati. Tuttavia, quando l'attenzione viene rivolta verso questi oggetti indipendentemente dalla loro funzione, essi diventano contenitori di strati misteriosi di informazioni, di tempo, di conoscenza e di memoria. Un layer riguarda la durata biologica, l'altro un'esperienza costruita in essi. Sono entrambi meccanismi per la copia, che avviene inevitabilmente attraverso un processo di errori incrementali, giri di di informazioni, perdite e guadagni. I punti di lavoro guardano verso un lascito di un evento passato, ma anche una possibilità non ancora espressa, qualcosa che ancora può accadere.”
(dal comunicato stampa di Progetto Diogene, pubblicato il 26/10/15)

artista/i: 
 Jaimini Patel
date: 
 7 11 15 - 28 11 15
luogo: 
 blank, via Reggio 27, Torino
realizzazione curata da: 
 Progetto Diogene in collaborazione con e/static
inaugurazione: 
 venerdì 6 novembre 2015 dalle ore 20.30 alle ore 23.30
giorni e orari di apertura: 
 dopo i due giorni di inaugurazione (venerdì 6 novembre e sabato 7 novembre 2015), soltanto su appuntamento
info: 
 
 Progetto Diogene 0115539255; estatic.it 011235140

06/07/14

Percezioni ..





Presso lo spazio blank  si è svolta una nuova edizione di killinf floor, elementi casuali di ricerca, presentazioni nel loro attimo temporale di sviluppo.

Nei giorni scorsi ho visto l'assemblaggio di Ludovica Carlotta suggestione che mi ricordano alcune architetture razionaliste i cui materiali rimandano alle storie della precarietà contemporanea.

Nell’aria aleggia ancora l’arresa di Giovanni Morbin, di cui purtroppo non ho visto l'evento, come per il video di Alessandro Quaranta.

Al presente sulle pareti alcuni lievi disegni, segnali dei pensieri  antecedenti la formazione del modello architettonico, sul lato opposto una scultura di Alis/Filliol amalgama di durezza e plasticità, fra superfici lucide e asperità abrasive, pare una figura dal cromatismo intenso. 




 








08/11/13

Carlos Casas : Outer Image / L'immagine fuori




Sabato 9 novembre 2013, a partire dalle ore 20.30 a blank, in via Reggio 27 a Torino, Carlos Casas presenterà "Outer Image / L'immagine fuori", la sua prima personale, realizzata e curata da Carlo Fossati, per e/static.

In precedenza, alle ore 18, Carlos Casas presenterà, con Andrea Lissoni e Carlo Fossati, a Into The Wild (in collaborazione con Libreria Luxemburg), in via Accademia delle Scienze 2 a Torino, il suo recente volume monografico "End. Viaggi alla fine del mondo", distribuito da Corraini Edizioni.


Carlos Casas, artista e cineasta di origine catalana, attualmente residente a Parigi, collabora già da diversi anni con e/static, e l'ultima sua apparizione, proprio a blank, risale al 2010, quando venne presentata l'opera video/sonora Avalanche, frutto di una collaborazione con Phill Niblock. Questa è la sua prima mostra personale (se si esclude il progetto del 2008 “Ways to Nowhere”, con Thomas Köner) ed è peraltro legata, in parte, proprio ad Avalanche, perché ne fanno parte due immagini inedite scattate negli stessi luoghi in cui venne girato quel video, nel Pamir. Altre immagini fotografiche (anche queste, in parte, inedite) furono scattate da Casas in Siberia, all'epoca dei 'fieldworks' presentati nella mostra del 2008, e tutte insieme queste fotografie rappresentano uno sguardo all'indietro, verso un'opera, la sua, che annovera già una vasta produzione, realizzata nell'arco di 15 anni circa. Attualmente, Carlos sta portando avanti un ambizioso progetto cinematografico (“Cemetery”, intrapreso già da alcuni anni) intorno alla ricerca del leggendario cimitero degli elefanti, una specie di luogo-non-luogo fra India, Sri Lanka e Nepal che ha sempre suscitato in lui una forte curiosità. Farà parte della mostra anche un nuovo editing del video recentemente presentato a Marsiglia al festival del cinema FIDMarseille (come primo 'script' del progetto 'in progress'), dove ha vinto uno dei premi messi in palio, così come un altro video del tutto nuovo, anch'esso parte integrante del progetto “Cemetery”.




Il titolo della mostra è lo stesso del testo di Carlo Fossati apparso sul volume monografico “End. Journeys to the end of the world”, recentemente pubblicato (ed. Corraini), e proprio da quel testo si vuole prendere spunto per compiere un breve ma intenso viaggio attraverso tutta l'opera di Carlos Casas, in cui la componente del viaggio, intrapreso sempre sotto l'effetto dell'attrazione esercitata dall'ignoto e da qualcosa che, invisibile, sembra perduto, è costante.




artista/i: 

date: 9 11 13 - 14 12 13
Luogo: blank, via Reggio 27, Torino
Realizzazione curata da: Carlo Fossati per e/static
Inaugurazione: sabato 9 novembre a partire dalle 20.30
Giorni e orari di apertura: dal giovedì al sabato, dalle 16 alle 19.30; oppure su appuntamento
Info: 011235140 estatic.it carloscasas.net

25/06/13

visionair-13 : Aki Onda + Akio Suzuki


Akio Suzuki e Aki Onda si esibiranno, separatamente e in duo, giovedì 4 luglio a partire dalle ore 21, negli spazi messi a disposizione dal Munlab Ecomuseo dell'Argilla, all'interno della storica fornace di Cambiano, per un evento che si profila come unico e irripetibile, con intriganti interazioni fra suono e memoria del luogo.


Data la particolare natura della 'location', e le regole che ne disciplinano l'utilizzo, l'evento avrà caratteristiche di privatezza, e quindi e/static chiede a tutti i suoi affezionati seguaci, e a chiunque sia interessato a partecipare all'eccezionale serata, di prenotarsi, semplicemente comunicando il proprio nome e cognome con una mail al nostro indirizzo di posta elettronica, info@estatic.it (oggetto: Onda + Suzuki al Munlab) già a partire da oggi, martedì 25 giugno 2013. Verrà data sollecita risposta a ogni messaggio, con la conferma dell'inclusione nell'elenco dei partecipanti (che è limitato a un numero massimo di 60 persone) e una breve nota contenente tutte le informazioni necessarie per raggiungere il Munlab, oltre ad alcune semplici regole di cui si chiederà il rispetto. 

27/04/13

Passeggiata torinese di fine mese



Una giornata bigia a tratti piovoso mi ha accompagnato in un giro di spazi artistici torinesi. Iniziato dalla estatic con l’omaggio di un gruppo di amici a Rolf Julius. Visitato poi il nuovo edificio del Polo Universitario per le Facoltà Umanistiche di Norman Foster, caratterizzato da un pesante piano di copertura. Opere incisioni sia da Van Der con i lavori del gruppo femminile “Studio Arturo” che da Opere Scelte con le opere storiche di Walter Dahn. Molto suggestivo l’intervento di George Rousse dalla Galleria Zabert. Passeggiata conclusasi da Guido Costa dove è in corso una mostra dei recenti lavori di Philip Akkerman.