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13/09/13

La bussola dell’arte - Intrecci espositivi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino


Tante stuzzicanti direzioni della realtà artistica contemporanea sono proposte, fino al 29 Settembre, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che ha in corso ben quattro intriganti mostre.

Puntando a Nord incontriamo l’artista finlandese Riikka Kuoppala che propone due situazioni video, una più intima e inquietante “Couch”, l’altra “Under a burning city” che ho trovato più stimolante e significativa, per la ricchezza di emozioni che suscita. L’esposizione è realizzata con la collaborazione dell'école National Supérieure des Beaux Artes di Lyon.

 

Proseguendo a Est, sempre su un sentiero di video, si entra nell’intimo e accogliente “Cinema” temporaneo, ideato per presentare la vasta rassegna di filmati raccolti sotto il titolo “The 338 Hour Cineclub” che è l’evento conclusivo del progetto annuale della settima edizione della Residenze per Giovani Curatori, con i selezionati Rosalie Doubal(Uk, 1984), Alec Steadman (Uk, 1983), Emeline Vincent (Francia, 1983). Gli artisti selezionati dai giovani curatori sono : Meris Angioletti (Bergamo, 1977), Salvatore Arancio (Catania, 1974), Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978), Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983), Francesco Fonassi (Brescia, 1986), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Alessandro Gagliardo (Paternò, 1983), Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985), Adelita Husni-Bey (Milano, 1985), Maria Domenica Rapicavoli (Catania, 1976), Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), Marinella Senatore (Cava dei Tirreni, 1977), Giulio Squillacciotti (Roma, 1982) e Diego Tonus (Pordenone, 1984). Molto utile la tessera che è data per fruire di ulteriori ingressi per seguire tutta la rassegna, anche se personalmente avrei visto più funzionale un uso di un momentaneo sito web accessibile a tutti, svincolando così il limite di fruizione per chi non può ritornare alla Fondazione. Il progetto è supporto della Compagnia di San Paolo.




Arriviamo a Ovest, luogo di memoria per la Fondazione SRR, dove in una corrispondenza di relazioni estetiche sono proposti alcuni pezzi, legati dal tema della scultura nelle sue tante derive, della collezione, acquisiti recentemente. Titolo dell’iniziativa “Sunt lacrimae rerum” preso dall’Eneide, traducibile in “sono le lacrime delle cose”, tra i tanti lavori scultorei mi è piaciuto quello di Trisha Donnelly, proposti con quelli di Becky Beasley, Martin Boyce, James Casebere, Alex Hubbard, Markus Schinwald e Klaus Weber. 






Segnalo, se vi trovate a Londra, che presso la Whitechapel, fino alla fine dell’anno sono proposte, con allestimenti differenti, alcune selezioni delle opere provenienti dalla vasta collezione torinese.

Conclude il giro a Sud, nel fresco ciclo Greater Torino, curato da Irene Calderoni e Maria Teresa Roberto, dedicato agli artisti che hanno in Torino il loro sviluppo artistico. Siamo alla quarta selezione con Alis/Filliol e Alessandro Sciaraffa.
Alis/Filliol è un duo artistico fondato nel 2007 da Davide Gennarino e Andrea Respino, che da diversi anni agiscono sulle dinamiche dei materiali, con differenti sviluppi creativi, mentre Alessandro Sciaraffa ha trovato, in questi recenti anni, forti ispirazioni dalle vibrazioni sonore, di cui approfondisce e trasforma la presenza fisica. Entrambi agiscono in una dimensione sensoriale, captando processi o fisicità in divenire, con risultati alterni fra tecnica e poesia.


A seguire, a fine Ottobre, si avvierà un’interessante rassegna sull'uso del medium tessile nell'arte contemporanea, a cura di Irene Calderoni, dal titolo “Soft Pictures”, con opere di diversi artisti, tra cui Enrico David, Mike Kelley, William Kentridge, Francesco Vezzoli e tanti altri.


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