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Visualizzazione post con etichetta Mondovì. Mostra tutti i post
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29/12/19

Ceramica, Raffaello e Marras, tante proposte al Museo della Ceramica di Mondovì


Il museo della Ceramica di Mondovì in questi giorni offre una serie di interessante proposte artistiche. 

Si va dagli intensi lavori di Antonio Marras realizzati, con una permanenza di diversi giorni, proprio nel Museo della Ceramica di Mondovì, da cui sono scaturiti una serie di lavori espressione di una  ricercatore fra le tracce del passato e la sperimentazioni libera, proposte in un originale allestimento al primo piano del museo. 








E' presente poi uno stupendo arazzo della "Madonna del Divin Amore"  realizzato su un cartone di Raffaello e proposto grazie all'operato della Fondazione CRC che ha supporta il recupero e ora la bella presentazione. 





Conclude la proposta la mostra di lavori in ceramica di Ezio Gribaudo, proposta al terzo piano del museo. 



10/07/18

Ceramica pop




In questi giorni il Museo della Ceramica di Mondovì è stato invaso da strane presenze, fra i meravigliosi pezzi storici si sono infiltrati strani manufatti simili ma alterati da presenze anomali.

Così fra un delicato piatto di fine ottocento uno vicino vassoio è invaso dalla pubblicità odierna. Alcune delicate statuine romantiche sono state contaminate da scarti industriali contemporanei.




Non sono alterazioni extrasensoriali ma i nuovi pezzi che l’artista Francesco De Molfetta ha portato nello storico museo.

Questa piacevole iterazioni fra passato e presente attiva un delizioso gioco di riflessioni sul gusto e sulla tecnica artistica della ceramica. Una caccia al tesoro che si sviluppa fra i pezzi della collezione permanente con questi temporanei. Fra antico e moderno, legati dalla grande qualità tecnica e dal pregio del lavoro artigianale.





Le squisite fatture in porcellana del tipo neo Capodimonte o delle terraglie dolci, manifestano la loro tradizione e la capacità di essere materiale presente, attuale, partecipe del piacere quotidiano.

Francesco De Molfetta | Old but Gold al Museo della Ceramica, Piazza MaggioreMondovì fino al 29 Luglio 2018 



  
  






08/12/17

La ceramica, ieri oggi domani



Un Dicembre ricco di proposte al Museo della Ceramica di Mondovì che ospita tre interessanti mostre a corredo della bella collezione permanente.

Si inizia dai gessi della storica manifattura di Lenci che sono esposti in una selezione dalla collezione Vaccarino-Listro. Realizzati all’inizio del secolo scorso da artisti quali : Mario Sturani, Felice Tosalli, Sandro Vacchetti, Claudia Formica, Abele Jacopi e Nillo Beltrami, sono un interessante esempio del complesso lavoro artigianale e creativo che procede alla realizzazione delle storiche ceramiche torinesi.


Si passa poi al contemporaneo con le stupende opere di Bouke de Vries, ceramista di fama internazionale, che ha portato alcune sue opere legate dal delicato tema del “frattura” dello “scarto” che viene rielaborata dalla creatività dell’artista olandese.


Conclude la proposta un ospite speciale, un’opera di Edouard Manet che la Fondazione CRC sta restaurando e che viene presentata nella sua fase preliminare di studio, ultima fase dei festeggiamenti dei 25 anni della fondazione cuneese.



















 


27/10/16

Terra alle stelle - Mostre al Museo della Ceramica di Mondovì


Nelle eleganti stanze del Museo della Ceramica di Mondovì è arrivata la seconda edizione di  “Polvere di stelle”  una proposta di opere contemporanee selezionate da Chiara Bertola con Christiana Fissore.

Dopo il successo del primo appuntamento nel 2014 – con le installazioni di Céleste Boursier Mougenot e Matteo Rubbi – quest’anno sono state selezionate opere di Carla Accardi, Franco VimercatiAi Weiwei e coinvolti in progetti installativi site-specific  Elisabetta Di Maggio e Hilario Isola.


Questa edizione ruota intorno a un verso tratto dal primo dei Quattro quartetti di T.S. Eliot “At the Still Point of the Turning World ” (il punto fermo di un mondo che gira), che vuole declinare l’evento alla focalizzazione dei piccoli valori duraturi, i riferimenti del mutamento, guardare così al centro delle cose e non alla sua vacuità.


Il percorso espositivo si intreccia con le sale della collezione storica in cui si inseriscono le delicate porcellane di Elisabetta Di Maggio, ideate per l’evento, e le porcellane dell’artista cinese Ai Weiwei relazionate riferendosi al tragico terremoto del 2008 a Sichuan, in Cina.

La mostra prosegue nel vicino Palazzo del Governatore, sede del Circolo Sociale di Lettura di Mondovì Piazza: qui alcune delle più importanti opere di ceramica della grande artista italiana Carla Accardi, recentemente scomparsa, una serie di fotografie dal “ciclo della zuppiera” di Franco Vimercati e l’installazione-proiezione interattiva I Mani di Hilario Isola riformulata in ceramica appositamente per questo progetto.


La mostra che durerà fino all’8 Gennaio 2017 è organizzata dalla Fondazione Museo della Ceramica, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Circolo Sociale di Lettura di Mondovì Piazza e si avvale del patrocinio del Comune di Mondovì.










Terra!

Parallelamente si inaugurerà, oggi  27 ottobre,  una mostra che lega la tradizione storica della ceramica sviluppatasi fra diversi legami territoriali che, in un nuovo progetto sostenuto e promosso dalla Compagnia di San Paolo, sta riattivando fra il Museo della Ceramica di Mondovì e i quattro Comuni di Savona, Mondovì, Albissola Marina e Albisola Superiore, una rete della TERRA DI MEZZO che si articola su una comune identità culturale ceramica, basata inizialmente sulla produzione della maiolica nelle località di Savona e di Albisola e poi, agli inizi dell’Ottocento, sull’esportazione della manodopera fra Savona e Mondovì che diede vita al distretto industriale monregalese della terraglia.


Ora questa importante rivalutazione prende forma in una mostra finale che si disloca in diversi centri, con nuove collaborazioni. Il progetto non è solo sulla grande e favolosa tradizione ma guarda al presente con un progetto apposito realizzato negli spazi del Museo della Ceramica di Mondovì coinvolgendo gli artisti Paolo Polloniato e Filippo di Sambury.


Eccovi l’elenco completo degli spazi :

* Palazzo Botton – Museo Civico della Ceramica e della Terra Rossa di Castellamonte - Il destino nella terra a cura di Olga Gambari 03.9.2016 / 16.10.2016

Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, Savona - Maioliche di farmacia nel Museo di Savona a cura di Cecilia Chilosi e Eliana Mattiauda 07.10.2016 / 21.01.2017

MuDA Centro Esposizioni e Casa Museo Asger Jorn, Albissola Marina - Civico Museo Manlio Trucco, Albisola Superiore - Ceramica in Residenza. Processo storico e processo artistico a cura di Luca Bochicchio 07.10.2016 / 21.01.2017

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Torino - I segreti della porcellana. Materie prime, capolavori barocchi e forme contemporanee a cura di Cristina Maritano, con Lorenzo Mariano Gallo e Annalaura Pistarino 21.10.2016 / 23.01.2017

Museo dalla Ceramica di Mondovì - Una Storia nomade a cura di Christiana Fissore 27.10.2016 / 08.01.2017

Le sei mostre sono documentate da un unico catalogo edito da Gli Ori (Pistoia).

23/01/11

Museo della Ceramica di Mondovì




Dai primi giorni di Dicembre la provincia di Cuneo si è arricchita di un nuovo meraviglioso spazio espositivo, il Museo della Ceramica che ha trovato spazio nello stupendo Palazzo Fauzone di Germagnano a Mondovì Piazza, che da un lato guarda sulla stupenda Piazza maggiore e sull’altro i primi accenni delle dolci colline delle Langhe.

Direttrice di questa nuova importante istituzione è Christiana Fissore, autrice della nota ricerca La ceramica a Mondovì nell’Ottocento” pubblicata da Allemandi.

Raccolte nei diversi piani e proposte al pubblico ci sono oltre seicento pezzi di pregiata ceramica selezionati fra duemila pezzi custoditi nei depositi, fruibili a studiosi, collezionisti e cultori della materia.

Parte di questa vasta raccolta proviene dalla collezione di Marco Levi, ultimo proprietario e direttore della fabbrica Vedova Besio e figlio.

L’istituzione è nata dalla collaborazione tra il Comune di Mondovì e la Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì”, attualmente presieduta da Guido Neppi Modona, nipote di Marco Levi. Il Museo è stato realizzato grazie ai contributi del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo, delle Fondazioni della Cassa di Risparmio di Cuneo e della Cassa di Risparmio di Torino.

Entrando nel palazzo si viene accompagnati nella visita da personale competente e simpatico. Superato il piacevole bookshop, che propone delicati oggetti, si giunge al primo piano, dove un percorso storico/culturale ci immerge, grazie anche a particolari soluzioni tecnologiche contemporanee, ideate dallo Studio Azzurro di Milano, nella viva materia della ceramica, nelle sue tecniche nel suo svilupparsi sul territorio monregalese in relazione con le più contemporanee trasformazioni europee.

Nelle diverse camere si procede così nella storia e nelle diverse tecniche, in particolare quelle decorative illustrate mostrando i pezzi e gli strumenti per realizzarle.

Al secondo piano una serie di piacevoli stanze ci propongono parte della grande collezione di pezzi che il museo possiede. Si attraversa così la bellezza di questo materiale così duttile e malleabile che trasformato dalla fantasia umana, assume forme e colori che si sviluppano con lo svolgere del tempo, attraversando gusti e mode di questi ultimi secoli fino al nostro presente, risvegliando il noi il piacere del tatto e delle forme.

Nelle moderne teche si potranno visionare le note ceramiche col tipico galletto dalla coda variopinta, ma anche tantissimi diversi celebri servizi da tavola, ideate dai primi anni dell’ottocento fino alle recenti leggiadre forme dell’art déco e del più recente design industriale.

Termina il percorso una piacevole istallazione multimediale che rinnova il piacere di apparecchiare una tavola seguendo svariati gusti e tradizioni.

Apertura Venerdì e Sabato dalle 15:00 alle 18:00. Domenica dalle 10:00 alle 18:00
Prezzo Intero 6,00 € – Ridotto 3,00 €
laboratori didattici per le scuole alla mattina con visite su richiesta per gruppi e scuole anche fuori dagli orari di apertura
Informazioni: Ufficio turistico - tel. 0174 40389
Comune di Mondovì - tel. 0174 559274
e-mail: turistico@comune.mondovi.cn.it;

24/01/10

Andrea Pozzo. Il trionfo dell'Illusione




Fino al 30 Aprile, nella chiesa Chiesa di san Francesco Saverio, detta anche Chiesa della Missione a Mondovì, è possibile fare una stupenda esperienza visiva. Salendo su un ponteggio all’interno dell’edificio fino a pochi metri di distanza dall’affresco della cupola realizzato da Andrea Pozzo, uno dei più grandi pittori delle Barocco italiano.

Questa opportunità è possibile grazie all’impalcatura attualmente in uso per il completamento dei restauri che è stata resa agibile al pubblico. In tal modo si può essere a prossimo contatto, ad oltre 20 metri di altezza, con questa stupenda opera d’arte, che simulando una cupola su una superficie piana, narra della vita di San Francesco Saverio e dell’ordine dei Gesuiti. Un lavoro che l’artista ha realizzato creando speciali illusioni ottiche, che da vicino possono essere riconosciute e studiate, in modo magnifico e grandioso, tanto da farlo poi scegliere per realizzare un’opera nella Chiesa di Sant'Ignazio a Roma, quello che sarà il suo capolavoro, uno dei più importante dello stile barocco, di cui qui si anticipano tanti elementi.

Durante la bella visita guidata della durata di una cinquantina di minuti, sarà anche presentata l’unica macchina d’altare rimasta in Europa, sempre opera del Pozzo, raro esempio di tradizioni storiche di divulgazione religiosa. Si tratta di un assemblaggio di pittura ed elementi lignei tali da creare, nella zona dell’altare, un sistema di quinte teatrali, suggestiva scenografia usata per i momenti più intensi di fede. L’iniziativa è parte di un progetto espositivo nazionale che vede coinvolto oltre alla città di Mondovì quella di Trento dove l’artista mosse i suoi primi passi artistici e la città di Roma con il noto progetto della chiesa dei gesuiti e presso l'Istituto Nazionale per la Grafica (Palazzo Fontana di Trevi) dove sono esposti una straordinaria serie di strumenti matematici e di disegno, vero e proprio “laboratorio di prospettiva pratica” del Seicento usati dall’artista.

Chiesa di S. Francesco Saverio
"della Missione"
Piazza Maggiore
12084 Mondovì

dal 20 dicembre 2009 al 30 aprile 2010

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. 0174/330675, dalle 9.00-13.00/14.30-18.30

Apertura al pubblico

Da martedì a giovedì h 14.00 - 19.00
Venerdì h. 14.00 - 23.00
Sabato, domenica e festivi h 10.00 - 19.30