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Visualizzazione post con etichetta Fondazione Ferrero. Mostra tutti i post
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12/11/16

Giacomo Balla alla Fondazione Ferrero di Alba



Anche questa volta la Fondazione Ferrero di Alba ha realizzato una grande mostra ad ingresso gratuito.
Ogni due anni la fondazione albese realizza un grande evento culturale aperto gratuitamente al pubblico, quest’anno è la volta di una ricca antologica su Giacomo Balla, fra i tanti prestiti segnaliamo il bellissimo «Polittico dei viventi», proposto nel suo complesso, con i pezzi provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e dall’Accademia di San Luca di Roma.


Stupendo il «Dinamismo di un cane al guinzaglio» dalla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo e il «Volo di rondini» del Museum of Modern Art di New York.


Curatore del progetto è Ester Coen, che ha ideato una mostra per temi, con oltre cento pezzi ha realizzato un percorso di emozioni, fra i più intensi quello sul realismo sociale e sull’analisi del movimento.
La mostra durerà fino al 27 febbraio.





16/05/12

Stanze albesi - Memoria per Pinot Gallizio



Finalmente la città di Alba ha dedicato uno spazio permanente ad uno dei suoi artista più importanti, Pinot Gallizio. 

Nella centrale piazza del Duomo al secondo piano del Centro Studi Beppe Fenoglio, sono state allestite alcune stanze con dei lavori e documenti di questo affascinate artista albese. Si tratta dell’”Anticamera della morte” sua ultima opera e di una parte della ricca biblioteca, oltre a materiale di archivio e fotografie. 

Personaggio poliedrico e in continuo rinnovamento Gallizio ha portato, nella tranquilla cittadina di Alba, un’anticipazione dell’arte internazionale. Entrato in contatto con un gruppo di artisti del nord Europa, durante un’esperienza artistica ad Albissola, espanderà le sue suggestive idee artistiche in un circuito internazionale. 

Quest’apertura è realizzata in un corollario di eventi raccolto nel progetto “Senza Titolo” dedicata a Pinot Gallizio, curata da Liliana Dematteis, che vedono l’esposizione del rotolo di pittura industriale, lungo 74 metri realizzato nel 1958, recentemente acquistato dalla Tate Modern di Londra, completamente visibile nella chiesa di San Domenico. 

Molto importante l’operato dell’ Archivio Gallizio che da anni tutela e sostiene il ricco patrimonio di opere dell’artista, con diverse azioni fra cui la realizzazione del catalogo delle opere curato da Maria Teresa Roberto con Francesca Comisso e Giorgina Bertolino, sostenuto dalla Fondazione Ferrero. 

Il prossimo appuntamento con la rassegna è per Sabato 19 Maggio, nella chiesa di San Domenico dove si affiancheranno al grande rotolo di pittura industriale di Gallizio opere di Anna Scalfi Eghenter e di Cesare Pietroiusti che, secondo nuove e differenti prospettive riflettono sui concetti di valore, produzione, unicità e serialità che furono alla base della pittura industriale.

25/12/10

Morandi alla Fondazione Ferrero di Alba



La Fondazione Ferrero di Alba, col supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Regione Piemonte, presenta fino al 16 Gennaio 2011 una stupenda mostra su Giorgio Morandi e i suoi delicati paesaggi.

L’evento, realizzato con un allestimento curato da Maria Cristina Bandera, si offre in una rara e pregiata riconsiderazione del percorso artistico di Giorgio Morandi immergendoci in una produzione più intima e ricerca.

Oltre settanta opere, prevalentemente su tela e alcuni acquarelli, che mostrano le diverse influenze che l’artista ebbe nel suo percorso artistico.

Il percorso proposto in forma cronologico inizia dagli anni ’10 con il delicato “Paesaggio (Nevicata)”, dove si percepisce l’influsso di Cézanne, passando poi per la serie di Paesaggi, della fine degli anni ‘20 dove l’attenzione a Piero della Francesca, studiato sulla monografia di Roberto Longhi che fece nel 1927, emerge intensa.

Una produzione pittoriche che negli anni ‘30 si intensifica, quando il pittore vive isolato sull’Appennino, a Grizzana, tra Bologna e Prato e si evolve negli anni ‘50, con la serie de I Cortili di Via Fondazza. Tornato nel cuore di Bologna, vicino Porta Maggiore.

Morandi dipinge quasi per sottrazione, lasciando che nella sua tela, paesaggio urbano e natura morta vengano quasi a collimare, testimoni di una medesima inquietudine.

Accompagnate da interessanti supporti didattici, la mostra si lascia penetrare e rivelare per un interessante percorso storico ed estetico che rivaluta un artista troppo spesso etichettato in modo superficiale alla nota serie delle nature morte.

Apertura, dal martedì al venerdì 15 -19; sabato, domenica e festivi 10 -19. Lunedì chiuso
Giorni di chiusura 24, 25, 31 dicembre 2010, 1 gennaio 2011
Ingresso gratuito