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Visualizzazione post con etichetta Giorgio Morandi. Mostra tutti i post
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02/07/15

Ontani + Morandi


Luigi Ontani nel laboratorio Gatti  di Faenza foto di Luciano Leonotti

Un incontro particolarmente forte è avvenuto presso la Casa-Studio Giorgio Morandi, fra le forme intime e rilassate del noto artista bolognese e la variopinta espressione di Luigi Ontani.

 Luigi Ontani Nature extramorte antropomorfane - foto Luciano Leonotti

Create appositamente per le stanze Morandi, le nature extramorte antropomorfe (nei nomi delle opere di Ontani l’evocazione di Carroll, Joyce, Savinio, Palazzeschi…) si innestano nella trama delle cose, dei colori, della luce; nel percorso sentimentale delle stanze, della vita, di Giorgio, Anna, Dina, Maria Teresa Morandi. Un “incontro”, tra Ontani e Morandi, che procede sulla strada di ovvie diversità e di alcune analogie, negli sguardi dei due Artisti, ad esempio, che individuano in un territorio o in una sua parte assai significativa, il nucleo di un genius loci unico e irripetibile ( per Morandi il mondo rurale e scabro di Grizzana con la sua luce e colori, i suoi coltivi, i suoi edifici in sasso; per Ontani la Rocchetta Mattei, rilucente di ceramiche e simbologie, bizzarra e affascinante architettura esotica, eclettica, esoterica).

 Luigi Ontani Nature extramorte antropomorfane - foto Luciano Leonotti

Oltre la Casa, a ospitare opere di Ontani, e su Ontani, saranno anche i Fienili del Campiaro, che con essa formano un insieme espositivo di raro interesse (i Fienili furono rappresentati molteplici volte da Morandi). Mentre nel maggiore di questi edifici rurali Ontani esporrà alcune mitiche erme e altre ceramiche create per l’occasione, nel 2° Fienile andrà continuamente un video su Ontani di Massimiliano Galliani girato in Romamor, il villino in cui l’Artista vive una parte del suo tempo, con la sorella Tullia, fatto costruire assieme alla Rocchetta dal conte Mattei per ospitare celebri pazienti, che si sottoponevano all’elettroomeopatia, terapia adoperata ancor oggi diffusamente dalla medicina indiana.
Una casa d’Artista fiabesca, Romamor, che dai mobili, ai lampadari di Murano, alle ceramiche sui muri, alle vetrate, insieme allo studio, e al vasto giardino che li contiene, dipana sotto forma di serissimo gioco uno statuto zen meraviglioso e singolarissimo, mentre prendono vita “coincidenze” mirabili, a partire dal nome del villino stesso, davvero idoneo all’Artista che tra un viaggio e l’altro, tra l’India e Bali, ha eletto Roma a propria dimora e città ideale (qui Ontani abita e ha studio in quello che fu lo studio di Antonio Canova). Dunque nella mostra Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi, CasaMondo, affiora il senso di legami, e significati, variegati e complessi, che si diramano dalla Casa Studio di Giorgio Morandi, in cui gli oggetti della famiglia convivono da Giugno ad Settembre 2015 con le nature extramorte di Ontani, alla casa di Ontani Romamor, che, nata nel solco della cultura della Rocchetta Mattei, afferma oggi l’appartenenza ad un frammento di genius loci ridivenuto sogno, immaginario, arte della meraviglia.

01/11/12

Claudia Gian Ferrari gallerista, collezionista e storica dell'arte




Claudia Gian Ferrari, collezionista, gallerista e storica è il primo appuntamento di un ciclo di mostre dedicate a importanti collezioni e collezionisti milanesi che hanno al centro delle loro raccolte opere dell’arte del XX secolo.

Claudia Gian Ferrari a partire dagli anni ottanta è stata una figura di riferimento nella scena culturale milanese attraverso l’attività della storica galleria Gian Ferrari, ereditata dal padre, e la curatela di importanti mostre sull’arte del secolo scorso, tra le altre si rammentano quelle dedicate a Arturo Martini e al gruppo di Novecento.

Questa esposizione costituirà l’occasione per presentare il considerevole nucleo di opere della collezione di Claudia che, grazie alla donazione della famiglia, entreranno a far parte delle raccolte del Museo del Novecento. Le 15 opere donate appartengono ad alcuni degli artisti più significativi del secondo dopoguerra, come Vincenzo Agnetti, Pier Paolo Calzolari, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Giulio Paolini, Gilberto Zorio.

Inoltre, verrà esposta una selezione di materiali provenienti dai documenti dell’archivio storico della galleria Gian Ferrari che Claudia ha destinato con un legato testamentario agli Archivi del Novecento e una serie di capi d’abbigliamento della gallerista donati dalla stessa al Museo della Moda – Palazzo Morando.

La mostra proseguirà con una sala dedicata agli artisti attivi tra le due guerre - Arturo Martini, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Cagnaccio di San Pietro, Fausto Pirandello, Mario Sironi - a cui Claudia Gian Ferrari ha dedicato una vita di studi, pubblicazioni e esposizioni.

Infine, due degli artisti contemporanei più vicini alla gallerista, Luigi Ontani e Claudio Parmiggiani, hanno contribuito ad allestire due piccole sale monografiche di particolare intensità.

Il suggestivo allestimento realizzato da Daniel Libeskind è stato progettato per valorizzare al meglio le opere e le sezioni espositive.

Spazio mostre dal 9 novembre 2012 al 3 marzo 2013

25/12/10

Morandi alla Fondazione Ferrero di Alba



La Fondazione Ferrero di Alba, col supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Regione Piemonte, presenta fino al 16 Gennaio 2011 una stupenda mostra su Giorgio Morandi e i suoi delicati paesaggi.

L’evento, realizzato con un allestimento curato da Maria Cristina Bandera, si offre in una rara e pregiata riconsiderazione del percorso artistico di Giorgio Morandi immergendoci in una produzione più intima e ricerca.

Oltre settanta opere, prevalentemente su tela e alcuni acquarelli, che mostrano le diverse influenze che l’artista ebbe nel suo percorso artistico.

Il percorso proposto in forma cronologico inizia dagli anni ’10 con il delicato “Paesaggio (Nevicata)”, dove si percepisce l’influsso di Cézanne, passando poi per la serie di Paesaggi, della fine degli anni ‘20 dove l’attenzione a Piero della Francesca, studiato sulla monografia di Roberto Longhi che fece nel 1927, emerge intensa.

Una produzione pittoriche che negli anni ‘30 si intensifica, quando il pittore vive isolato sull’Appennino, a Grizzana, tra Bologna e Prato e si evolve negli anni ‘50, con la serie de I Cortili di Via Fondazza. Tornato nel cuore di Bologna, vicino Porta Maggiore.

Morandi dipinge quasi per sottrazione, lasciando che nella sua tela, paesaggio urbano e natura morta vengano quasi a collimare, testimoni di una medesima inquietudine.

Accompagnate da interessanti supporti didattici, la mostra si lascia penetrare e rivelare per un interessante percorso storico ed estetico che rivaluta un artista troppo spesso etichettato in modo superficiale alla nota serie delle nature morte.

Apertura, dal martedì al venerdì 15 -19; sabato, domenica e festivi 10 -19. Lunedì chiuso
Giorni di chiusura 24, 25, 31 dicembre 2010, 1 gennaio 2011
Ingresso gratuito