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Visualizzazione post con etichetta Novecento. Mostra tutti i post
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22/06/14

Il moderno arriva a Firenze, un nuovo museo a Firenze



Il prossimo 24 giugno apre a Firenze il MUSEO NOVECENTO nel complesso monumentale delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella, dove è già presente l’Archivio Alinari.

Si tratta di un grande complesso costituito da 15 ambienti dove sono proposte oltre 300 opere d’arte moderna, da De Chirico a Morandi, passando per figure come Emilio Vedova, Magnelli, Barni, Salvadori. La raccolta provieni anche dal nucleo realizzato da Carlo Ludovico Ragghianti, dopo l’alluvione del 1966, costiuita con l’apporto di tantissime donazioni.

Molta attenzione è stata posta sull’aspetto didattico e informativo, con un supporto di diversi dispositivi multimediali.

Nella giornata di inaugurazione dopo il taglio del nastro sarà possibile visitare il museo gratuitamente dalle ore 12 alle 22.

www.museonovecento.it


11/06/14

Uffizi: Autoritratti di artisti belgi in mostra in San Pier Scheraggio



Si intitola Gli autoritratti belgi degli Uffizi. Dall’Ottocento ai nostri giorni e comprende, tra le altre, anche le donazioni agli Uffizi di Jean-Michel Folon (del settembre 2006) e quella più recente di Jan Fabre (del settembre 2012).

È la mostra curata da Giovanna Giusti - presentata oggi nell’aula dell’ex-chiesa di San Pier Scheraggio, nel Loggiato di levante degli Uffizi - che propone 23 opere di 22 autori; resterà visibile fino  al prossimo 5 luglio e sarà visitabile, con ingresso libero, dal martedì alla domenica, dalle 14 alle 18.

“Attraverso il nucleo degli autoritratti belgi dall’Ottocento ai nostri giorni – dice il Soprintendente per il  Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini -, si valorizzano artisti del passato e del presente. Pervenuti per  dono degli artisti, eredi o istituzioni, e anche tramite la liberalità di amici belgi, questi autoritratti  confermano il carattere internazionale e, altresì, la rassicurante vitalità di questa raccolta, vanto unico degli  Uffizi”.

Folon

“La mostra attuale – aggiunge il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali - nasce dalla nostra  volontà d’ordinare piccole rassegne d’autoritratti d’artefici stranieri, che possano da un lato illustrare i  rapporti culturali del museo fiorentino coi Paesi esteri e dall’altro attestare l’auspicio del museo medesimo a  tenere il passo coi tempi”.

L’occasione di ripetute donazioni negli ultimi anni, che hanno prodotto l’ingresso nella collezione degli  Uffizi di autoritratti di importanti artisti belgi del secondo Novecento e contemporanei, giunti grazie alla  generosa liberalità di amici belgi, appassionati estimatori della Toscana e dei suoi tesori d’arte – Nicole d’Huart e Damien Wigny – , ha fatto considerare opportuno presentare queste opere donate negli ultimi anni (gli autoritratti di Gaston Bertrand, Berlinde de Bruyckere, Wim Delvoye, Jan Fabre, Louis Van Lint)  insieme a quelle di altri artisti connazionali già presenti nella raccolta della Galleria. 

Berlinde de Bruyckere

È parso altrettanto conveniente non estrarre dalle sale e dal Corridoio Vasariano anche altri autoritratti più  antichi (di Rubens, Van Dyck o Suttermans per esempio), ma favorire un confronto tra scuole e gruppi che  hanno contribuito a far sì che l’arte belga fosse protagonista, dalla metà dell’Ottocento, nel rinnovamento di  linguaggi e tendenze. 

I contributi di studiosi (Anne Adriaens-Pannier, Nicole d’Huarte, Michael Palmer, Damien Wigny), con  fondate competenze sull’arte belga, hanno permesso di ricostruire nel catalogo edito da Giunti un panorama  ricco di fermenti e innovazioni, offrendo anche uno sguardo verso il futuro dell’arte belga. Molti autoritratti  conservati nei depositi della Galleria, per ragioni di spazio (quali Emile Wauters, Fernand Khnopff, Eugeen  Laermans, Victor Rousseau), sono ora in mostra ordinati in un percorso cronologico, che ricompone la  varietà di orientamenti stilistici, che vanno dalla  compostezza d’impostazione accademica alle più libere e talvolta crude espressioni dei tempi a noi vicini. 


Ricerche d’archivio, condotte da giovani storici dell’arte (Orazio Lovino, Silvia Zanella, Simone Zimbardi) nell’Archivio Storico della Soprintendenza, hanno prodotto nuove informazioni circa le acquisizioni degli autoritratti di artisti belgi, tra Otto e Novecento, che furono sollecitate grazie ad una attenta politica d’incremento della collezione fiorentina voluta dai direttori della Galleria, a cui corrispose l’impegno del Comitato Italo-Belga che dette un contributo determinante all’arrivo delle opere. La mostra pertanto, in considerazione delle relazioni culturali che hanno sempre legato il Belgio e l’Italia, si offre come rinnovata espressione di amicizia reciproca e condivisione dei valori dell’arte.

01/11/12

Claudia Gian Ferrari gallerista, collezionista e storica dell'arte




Claudia Gian Ferrari, collezionista, gallerista e storica è il primo appuntamento di un ciclo di mostre dedicate a importanti collezioni e collezionisti milanesi che hanno al centro delle loro raccolte opere dell’arte del XX secolo.

Claudia Gian Ferrari a partire dagli anni ottanta è stata una figura di riferimento nella scena culturale milanese attraverso l’attività della storica galleria Gian Ferrari, ereditata dal padre, e la curatela di importanti mostre sull’arte del secolo scorso, tra le altre si rammentano quelle dedicate a Arturo Martini e al gruppo di Novecento.

Questa esposizione costituirà l’occasione per presentare il considerevole nucleo di opere della collezione di Claudia che, grazie alla donazione della famiglia, entreranno a far parte delle raccolte del Museo del Novecento. Le 15 opere donate appartengono ad alcuni degli artisti più significativi del secondo dopoguerra, come Vincenzo Agnetti, Pier Paolo Calzolari, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Giulio Paolini, Gilberto Zorio.

Inoltre, verrà esposta una selezione di materiali provenienti dai documenti dell’archivio storico della galleria Gian Ferrari che Claudia ha destinato con un legato testamentario agli Archivi del Novecento e una serie di capi d’abbigliamento della gallerista donati dalla stessa al Museo della Moda – Palazzo Morando.

La mostra proseguirà con una sala dedicata agli artisti attivi tra le due guerre - Arturo Martini, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Cagnaccio di San Pietro, Fausto Pirandello, Mario Sironi - a cui Claudia Gian Ferrari ha dedicato una vita di studi, pubblicazioni e esposizioni.

Infine, due degli artisti contemporanei più vicini alla gallerista, Luigi Ontani e Claudio Parmiggiani, hanno contribuito ad allestire due piccole sale monografiche di particolare intensità.

Il suggestivo allestimento realizzato da Daniel Libeskind è stato progettato per valorizzare al meglio le opere e le sezioni espositive.

Spazio mostre dal 9 novembre 2012 al 3 marzo 2013