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22/06/14

Il moderno arriva a Firenze, un nuovo museo a Firenze



Il prossimo 24 giugno apre a Firenze il MUSEO NOVECENTO nel complesso monumentale delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella, dove è già presente l’Archivio Alinari.

Si tratta di un grande complesso costituito da 15 ambienti dove sono proposte oltre 300 opere d’arte moderna, da De Chirico a Morandi, passando per figure come Emilio Vedova, Magnelli, Barni, Salvadori. La raccolta provieni anche dal nucleo realizzato da Carlo Ludovico Ragghianti, dopo l’alluvione del 1966, costiuita con l’apporto di tantissime donazioni.

Molta attenzione è stata posta sull’aspetto didattico e informativo, con un supporto di diversi dispositivi multimediali.

Nella giornata di inaugurazione dopo il taglio del nastro sarà possibile visitare il museo gratuitamente dalle ore 12 alle 22.

www.museonovecento.it


27/03/13

Nuovo allestimento alla GAM di Torino



Come oramai da tradizione il prossimo 29 Marzo sarà presentato il nuovo allestimento della collezione della GAM di Torino, che ogni anno muta la selezione in visione della sua vasta raccolta di opere. 

Saranno presenti all'inaugurazione Maurizio Braccialarghe, Presidente Fondazione Torino Musei, e Danilo Eccher, Direttore Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, tema di questa nuovo percorso : "Infinito, Velocità, Natura, Etica" 

Ecco un accenno dei diversi temi con l'autore della selezione delle opere. 

Infinito tema proposto da Federico Vercellone 
“L’infinito si dice in molti modi. È l’immensità degli spazi celesti, è l’infinito della serie numerica, quello dell’amore, e ce ne sono ancora molti altri”. Federico Vercellone affronta così un tema che contempla categorie di indagine quali, tra l’altro, “caos, divenire, illimitato”. L’opera d’arte risponde a questa indagine tra finito e infinito, resa tangibile nell’immaginario romantico da paesaggi che richiamano la categoria del sublime. Altre opere sconfinano nella rarefazione. Il rispecchiamento moltiplica l’immagine, l’astrazione diviene pittura assoluta che tende all’infinito. Una realtà che talvolta si trasforma in sogno. 

Velocità tema proposto da John Elkann 
“Il rapporto tra l’uomo e la velocità è un tema moderno e al contempo assai antico”. In ogni dimensione sociale la velocità gioca un ruolo fondamentale: “condiziona l’agire e il pensare, segue un ritmo così rapido da superare la natura, tendendo all’infinito”. Così John Elkann intende il concetto di velocità che “arriva a far rima con divinità”. L’interpretazione di questo tema si ritrova nella pittura ottocentesca, quella della pennellata veloce e intrigante, o in quella moderna, cromaticamente aggressiva e travolgente; ancora, nel contemporaneo, dove la ripetizione di segni astratti e inafferrabili oppure concreti e materici è rappresentativa dell’espressione di un movimento inarrestabile. 

Natura tema proposto da Luciana Castellina 
Il percorso è dedicato alla ricerca del significato della natura, concetto “sovrabbondante e metafisico: nella natura noi ci siamo dentro, ma non proprio. E da millenni si discute di dove siamo in rapporto a lei.” Quella di Luciana Castellina è un’indagine non solo filosofica e letteraria. E se la natura è un “concetto limite” allora si rendono necessarie visioni ottocentesche in cui la descrizione fa trasparire la fisicità del paesaggio. Questa fisicità diventa materia nell’ultimo naturalismo dell’informale italiano. Altrove la natura diventa “meccanica” o artificiale. 

Etica tema proposto da Massimiliano Fuksas 
Etica ed estetica costituiscono un dualismo indissolubile nella visione di un’architettura in cui coesistono città e abitanti. Uomo e paesaggio. L’uomo nella sua evoluzione si relaziona con l’architettura e cerca risposte etiche atte ad affrontare la realtà circostante. Il suggerimento di Massimiliano Fuksas ritrova nelle opere scelte per questo percorso azioni esemplari in senso etico, dal punto di vista artistico, storico e letterario. Azioni etiche connesse al sociale; azioni pittoriche legate al conflitto tra formale, reale e astrazione. 

Per maggiori informazioni visitate il sito della GAM http://www.gamtorino.it/en/mostra.php?id=378

29/11/12

Prossimamente Louvre Lens




Il quadro di Leonardo da Vinci “Sant’Anna, la Vergine e il Bambino”, giusto ripreso dal recente restauro, partirà per un breve periodo di villeggiatura da Parigi alla volta di Lens, fino al 11 Marzo 2013. 

Un viaggio, il primo da quando quest’opera si trova al Louvre, per inaugurare il fratello minore del museo che si aprirà il 4 Dicembre a Lens, banalmente chiamato Louvre-Lens. 

La zona è stata scelta in quanto strategicamente posizionata fra il nord della Francia, sul confine col Benelux, vicino alla Gran Bretagna e alla Germania. Solo due ore dalle principali capitali europee come Londra, Parigi e Bruxelles. Oltre ovviamente alla presenza delle tante dinamiche grandi città locali: Cambrai, Douai, Dunkerque, Lille e Valenciennes, nel nord, Arras, Bethune, Boulogne-sur-Mer, Calais e Saint-Omer nel Pas-de-Calais. 

Il progetto dell’edificio è dello studio giapponese SANAA, che hanno già diverse esperienze in merito, una per tutte il New Museum di New York. Una grande struttura chiara, che occupa una vasta area, circondata da un bel parco. 

Le opere, in totale 205, saranno proposte in otto dipartimenti, suddivise in Antichità Orientali, Antichità egizie, greche, etrusche e romane, l'arte islamica, arti decorative, arti visive, dipinti e sculture, sullo stile della casa madre parigina. 

Le opere ogni cinque anni saranno rinnovate con nuove provenienti dalla sede centrale del Louvre. 

Ci sarà poi un’area temporanea denominata iIl "Padiglione di vetro", dove la prima grande mostra sarà dedicata al “Rinascimento”, dal 4 Dicembre all'11 Marzo 2013, a cui seguirà dal 22 Maggio al 22 Settembre 2013: "Rubens e l'Europa".

29/10/12

Lascaux 4



La scorsa settimana la Regione di Aquitania e il Dipartimento della Dordogna hanno annunciato che la società norvegese Snøhetta realizzerà il futuro Lascaux 4, il nuovo centro che ospiterà una replica delle famose pitture rupestri. Il polo museale sarà inaugurato nell’estate del 2015.

Si è giunti a ciò in quanto il vecchio Lascaux 2, posto a pochi metri dalla grotta originale, chiusa per tutelarla nel 1963, non poteva essere ampliata.

Intanto è in corso la mostra itinerante “Lascaux 3” ora ospitata a Bordeaux, e che farà il giro del mondo nei prossimi due anni.

24/09/12

Astrup Fearnley Museet riapre

Con il nuovo edificio per l'Astrup Fearnley Museet, progettato da Renzo Piano, un capolavoro architettonico, il quartiere Tjuvholmen di Oslo diventa una nuova destinazione per gli appassionati di arte. 

Il museo è lanciato come "Essere con l'arte è tutto quello che chiediamo", una mostra di opere selezionate dalla collezione Astrup Fearnley con alcuni degli artisti contemporanei più innovativi al mondo aprirà l'evento.




26/09/10

La Carte d'apres nature



Una camera oscura attraverso il suo obbiettivo raccoglie il paesaggio esterno che lascia impressa su una carta sensibile un’immagine, strategie simile per il Nuovo Museo Nazionale di Monaco, nella stupenda candida Villa Paloma, nome ispirato dalla splendida vetrata liberty, appena inaugurata la settimana scorsa nel Principato di Monaco.

In questi spazi immacolati, posti su uno sperone fra il rigoglioso giardino esotico e un antico uliveto, Thomas Demand, noto artista tedesco, invitato dalla curatrice del museo, ha raccolto, legati al tema dell’ ambiente naturale, opere di varie tecniche ed epoche.

Fulcro della rassegna la ricca selezione fotografica dagli archivi di Luigi Ghirri, fra i più delicati fotografi italiani, e René Magritte, con opere legate a una visione in impalpabili equilibri fra una classica sospensione temporale e una sublimazione paesaggistica.
Rimandi che trovano nelle diverse sale anche in altri artisti e opere, proposte in una narrazione poetica e storica.

Se nella elegante villa Sauber, prima sezione del NMNM vicino al Grimaldi Forum a Montecarlo, il tema univoco della danza creava continui spostamenti temporali, qui la continua presenza di visioni paesaggistiche crea una suggestiva percezione fisica, che rimanda al contrasto visivo del luogo circostante. Dialettica forte di un presente dove il vero e il simulato s’incontrano in un reale che più non soddisfa l’umore umano.

Immergendosi nella mostra l’occhio trasmette alla mente una varietà di stimoli che trovano in alcune opere, come la magica Malédiction una appagamento emozionale e una gratificazione estetica. Ma tutta la raccolta è un continuo attraversare di situazioni dai disegni dei famosi alberi cubisti in cemento del 1925 fino alla raccolta di ceramiche di Chris Garofalo, con interventi video, scultorei e installativi di artisti del calibro di Tacita Dean, Henric Hakansson, Kudice Affutu, tra quelli che mi hanno colpito di più.

Il titolo della mostra "La Carte d'après Nature" che prende spunto da una serie di cartoline poetiche ideate da Magritte, è un pretesto surrealista di libertà ma anche ironico sul senso epico che l’idea di paesaggio e di luogo ha attraversato il vicino millennio e che ora sempre più sfuma in una percezione tra il fisico e l’immateriale.

Particolarmente utile e bello il catalogo, proposto dalle Edizioni Mack di Londra, che accompagna la mostra con un ricco apparato informativo e tematico.