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Visualizzazione post con etichetta Villa Paloma. Mostra tutti i post
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05/08/14

Abitare l'arte, mostre al MNMN del Principato di Monaco.

Villa Sauber 
Nei suoi primi anni ospitò l’artista Robert Hermann Sauber che ne trasformò l’uso da elegante abitazione a originale atelier, ora questo spirito rivive con la mostra “Portraits d'Intérieurs”, attraverso cinque artisti: Marc-Camille Chaimowicz, Danica Dakic, Brice Dellsperger, Nick Mauss e Laure Prouvost, che declinano le percezioni dell’abitare un’interni in un gioco di identità.  
Villa Sauber 
Stanze suggestive e accoglienti, ricche di pensieri e memorie, dove tutto, dalla carta da parati al mobilio, è stato ripensato e ideato per questa occasione.
Si percepiscono così lontane suggestioni, come lo spazio dedicato a Jean Cocteau, ci si ferma un attimo per un particolare cerimonia da tè o più semplicemente si gode di uno spettacolo teatrale e di una serie di ironici spezzoni da film.
Straniazioni artistiche molto ben realizzate, con un bell’equilibrio fra bellezza e idee.
La mostra Curata da Célia Bernasconi è un luogo ombroso per quest’estate assolata della costa Azzurra che rilassa e intriga.
Villa Sauber 

La seconda sezione del MNMN è presso Villa Paloma. Quest’anno offre un’ampia antologica sulla coppia d’artisti George e Gilbert, con una ricca sezione delle famose opere fotografiche che sono diventate una delle loro cifre più richieste.
In un percorso storico si avvicendano i tanti lavori che propongo, in una chiave non immediata, suggestioni molto complesse apparentemente mimetizzate dalle allegre colorazioni e forme.
 Villa Paloma, Gilbert et George, foto di Sidney Guillemin

Villa Paloma, Gilbert et George, foto di Sidney Guillemin


27/03/14

Disrupt!on



Come parte dei programmi pubblici, il NMNM -Villa Paloma presenta dal 28 Marzo “Disrupt!on", un'installazione performativa di Julien Bayle, con la curatela di François Larini, che si svolge contemporaneamente fra Monaco e Londra.

Julien Bayle è un artista minimalista che lavora su suoni digitali e visivi. Attraverso sequenze generate digitalmente, e in continua evoluzione, si esplora il fenomeno del disturbo sonoro. Esso si riflette come un sistema che può progressivamente evolversi, attraverso la sua esistenza all'interno di un sistema più ampio e attraverso interventi esterni, imprevedibili.

La performance a Villa Paloma è un pezzo elettronico della durata di circa 30 minuti che esplorare e sviluppare tutti i concetti del suo lavoro, producendo suoni e visualizzando un flusso continuo di dati. L'esecutore interagisce con il suono, a volte modificando i parametri degli oscillatori, a volte modificando i parametri di tempo, ma ogni volta destabilizzando il sistema stesso.

L'installazione dialoga fra Monaco e Londra, tramite internet, utilizzando protocolli di comunicazione di base. I dati immessi nell’ algoritmi dall'artista creano un output sonoro e visivo che si evolve da Monaco, trasformato con le interazione del pubblico attraverso Twitter, fino a Londra. Maggiore è il numero di interazione, maggiore è l'imprevedibilità di uscita del sistema .



As part of its public programme, NMNM–Villa Paloma presents Disrupt!on, a performance installation by Julien Bayle, curated by François Larini (NMNM), which takes place simultaneously and live in Monaco and in London at news of the world space.

Julien Bayle is a minimalist sound and visual artist working at the juncture of sound, visual and digital data. Through successive digitally generated and evolving sequences, Disrupt!on explores the phenomenon of disturbance. It reflects how a deterministic system can progressively evolve—through its existence within a wider system and through external interventions—into something unpredictable.

The Disrupt!on performance at Villa Paloma is an electronic piece lasting about 30 minutes exploring and developing all the work’s concepts, producing its sounds and displaying the continuous flow of data. The performer interacts with sound, sometimes changing the oscillators’ parameters, sometimes altering time parameters without ever using a proper tempo, but every time destabilising the very system he created.

The Disrupt!on installation at news of the world space in London is triggered by the start of the live sound/visual performance in Monaco which activates some of the installation’s processes through the internet, using basic communication protocols. The data fed into the algorithms by the artist creates an aural and visual output which evolves from Monaco, informed, corrupted and ruptured by audience interaction through Twitter as the data travels the net to London. The higher the number of interaction, the greater the unpredictability of the system’s output.

After the end of the performance in Monaco, the London installation is fully launched, and the stimuli received from the present audience or remote participants, through the hashtag #blpmc on twitter, continue to disrupt the installation, creating glitches, reactions, random events and system degeneration. Each hashtag is sensed and contributes to increasing the global installation’s entropy.

Experimenting with the concept of control vs. chaos both in his installations and live performances, Julien Bayle draws from Richard Artschwager’s “blp” idea, seen as a kind of sudden burst of information within various landscapes. In our era of digital sound and “cloud computing,” the name itself—blp, pronounced “blip”—refers to an electronic sound suddenly appearing in our soundscape as a noise, an alarm or a tune…(like Artschwager’s blp suddenly appears in a landscape). Within a computer- and network-based audio-visual system, they can be translated into a behavior that would be new, uncanny and disruptive.

The original blps—an oblong shape developed by Richard Artschwager in 1967–1968—were flat painted pieces of wood, but he soon made them from spray paints and stencils, adhesive decals and rubberized hair. In 1971, the exhibition Sonsbeek buiten de perken (Sonsbeek Between Lawn and Order) took place in the Netherlands. Artschwager’s contribution, Utrecht Projekt, consisted of blps installed around the city and a catalogue of photo-documentation showing the blps in urban and rural settings. The catalogue was accompanied by an album that played the sound of a ticking clock on one side and that of a dripping tap on the other. He considered these mundane noises an auditory counterpart to his blps: background sounds that often go unheeded, but which, once noticed, are almost impossible to ignore.

Nouveau Musée National de Monaco (NMNM) – Villa Paloma presents the most comprehensive retrospective to date of Richard Artschwager’s (1923–2013) work from 20 February until 11 May. The exhibition is organised by the Whitney Museum of American Art, New York, in association with the Yale University Art Gallery, New Haven, and curated by Jennifer Gross, Chief Curator and Deputy Director for curatorial affairs at the deCordova Sculpture Park and Museum, in Lincoln, Massachusetts.

Friday 28 March, 6:30pm–April 13

Nouveau Musée National de Monaco -  Villa Paloma 56 Boulevard du Jardin Exotique  98000 Monaco
www.nmnm.mc

news of the world 50 Resolution Way London SE8 4NT
www.thecentreofattention.org



23/01/14

NMNM 2014

Opere di Richard Artschwager -  foto di  Louis Nahlik


Il NMNM ha annunciato il suo ricco programma culturale per quest’anno; si inizia a Villa Paloma con più di centotrenta opere di Richard Artschwager, dal 20 Febbraio all’11 Maggio. Si prosegue poi con l’estate che vedrà un’ampia rassegna con Gilbert & George, da Giugno a Novembre. Nello stesso periodo circa, Villa Sauber proporrà “Portraits d’Intérieurs” con un’istallazione di Marc-Camille Chaimowicz, Danica Dakic, Brice Dellsperger, Nick Mauss, ideata appositamente per i bellissimi spazi di questa antica villa sulla Costa Azzurra.

03/05/13

Monacopolis - Fra architettura e storia



In un bell’ allestimento, ideato da Martino Gamper e Maki Suzuki, che gioca all’architettura è in corso al NMNM di Monaco, nei suoi due meravigliosi spazi di Villa Sauber e di Villa Paloma, la mostra Monacopolis che analizza la densità abitativa del principato. 

Nella luminosa Villa Paloma, nei suoi tre piani espositivi, è proposto un cammino tematico attento alla storia e al presente di questo fazzoletto di terrà così sovraccarico di attività umana. 

Un’analisi che tocca gli aspetti tecnici e le forme più artistiche, in un continuo rimando di stimoli e di bellezza. Bellezza che emerge in modo pieno a Villa Sauber dedicata alla meraviglia area del Casinò e dell'albergo Paris, grandi opere architettoniche e meravigliosi esempi di creatività. 

Le mostre mettono in risalto la grande capacità di cambiamento e le dinamiche fra l'uomo e la natura che hanno strappato terra al mare, creato crateri funzionali nella dura roccia ed elevato torri inaspettate su questo piccolo golfo che solo cento anni fa era prossimo ad un villaggio ed ora è un centro cosmopolita e in continua evoluzione. 

Fra i tanti stimoli dell’evento è la scoperta di tanti stupendi edifici che sono ancora visibili, piccole perle di un gusto lontano ma che ancora oggi ci conquista. Come ci prendono i tanti progetti mai realizzati ma di forte stimolo come i disegni/progetti di Archigram o Henry Bulgheroni. 

La mostra durerà a Villa Sauber fino al 5 Gennaio 2014 mentre a Villa Paloma si concluderà il 12 Maggio a cui seguirà una mostra sull’artista Erik Bulatov, una figura centrale dell’arte contemporanea russa. 

11/12/12

Monacopolis, ripensando lo spazio urbano



Il Principato di Monaco è sicuramente un esempio di spazio saturo e costruirvi qualcosa vuol sicuramente dire alterare qualcos'altro. Forse da questa complessa situazione è nata l'idea della mostra Monacopolis che si svolgerà fra Villa Sauber e Villa Paloma, sezioni del NMNM, con una deriva nella Stazione Ferroviaria. 

In Villa Sauber si analizzerà l'area di Monte-Carlo, con oltre 600 mappe storiche come materiale di ricerca, superando l'intervento di Charles Garnier e il celebre Casinò di Monte-Carlo. A Villa Paloma uno sguardo sulla pianificazione dagli anni '40 fino agli anni '60 di Monaco.

29/07/11

Un oceano d’arte



Spostandoci ora verso Monaco ci immergiamo nel vasto e misterioso mondo sommerso che l’artista Mark Dion, in veste di curatore, crea a Villa Paloma e nel Musée Océanographique con la mostra “Oceanomania: souvenirs des mers mystérieuses».
Si tratta di un nuovo progetto, dopo l’interessante iniziativa di Thomas Demand, che prosegue la creazione di avvincenti eventi artistici legati al mondo dell’arte contemporanea miscelato da tocchi di storia artistica provenienti dalle collezioni del principato.

L’evento espositivo ideato da Mark Dion ci tuffa nell’oceano con un doppio punto di vista: uno il censimento marittimo avvenuto nel 2010 fatto da oltre 2700 scienziati che hanno esaminato la flora e la fauna marina, registrando 6000 nuove specie; e uno attento al recente disastro ecologico nel golfo del Messico che ha distrutto più di duecento chilometri quadrati di vita marina.

Gli strumenti di questa nuotata artistica sono molti e vari. Ogni stanza della villa è costruita in un allestimento vario con opere alternate fra vecchi cimeli, documenti, teche e cassettiere, quasi come l’interno di un avventuroso vascello. Il progetto è ideato in cinque capitoli/ambienti. Di cui i primi quattro presso Villa Paloma.

La prima opera che si incontra arrivando al magnifico edificio art Noveau è un marinaio che mutilato degli arti osserva l’orizzonte circostante, si tratta di una scultura di Peter Coffin, monito al visitatore che nell’intraprendere un viaggio comporta dei rischi.

Al piano terra un modello della famosa nave da ricerca “Calypso”, dello studioso Jacques Cousteau, ci invita a salire a bordo per solcare questo mare della creatività.

Al primo piano troviamo i grandi lavori di Bernard Buffet, una serie di magnifici dipinti ispirati a Ventimila leghe sotto i mari, raramente esposti al pubblico. Questo spazio è caratterizzato dal titolo di “Capitan Nemo”.


Man Ray "l'etoile de mer" Villa Paloma


Il secondo piano sotto il nome “The Uncanny Sea” sono raccolte idee creative di diversi artisti tra cui l’installazione circolare di David Casini e un’affascinante video Man Ray; “L’Etoile de mer” del 1926.


David Jones’ Locker - Villa Paloma


Come terza scoperta/esplorazione “David Jones’ Locker” che raccoglie da diversi spazi culturali del principato opere stupende, come i due quadri di Claude Monet raramente esposti o le storiche foto di Jacques-Henri Lartigue.

Il quarto viaggio si intitola ”Travel of Imperiled Sea” dove sono uniti gli artisti più sperimentali: Asley Bickerton, Klara Hobza, Matthew Barney, Pam Longobardi, Alexis Rockman, James Prosek, Xaviera Simmons, Allan Sekula, David Brooks, Laurent Tixador & Abraham, Poincheval, Peter Coffin e Rosemarie Trockel.

Conclude l’attraversata “From the Expedition to the Aquarium” che ha luogo presso il Museo Oceanografico con la personale di Mark Dion.

Per completare la visita quindi si esce da questo stupendo edificio, godetevi anche la variegata flora coltivata nel candido giardino, e ci si reca a piedi, circa una ventina di minuti, fino al Museo Oceanografico, stupendo polo scientifico voluto dal Principe Alberto I di Monaco.

Qui ci attende un’enorme installazione di Mark Dion. Si tratta di uno dei suoi noti “cabinet” in cui sono raccolti, in un assemblaggio fantasioso, materiale tecnico e scientifico, disegni, animali impagliati, scheletri e conchiglie. A questo grande lavoro sono affiancati altre dodici opere realizzate dall’artista, scelte nella tematica comune al mondo marino.


Mark Dion - Museo Oceanografico di Monaco


Tutto il progetto è stato co-curato da Mark Dion con Sarina Basta e Cristiano Raimondi (NMNM) e il supporto scientifico di Patrick Piguet (Museo Oceanografico di Monaco) e di Nathalie Rosticher Giordano (NMNM).

Segnaliamo che presso Villa Paloma si svolgerà legato alla mostra uno stage per i giovani fra i 7 e 12 anni da Lunedì 1 Agosto fino al 5 Agosto, dalle 15 alle 17.

Le mostre del NMNM dureranno fino al 30 Settembre 2011.

26/09/10

La Carte d'apres nature



Una camera oscura attraverso il suo obbiettivo raccoglie il paesaggio esterno che lascia impressa su una carta sensibile un’immagine, strategie simile per il Nuovo Museo Nazionale di Monaco, nella stupenda candida Villa Paloma, nome ispirato dalla splendida vetrata liberty, appena inaugurata la settimana scorsa nel Principato di Monaco.

In questi spazi immacolati, posti su uno sperone fra il rigoglioso giardino esotico e un antico uliveto, Thomas Demand, noto artista tedesco, invitato dalla curatrice del museo, ha raccolto, legati al tema dell’ ambiente naturale, opere di varie tecniche ed epoche.

Fulcro della rassegna la ricca selezione fotografica dagli archivi di Luigi Ghirri, fra i più delicati fotografi italiani, e René Magritte, con opere legate a una visione in impalpabili equilibri fra una classica sospensione temporale e una sublimazione paesaggistica.
Rimandi che trovano nelle diverse sale anche in altri artisti e opere, proposte in una narrazione poetica e storica.

Se nella elegante villa Sauber, prima sezione del NMNM vicino al Grimaldi Forum a Montecarlo, il tema univoco della danza creava continui spostamenti temporali, qui la continua presenza di visioni paesaggistiche crea una suggestiva percezione fisica, che rimanda al contrasto visivo del luogo circostante. Dialettica forte di un presente dove il vero e il simulato s’incontrano in un reale che più non soddisfa l’umore umano.

Immergendosi nella mostra l’occhio trasmette alla mente una varietà di stimoli che trovano in alcune opere, come la magica Malédiction una appagamento emozionale e una gratificazione estetica. Ma tutta la raccolta è un continuo attraversare di situazioni dai disegni dei famosi alberi cubisti in cemento del 1925 fino alla raccolta di ceramiche di Chris Garofalo, con interventi video, scultorei e installativi di artisti del calibro di Tacita Dean, Henric Hakansson, Kudice Affutu, tra quelli che mi hanno colpito di più.

Il titolo della mostra "La Carte d'après Nature" che prende spunto da una serie di cartoline poetiche ideate da Magritte, è un pretesto surrealista di libertà ma anche ironico sul senso epico che l’idea di paesaggio e di luogo ha attraversato il vicino millennio e che ora sempre più sfuma in una percezione tra il fisico e l’immateriale.

Particolarmente utile e bello il catalogo, proposto dalle Edizioni Mack di Londra, che accompagna la mostra con un ricco apparato informativo e tematico.

26/07/10

"Looking up…TM "




Mentre a Londra, in Trafalgar Square, giganteggia sul quarto plinto il suo Veliero in Bottiglia, affacciato sul mare dal Nouveau Musèe National di Monaco (NMNM), sito nella stupenda Villa Sauber a Monte-Carlo, l’artista Yinka Shonibare è stato invitato ad offre una accogliete e morbida mostra, che durerà fino al 16 Gennaio 2011.

L’ artista anglo-nigeriano propone nell’evento "Looking up…TM " una visione particolare della storia riuscendo a suscitare emozioni e piaceri visivi. Con i suoi interventi e le sue concezioni, che rielaborano la storia delle immagini. Creando nuovi sguardi con le tonalità gioiose dello stile batik. Trasformando luoghi e modi del vivere quotidiano del passato in contemporanee ripensamenti sulla storia e sul vivere umano.

Il museo presenta l’artista in dialogo con la collezione permanente della sezione danza dell’Operà di Montecarlo di cui possiede costumi, studi e modellini di scenografie dei balletti ideati dallo scenografo Alphonse Visconti, dallo scultore Jean François Bosio e dal celebre architetto Charles Garnier; spostandoci così fra la belle epoque e il nostro quotidiano.

L’allestimento, particolarmente curato e raffinato, mette in diretto contatto i lavori di Yinka Shonibare con la bellezza delle opere storiche, creando un continuo gioco di stupore e meraviglia che suscita la bellezza e la gioia nel visitare le diverse stanze della mostra.

Osservando le opere di Yinka Shonibare, immerse in questo contesto ricercato, superata l’immediata ironia si rivela, ad un attento sguardo, una serie di significati e riflessioni che abbracciano la storia umana e le sue complessità, in particolare le vicende del razzismo coloniale.

S’incontrano così opere come lo stupendo costume in maglia di ferro “Neigilde” del 1909 che dialoga con le diafane figure dell’opera “Boy girl ballerina” ideate dall’artista. Le suggestioni delle maquette scenografiche di Visconti che rimandano alle diverse opere e spettacoli di danza tra cui “il lago dei cigni” di I.P.Chaikovsky da cui Shonibare s’ispira per il video Odile and Odette, proposto nella versione completa al piano superiore con il suggestivo “Ballo in maschera”, che offre la contrapposizione di due ballerine, metafora dell’alternarsi del potere, del bene del male e di tante altre metafore che costellano il vivere.

In un’altra stanza si compenetra passato e presente sul tema marino, fra vascelli impetuosi e quiete marine, tra cui la bozza del veliero in bottiglia proposto nella capitale inglese, realizzato sul modello del vascello di Nelson.

Con una particolare eleganza l’artista offre spunti per ripensare al narcisismo umano e alle concause che esso porta con sé. Al costo che un certo limitato benessere, per certe caste, pone all’ambiente umano più ampio. In una ricerca fra identità e storia, fra finti moralismi e pregiudizi.

Uscendo dal museo si può sostare nel bel giardino e riprendendo la via notare nel garage che ci si affaccia la stupenda Ferrari 308 GTS rielaborata artisticamente da Bertrand Lavier.

Segnaliamo che il NMNM si amplierà affiancando a Villa Sauber, il prossimo 18 Settembre, la Villa Paloma che proporrà un'esposizione centrata sul tema del territorio e del paesaggio.