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Visualizzazione post con etichetta Monaco. Mostra tutti i post
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03/09/24

Rebecca Horn a Monaco


"Rebecca Horn". Exhibition view, Haus der Kunst 2024. Photo: Markus Tretter. © VG Bild-Kunst, Bonn 2024


Presso  Haus der Kunst di Monaco con la curatela di  Jana Baumann con Radia Soukni è in corso fino al 13 Ottobre una stupenda mostra su Rebecca Horn. 



"Rebecca Horn". Exhibition view, Haus der Kunst 2024. Photo: Markus Tretter. © VG Bild-Kunst, Bonn 2024


CS
L'opera multimediale di Rebecca Horn (nata nel 1944 in Germania), che abbraccia sei decenni, affronta il tema dell'esistenza e la sfumatura dei confini tra natura e cultura, tecnologia e capitale biologico, umano e non umano. Che si descriva l'artista come un'inventrice, una regista, un'autrice, una compositrice o una poetessa, lei si vede prima di tutto come una coreografa. Horn descrive la sua pratica artistica come relazioni attentamente calcolate di spazio, luce, fisicità, suono e ritmo, che si uniscono per formare un insieme. Nelle sue opere performative, scultoree e cinematografiche, gli atti di diventare una macchina, diventare un animale o diventare la Terra presentano la vita come un'esistenza visibile, tangibile e udibile che può essere sperimentata attraverso il corpo.

La mostra "Rebecca Horn" ripercorre per la prima volta gli aspetti performativi, cioè coreografici, del lavoro dell'artista. Horn invoca ripetutamente il linguaggio della danza come mezzo e catalizzatore per il suo pensiero artistico. All'inizio, ha creato simboli visionari per l'interconnessione di corpi e tecnologia. Ha sviluppato questo tema dai suoi primi lavori su carta negli anni '60, attraverso le prime performance e i film degli anni '70, le sculture meccaniche degli anni '80 e le installazioni espansive degli anni '90, fino ai giorni nostri.

"Rebecca Horn". Exhibition view, Haus der Kunst 2024. Photo: Markus Tretter. © VG Bild-Kunst, Bonn 2024

L'artista rende visibili reti di attori umani e non umani, mettendo in discussione la posizione degli umani come una delle tante specie. Riferimenti virtuosamente intrecciati alla storia della letteratura, dell'arte e del cinema attraversano tutta la sua opera. Il lavoro di Horn è un'esplorazione significativa e lunga una vita del progressivo decentramento dell'essere umano all'interno di un tutto cosmico.




29/01/24

Pier Paolo Calzolari al NMNM

 


Pier Paolo Calzolari è noto per l'originalità formale di una pratica multidisciplinare (pittura, scultura, ma anche performance intese come “atti di passione”) che ricorre spesso all'utilizzo di materiali organici come foglie di tabacco, fuoco o gelo per creare “installazioni”. opere” che mettono in discussione i limiti dell’arte contemporanea.

La mostra al Nuovo Museo Nazionale di Monaco riunisce opere realizzate tra la fine degli anni Sessanta e il 2014. Intitolata “Casa ideale” da un “testo-manifesto” del 1968 e presentata sui tre piani di Villa Paloma , la mostra gioca sui codici degli interni, vale a dire sui codici dell'intimo che riecheggiano la dimensione esistenziale del lavoro dell'artista. I visitatori potranno scoprire la panca smerigliata intitolata Lasciare il posto (1970), diverse opere storiche al neon, ma anche la celebre installazione Tolomeo (1989), un tavolo smerigliato che rimanda alla cultura filosofica dell'antica Grecia. Attraverso opere come Luna (1979) o nature morte realizzate a metà degli anni 2000 che uniscono pittura monocroma ed elementi di scultura, la mostra mostra che l'artista italiano si confronta nel 1972 con le grandi questioni sollevate dall'esercizio della pittura contemporanea. Ha saputo dar vita a una forma di astrazione figurativa e metafisica come dimostra l'installazione Tiara con cera e chiodi (2006). La singolare vibrazione che la materia sperimenta nella sua opera è da mettere in relazione ai principi di trasmutazione propri dell'alchimia medievale e può riferirsi anche all'ermetismo degli scritti esoterici di Ermete Trismegisto. L'opera di Calzolari sfida con la sua natura infinitamente poetica e sorprende per la capacità che ha dimostrato nei decenni di rigenerarsi producendo costantemente nuove immagini adatte alle esigenze della contemporaneità.




Una mostra retrospettiva, “Casa ideale”, è una rara occasione per scoprire il mondo di un artista che ha lasciato il segno nella storia dell'arte attraverso un approccio, spesso non convenzionale, alle diverse pratiche delle arti visive.

La mostra è accompagnata da un catalogo co-pubblicato da NMNM e Humboldt Books che comprende viste della mostra, un saggio di Andrea Viliani, un'intervista dell'artista a Guillaume de Sardes e contributi di Valérie Da Costa, Didier Semin e Stéphane Vacquier.




Nato a Bologna nel 1943, Pier Paolo Calzolari oggi vive e lavora a Lisbona. È stato introdotto alle tecniche pittoriche tradizionali da suo nonno fin dall'infanzia. Successivamente frequentò le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Roma senza però completare gli studi. Ha iniziato la sua attività artistica come pittore influenzato dalla pittura germinale americana per poi dedicarsi molto rapidamente ad altre forme di espressione artistica più libere come l'installazione, la scultura e la performance.

Il suo lavoro ottiene la prima visibilità in Italia nel 1967 con la realizzazione dell'installazione performativa Il Filtro e Benvenuto all'Angelo che realizza nel suo studio di Bologna (Studio Bentivoglio). Ben presto viene associato al movimento dell'Arte Povera, movimento artistico italiano degli anni '60 e '70 che si caratterizza per l'uso di materiali poveri e per l'enfasi posta sulla dimensione effimera e processuale dell'arte. Si fa conoscere a livello internazionale grazie alle mostre che tiene a New York e Parigi con la Galleria Sonnabend. Nel 1972 rompe gli argini di una stagione artistica che considera ormai conclusa per proporre una riflessione sulla pittura con l'opera composita intitolata Lasciare il posto che unisce pittura monocroma, scultura smerigliata, elementi di natura morta e atti performativi attraverso la presenza fisica e sonora dell'esecutore.




Esposto regolarmente in tutto il mondo, presente in importanti collezioni private, fondazioni e musei come il Centre Pompidou di Parigi o il Guggenheim Museum di New York, Pier Paolo Calzolari è oggi considerato uno degli artisti e innovatori più importanti del dopoguerra . Importante rappresentante dell'Arte Povera, Calzolari seppe abbracciare le svolte del tempo. Oggi, a quasi 80 anni, continua a creare opere di sconcertante freschezza e ironia. È giustamente considerato una figura influente nell'arte contemporanea italiana e internazionale.



29/01/20

L'amico fedele e l'arte




Come nella vita quotidiana anche nell’arte molto spesso l’uomo si accompagna con i suoi animali, tra cui il cane. Ora al Bayerisches Nationalmuseum di Monaco, fino al 19 Aprile, ne racconta la storia con una ampia selezione di materiale, dalla pittura fino all’odierna fotografia. 

L’amicizia fra il mondo canino e quello umano ha una lunga storia che iniziata 40.000 anni fa è ancora in piena evoluzione, così dal testo “ Padrone e cane” di Thomas Mann prede corpo una piacevole carrellata di relazioni, dalle suggestive sagome di antichi vasi alla più attuali vignette in cui il cane diventa quasi un essere umano. 



CS

Amici leali. Cani e umani

Il cane è sempre stato un amico fedele e un compagno degli umani, ma la relazione non è priva di difetti ... Soprattutto nell'arte e nella storia culturale, la relazione indissolubile e per lo più positiva con l'animale più popolare si riflette in una varietà di modi.

Il Museo Nazionale Bavarese esplora l'alleanza tra cani e umani in una mostra completa. Più di 200 opere, tra cui opere d'arte di alto rango e testimonianze spettacolari della cultura quotidiana, dimostrano l'antica e mutevole relazione uomo-animale nelle sue varie sfaccettature.




Prestiti da musei e collezioni internazionali, nonché opere d'arte poco conosciute dal Museo Nazionale Bavarese aprono un ampio spettro dall'antichità ad oggi. Sono rappresentati illustri proprietari di cani come la regina, Sisi, David Bowie e Rudolph Moshammer, nonché disegni di Loriot e Rudi Hurzlmeier o una spilla con diamanti barboncino di Grace Kelly.

La mostra comprende numerosi generi: dalla mummia del cane egiziano ai pannelli d'altare medievali fino al robot cane. I singoli capitoli trattano argomenti come lealtà e amicizia, facilità, simboli di stato ed erotismo, ma anche la pericolosità del cane. In tutte le aree, la mostra racconta anche qualcosa delle persone stesse e della nostra idea di umanità.

29/11/19

Philippe Pastor, Is this world serious?

 Philippe PASTOR,Les Arbres Brûlés,installation de 28 sculptures en bois carbonisé, hauteur 2m80,2019.Vue d’exposition Monaco Modern’Art


Gli spazi della galleria Monaco Moder Art  ospitano, fino al 28 Febbraio 2020, una serie di lavori di Philippe Pastor che da diverso tempo affronta il tema dell'ambiente, come la serie di opere presentate in questa occasione.


Philippe PASTOR,Les Arbres Brûlés, Jardin Sacha Sosno, Nice. Installation permanente depuis octobre2019(photo: Christine Cadoni)


CS
Is this world serious?
Until February 28, 2020

Up to 7°C at the end of the century, cyclones, hurricanes, Indonesian cities sinking under rising seas, Amazonia in flames, California under evacuation following the ravages of Cal Fire, the list is still long …
Is this world serious?
If nowadays, more than ever, we are informed of the natural disasters devastating the planet, the world seems to have become crazy, swept along by an exponential irremediable process. Through this new exhibition, Philippe Pastor questions this chaos and the destructive force of Man, directed against his fellow human beings and his environment. On this occasion he offers us a fascinating installation of The Burned Trees sculptures, accompanied by large abstract paintings, created with time and nature. Testimony of a destroyed ecosystem, his works highlight the beauty, complexity and resilience of nature that always rises from its ashes.

23/04/19

Novità con Artcurial a Monaco


Artcurial Monaco, 3-9 boulevard des Moulins. Photo: Artcurial


Il gruppo Artcurial propone per la settimana di arte contemporanea monegasca due grandi novità, inaugurerà un nuovo spazio a Monaco e organizzerà una mostra di sculture in occasione della Monaco Art Week, dal 24 al 28 aprile 2019.


CS

 Nel 2019, Artcurial rafforza la sua posizione leader sul mercato nel Principato di Monaco. Dando vita a un nuovo spazio espositivo, esattamente a 4 anni dall’apertura di un ufficio stabile di rappresentanza.

La nuova galleria è collocata in cima ai giardini del Casino, nel Monte Carlo Palace, 3/8 Boulevard des Moulins. Questo spostamento permette ad Artcurial di posizionarsi con fermezza sul territorio monegasco, implementando la propria attività che prevede due importanti sessioni di vendita, nei mesi di gennaio e luglio, che nel 2018 hanno totalizzato più di €20 M.

Dal 24 al 28 aprile, in concomitanza con la Monaco Art Week, un evento internazionale che riunisce i principali player locali del settore artistico, durante il Salons Art Monte-Carlo e PAD Monaco, Artcurial ospita presso il suo nuovo showroom una mostra di sculture del XX Secolo. Questo prezioso insieme sarà il biglietto da visita per la presentazione di un nuovo progetto artistico e culturale: Monaco sculptures, in partnership con Monte-Carlo Société des Bains de Mer, che avrà luogo nell’estate 2019. Le sculture saranno poi proposte nell’ambito di un’asta dedicata nel mese di luglio.


« Monaco è un territorio strategico per Artcurial e siamo felici di rafforzare la nostra presenza, mentre elaboriamo progetti culturali sempre più ambiziosi “extra muros”, come il 
circuito Monaco Sculptures che avrà luogo questa estate in partnership
 con Monte-Carlo Societé des Bains de Mer. »
François Tajan, - Deputy Administrator, Artcurial SAM

« Questo nuovo spazio espositivo, aperto al pubblico, ci permette di ospitare in maniera più efficiente la vita culturale di Monaco nel corso dell’anno. Si tratta di una opportunità aggiuntiva per presentare le principali opere che andranno in asta, ma anche un luogo ideale per accogliere i collezionisti per fornire le nostre valutazioni confidenziali. »
Louise Gréther, - Direttore, Artcurial Monaco


 Richard Deacon, Infinity 16, 2001 - © Artcurial 


Monaco Sculptures 
Artcurial, player storicamente attivo nel Principato, ospita la prima edizione di Monaco Sculptures in partnership con la Société des Bains de Mer di Monte-Carlo, proprietario e operatore della più prestigiose realtà turistiche del Principato. Nel corso dell’estate, questo appuntamento culturale aperto al pubblico metterà insieme una selezione di sculture del XX e XXI Secolo firmate da artisti come Takis, Caesar, Arman, Bernar Venet, Wang Du e Richard Deacon.

Attraverso una passeggiata d’arte, lungo le vie del Principato, i visitatori avranno l’occasione unica di scoprire l’intero panorama creativo in ambito scultoreo contemporaneo, con opere più o meno monumentali, dal grande valore artistico.

Una selezione di queste sculture sarà messa insieme alla fine del mese di aprile, in occasione della Monaco Art Week, a dare vita un circuito esterno lungo la città, grazie alla Monte Carlo Société des Bains de Mer, che tocca: l’Hotel de Paris Monte-Carlo, l’Hermitage Hotel Monte-Carlo, il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, il Monte-Carlo Beach… le opere di dimensioni più ridotte saranno esposte al 3/9 Boulevard des Moulins in Monaco, nuovo indirizzo di Artcurial Monaco.

Le opere esposte saranno protagoniste di un’asta dedicata il 19 di luglio, parallelamente alle consuete vendite di Gioeilleria, Orologeria da Collezione, Hermès Summer Collection, presso l’Hotel Hermitage in Monte-Carlo.




20/04/18

Monaco Art Week



Anche le gallerie del Principato di Monaco si lanciano nella settimana dell'arte e lo faranno il prossimo fine settimana, dal 26 al 29 Aprile, quando si svolgerà una nuova edizione di ArtMonaco al Grimaldi Forum. 


CS

First event initiated by the association Monaco Art Week 


Monaco Art Week will organize a round table on the art in Monaco. This meeting will be held at the Grimaldi Forum, on Saturday, April 28th at 11 am.

The course Monaco Art Week  will invest all the areas of the Principality, in conjonction with the artmonte-carlo fair at the Grimaldi Forum and Nomad at La Vigie. At the same time, the Ballets de Monte Carlo and the Printemps des Arts will reveal their new productions.

On this occasion, galleries established in Principality will propose a new programming, the auction houses will bring their help by the organization of events.


PRACTICAL INFORMATION

- 25 April 2018, press day and opening.
- From 26 to 29 April 2018, from 10:00 to 19:00.
- 28 April 2018, at 11 a.m., round table (Grimaldi Forum – Room Auric)

Contact : info@monacoartweek.com

Artmonte-carlo





Torna dal 28 al 29 Aprile 2018 una nuova edizione di Artmonte-carlo che in questi anni ha fatto passi da gigante con una grande rinnovamento e gallerie di portata internazionale. 




CS

artmonte-carlo est un nouveau salon d’art dont l’intention est d’établir sur la Côte d’Azur une plateforme artistique de premier plan pour l’art contemporain, l’art moderne et le design contemporain, afin de faire honneur aux exigences des nombreux collectionneurs et amateurs d’art de la région.

L’intérêt témoigné par les collectionneurs et les galeristes ayant fait l’expérience d’artgenève ainsi que les liens étroits entre Genève et Monaco ont motivé Palexpo SA dans l’entreprise de la création d’un second salon, sous le Patronage de S.A.S Le Prince Albert II de Monaco.

artmonte-carlo se distingue par une sélection pointue et restreinte de galeries internationales de premier plan dévoilées dans une scénographie soignée et largement enrichie d’un programme institutionnel du meilleur niveau. Cette configuration de mixité unique favorise le dialogue entre le monde du marché et le milieu muséal.

Les deux salons, l’un inaugurant le calendrier annuel européen des foires d’art contemporain en pleine saison hivernale genevoise et l’autre entamant la belle saison monégasque, fédèrent deux axes européens importants, riches en espaces d’art et lieux de résidence de nombreux amateurs et collectionneurs d’art.

Nous souhaitons qu’ils s’enrichissent mutuellement et permettent de faire rayonner à l’échelle internationale l’idée du « salon d’art », comme des « museums pop up art fairs » à taille humaine, qui se singularise des formats et concepts des grandes foires d’art traditionnelles.

Prenant place dans des cadres raffinés et à taille humaine, artgenève et artmonte-carlo sont à l’image de leurs lieux : agréables et au rayonnement international.



Exposants

galeries Air de Paris | Almine Rech | Art : Concept | Atlas | BlainISouthern | Campoli Presti | Cardi | Carpenters Workshop | Catherine Issert | CONTINUA | Cortesi | De Jonckheere | Franco Noero | Gagosian | Hom Le Xuan | In Situ – Fabienne Leclerc | Jean-François Cazeau | Jousse Entreprise | kamel mennour | kaufmann repetto | Marlborough | mfc-michèle didier | Michael Werner | Mitterrand | Monica De Cardenas | P420 | PACT | Pedro Cera | Perrotin | Pinksummer Contemporary Art | Polígrafa obra Gràfica | Robilant + Voena | Rossi & Rossi | Sébastien Bertrand | Setareh | SMAC | The Breeder | Tornabuoni Art | Victoria Miro | Vistamare / Vistamarestudio | Xippas | ZERO… institutions & expositions spéciales Arabeschi di Latte | artgenève/musique – Jeff Mills, Weapons | Asad Raza, Root sequence. Mother tongue | Centre de la Photographie Genève | Contemporary Art on a Private Boat, Hypersea | [criss-cross] art institutions in dialogue | Elmgreen & Dragset, Temporary Art Museum/Powerless Structures | Francis Bacon MB Art Foundation | Les Rencontres Philosophiques de Monaco | Magic Of Persia | MAMCO Genève | MEGA Foundation | Mousse Magazine and Publishing | Musées nationaux du XXᵉ siècle des Alpes-Maritimes – Chagall/Léger/Picasso | Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce | NOMAD Club | Nouveau Musée National de Monaco | Pola Magnetyczne | Prix Off artmonte-carlo-F.P.Journe | Robert Filliou, EINS. UN. ONE… | Rockbund Art Museum | Tel Aviv Museum of Art | Venet Foundation | WK Archipel Collection livres & magasines Artforum | Artphilein Editions | artprice | ArtReview | Beaux Arts Magazine | &: christophe daviet-thery éditions et livres d’artistes | COTE | Elephant | Frieze | La Strada | Le Quotidien de l’Art | Librairie Vigna | Monopol | Monte-Carlo Society | Mousse | Spike | The New York Times 

06/03/18

Latifa Echakhch a Villa Sauber di Monaco



Dal 20 Aprile al 28 Ottobre l'artista svizzera Latifa Echakhch presenta una nuova grande installazione ideata per il Nouveau Musée National de Monaco e in particolare per Villa Sauber. Curata da Célia Bernasconi, essa combina riferimenti allo sviluppo moderno di Monte-Carlo – come la costruzione dell’Opéra Garnier e dei lussureggianti giardini di piante esotiche – con le visioni e le memorie d’infanzia dell’artista.

Nata a El Khnansa in Marocco nel 1974, la sua famiglia si è trasferita subito dopo a Aix-les-Bains dove suo padre lavorava per il Casino Grand Cercle con il suo prestigioso teatro. Aspetti fondamentali della sua infanzia sono stati i paesaggi naturali che ispirarono le più belle poesie di Lamartine e la scoperta del dietro le quinte del palcoscenico teatrale e dei suoi macchinari. Quest’ultimo era stato ideato e installato agli inizi del XX secolo e ha molto in comune con i macchinari dell’Opéra di Monte-Carlo.


Dopo avere fatto ricerche sui modelli realizzati da Alphonse Visconti, scenografo dell’Opéra di Monte-Carlo dal 1903 al 1938, Latifa Echakhch realizza nello spazio espositivo un paesaggio tanto fittizio quanto fantastico, composto da frammenti di set realizzati per Pompeii, Rigoletto, Masques et Bergamasques e altre produzioni teatrali che presentano un lontano rimando ai poemi composti da Lamartine sulle sponde del lago di Bourget. Questo paesaggio, sospeso dai cavi di una immaginaria macchina teatrale, è strettamente legato alla tradizione degli automi da cui l’artista prende ispirazione per creare un giardino meccanico nelle sale del Museo.


didascalia A. Visconti, Maquette de décor pour -Masques et Bergamasques-, detail, NMNM

Latifa Echakhch ha ideato la mostra a Villa Sauber – l’ultima prima della sua chiusura per lavori di restauro - ispirata dall’atmosfera di questa emblematica residenza della Belle Époque e dal suo giardino di rose, che rinnova la tradizione del paesaggio romantico e della caratteristica ad essa legata e cioè la contemplazione delle rovine.


Vincitrice del Prix Marcel Duchamp nel 2013 e del Zurich Art Prize nel 2015, Latifa Echakhch si è diplomata alla École nationale supérieure d’arts di Cergy-Pontoise e alla École nationale des beaux-arts di Lione. Vive a Fully in Svizzera ed è rappresentata dalle gallerie Kamel Mennour a Parigi, Eva Presenhuber a Zurigo, Kaufmann-Repetto a Milano e Dvir a Tel Aviv. Le sue opere sono state recentemente presentate alla 15. Biennale di Istanbul (2017), alla Power Plant Gallery di Toronto (2017), alla Haus Konstruktiv di Zurigo (2016), al Lentos Kunstmuseum di Linz (2015), allo Swiss Institute di New York (2015), al Centre Pompidou di Parigi (2014 – 2015), a Palazzo Grassi a Venezia (2014),  al Musée d’art contemporain di Lione (2013) e all’ Hammer Museum di Los Angeles (2013).



Informazioni 
 
Mostra: Latifa Echakhch
Titolo: le jardin mécanique
Curatrice: Célia Bernasconi
Data: 20 Aprile – 28 Ottobre 2018
Sede: Nouveau Musée National de Monaco - Villa Sauber
Indirizzo: 17, avenue Princesse Grace, 98000 Monaco
Telefono: +377 98 98 19 62
Orari: tutti i giorni dale ore 10 alle ore 18
Ingresso: NMNM: 6 €; NMNM / Jardin Exotique / Musée Anthropologique de Monaco: biglietto cumulativo 10€. Ingresso libero sotto i 26 anni. Ingresso libero tutte le domeniche
Catalogo: Mousse Publishing
Ufficio stampa: Alessandra Santerini, alessandrasanterini@gmail.com, +39 335 68 53 767
Info: www.nmnm.mc
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@nmnmonaco  #nmnmonaco
#latifaechakhch #lejardinmecanique

05/08/14

Abitare l'arte, mostre al MNMN del Principato di Monaco.

Villa Sauber 
Nei suoi primi anni ospitò l’artista Robert Hermann Sauber che ne trasformò l’uso da elegante abitazione a originale atelier, ora questo spirito rivive con la mostra “Portraits d'Intérieurs”, attraverso cinque artisti: Marc-Camille Chaimowicz, Danica Dakic, Brice Dellsperger, Nick Mauss e Laure Prouvost, che declinano le percezioni dell’abitare un’interni in un gioco di identità.  
Villa Sauber 
Stanze suggestive e accoglienti, ricche di pensieri e memorie, dove tutto, dalla carta da parati al mobilio, è stato ripensato e ideato per questa occasione.
Si percepiscono così lontane suggestioni, come lo spazio dedicato a Jean Cocteau, ci si ferma un attimo per un particolare cerimonia da tè o più semplicemente si gode di uno spettacolo teatrale e di una serie di ironici spezzoni da film.
Straniazioni artistiche molto ben realizzate, con un bell’equilibrio fra bellezza e idee.
La mostra Curata da Célia Bernasconi è un luogo ombroso per quest’estate assolata della costa Azzurra che rilassa e intriga.
Villa Sauber 

La seconda sezione del MNMN è presso Villa Paloma. Quest’anno offre un’ampia antologica sulla coppia d’artisti George e Gilbert, con una ricca sezione delle famose opere fotografiche che sono diventate una delle loro cifre più richieste.
In un percorso storico si avvicendano i tanti lavori che propongo, in una chiave non immediata, suggestioni molto complesse apparentemente mimetizzate dalle allegre colorazioni e forme.
 Villa Paloma, Gilbert et George, foto di Sidney Guillemin

Villa Paloma, Gilbert et George, foto di Sidney Guillemin


01/08/14

Arte all'arte, la Collezione Pinault a Montecarlo


La luce dai caldi riflessi pare la stessa anche il mare è lo storico Mediterraneo, ma gli spazi sono molto più contemporanei. Effettivamente non siamo a Venezia negli antichi saloni dellaPunta della Dogana o nel maestoso Palazzo Grassi, ma bensì nelle modernissime vaste stanze del Grimaldi Forum del Principato di Monaco, che quest’estate ospitano una selezione della famosissima collezione Pinault.
Lo spazio è invaso da alcuni dei capolavori che questa importante collezione rende disponibile al cosmopolita pubblico dell’elegante Principato.
Maurizio CATTELAN
François Pinault colleziona opere d’arte da oltre quaranta anni e ha dato vita a una raccolta di circa 3.000 opere che copre un arco temporale dal XX secolo a oggi. Un progetto fondato sia su un impegno duraturo e assoluto nei confronti dei grandi artisti che sulla ricerca costante di nuovi ambiti creativi.

Damien HIRST The Evangelists

Una passione che il titolo della mostra “Artlovers” pone in risalto nella sua accezione di curiosità e libertà d’espressione.
Takashi MURAKAMI 727-272 (dettaglio) 

Per questa importante occasione ci sono più di quaranta opere, di cui una quindicina non sono mai stati presentati al pubblico in occasione di mostre precedenti.
Le opere proposte sono una summa di diverse generazioni di artisti (dagli anni Sessanta a oggi) e delle più diverse provenienze geografiche (Europa, America, Asia, Medio Oriente). Una piccola sezione delle opere è stata allestita anche nel Palazzo dei Principi, nei suoi spazi aperti al pubblico, si tratta di tre opere degli artisti Thomas Schütte, Subodh Gupta e Urs Fischer.

Rudolf STINGEL Untitled 

L’idea forte della mostra è il percorso tematico che vede l’arte nutrirsi di arte. Da sempre gli artisti traggono ispirazione da opere di altri artisti, loro precursori o contemporanei, un concetto che vale in tutti gli ambiti creativi e in tutte le epoche, dall’Antichità al Rinascimento, pensiamo ad esempio a Picasso costantemente impegnato nelle sue ricerche su Velasquez o Manet.

Piotr UKLANSKI Untitled (Dancing Nazis)

Artolvers si propone quindi di esplorare i diversi modi in cui “un’opera ne può nascondere un’altra”. Questo può avvenire in modo palese come nell’opera di Zeng Fanzhi, che è la sua versione contemporanea e cinese della Lepre di Dürer, oppure implicito, come nell’appropriazione dei codici della scultura neoclassica - e più nello specifico quella di Canova – nell’autoritratto di Jeff Koons. Il riferimento può essere serio o assumere i contorni di una parodia; può trattarsi di una citazione letterale oppure di una libera ispirazione; può consistere in un’imitazione oppure in una trasposizione in un altro periodo storico, in un altro medium, in un’altra cultura…

Zeng Fanzhi Lepre

L’evento, curato da Martin Bethenod, avrà corso fino al 7 settembre 2014.
Subodh Gupta

C'è anche uno spazio per condividere le vostre impressioni:

16/04/14

Gilbert & George a Monaco



Per la stagione estiva il NMNM organizzerà una bella mostra su Gilbert & George coordinata da Cristiano Raimondi, sicuramente un'esplosione di colori. 


Le Nouveau Musée National de Monaco présente une exposition majeure de l’œuvre de Gilbert & George. 46 œuvres historiques et plus récentes retraçant plus de 40 ans de création seront présentées dans un accrochage conçu par les artistes sur les trois étages de la Villa Paloma.
Cette exposition d’œuvres de Gilbert & George issues d’une collection familiale Suisse basée à Monaco, s’inscrit dans un thème plusieurs fois abordé par le NMNM celui du paysage « construit », sujet d’analyses et d’interprétations d’une société en mutation.
Grâce à cette sélection exceptionnelle, chaque spectateur pourra mesurer combien l’art de Gilbert & George se compose à la fois d’un univers personnel – intense, effrayant, solitaire, tendre, abject, joyeux, combatif, provocateur, dément, calme, contemplatif, vertigineux, passionné, moderne – et d’un point de vue sur le passé, le présent et le futur.
Depuis leur rencontre à la St Martin’s School of Art de Londres en 1967, Gilbert & George ont vécu et travaillé ensemble comme une seule et unique entité artistique férocement indépendante, entièrement dévouée à la création de son art. Ils n’obéissent à aucune autre mode ou école, à aucun mouvement, et ne suivent ni doctrine, ni théorie ou style artistique.
Dès le début, Gilbert & George savaient qu’ils étaient à la recherche d’une forme d’art qui, pour eux, serait ancrée dans le monde réel – dans la rue, les clameurs, le trafic, les immeubles et les cœurs des inconnus : un « Art pour Tous ». Leur art serait multi-allusif et s’ouvrirait à tout le mystère, la passion, l’ennui et la volatilité de notre monde moderne. Leur sujet s’étendait littéralement à leurs pieds, dans les innombrables rues et artères où passent des millions de vies, dans le réseau de plus en plus dense de l’existence humaine.

Ils célèbreraient le monde perdu de l’Empire Britannique et du Commonwealth, traquant ses fantômes dans les vieilles cartes postales, les monuments aux morts, les chansons de music-hall et l’architecture victorienne. Tout ce qui était rejeté ou proscrit par le dogme rigide de l’art contemporain tels qu’ils le percevaient, leur art l’embrasserait, avec tout ce qui avait été culturellement et esthétiquement abandonné, et tous ceux qui étaient réellement sans abri ou ignorés, exclus, tombés dans les oubliettes de la vie.
Ainsi, pour Gilbert & George comme pour leurs ainés le poète T.S. Eliot et le romancier Charles Dickens, le sombre flot de l’océan humain londonien offre un sujet à la fois local et universel, brutalement réel mais sans cesse animé par des moments de révélation visionnaire.
Gilbert & George Art Exhibition au NMNM-Villa Paloma est une occasion immanquable de voir Gilbert & George présenter cette collection unique de leur travail.

23/01/14

NMNM 2014

Opere di Richard Artschwager -  foto di  Louis Nahlik


Il NMNM ha annunciato il suo ricco programma culturale per quest’anno; si inizia a Villa Paloma con più di centotrenta opere di Richard Artschwager, dal 20 Febbraio all’11 Maggio. Si prosegue poi con l’estate che vedrà un’ampia rassegna con Gilbert & George, da Giugno a Novembre. Nello stesso periodo circa, Villa Sauber proporrà “Portraits d’Intérieurs” con un’istallazione di Marc-Camille Chaimowicz, Danica Dakic, Brice Dellsperger, Nick Mauss, ideata appositamente per i bellissimi spazi di questa antica villa sulla Costa Azzurra.

30/10/13

Promenades d'amateurs - Regard(s) sur une Collection Particulière

Da pochi giorni presso NMNM - Villa Paloma di Monaco si è aperta la mostra Promenades d'amateurs - Regard(s) sur une Collection Particulière di  Loïc Le Groumellec e Marie-Claude Beaud, che durerà fino al 5 Gennaio 2014.




“Promenades d’amateurs” is a meeting between a collector and an artist. A meeting informed by works: from advertising posters to the typography of books, ancient and modern alike, from the writings of Guillevic to Toroni’s paintings of brush imprints. A personal look – that of the artist Loïc Le Groumellec – at a private collection presenting, his own works and those of Chris Burden, Mark Francis, Gérard Gasiorowski, Peter Joseph, Jonathan Lasker, Robert Mangold, Joyce Pensato, Yves Peyré, Raymond Savignac, Niele Toroni, Bernard Villemot and Lawrence Weiner.


"One of the characteristics common to the artists selected by our ‘art lovers’ is that they have worked with a small number of resources and themes, whether through a minimalist or conceptualist approach. This is the case with the artist at the heart of the exhibition, Loïc Le Groumellec. Since 1980, his vocabulary has consisted of just two elements – megaliths and houses, sometimes topped with crosses. These elements are constantly reworked, and radiate the same feeling of strangeness and immutability. He has chosen Guillevic’s verses to provide the rhythm for the exhibition.


By 1966, in a radical move, Niele Toroni decided that he would paint only a single, identical imprint of a paintbrush, repeated infinitely. He never varies his approach, giving himself a choice only in terms of colour. During the same period, Robert Mangold, an exponent of abstract minimalism, began to work with simple geometric shapes. Like Toroni, he never varies his approach.
At almost the same time, Lawrence Weiner, disappointed with the reception of one of his pieces by some students who destroyed it, concluded that a work does not necessarily have to be realised, and published a collection of potential works. He made the transition from minimalism to conceptualism. Language became the medium, the definition was sufficient to constitute the work.


Chris Burden offers another vision of what is possible. In the 1970s, he opted to create objects (like the B-Car, a lightweight vehicle) and installations in the form of voyages where technology was mixed with political reflection. Thus, a new generation was to position itself beyond purely visual concerns. Mark Francis took scientific imagery as his basis, Peter Joseph works within self-imposed structures and parameters.

On the sidelines, Joyce Pensato constantly examined the icons of popular US culture, while Jonathan Lasker found his own innovative and entirely unique visual language."1


In the videoroom, "Si un jour tu vois qu'une pierre te sourit...", a sound and visual creation by Pauline de Coulhac confronts poems or extracts by Guillevic to Loïc Le Groumellec’s work as a complementary approach around a shared territory, that of Carnac in Brittany and its surroundings

Ciel vague 25, with a text by Yves Peyré and illustrations by Loïc Le Groumellec has been published on the occasion of the exhibition by Pagina d'Arte, Switzerland.


In La Table des Matières on the ground floor of Villa Paloma, two photographs by Brancusi dating from 1922 and recently acquired by the NMNM are shown. The two photographs depicting Lizica Codreanu demonstrate the skilful staging by Brancusi in his studio and his desire to capture a movement through the photographic lens.

1 Extract from Jim Palette's text written on the occasion of the exhibition