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Visualizzazione post con etichetta Thomas Demand. Mostra tutti i post
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24/08/13

Brillanti riflessi al Kestnergesellschaft di Hannover

Constantin Brâncusi Vue de l'atelier, 1927 Vintage silver gelatin print 
39 x 29 cm Courtesy: Peder Lund 

Il Kestnergesellschaft ha inaugurato ieri una mostra collettiva dal titolo »Der Schein | Glanz, Glamour, Illusione«, che è dedicato al significato della brillantezza nell'arte contemporanea. 

Una selezione di opere contemporanee e storiche, fra i tanti artisti: Joseph Beuys, Damien Hirst, Andreas Gursky, Yayoi Kusama, Sherrie Levine, e Thomas Demand, che illuminano l'ambivalenza del termine Schein, che in tedesco significa fonte di luce e di riflessione, così come aspetto e illusione. 

L'ambivalenza dell' "aspetto" può essere visto nelle opere selezionate, che giocano coi materiali preziosi, con l'eternità, da un lato, e con l'illusione, abbagliamento, e transitorietà dall'altro.

Il punto di partenza storico per la mostra è Constantin Brancusi, che nei primi anni del XX secolo cancellò tutte le tracce della mano artistica dalle superfici brillanti delle sue sculture. Aspirando alla perfetta qualità dei prodotti industriali.


 Wolfgang Tillmans Lights (Body), 2002 DVD 5 min. loop © Wolfgang Tillmans 
Courtesy Galerie Buchholz, Berlin/Cologne


Yayoi Kusama Narcissus Garden, 1966 - stainless steel spheres, set of 800 30 cm each 
Courtesy: Courtesy Yayoi Kusama Studio Inc., Ota Fine Arts, Tokyo and Victoria Miro, London 
Copyright: Yayoi Kusama

Felix Gonzales-Torres “Untitled” (Placebo-Landscape-for Roni), 
1993 Candies individually wrapped in gold leaf, endless supply Ideal weight: 544 kg Measurements variable 
© Sammlung Hoffmann, Berlin 



Joseph Beuys Bust Portrait, 1947 Bronze on marble pedestal after a plaster original 
33.4 x 18 x 23 cm (object measurements) Museum Kurhaus Kleve – Ewald Mataré Collection 
Photo: Annegret Gossens Kleve 2012

19/10/10

Giornate londinese - Frieze Art Fair 2010



E’ il terzo anno che vengo a Londra per Frieze Art Fair, che sicuramente si può considerare come la più frizzante fiera d’arte contemporanea.

Prima di entrare passeggio tra nella sezione Sculpture Park, posta accanto alla tensostruttura, fra le opere più interessanti selezionate dal curatore David Thorp, c’è quella di Jeppe Hein anche se nel complesso non hanno la forza degli anni passati, forse per le dimensioni e i materiali, spesso troppo fragili.

Entrando alla fiera si attraversa il corridoio d’ingresso e ci si immerge in questo universo parallelo, questo mondo, che nonostante il mondo pare sull’orlo di una crisi socio/econimica, è rarefatto ed elegante, curioso e affascinante.

Come sempre l’organizzazione è realizzata in modo impeccabile e di ampio respiro qualitativo e storico.

Il pubblico è variegato e tranquillo, l’atmosfera piacevole e rilassante.

I vari stand delle gallerie propongono un panorama molto articolato di espressioni artistiche, ci sono i nomi più noti ma anche tante opere ricercate. Le opere proposte, diverse per tematiche e forme estetiche, paiono tutte di ottima fattura e di valida qualità tecnica.

All’interno della fiera ogni anno è organizzata una serie di interventi realizzati da un gruppo di artisti, quest’anno sono stati invitati: Ei Arakawa and Karl Holmqvist con un progetto intitolato “pOEtry pArk”, un artistico rifugio poetico; Spartacus Chetwynd con una doppia performance giocosa, ‘The Oppressed Purée’ e ‘Women Who Refuse To Grow Old Gracefully’; Matthew Darbyshire che ridisegna il box office; Shannon Ebner & Dexter Sinister che agiscono su una sala di lettura; Gabriel Kuri che realizza una serie di oggetti metallici estetici/multifunzionali; Shahryar Nashat con un nuovo video; Nick Relph che ha invitato un gruppo di artisti a creare contenitori per donazioni; Annika Ström con una performativa mappa; Jeffrey Vallance che propone un discussione fra lo storico e il critico; concludono gli interventi EU Partner: Vector Association con un libro sperimentale.

Grandissimo successo ha riscontrato il progetto vincitore del Premio Cartier 2009 Simon Fujiwara, che ha allestito diversi scavi “archeologici” fra gli stand della fiera.

E’ stata doppia la sezione Frieze Music che si sono svolti la prima il 15 Ottobre con Hercules and Love Affair al Debut e la seconda il 16 Ottobre nella Shoreditch Church con Baby Dee.

Tante le occasioni di confronto all’interno della serie delle conferenze raccolte sotto il titolo Frieze Talks, molte della quali si sono subito esauriti i posti, che hanno visto la partecipazione di Julie Ault, Wolfgang Tillmans, Susan Hiller, Thomas Demand e tanti altri protagonisti dell’arte contemporanea ma non solo.

Particolarmente interessante la sezione Frieze Film curata da Sarah McCrory che ha commissionato a Jess Flood-Paddock, Linder, Elizabeth Prince e Stephen Sutcliffe dei film che sono stati trasmessi anche su Channel 4.

26/09/10

La Carte d'apres nature



Una camera oscura attraverso il suo obbiettivo raccoglie il paesaggio esterno che lascia impressa su una carta sensibile un’immagine, strategie simile per il Nuovo Museo Nazionale di Monaco, nella stupenda candida Villa Paloma, nome ispirato dalla splendida vetrata liberty, appena inaugurata la settimana scorsa nel Principato di Monaco.

In questi spazi immacolati, posti su uno sperone fra il rigoglioso giardino esotico e un antico uliveto, Thomas Demand, noto artista tedesco, invitato dalla curatrice del museo, ha raccolto, legati al tema dell’ ambiente naturale, opere di varie tecniche ed epoche.

Fulcro della rassegna la ricca selezione fotografica dagli archivi di Luigi Ghirri, fra i più delicati fotografi italiani, e René Magritte, con opere legate a una visione in impalpabili equilibri fra una classica sospensione temporale e una sublimazione paesaggistica.
Rimandi che trovano nelle diverse sale anche in altri artisti e opere, proposte in una narrazione poetica e storica.

Se nella elegante villa Sauber, prima sezione del NMNM vicino al Grimaldi Forum a Montecarlo, il tema univoco della danza creava continui spostamenti temporali, qui la continua presenza di visioni paesaggistiche crea una suggestiva percezione fisica, che rimanda al contrasto visivo del luogo circostante. Dialettica forte di un presente dove il vero e il simulato s’incontrano in un reale che più non soddisfa l’umore umano.

Immergendosi nella mostra l’occhio trasmette alla mente una varietà di stimoli che trovano in alcune opere, come la magica Malédiction una appagamento emozionale e una gratificazione estetica. Ma tutta la raccolta è un continuo attraversare di situazioni dai disegni dei famosi alberi cubisti in cemento del 1925 fino alla raccolta di ceramiche di Chris Garofalo, con interventi video, scultorei e installativi di artisti del calibro di Tacita Dean, Henric Hakansson, Kudice Affutu, tra quelli che mi hanno colpito di più.

Il titolo della mostra "La Carte d'après Nature" che prende spunto da una serie di cartoline poetiche ideate da Magritte, è un pretesto surrealista di libertà ma anche ironico sul senso epico che l’idea di paesaggio e di luogo ha attraversato il vicino millennio e che ora sempre più sfuma in una percezione tra il fisico e l’immateriale.

Particolarmente utile e bello il catalogo, proposto dalle Edizioni Mack di Londra, che accompagna la mostra con un ricco apparato informativo e tematico.

07/09/10

La carte d’apres Nature - Molteplici sguardi attraversano il paesaggio





Prendendo spunto da “La Carte d’apres Nature” di René Magritte del 1952, Thomas Demand ha curato per il Nuovo Museo Nazionale di Monaco (NMNM) una interessante mostra presso Villa Paloma, stupenda abitazione adagiata su una meravigliosa oasi di verde del Principato di Monaco, che pare relazionarsi con le tante opere proposte al suo interno.

Dopo un recente periodo di rinnovamento dell’edificio la direttrice del museo Marie-Claude Beaud, ha invitato Thomas Demand ha dare avvio a questo nuovo spazio culturale.

L’artista berlinese ha ideato, stimolato dal particolare valore naturale e dall’incomparabile paesaggio, un evento d’inaugurazione che proprio sul tema dello scenario e della natura circostante trova i suoi punti focali.

In particolare con un’ampia selezione delle fotografie di Luigi Ghirri, ma a cui ha affiancato tantissimi lavori di altri noti artisti internazionali, quali Kudjoe Affutu, Saadane Afif, Becky Beasley, Martin Boyce, Tacita Dean, Chris Garofalo, Léon Gimpel, Rodney Graham, Henrik Hakansson, Anne Hltrop, August Kotzsch, Robert Mallet-Stevens, Jan et Joel Martel, Ger Van Elk, scelti con le opere più delicato sul tema ambientale.

All’evento anche l’artista berlinese ha proposto alcune sue selezionate opere in un raffinato equilibrio espositivo.

La mostra inizia il 18 Settembre e durerà fino al 22 Febbraio 2011.