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16/05/12

Il piacere dell'arte - Pratica e fenomenologia del collezionismo contemporaneo in Italia



Dopo un piacevole testo sul mercato dell’arte contemporanea scritto alcuni anni fa, ora Adriana Polveroni, rivolge la sua attenzione al collezionismo d’arte. 

Con il suo nuovo libro “Il piacere dell'arte - Pratica e fenomenologia del collezionismo contemporaneo” realizza un utile e avvincente testo che, partendo da una visione storica, arriva all’articolato presente, con interessanti approfondimenti realizzati in collaborazione con Marianna Agliottone per gli aspetti tecnici come le notifiche, la fiscalità e quelli funzionali per capire i complessi meccanismi di questo “sistema”. 

Un’agile guida e testimonianza di un sistema socio-culturale attualissimo e avvincente, nata dopo alcuni anni di ricerche fatta dalle due autrici. 

Il testo scorre rapido e piacevole, arricchito dalle divertenti e valide osservazioni che lo costellano. Sono così narrati i primi anni del collezionismo italiano che si trasforma all’inizio del secolo scorso dallo stile raffinato e personale, formatosi a Torino e Roma, caratterizzato da personaggi curiosi e coraggiosi come Giorgio Franchetti, Marcello Levi, Gianni Mattioli e Giuseppe Panza di Biumo, Giorgio Rivetti, al presente rappresentato da figure poliedriche come Giorgio Fasol, Andrea Accornero, Lidia Berlingieri Leopardi, Ernesto Esposito, Volker Feierabend, Vittorio e Nunzia Gaddi, Paolo Palmieri, Claudio Palmigiano che declinano in differenti modi questa passione all’arte. 

Il piacere dell'arte - Pratica e fenomenologia del collezionismo contemporaneo in Italia Johan & Levi Editore, pp. 263, euro 22