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25/09/11

Amore e Psiche



Palazzo Salmatoris di Cherasco, in provincia di Cuneo, dopo aver ospitato, negli anni scorsi, le prestigiose mostre di Picasso, De Pisis, Ligabue, Campigli, De Chirico, Guttuso, Morandi, da Picasso a Fontana, i Fratelli De Chirico a confronto, Chagall Mirò e Magritte, Felice Casorati e la sua Scuola, Gli Italiani di Parigi da Modigliani a Campigli, Carlo Carrà, De Pisis e il suo tempo, Sironi, Guttuso, Vedova. Arte e Ideologie politiche a confronto, dall'8 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012 presentauna nuova significativa mostra " AMORE E PSICHE - Il silente passaggio della figura tra reale e trasfigurazione dall'800 ai giorni nostri ".

La rappresentazione della figura e la sua metamorfosi, nel passaggio dal reale all'astratto, da psichead amore, dal razionale all'irrazionale, costituisce uno dei temi centrali dell'arte moderna e contemporanea.
La necessità di una nuova definizione pittorica del mondo figurale comincia a incalzare nell'800 quando la pittura, ormai stanca della ripetizione accademica di modelli dall'antico, si pone a confronto diretto con la natura e la realtà visibile, per poi giungere nel secolo scorso a interpretazioni soggettive e introspettive.

La mostra di fine anno di Cherasco propone oltre 70 autori con opere di grande eleganza, ponendo l'accento sui due poli d'attrazione creativa, passando dalla rappresentazione oggettiva all'interpretazione del cosmo figurale.
Vengono presi in esame 200 anni di produzione artistica attraverso le opere di pittori neoclassici e romantici; quelle di artisti macchiaioli o pre impressionisti, artisti che scompongono il colore con la tecnica del divisionismo per concludere il XIX secolo con la presenza degli autori iniziatori della pittura Scapigliata.

Dai ritratti vaporosi che hanno caratterizzato la pittura "fin de siècle" si passa alla disgregazione dinamica delle forme e delle figure tipica di cubismo e futurismo.

Non mancano le rappresentazioni tipiche del periodo Metafisico e del "ritorno all'ordine" tipico di Novecento.

L'attenzione alle istanze europee è rappresentata dalla pittura post impressionista dei Sei di Torino e dal movimento Chiarista lombardo.
Dagli anni cinquanta la figura diventa un'aggregazione di materia cromatica per divenire negli anni più recenti rarefatta ed evanescente.