Translate

21/11/13

Bando per Giovani Collezionisti



Perché si colleziona? Come nasce l’idea di formare raccolte? Quali sono le relazioni tra gli oggetti della collezione e il progetto del collezionista? In che modo e perché le collezioni, da fatto privato, si trasformano spesso in patrimonio pubblico?

Queste le domande che stanno alla base del concorso ideato da Palazzo Madama e sostenuto da Banca Regionale Europea.

“Giovani Collezionisti” intende promuovere ed esplorare il fenomeno del collezionismo, analizzarne i meccanismi e gli obiettivi per meglio comprendere le collezioni del passato e per trovarne il senso vitale nella società di oggi, creando una nuova rete di contatti tra le collezioni storiche del Museo e il mondo del presente. 

Il concorso ha lo scopo di valorizzare il collezionismo privato dei giovani under 28 residenti in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, valutandolo e premiandolo non per il valore commerciale degli oggetti, ma per la cura, la coerenza e l’originalità del progetto.

La Commissione di valutazione selezionerà a proprio insindacabile giudizio, le migliori tre raccolte, che riceveranno un premio in denaro offerto da Banca Regionale EuropeaIn palio 500 euro per ognuno dei primi classificati nelle tre categorie:

Junior (7-12 anni) nati dal 1 gennaio 2002 al 31 dicembre 2007    
Teen  (13-17 anni) nati dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 1997    
Friends  (18-28 anni) nati dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 1986    


Il patrimonio di Palazzo Madama raccoglie opere d’arte dal medioevo all’epoca barocca e si è costituito, fin dal 1863, grazie all’acquisto o al dono di singole opere e di intere collezioni, radunate da esperti o da semplici cittadini animati da curiosità, intuito e passione.

Collezionare significa spesso cercare qualcosa dentro di sé e nel mondo che ci circonda, costruire un ordine fantastico per i propri sogni e per i propri pensieri, organizzarli meglio, esplorare nuovi campi di relazione, scoprire rapporti nascosti tra le cose che ci circondano e dentro l’esperienza quotidiana della nostra vita. Altrettanto spesso, le collezioni interagiscono con il tempo, fissando momenti particolari di vita e di storia, sottraendoli al ritmo naturale del decadimento e della perdita e consegnandoli così al flusso profondo del ricordo e della memoria.

Fin da bambini ci comportiamo in fondo come dei curatori museali, osservando, scegliendo, conservando, selezionando, scambiando, mostrando ad altri. Questo bisogno di controllare il mondo ed in un certo modo di comprenderlo e di significarlo ci accompagna lungo il corso della vita. L’attenzione a questo iniziale rapiredal mondo attraverso il possesso si posiziona prima o in contemporanea al vero gusto del collezionare, altro passaggio presente nella vita di ogni bambino.

Che cosa collezionano i bambini, i giovani e gli adulti? Di tutto, e tutto assume la veste di brandelli di mondo scelti, posseduti per conoscerlo meglio e imparare a orientarsi.
Alla sera, in un angolo della casa, queste prime collezioni improprie prendono vita e si articolano in serie, semplicemente riguardandole o giustapponendole, o anche dimenticandole là dove erano state lasciate. In questo riflettere e selezionare, in questo racchiudere in un altro luogo osservando in modo nuovo, in questo estrapolare dal flusso della realtà si può già intravedere il gesto del museo.
Le collezioni vivono del principio della serialità, del tentativo di completare un insieme che si vorrebbe finito; si aggiunge un tassello alla volta mentre si cerca pazientemente di ricomporre un puzzle.
Nel collezionare entrano in gioco varie azioni: possedere, contare, ammirare, studiare, conoscere, collegare, completare, - solo per citarne alcune - ma è proprio nell’unire categorie di oggetti posizionandoli in insiemi significativi che si colloca la specificità di questa molteplicità di atti. Questi insiemi, che trasformano il singolo oggetto in segno, sviluppano un discorso che diventa simbolico, estetico, culturale e che conduce strettamente ad una prima riflessione sulla funzione stessa del museo.



Il bando completo è disponibile su: www.palazzomadamatorino.it ; www.fondazionetorinomusei.it ; www.bancabre.it

Scadenza bando: 14 marzo 2014. La partecipazione è gratuita

Informazioni per il pubblico: e-mail palazzomadama@fondazionetorinomusei.it