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Visualizzazione post con etichetta artisti. Mostra tutti i post
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05/09/18

Artisti, vedersi e promuoversi





Sono sempre di più gli artisti che si promuovono sul web e che spesso trovano un positivo riscontro. Il mondo di internet permette così a molti di non dipendere dai gironi delle gallerie, dalle scelte curatoriali, fieristiche o espositive, che spesso si muovono in mondo non molto trasparente e accessibile.

Vediamo allora alcuni dei più interessanti siti

Il più famoso sicuramente è E-bay che da diversi anni ha aperto una sezione per la vendita di opere artistiche, segue sullo stesso filone il sito Amazon che sta avendo un positivo riscontro.

Più legati alle strategie artistiche internazionali ci sono i siti Saatchi Art e Artfinder, che raccolgono migliaia di artisti, meno famosi ma molto attivi ci sono Riseart e Artmajeur,      

Sul fronte italiano segnalo  Venderequadri l'unico che mi pare affidabile, anche se sempre più sono tantissimi gli artisti che si propongono direttamente su Instagram. 


13/03/18

Promuoversi artista





Auto promuoversi nel web è sempre più facile oltre alle gigantesche piattaforme di Ebay e Amazon sono tantissimi i siti che possono aiutarvi a proporre le vostre opere, alcuni sicuramente più “qualificanti” altri un pochino più banalotti, ma non solo posso anche aprirsi interessanti proposte, collaborazioni, possibilità.

Queste opportunità ovviamente mettono in criticità diversi aspetti ma se ben gestita può dare anche interessanti risultati.

Vediamo alcuni dei siti più in voga in questo momento.

La più avviata e famosa è sicuramente il sito di Saatchi Art molto ben fatto e attivo su diversi fronti sia organizzativi che promozionali. 

Un altro sito interessante è Rise Art che cerca di creare una selezione fra gli iscritti su basi che però rischiano di essere autoreferenziali.  

Crea possibili contatti fra gallerie e artisti il progetto Foundwork.     

Easle più attivo sul fronte della creatività diffusa e professionalizzata.   

Poi se uno ha dei progetti e cerca un sostegno economico c’è Kickstarter (sul genere Patreon),  GoFundMe, più social, o Indiegogo, più tecnologico.            

Ci sono poi siti come VangoArt, per artisti emergenti.   

E se invece si vuole collaborare fra artisti ti segnalo Rivet.   


15/10/15

Bando per artisti - Call for artists


BANDO
Il Dipartimento delle Dipendenze dell’AAS1 Triestina, in collaborazione con il Comune di Trieste e con alcune cooperative sociali e associazioni presenti sul territorio cittadino e regionale, sta organizzando la quinta edizione di “più o meno positivi”, manifestazione triestina che dal 1 al 4 dicembre 2015 ospiterà la mostra di arti visive, video e arti performative, presso le centralissime Sala Comunale d'Arte e Sala ex Aiat di piazza Unità d'Italia, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, 1 dicembre 2015. L’esposizione è dedicata agli artisti e creativi, dai 16 anni in su, che abbiano trattato il tema del presente bando. La segreteria organizzativa dell’open call curerà la mostra e provvederà alla selezione degli artisti e dei loro lavori, con l'obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza della malattia, delle strategia per prevenirla, stimolando emozioni e occasioni di dialogo.

TEMA
La manifestazione incoraggia ad essere “più o meno positivi” nelle situazioni quotidiane, per vincere i problemi e le difficoltà, per sconfiggere l'AIDS e la solitudine delle persone HIV+. Quest’anno il bando focalizza l’attenzione sull'importanza della ricerca e della divulgazione/comunicazione scientifica. Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti nella cura di questa malattia, ma la guarigione non è ancora possibile. La comunità scientifica internazionale continua a studiare le caratteristiche del virus e le sue modalità d'azione, per ottenere farmaci capaci di eradicare l'infezione e vaccini utili a prevenirla. Gli studi multidisciplinari,  le collaborazioni trans-nazionali, le nuove tecnologie, hanno portato ad una accelerazione significativa della conoscenza e delle sue applicazioni pratiche. Ma anche le possibilità di comunicazione e di dialogo con i non addetti ai lavori sono migliorate grazie alla tecnologia, alla multimedialità, all'informatica, alla rappresentazione tridimensionale.
Oggi è possibile restituire in maniera visiva, accessibile e friendly, magari proprio con un'immagine o un oggetto tridimensionale di artigianato digitale, i risultati di ricerche e sperimentazioni. L'obiettivo è una comunicazione sociale capace di trasmettere informazioni scientifiche corrette in modo semplice ed efficace, coinvolgendo in modo prioritario i più giovani.
La malattia può far parte della nostra vita e non possiamo negarla, né tanto meno lasciare solo chi ne soffre. L’AIDS è una malattia che si può prevenire adottando alcune semplici scelte; fare il test HIV, che è gratuito ed anonimo, è importantissimo per conoscere il proprio stato di salute, prevenire il contagio, iniziare il prima possibile la terapia efficace. I diversi linguaggi dell'arte nel corso degli anni hanno saputo avvicinare moltissime persone a questo tema, rompendo il silenzio e la paura, animando discussioni e iniziative culturali e civili.

CRITERI di SELEZIONE
Il presente bando è riservato a tutti gli artisti e creativi, indipendentemente dalla provenienza geografica, dai 16 anni in su, che abbiano trattato il tema del presente bando in una o più loro opere; in caso di minorenni va allegata autorizzazione con documento di riconoscimento valido del genitore o di maggiorenne che ne fa le veci.
La partecipazione al bando di selezione è gratuita e la scheda d’iscrizione, debitamente compilata in ogni sua parte e firmata per accettazione delle condizioni del presente bando, dovrà venir inviata via e-mail al seguente indirizzo: piuomenopositivi@gmail.com, entro e non oltre le ore 24 di sabato 31 ottobre 2015, insieme a non più di due immagini o al link di un video, completi di didascalie contenenti: autore, titolo, anno, tecnica, dimensioni, durata (nel caso di video, musica, performance, teatro, …).
La mostra è suddivisa in tre aree tematiche: visual arts (pittura, scultura, fotografia, installazione, …), multimedia (cortometraggi, fiction, spot, documentari, videoarte, …) e performing arts (laboratori teatrali, reading, musica, visual-set, performance, …), sulla scheda d’iscrizione dovrà venir indicata la sezione a cui si intende partecipare; ci si potrà iscrivere fino a un massimo di due sezioni.

CONDIZIONI
Solo la documentazione debitamente compilata e ricevuta entro e non oltre le ore 24 di sabato 31 ottobre 2015 verrà presa in considerazione. La segreteria organizzativa provvederà a contattare, a partire da lunedì 2 novembre 2015, gli artisti selezionati per concordare tempi, modi e luoghi per l’allestimento della mostra e dei lavori selezionati.
L’organizzazione non si farà carico delle spese di trasporto e delle spese di assicurazione dei lavori selezionati, né delle spese per gli eventuali spostamenti e accoglienza degli artisti; al momento non è previsto un gettone di presenza. L’organizzazione si farà carico delle spese per l’allestimento e la promozione dell’evento, degli artisti e dei lavori selezionati.
L’organizzazione potrà utilizzare tutto il materiale visivo selezionato per la mostra ai fini della promozione dell’evento pubblicando le immagini sui propri strumenti di comunicazione e dandone libero utilizzo agli organi di stampa.


segreteria organizzativa
Cecilia Donaggio, Massimo Premuda, Lilli Zumbo
piuomenopositivi@gmail.com

09/02/15

Studi aperti a Milano



Festival Studi #01 dopo Torino anche Milano ritorna alla tradizione degli studi d’artista aperti al pubblico.

L’evento si svolgerà dal 10 al 15 febbraio, con la particolarità che saranno invitati degli artisti esterni negli studi degli artisti aperti.

Una simpatica iniziativa di circolazione di idee e amicizia artistica.

L’evento è curato da Vincenzo Chiarandà, Anna Stuart Tovini, Rebecca Moccia, Claudio Corfone, in collaborazione con freeUnDo

http://www.undo.net/it/my/studifestival

28/09/14

Artisti in TERRAZZA



E’ uscito per Marsilio il libro “TERRAZZA. Artisti storie luoghi in Italia negli anni zero” di Laura Barreca, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto, Costanza Paissan,  promosso dalla Quadriennale in collaborazione con Associazione Civita. Dopo la presentazione nazionale, che si è svolta a Roma il 24 settembre, parte il “tour d’Italie”. 

Prima tappa: Milano 21 ottobre ore 18, Gallerie d’Italia.  


 Un’indagine impegnativa (500 pagine, con 500 illustrazioni a colori per ciascuna edizione) sulla giovane arte italiana al giro di boa del primo decennio del Duemila; una visuale aperta sul panorama italiano dell’arte contemporanea, nel suo aggregato di realtà, iniziative, esperienze, protagonisti. Questo il carattere principale, già racchiuso nel titolo, del volume curato da Laura Barreca, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto, Costanza Paissan, quattro curatori di nuova generazione che, per formazione ed esperienza professionale, hanno contatto assiduo con le emergenze artistiche in ambiti istituzionali e in circuiti più indipendenti.

La richiesta era di fare un volume sulla giovane arte italiana... Fin dal nostro primo incontro ci siamo chiesti come evitare un'attitudine eccessivamente classificatoria, cercando al contrario di rendere il tutto più complesso. Che senso ha fare questo tipo di volume? Che criteri usare per scrivere?" "Ci siamo anche detti che questo presente o passato prossimo ha una sua specificità rispetto ad altri decenni... il contesto diventa un elemento di primo piano nella scena dell'arte. Per cui è impossibile costruire un recinto in cui inserire degli artisti selezionati secondo criteri di valore assoluti, ma è necessario comprenderli all'interno di un quadro che li ha nutriti, che loro stessi hanno contribuito a creare e che ha formato veramente la rete diffusa di questo determinato momento" "Una volta dato forma alla scenografia abbiamo selezionato gli attori che potessero animarla. Un approccio che ha uno sguardo più ampio di un compendium di testi monografici. Lo sforzo era far sì che queste due anime del libro dialogassero in maniera fluida" "Raccontare questa storia dell'arte attraverso tante storie più piccole, attraverso il lavoro degli artisti, le iniziative più interessanti emerse anche lontano dai circuiti del sistema è apparsa come l'unica strada percorribile"

Terrazza. Artisti, storie, luoghi in Italia negli anni Zero”di Laura Barreca, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto, Costanza Paissan, Marsilio Editori 496 pp, € 45

03/09/14

Patrioti d'arte... sostenere gli artisti del proprio territorio ...

Made in L.A. 2014 Hammer Museum  Photo by Brian Forrest

Torno un attimo sul tema del sostegno dell'arte ai propri artisti nostrani.
Sicuramente qualcuno mi taccerà di patriottismo, ma in realtà prendo ad esempio l'ennesimo caso straniero dell'Hammer Museo, negli Stati Uniti, che non solo organizza una Biennale con gli artisti residenti in una città, in questo caso Los Angeles,  titolo "Made in L.A. 2014" (via così se non si capiva...), ma fornisce una serie di premi a sostegno per la loro futura carriera.  

Made in L.A. 2014 Hammer Museum  Photo by Brian Forrest

In Italia, che io sappia, c'è solo a Venezia la Fondazione Bevilacqua la Masa che ha un lascito per una visione così territoriale, anche se ultimamente hanno tentato di annullare questo tipo di sostegno, favoleggiando che nell'era di internet, i giovani in Italia, debbano confrontarsi col mondo, per cui bisogna dare spazio agli che operano all'estero, al limite investiamo per delle borse di studio per mandare all'estero gli artisti...

Made in L.A. 2014 Hammer Museum  Photo by Brian Forrest 

Faccio questo appunto perché gli artisti italiani sono praticamente scomparsi dai principali eventi d'arte mondiale, giustamente nessuno li sostiene nel nostro paese e perché mai dovrebbero avere spazio all'estero.

Finisco in ironia pensando che qui tutti diciamo che l'arte è la cifra più significativa del nostro paese ma poi quasi nessuno in questo presente fa nulla per dargli un futuro

ps nota positiva, c'è anche il nostro Piero Golia nella mostra all'Hammer, che da anni vive a Los Angeles. 

24/03/14

Tu che prezzo mi dai? Quotazioni, compensi, resti …


Tocchiamo ora uno degli argomenti più impervi del mondo dell’arte, il prezzo dell’opera.

Qui si sono spesi fiumi di parole e di idee, strategie, per cui anch’io contribuisco col mio piccolo rio di pensieri.

Dare un valore a un oggetto artistico è la cosa più strana che si possa fare, che dire ad esempio di un’opera di Spoerri o quelle di Tino Seghal?

Elementi che caratterizzano il valore di un lavoro artistico sarebbero di sicuro la qualità, la rarità del manufatto, la notorietà dell’artista, l’eventuale provenienza, l’esposizione in particolari eventi/mostre, e anche la sua storia o gli aneddoti che l’hanno accompagnata. A tutto questo, che è già di difficile quantificazione, spesso si aggiungono altri parametri, che vanno dal luogo di vendita, l’eventuale presenza di personaggi famosi all’evento, l’enfatizzazione che si crea nella promozione, realizzata attraverso i media e, nel momento della vendita in un’asta, anche chi è il battitore, capiamo che tutto va per strade imparagonabili.

Ovviamente come in tutti i settori di mercato pure quello dell’arte è proposto in differenti tipi di prodotti per coprire tutte le fasce di possibili acquirenti, che abbiano poche centinai di euro o tante migliaia, esistono, infatti, opere in stampa, manufatti in multipli e poi crescendo di prezzi oggetti di dimensioni e qualità diversi.

In questi ultimi anni un particolare sfasamento di valori lo ha dato il mondo delle aste, soprattutto le note Christie’s e Sotheby’s, entrambe londinesi, che hanno avviato una strana rapida crescita, con prezzi vertiginosi di certi “autori” (a me pare una pura speculazione pensare che un artista mediocre del presente possa valere di più un raro maestro del passato), ma poi ci sono anche situazioni come Phillips e Dorotheum che operano in modo diverso e con una maggiore normalità.

Come avrete capito dare un prezzo a un’opera è praticamente n fatto soggettivo, si trovano così diversi approcci da quello del coefficiente che vede un valore minimo/massimo (esempio da 1 (artista alle prime armi) a 10 (artista affermato) dentro cui inquadrare l’artista moltiplicandolo per le dimensioni della sua opera, ad esempio artista giovane con coefficiente 2, per un un quadro di dimensioni 80 x 60,  risulta 2 x ( 80 + 60 ) = 280 euro, troppo poco?

Va beh allora prima decidete il prezzo e poi inventatevi il modo per ottenerlo.

Via come vedere è un argomento molto aperto e speculativo, voi conoscete altri metodi?




26/10/13

FUORI! 33 artisti celebrano la rivista Sodoma



La Fondazione Fuori! è lieta di invitarvi alla mostra FUORI! ARTISTI 33 artisti celebrano la rivista Sodoma

Un progetto espositivo ideato da Maurizio Bongiovanni presso la sede della Fondazione in via S. Chiara 1, Torino.

Opere tra pittura, disegni, fotografia, sculture e installazioni raccontano Sodoma, la storica rivista di cultura omosessuale pubblicata dalla Fondazione dal 1984 al 1993.


La mostra sarà inaugurata il 6 novembre 2013 alle ore 18:30 e rimarrà aperta fino al 10 novembre dalle ore 16:00 alle 21:00


sabato 9 novembre ore 18:00 
conversazione con  Arturo Schwarz  su Arte e Omosessualità.


OPERE DI:

Corrado Levi, After AllPaola AngeliniElena Arzuffi, Enrico Boccioletti, Jacopo CasadeiDavid CasiniUmberto ChiodiMatteo Cremonesi , Vanni CuoghiGiovanni De Francesco , Pier Giorgio De Pinto , Matteo Fato, Gaia Fugazza, Nicola Gobbetto, Pesce Khete, L'orMa, Andrea La Rocca, Yari Miele, Gianni Moretti, Giovanni Manunta Pastorello, Alice Pedroletti, Marco Pezzotta, Gabriele Picco, Sergio Racanati, Jacopo Rinaldi, Laura Santamaria, Alessandro Sau, Stefano Serusi, Valter Luca Signorile, Gian Maria Tosatti, Virginia Zanetti.

03/08/13

Da artisti a bricoleur - L’artista sempre meno impegnato ma sempre più disponibile.



Dismessi i panni troppo faticosi dell’arte i “giovani artisti” preferiscono lanciarsi in attività ludiche, quasi sempre pressappochiste, inventate di sana pianta a secondo dell’occasione o del compitino indicatogli come scusa per un evento espositivo. 

Spesso incapaci di avere una propria riflessione o interesse, questa nuova generazione di disoccupati seguono la casualità quotidiana dei temi scolastici, rincorrendo l’occasione presentatasi, che sia mistica o sportiva, che riguardi il locale o l’universo, non ci si ritrae mai, pur di non perdere una possibilità di produrre un poco di inquinamento artistico. 

Tale prassi in voga in questi ultimi anni, ha prodotto una marea di vacui oggetti di cattivo gusto, che per fortuna durano il tempo del vernissage e poi vengono archiviati o più spesso distrutti, finito l’inutile evento. 

Spiegasi così il grande vuoto contemporaneo e la tediosa marea di mostre prodotte che infestano il pianete, spesso giustificanti il disinteresse del pubblico che stufo di continue finte sollecitazioni aleatorie preferisce il piacere di visioni più pregnanti e sincere.

30/06/13

I collezionisti sono stupidi? A volte sorge il dubbio



Si è appena conclusa un’ennesima positiva edizione di ArtBasel e viene spontaneo domandarsi sei i collezionisti siano furbi o stupidi? 

Intendo furbi se sanno vivere in modo piacevole l’esperienza fieristica e ne traggono il giusto godimento, stupidi se supinamente vi partecipano come prassi per poter “stare” in un sistema di significati a cui credono, ma senza averne reale interesse o forse capacità. 

Questo si percepisce soprattutto quando gli “acquisti” risultano molto “noiosi”, vedi le tante repliche di opere artistiche che anche in una fiera di pregio si vedono in giro. 

Perché, persone che vogliono fingersi intelligenti e capaci, acquistano opere-repliche, pagandole come privilegi, anziché cercare una via personale ed esclusiva, come dovrebbe essere la realtà dell’arte? 

Perché anche nell’arte il gioco dei multipli è diventato prassi comuni in un universo dove l’unicità era la base del valore artistico? 

Perché sempre più l’enfasi sul collezionismo e sinonimo di omologazione e non di originalità? 

Perché il rapporto fra pezzo e qualità è spesso a scapito della qualità? 

Interrogativi che trovano complesse risposte e che mettono in discussione il reale senso del sistema dell’arte stesso, che sempre di più erode il suo fulcro (la bellezza e l’unicità) a vantaggio di una finzione che sempre più ha il fiato corto. 

Dopo pochi anni di euforico grande mercato del contemporaneo la realtà si sta già depauperando, le opere sembrano sempre più oggetti, questo è molto pericoloso, l’arte non è un solo oggetto fisico da consumare, ma una trasformazione di un pensiero/percorso, svuotarlo del suo senso è snaturare il valore stesso dell’arte. 

Sicuramente si tornerà a una ricercata unicità, a un senso forte, che questo sia sempre meno nel mondo dell’arte sarà sempre più possibile, poiché questo mondo ne sta negando il suo senso.

23/06/13

Vanni - Call for artists...



VANNI occhiali promuove in collaborazione con il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, il concorso internazionale "Autofocus 5" destinato a giovani artisti e designer di talento. Il concorso consiste nella realizzazione di un progetto di mostra adattabile allo spazio espositivo di VANNI occhiali a Torino, corredato da un premio acquisto e un catalogo.



Il tema del concorso
Vuol essere una definizione aperta, che presenti l‘universo contenuto nello sguardo dell‘artista. Il suo mondo, la sua visione, la sua percezione. Quest‘anno il progetto di Autofocus si amplia verso un concetto di artista inteso come libera figura di creativo, in una dimensione in cui l‘arte visiva confina anche con il design. Il progetto di mostra sarà quindi un racconto sulla dimensione soggettiva dell‘artista selezionato, una piccola personale in grado di presentarne l‘individualità.

Destinatari del concorso
Sono ammessi al concorso i progetti di mostra di artisti e designer tra i 18 ed i 35 anni che risiedano in Italia o in uno dei paesi membri dell‘Unione Europea. Gli artisti, i designer e relativi progetti dovranno rispettare i criteri di partecipazione richiesti dal bando.

La selezione
La qualità, la ricerca e l‘innovazione saranno i criteri fondamentali di scelta. La selezione sarà effettuata dalla critica Olga Gambari. Un solo progetto sarà vincitore del concorso, mentre le opere dei 3 finalisti saranno esposte nella galleria on-line che verrà realizzata sul sito internet di VANNI occhiali. Gli organizzatori si riservano di presentare anche il lavoro di uno o più finalisti nel corso dell‘anno.
Il risultato della selezione verrà reso noto mediante comunicazione sul sito di VANNI occhiali e del GAIentro il 16 settembre 2013.

Il premio consiste:
 Nell'esposizione del progetto di mostra del vincitore presso lo spazio VANNI, via Maria Vittoria 15 a Torino tra ottobre e novembre 2013, con apertura in occasione della notte delle arti contemporanee di  Artissima e di Contemporary Art Torino Piemonte;
 In un premio acquisto di 2.000 euro.
 Nella realizzazione di un piccolo catalogo che illustri le opere in esposizione ed il profilo biografico del vincitore.
 Nel trasporto e nell'assicurazione delle opere del progetto del vincitore.
 Nell'ospitalità del vincitore a Torino per 2 notti in occasione dell‘apertura della mostra.
 In una montatura omaggio VANNI da sole o da vista, completa di eventuali lenti graduate.


Modalità di partecipazione:
Per accedere al concorso è sufficiente iscriversi sul sito cliccando qui. Il progetto di mostra dovrà essere presentato su cd-rom (formato PC) e ricevuto, esclusivamente via posta, entro il 9 agosto 2013 (non farà fede il timbro postale di invio) a:

VANNI occhiali
Concorso "Autofocus 5"
C/o Nico-design,
via Giacinto Collegno 46 bis,
10138 - Torino - Italia

Il cd dovrà includere:
1. La descrizione del progetto di mostra a tema "Autofocus 5".
2. Una scheda tecnica di descrizione del progetto che includa titolo, tecnica e materiali di realizzazione, proposta di adattamento allo spazio espositivo messo a disposizione (misure e mappa), anno di esecuzione.
3. Un book relativo alla produzione artistica del candidato il più esaustivo possibile, corredato da una foto dell‘artista o designer.

La partecipazione al concorso è GRATUITA. La documentazione inviata su cd non verrà restituita. Il giudizio di selezione è insindacabile.
Le opere del progetto vincitore dovranno pervenire adeguatamente imballate in casse professionali rigide e riutilizzabili.
Informazioni:
Ulteriori informazioni sul sito www.vanniocchiali.com. Per richieste di chiarimenti scrivere a autofocus@vanniocchiali.com.

GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani è un‘associazione no profit che attualmente raccoglie 37 Amministrazioni pubbliche tra Comuni capoluogo di provincia, Province e Regioni, allo scopo di sostenere le nuove generazioni artistiche tramite iniziative di promozione, produzione, mobilità internazionale e ricerca. Attraverso una rete capillare di uffici e strutture presenti in tutte le regioni italiane, il GAI opera per documentare attività, offrire servizi informativi, organizzare iniziative di formazione e occasioni di visibilità, in rapporto con il mercato, a favore dei giovani che operano con obiettivi professionali nel campo dell‘innovazione, delle arti visive, del design, del teatro, della danza, della musica, del cinema e video, della scrittura. www.giovaniartisti.it

l Concorso si avvale dell‘amichevole collaborazione di Olga Gambari, curatrice e critica d‘arte.

VANNI è un marchio di occhiali nato a Torino che da venti anni si distingue per il design originale applicato a un accessorio di moda. VANNI trova nell‘arte contemporanea, e in particolare nell‘arte giovane, una delle fonti di ispirazione del proprio lavoro. Per questo motivo VANNI ha deciso di promuovere il concorso "Autofocus 5" in collaborazione con il GAI.

06/06/13

Open call a Viafarini



Tra settembre e dicembre 2013 Viafarini offre a sei artisti selezionati tramite open call l'opportunità di condividere lo spazio atelier in via Carlo Farini 35 a Milano, nella cornice della residenza per artisti e curatori VIR Viafarini-in-residence, con un accesso privilegiato alle attività di promozione e di curatela del DOCVA.


L'opportunità è aperta a quegli artisti che sono interessati, oltre a uno spazio di lavoro e di promozione della propria ricerca, a un’esperienza di condivisione di progettualità, nel contesto di un percorso più ampio sul tema della produzione. Negli stessi mesi Viafarini sperimenta un periodo di coworking con Studioliquido e Carrozzeria Margot, mirato a rendere possibile l'accesso degli artisti a nuove facilities di produzione e di ricerca, promuovendo allo stesso tempo la circolazione dell’artista come professionista in ambiti produttivi. Gli ospiti dell’atelier potranno interagire anche con i progetti sviluppati da questi due partner nell’ambito del coworking.

Focus della ricerca 

Grazie a una serie di progetti in corso Viafarini sta in questi mesi avviando un’attività ibrida, a metà tra l'osservatorio e l'agenzia, finalizzata alla creazione di reti di collaborazione tra ricerca artistica e arti applicate, artigianato e impresa. Operando attraverso dispositivi curatoriali e azioni d'incubazione, si vuole indagare il momento in cui il confronto con la materia e con la tecnica specializzata si pone al centro delle speculazioni estetiche degli artisti, rappresentando un momento di svolta o di accelerazione della propria ricerca. L'obiettivo principale di questa attività è favorire un trasferimento di contenuti, strategie e abilità dall’ambito delle arti visive alle discipline con cui si entrerà in contatto e, viceversa, permettere agli artisti di incamerare nella gestazione e nella realizzazione del proprio lavoro suggestioni che provengono da ambiti più tecnici.

Candidature

Le attività degli studi di via Carlo Farini 35 integreranno e alimenteranno l'avvio di questo percorso di ricerca. Per questa ragione si darà spazio, anche per il progetto di studi condivisi, a quei candidati interessati allo skill sharing e alla messa a disposizione vicendevole di competenze teoriche, pratiche e tecniche per collaborazioni tra gli operatori dell'arte e quelli dell'impresa produttiva.

Per ogni artista invitato nel periodo Settembre-Dicembre 2013 è chiesto un contributo forfettario di euro 700 a parziale copertura dei costi d’atelier.

Per sottoporre la candidatura per lo spazio atelier in via Carlo Farini 35 per il periodo Settembre - Dicembre 2013 è necessario inviare entro il 30 Giugno 2013 una mail ag.verago@viafarini.org allegando i seguenti documenti:

_ Versione aggiornata del Portfolio comprensivo di Statement e CV in formato PDF; 
_ Lettera di motivazione con indicazione del proprio eventuale interesse rispetto al focus della ricerca Autunno 2013;


Partner in co-working 

Studioliquido è uno studio di progettazione, sviluppo e realizzazione di elementi scenografici, installazioni praticabili, ambienti pubblici e commerciali, fondato dall’artista Pietro Spoto e dalla scenografa Rocio Stratico. L’esperienza studioliquido si interessa alla compenetrazione tra arti visive e processi produttivi e nasce dall'esigenza di unire competenze differenti in un medesimo percorso creativo, assumendo il dialogo tra approcci diversi come via privilegiata per una progettazione libera e sperimentale. La ricerca in tutte le sue fasi è intesa come studio della risposta a esigenze e istanze del quotidiano, sul piano teorico e pratico, e si offre alla verifica determinante della fruizione e dell’utilizzo. 

Carrozzeria Margot è una casa di produzione d'arte contemporanea, che agisce come un’associazione di professionisti, che operano in questo ambito. L’obiettivo che Carrozzeria si prefigge è quello di sviluppare un’impresa innovativa sia sul piano delle dinamiche di lavoro collaborativo che su quello di sostenibilità economica in ambito artsistico, mediante l’osservazione dei rapporti di trasformazione reciproca fra opere d‘arte e spettatori e la costante verifica del concetto di funzione dell’arte nei confronti della società.

07/05/13

Cambiare si può…

doattime 070513

Fra pochi giorni inizia a New York la seconda edizione di Frieze, la nuova fiera d’arte d’importazione inglese che ha suscitato molto successo smuovendo le proposte della grande mela e rianimando il florido mercato americano, che gode anche della contemporaneità delle famose aste, di case inglesi, d’arte dei primi del mese. In Italia intanto su alcuni giornali sono comparsi articoli alquanto allarmati sulla grande crisi economica che sta colpendo anche il mercato dell’arte. Così in questi ultimi venti anni si è visto un paese (UK) che pareva in declino risorgere e cresce in un mercato allargato, dinamico, aperto e un altro che si trastullava di apparente gloria, annoiarsi nell’inefficienza del declino con oligarchie che hanno investito in parenti e amici. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. 

28/04/13

aut art - Esiste ancora l'arte?



Una volta si pensava che l’arte rappresentasse lo stato culturale di un paese, forse era vero fin quando ogni paese viveva una sua linea culturale. Ma oggi tutto si è massificato, unificato, omologato, rari i casi in cui una forma culturale riesca ad emergere con delle proprie caratteristiche, queste purtroppo stanno dissolvendosi, anzi paiono quasi scomparse. 

Forse un’opera potrebbe rappresentare la scelta di un individuo, il gusto di un singolo. Peccato che nella maggioranza dei casi, essendo simili i percorso di formazione/educazione degli artisti, i risultati estetici paiono muoversi in cifre stilistiche simili, se non spesso troppo uguali. 

Un altro aspetto che ha eroso l’unicità dell’arte è la commercializzazione che ha reso un’opera più simile ad un “prodotto” artistico che annullando il valore “intellettuale” del manufatto a favore di una produzione/distribuzione massificata, giustificandolo con teorie del tempo passato o con l’illusione dell’investimento culturale, ma queste sono pure finzioni linguistiche, narrativa interscambiabile su qualsiasi “prodotto” commerciale. 

Queste situazioni evidenziano il difficile sviluppo attuale dell’arte, da una parte priva di forti “sensi”, prova è il generale vuoto storico di questi ultimi due decenni di creazione artistica, e dall’altra l’incapacità di confermarsi autonomamente, ma sempre più vincolata da una grande distribuzione che l’ ha omologata a semplice prodotto di consumo, verifica è la ricca messe di produzione artistica venduta in questi anni che scompare appena commercializzata.

03/04/13

L’arte contemporanea è ancora cultura?


Per anni si è proposto il mantra dell’arte come cultura, forse fino agli anni settanta qualche valore culturale si poteva ancora scorgere in questi particolari manufatti. Ma in questi ultimi decenni le opere artistiche son diventate materiale di pratico smercio economico con cui giocare a status sociali, enfatizzati da un sistema di allegri momenti conviviali in location dal particolare fascino alternativo. 


Il forte ingresso di investitori e di abili commercianti ha trasformato un delicato settore creativo in un pratico sistema di arricchimento, per i più accorti. 

Già Tom Wolf in un suo ironico saggio “Come ottenere il successo in arte” aveva accennato a questa trasformazione e ora che, una particolare crisi economica sta cambiando tanti valori economici, questa pare prendere corpo in modo inequivocabile. 

La caduta dei valori tanto enfatizzati fino a pochi mesi fa mette in risalto il vero spessore di tante “opere artistiche”, che proprio per il loro vuoto significato culturale collassano rispetto all’enfatizzato momento di vendita. 

L’arte contemporanea spesso è stata usata, in questi ultimi decenni, come un pratico sistema per veicolare prodotti commerciali dal basso valore di produzione ma con un forti ricarichi di vendita, decorata da finti sostegni culturali, per giustificarne un’immissione sul mercato. 

Si è creato un sistema di inutili testi e filippiche, partecipi i tanti curatori, critici e finti promotori di informazioni, col fine di giustificare il ruolo alto di questi oggetti ma dai recenti risultati e dalla sua volatilità si capisce sempre più la reale funzione di prodotto momentaneo di consumo. 

Tutto questo spesso sfruttando molte istituzioni pubbliche che, in un’ottica di risparmio, hanno demandato il ruolo realmente culturale a una funzione di vetrina commerciale.

14/03/13

Uno nessuno centomila??



Spesso si parla dell’arte come di un fatto sociale, di un evento che riguarda tutti, ma è proprio così? 

Per capire quant’è il reale pubblico, bisogna fare subito una discriminante fra il fruitore turistico e il fruitore legato al sistema dell’arte. 

Nel primo caso i numeri sono particolarmente incoraggianti, il nostro paese, nonostante una certa disattenzione, continua a richiamare folle di appassionati al nostro meraviglioso patrimonio artistico storico, folle che però manifestano maggior interesse per la nostra storia che per il nostro presente artistico. 

Per i secondi la cosa risulta più limitata, prendendo come riferimento le tre fiere di arte (contemporanea e moderna) più visitate, Torino, Bologna e Milano, e supponendo che molti non siano gli stessi visitatori agli eventi, si giunge a un mediocre ottimistico numero di 120.000 persone, un numero veramente minimo che non giustifica certi investimenti e certe finzioni di valore culturale da sempre manifestato da questo sistema, tanto più risaputo come oligarchico e aleatorio, chiuso al dinamismo della pluralità poiché teso a supportare una limitata selezione di artisti, legati al sistema di vendita. 

La cosa più ironica di tutti è che nel sistema dell’arte si parla spesso di libertà, di confronto e di valori, tutte tematiche che poi il sistema stesso non evidenzia ma anzi spesso limita e seleziona su valori molti discutibili. 

Analizzando il sistema artistico contemporaneo italiano ci si rende conto come la pluralità artistica sia assolutamente bloccata, come la maggioranza dei processi di valore sia legata più alle relazioni sociali che al merito artistico.. 

Nel sistema artistico italiano conta di più entrare nei giusti “gruppi artistici/critici” (soprattutto nelle città di Milano, Torino e Roma) che avere doti artistiche, e questo spiega forse anche perché a livello internazionale le presenze italiane siano sempre più ridotte, se non del tutto scomparse. Infatti non premiando la qualità ma i contatti non si può sicuramente confrontarsi con la professionalità straniera dinamica e ricca di variabilità. 

Basta tracciare una breve analisi degli artisti che espongono in certi musei/spazi/eventi e notare come una cerchia alquanto ristretta di nomi si ripresenta in modo quasi monotono, spesso con opere che sono portate in “pellegrinaggio” in eventi costruiti con fittizia pluralità di motivazioni, simil curatoriali/critiche. 

Un altro aspetto è la mancanza di trasparenza e motivazione della selezione. Sicuramente fino a quando i parametri di giudizio delle selezioni non saranno pubblici e aperti, non si potrà sicuramente capire il reale valore del nostro sistema, che così facendo si chiude sempre di più allo sviluppo e alla varietà tanto enfatizzata. 

Questi aspetti sono sufficienti per capire come mai il sistema dell’arte, che in altri paesi è popolato da un grande flusso di appassionati, nel nostro è sempre più rarefatto. Pubblico che non rinuncia alla sua passione all’arte ma che ha capito che deve andare a cercarla altrove, in luoghi meno istituzionalizzati e patinati, ma sicuramente più avvincenti e autentici.

26/02/13

Arte contemporanea... privatizziamo tutto?


Grande trasformazione in ambito politico, sarà anche in ambito artistico?

Via le vecchie poltrone via i vecchi poltroni, anche nel mondo dell'arte contemporanea.

Una valanga di finti luoghi della cultura fruiti da poche centinaia di persone a spese di migliaia di contribuenti.

Che sia l'ora di chiudere i tanti luoghi espositivi pubblici per l'arte contemporanea, gestiti da lobby privatistiche che usano la finta litania della cultura per commercializzare "arte".

Sarebbe interessante capire quale cultura e per chi?

Se analizziamo gli ultimi decenni vediamo che tutta l'arte prodotta non ha inciso assolutamente sul tessuto culturale ma solo nelle tasche delle abili gallerie che hanno usato le tante strutture pubbliche per piazzare e promuovere i propri prodotti (artistici). 

Slegati completamente dal tessuto sociale e culturale questi luoghi vengono gestiti da una manipolo di personaggi che replicano compulsivamente proposte prive di valore ma giustificabili per promuovere i soliti "finti giovani artisti italiani" anziché dare spazio alla vasta realtà espressiva, limitata in quanto giudicata "non culturale" da essi stessi, quando finirà questo teatrino dell'opportunismo?

Non sarebbe meglio privatizzare il tutto?



19/02/13

Arte oggettiva arte soggettiva



Non so se sia male o bene, ma in questi ultimi anni l’arte nella continua sperimentazione è diventato tutt’altro che arte.

Con l'intento di cercare nuovi ambiti espressivi spesso gli artisti si lanciano in attività (sociologiche, archivistiche, documentative …) facendo cose che altri, che hanno reali competenze, fanno meglio.

Il tentativo di trasformare l’arte da oggetto a soggetto dinamico è stato alquanto vacuo, in quanto essa raramente è diventata attiva ma vive in una passività che è parte intrinseca del gesto visivo.

Forse proprio questo cercare a tutti i costi un alternatività a prodotto il vuoto annoiato del benessere… 

un cercare il nulla per soddisfare il proprio troppo…


05/11/12

Outside Oval, Parallelamente ad Artissima la ricca proposta di eventi a Torino.



Il principale progetto culturale della fiera inaugura una importante collaborazione tra Artissima e le più prestigiose istituzioni torinesi di arte contemporanea. 

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Artissima presentano un programma coordinato di cinque diversi progetti espositivi curati e ospitati nelle rispettive istituzioni: un percorso unico sotto il denominatore comune di una riflessione sulle condizioni socio-politiche della società attuale. Il progetto di Artissima sarà ospitato negli storici spazi di Palazzo Madama sede del Museo di Arte Antica. 

Il titolo It’s Not the End of the World vuole fare ironicamente riferimento alla profezia Maya sulla fine del mondo nel dicembre 2012, ma anche alla difficile situazione del finanziamento alla cultura in Italia. 
Il programma comprende mostre, installazioni site-specific, video-proiezioni e performance di cinque noti artisti internazionali visibili fino al 6 gennaio 2013. 

CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA 
PAOLA PIVI, Tulkus 1880 to 2018 a cura di Davide Trapezi. 
Il nuovo e ambizioso progetto di Paola Pivi consiste in un complesso progetto di ricerca antropologica e iconografica, il cui obiettivo è raccogliere i ritratti fotografici di tutti i tulku tibetani, dall’arrivo della fotografia in Tibet fino ad oggi. 

GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea 
VALERY KOSHLYAKOV, Homeless Paradise a cura di Anna Musini e Gregorio Mazzonis. 
Un’installazione site-specific, un percorso scultoreo con cui l'artista crea un nuovo accesso al museo. L’opera di Koshlyakov collegando inaspettatamente gli spazi esterni del museo a quelli espositivi sottolinea la connessione tra la realtà socio-politico-economica e il mondo dell’arte. 

FONDAZIONE MERZ 
ZENA EL KHALIL, Beirut, I love you – A Work in Progress a cura di Maria Centonze. 
La video installazione è un work in progress ispirato al romanzo Beirut I loveyou, scritto dalla stessa artista. Il racconto e l'atmosfera creativa del film sono incentrati sulla città di Beirut dove sono state raccolte e messe in relazione testimonianze visive, appunti, parole e suoni. 

FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO 
RAGNAR KJARTANSSON, The End – Venice 2009 a cura della Fondazione. 
L’installazione dei 144 dipinti prodotti nel corso della performance durata 6 mesi, per la 53esima Biennale di Venezia, sarà presentata insieme a una nuova performance appositamente creata per questo evento. 

PALAZZO MADAMA 
DAN PERJOVSCHI, Ruin – Politics a cura di Sarah Cosulich Canarutto fino all'8 dicembre. 
Un'installazione composta da disegni realizzata dall'artista nella corte medievale del Palazzo che racconta con ironia l’attuale stato di crisi in Italia e Europa. Attraverso il suo segno spontaneo Perjovschi rivela in modo irriverente, e al tempo stesso profondo, i paradossi e le contraddizioni della società contemporanea. 

It's Not the End of the World in collaborazione con: Compagnia di San Paolo 


A questi eventi si aggiunge la ricca proposta dei tantissimi luoghi culturali della città, ecco l’elenco principale dei musei e delle fondazioni : 

CASTELLO DI RIVOLI 
Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (TO) 
mar – ven, ore 10 – 17 
sab – dom, ore 10 – 19 

Oltre il muro. Il patrimonio del Museo tra progetti, percorsi speciali e ultime acquisizioni. 
a cura di Beatrice Merz fino al 31 dicembre 

La storia che non ho vissuto (testimone indiretto) 
Francesco Arena, Rossella Biscotti, Patrizio Di Massimo, Flavio Favelli, Eva Frapiccini, goldiechiari, Seb Patane 
a cura di Marcella Beccaria fino al 18 novembre 

Viaggio intorno alla mia camera 
progetto speciale di Marzia Migliora fino al 30 novembre 

Paola Pivi (It's Not the End of the World) 
Tulkus 1880 to 2018 a cura di Davide Trapezi 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


GAM 
Via Magenta 31 mar – dom, ore 10 – 18 

Salvatore Scarpitta 
a cura di Germano Celant, Fabrizio D’Amico, Danilo Eccher, Riccardo Passoni e Luigi Sansone 
20 ottobre 2012 – 3 febbraio 2013 

Ugo Nespolo 
Gli anni dell'Avanguardia 
a cura di Maria Teresa Roberto 
11 ottobre 2012 – 6 gennaio 2013 

VITRINE 
Ciclo espositivo a cura di Stefano Collicelli Cagol 
270° – Paola Anziché fino al 6 gennaio 2013 

Valery Koshlyakov (It's Not the End of the World) 
Homeless paradise 
a cura di Anna Musini e Gregorio Mazzonis 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


FONDAZIONE MERZ 
Via Limone 24 
mar – dom, ore 11 – 19 

Marisa Merz 
Disegnare disegnare ridisegnare il pensiero immagine che cammina fino al 6 gennaio 2013 

Zena el Khalil (It's Not the End of the World) 
Beirut, I love you – A Work in Progress a cura di Maria Centonze 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO 
Via Modane 16 

FOR PRESIDENT 
a cura di Francesco Bonami e Mario Calabresi fino al 6 gennaio 2013 

Ragnar Kjartansson (It's Not the End of the World) 
The End – Venice 2009 
a cura di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


PINACOTECA AGNELLI 
Via Nizza 230 
mar – dom, ore 10 – 19 

Freedom Not Genius 
Opere dalla Collezione Murderme di Damien Hirst 
a cura di Elena Geuna 
10 novembre 2012 – 10 marzo 2013 


PALAZZO MADAMA 
Piazza Castello 

Robert Wilson 
Ritratti a Palazzo Madama 
20 settembre 2012 – 6 gennaio 2013 

Dan Perjovschi (It's Not the End of the World) 
Ruin – Politics 
a cura di Sarah Cosulich Canarutto 
9 novembre 2012 – 8 dicembre, 2012 



9-11 novembre, 2012 
Altri eventi e istituzioni 

LUCI D'ARTISTA in città 
Grandi installazioni luminose nelle vie e piazze della città realizzate da famosi artisti internazionali quali Daniel Buren, Nicola De Maria, Marco Gastini, Jenny Holzer, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Luigi Mainolfi, Mario Merz, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Luigi Stoisa, Jan Vercruysse, Gilberto Zorio e molti altri. Un progetto in progress che si arricchisce ogni anno di nuovi interventi. Per il 2012 sono stati selezionati i progetti di due giovani artisti, Martino Gamper e Valerio Berruti, realizzati con materiali ecosostenibili e fonti luminose a basso consumo energetico. 

ASSOCIAZIONE BARRIERA Via Crescentino 25, Torino 
Six-coups-de-dés - Aurora Meccanica, Roberto Fassone, Michela Depetris, Maya Quattropani, Juan Sandoval, Driant Zeneli a cura di Resò - Meet Up 
11 novembre – 15 dicembre / 11 novembre, ore 10 – 19 
mer – ven, ore 15 – 19 / sab, ore 10 – 13 

CITTADELLARTE-FONDAZIONE PISTOLETTO Via Giovanni Battista Serralunga 27, Biella (BI) 
Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2012 
Unidee in progress 
5 ottobre – 30 dicembre 
mar – ven, ore 10 – 17 
sab – dom, ore 11 – 19 

FONDAZIONE 107 Via Sansovino 234, Torino 
ATMOSPHERE² 
Paolo Grassino / Pierluigi Pusole a cura di Gabriella Serusi 
5 ottobre – 25 novembre 
gio – dom, ore 14 – 19 
Inaugurazione 4 ottobre, ore 18 – 21 

MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi - Via Maria Vittoria 5, Torino 
La linea gotica. Photography, Fashion, Paraphernalia 
mar – ven, ore 16 – 19.30 sab – dom, ore 11 – 19.30 
Sabato 10 novembre, ore 11 – 24 

MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI Via Giovanni Giolitti 36, Torino 
HYDROMEMORIES 
Felipe Aguila, Silke Bauer & Viola Thiele, Jung-Ki Beak, Daniela Bozzetto, Sabine Delafon, Dominic Hislop, Cinthia Hooper, Zoltan Kunckel Isola & Norzi, Steve McPherson, Francesco Ozzola, Bhagwati Prasad, Alessandro Quaranta, Riiko Sakkinen, Kinya Shiraishi 
a cura di Irina Novarese, in collaborazione con a.titolo 
10 novembre: opening 
11 novembre - 15 dicembre 
lun - dom ore 10 - 19, chiuso mar 

PAV, Parco Arte Vivente - Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea Via Giordano Bruno 31, Torino 
The sun behind the clouds 
Ettore Favini, He-He 
30 ottobre - 13 gennaio 2013 
ven, ore 15 – 18 
sab – dom, ore 12 – 19 

PALAZZO CAVOUR Via Cavour 8, Torino 
Shaping the future - A new generetion of chinese artists 
Featuring artists from Chongging: Chen Weimin, Dong Zhong, Jiang Jianjun, Xiong Qin, Wang Jun 
A cura di Yang Shu & Frankie, Pochi Su 
7 – 11 novembre, ore 14 – 19 o su appuntamento 

PALAZZO SALUZZO PAESANA Via della Consolata, 1 bis 
The sound of painting - Ali Banisadr , Inka Essenhigh, Theaster Gates, Rashid Johnson, Angel Otero, Tim Rollins e K.O.S 
a cura di Margherita Artoni – Marco Marrone 
10 – 30 novembre mar – ven 15.30 – 19 

BUNKER Via Paganini 0/200, Torino 
SUB URB ART 2. Street art & Light 
AK, Weed, HaloHalo, Mattia Lullin, Gola+Kenor+H101, Btoy+Uriginal, NeSpoon, Dem. Rim, 108, Phlegm, Andreco, Pixel Pancho, Dome, Moneyless, Hannu Untamo + Janne Paint + Garu-Garu, Zorkmade 
a cura di URBE Rigenerazioe urbana 
8 novembre, ore 19: opening 9 - 11 novembre, ore 15 - 3 

CENTRO VIDEOINSIGHT® Via Bonsignore 7, Torino 
Ten - Niklas Goldbach a cura di Julia Draganovic 
novembre – dicembre 
lun – ven, ore 15 – 19 
sab, su appuntamento Serata Videoinsight: 10 novembre, ore 21 

CRIPTA747 - Galleria Umberto I int. 29, Torino 
Where is Your God Now - Kianoosh Motallebi a cura di Sara De Chiara & Matteo Consonni 
9 novembre – 7 gennaio 2013 
9 novembre, ore 18 – Opening mar – sab, ore 16 – 19 o su appuntamento 

EX MANIFATTURE TABACCHI 
Corso Regio Parco 142, Torino 
NA.TO l’arte del presente, il presente dell’arte 
Maura Banfo, Bianco-Valente, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Domenico Antonio Mancini, Andrea Massaioli, Rosy Rox, Francesco Sena, Eugenio Tibaldi, Ciro Vitale a cura di Alessandro Demma 
8 – 11 novembre 7 novembre, ore 18.30 – Opening 

K-SPACE Via S. Agostino 17, Torino 
viadellafucina anno I 
Maurizio Cilli + Mary Zygouri, Alessandro Gioiello + Liliya Lifanova, Irene Pittatore + Annelies Vaneycken 
a cura di Kaninchen-Haus (Brice Cornelio Coniglio + Nicoletta Daldanise resident curator) 
9 novembre – 15 dicembre su appuntamento 
9 novembre, ore 19: Opening 
10 novembre, ore 19: Kaninchen – Haus party 

CLUB TO CLUB International Festival of Electronic Music & Arts 
#C2C12 
8 – 11 novembre 

CSC/ ARCHIVIO NAZIONALE CINEMA D'IMPRESA E MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA 
In collaborazione con: Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Il Circolo dei Lettori, Cineteca di Bologna, Bibliomediateca “Mario Gromo” del Museo Nazionale del Cineama, A-fondo Associazione culturale 
Varie sedi 

OFF & POP. Cinema sperimentale in Italia: 60’ – 80’ 
a cura di Annamaria Licciardello, Sergio Toffetti 
7 – 15 novembre 

BTT BALLETTO TEATRO DI TORINO 
Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo 51, Collegno 
Le Vergini RMX Hildur Gudnadottir, BTT - Matteo Levaggi, Corpicrudi 
9 novembre, ore 22: evento speciale per Artissima e Inaugurazione stagione 

OPERAE 
Cavallerizza Reale - Via Giuseppe Verdi 9, Torino 
Mostra mercato del design autoprodotto 
9 – 11 novembre 

PARATISSIMA 
Ex M.O.I. - Via Giordano Bruno 181, Torino 
7 – 11 novembre 

THE OTHERS 
Le Nuove - Via Paolo Borsellino 3, Torino 
9 – 11 novembre, ore 18 - 01 
Vernissage: 8 novembre, ore 21