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Visualizzazione post con etichetta Musei. Mostra tutti i post
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16/05/15

Notte europea dei musei



Siamo proprio ridicoli, abbiamo una marea di musei e ben pochi sono pronti per la notte europea dei musei, mentre in Francia tutto è belle che pronto, con un sito, il profilo amicale di fb etc...

va beh io ve lo segnalo col sito dei nostri cugini, più efficienti e bravi 

http://nuitdesmusees.culturecommunication.gouv.fr/

19/09/13

Vastari - scambio collezionisti – musei


www.vastari.com



Molto interessante il sito Vastari che da alcuni mesi permette alle collezioni private, che si sono registrate, di rendere noto ai musei le proprie opere, per eventuali prestiti museali. 

Un servizio molto utile per avviare occasioni di interscambio, realizzato con i massimi criteri di privacy e sicurezza informatica, al fine di garantire riservatezza e qualità.

13/09/13

Sempre più grandi - da galleria a museo …

Galleria Gagosian mostra di Calder/Prouvé

Ha iniziato la White Cube, due anni fa con una galleria di 58.000 metri vicino alla Tate Modern, seguito a ruota dalla Gagosian con lo spazio di Le Bourget a Parigi, dove anche la Thaddaeus Ropac ha portato a 50.000 metri quadrati le sue possibilità espositive a Patin.

Quest’anno a New York, nel quartiere di Chelsea, la galleria Hauser & Wirth ha trasformato in galleria una pista di pattinaggio, segnali che rendono sempre più evidente che la moda per gli spazi vastissimi ha preso piede nel mondo delle gallerie d’arte. Ora anche la tedesca Galerie Max Hetzler ha aperto due nuovi spazi a Berlino Ovest, uno al Bleibtreustraße 45, e l'altro in Goethestraße 2/3, mentre il prossimo anno ha annunciato che aprirà una nuova sede a Parigi vicino al Centro Pompidou.

Spazio Pantin della Galleria Thaddaeus Ropac mostra di Georg Baselitz  


In tal modo, sempre più queste realtà, possono proporre diverse tipologie di arte e suscitare attenzione da parte di un vasto pubblico “gareggiando” con i musei che spesso non riescono ad avere le stesse dinamiche capacità organizzative. 

06/09/13

Late Night con i Musei di Zurigo


Sabato, 7/9 dalle 19 alle 2 sia la Kunsthalle di Zurigo e il Migros Museum für Gegenwartskunst parteciparanno alla Late Night dei musei di Zurigo, con una varietà di programmi speciali, oltre a cibo, bevande e party.

Nell'orario serale di apertura si svolgerà anche un laboratorio di stampa aperta a tutti, adulti e bambini hanno la possibilità di creare le proprie opere d'arte con tecniche di copiatura e di stampa nel laboratorio creato dal programma didattico, con Brigit Meier, Educational Program

20-22 visite guidate pubbliche (in tedesco) con Arthur Fink

Ecco l'elenco di tutti gli spazi:


43   LUMA / WESTBAU

17/07/13

Musei cinesi, vero o falso nel dubbio meglio chiudere.


In questi ultimi anni in Cina si sono aperti centinaia di musei, peccato che ora si scopre che per riempirli non tutto è così autentico, va beh non è forse il paese del rinnovamento...

E poi anche nei nostri musei certe opere non sono poi così certe, vedi il Leonardo dell'Ermitage, che ha sempre sollevato molti dubbi. 

Ma in Cina in certi casi si è esagerato, come ad Hebei dove quasi 40.000 pezzi sono completamente falsi, e ci sono nomi di un certo rilievo come Van Gogh o  Rembrandt, ora le autorità lo hanno chiuso, anche perché sotto pare che ci siano anche problemi fiscali...

02/07/13

Cultura o divertimento...


Ieri Federculture ha presentato il suo annuale rapporto, risulta che c'è un calo di pubblico -4 % per i musei e gli eventi espositivi, si semplifica dicendo che la cultura sta perdendo pubblico.

Io non penso che questa sia cultura, penso che sia spettacolo, raramente una mostra è realizzata in termini culturali ma quasi sempre in termini di prodotto di consumo, la cultura è un gesto più complesso e articolato che tocca anche questa realtà, ma è fatta di ricerca, studio, analisi, memoria.






25/06/13

Musei Vaticani Online


Se non potete recarvi fino ai meravigliosi Musei Vaticani ora è possibile fare alcune piccole visite virtuali.

Da pochi giorni è stata attivata la sezione Museo Gregoriano Etrusco, realizzata in un ottimo effetto 3D 

28/04/13

Che sia un corso per giovani curatori


Che sia un corso per giovani curatori, anzi giovanissimi?

Sto scrivendo di un simpatico libricino per bambini che racconta la storia di un ciocco di legno di nome "kubbe" e delle sue avventure alla scoperta del mondo e della natura.

Kubbe vive in una piccola casetta di legno nella foresta. Gli piace passeggiare nel bosco e raccogliere tutto ciò che incontra sul suo cammino. Una volta a casa ordina, etichetta e conserva la sua collezione in scatole verdi, ma un giorno si accorge di non avere più spazio... Cosa fare?

Dopo aver consultato la saggia nonna decide di aprire un museo nella sua casa con tutti gli oggetti recuperati. 

Il museo riscuote un grandissimo successo, ma non è facile da gestire¿ Kubbe si trova a dormire tra le scatole e a dover fare la fila per andare nel suo bagno! Dopo soli tre giorni il museo viene chiuso, ma per conservare gli oggetti c'è un altro modo. Basta fotografare tutto e realizzare un album. 

Così Kubbe riporta gli oggetti dove li ha trovati, ricicla il materiale da eliminare, libera la sua casa e finalmente può godersi il meritato riposo e ripartire per nuove avventure...

Pare un ottimo monito per futuri curatori d'arte.

17/04/13

Musei che scoppiano di visitatori - Sempre sorprendente scoprire i più visitati musei/eventi del mondo



Come ogni anno puntuale arriva la classifica delle mostre più visitate redatta dal mensile Il Giornale dell'Arte, ecco quella del 2012. 

Al primo posto un evento imperdibile in Giappone è stata la mostra al Tokyo Metropolitan Art Museum sui "Capolavori dal Mauritshuis", il museo dell'Aia attualmente chiuso per lavori, dov'è conservata e proposto per l’occasione la famosa opera di Vermeer "La ragazza con l'orecchino di perla" con ben 10.573 visitatori al giorno. 

La Biennale di Gwangiu batte con 9,774 visitatori giornalieri l'ottimo piazzamento di Documenta a Kassel con 8.600, mentre la Biennale di Sydneyvede 8.116, gruppo che premiano l'arte contemporanea. 

Segue la mostra "Amazon", al Centro Cultural Banco do Brasil di Rio, una rassegna sulla storia della regione del bacino di Rio de Janero dal XVIII secolo a oggi che ha attirato 7.928 visitatori al giorno. 

Il Brasile prende ancora due piccioni con una fava, si potrebbe dire, dalla mostra dei capolavori del Musée d'Orsay portati prima al Centro Cultural Banco do Brasil di San Paolo, 6mila visitatori al giorno, e poi a Rio de Janeiro, che si è conclusa a gennaio e ne ha attirati quasi ottomila al giorno. 

Un altro posto di successo ancora per Tokyo con la mostra "400 anni di arte europea" con le opere provenienti dall'Hermitage di San Pietroburgo, che era in corso al National Art Center, qui i visitatori erano “solo” 5.362 al giorno. 

La classifica prosegue poi con uno sterminato elenco di eventi, il primo degli italiani è quello sulla mostra "Bagliori dorati" agli Uffizi di Firenze con 6.672, realizzata nella stagione estiva, dedicata al gotico internazionale. 

Si confermano poi le posizioni dei musei più visitati, che vede sempre in prima posizione il Louvre con 9.720.260 persone, seguito a distanza dal Metropolitan di New York con 6.115.881 visitatori. 

Gli elenchi li trovate tutti sull'ultimo numero del Giornale dell'Arte.

01/04/13

Per fortuna piova e i musei sono aperti!



Le previsioni parlano chiaro, difficilmente in questi giorni di festività pasquali vedremo spuntare un bel sole, m per fortuna resta l’alternativa di un buon giro per mostre e musei, che quest’anno sono tantissimi quelli aperti. 

Oltre trecento in tutt’Italia. 

Facciamo un breve giro a Torino: 

Il Museo Egizio aperto dalle 8,30 alle 18,30. 

Palazzo Reale, l’Armeria e la Galleria Sabauda, dalle 9 alle 18, si potranno visitare con un unico biglietto a 10 Euro 

Il Museo nazionale del Risorgimento dalle 11 e alle 16, sabato, domenica e lunedì. 

Galleria di Arte Moderna di Torino dalle 10 alle 18 

Castello di Rivoli – Museo D’arte Contemporanea dalle 10 alle 18,30 

Il Museo nazionale del Cinema dalle 9 alle 19,30 

Museo Fondazione Accorsi–Ometto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 

la Pinacoteca Agnelli dalle 10 alle 18,15 


Nel resto d'Italia la situazione è simile, a Milano, Venezia, Firenze e Roma sono aperti tutti i musei civici. 

Ma se non siete in una di queste grandi città forse avete vicino un museo della rete del Ministero dei Beni Culturali in Italia e per sapere se aperti basta che visitate il sito http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1218622745.html#.UVQ1VqskjOA.twitter 

14/03/13

Uno nessuno centomila??



Spesso si parla dell’arte come di un fatto sociale, di un evento che riguarda tutti, ma è proprio così? 

Per capire quant’è il reale pubblico, bisogna fare subito una discriminante fra il fruitore turistico e il fruitore legato al sistema dell’arte. 

Nel primo caso i numeri sono particolarmente incoraggianti, il nostro paese, nonostante una certa disattenzione, continua a richiamare folle di appassionati al nostro meraviglioso patrimonio artistico storico, folle che però manifestano maggior interesse per la nostra storia che per il nostro presente artistico. 

Per i secondi la cosa risulta più limitata, prendendo come riferimento le tre fiere di arte (contemporanea e moderna) più visitate, Torino, Bologna e Milano, e supponendo che molti non siano gli stessi visitatori agli eventi, si giunge a un mediocre ottimistico numero di 120.000 persone, un numero veramente minimo che non giustifica certi investimenti e certe finzioni di valore culturale da sempre manifestato da questo sistema, tanto più risaputo come oligarchico e aleatorio, chiuso al dinamismo della pluralità poiché teso a supportare una limitata selezione di artisti, legati al sistema di vendita. 

La cosa più ironica di tutti è che nel sistema dell’arte si parla spesso di libertà, di confronto e di valori, tutte tematiche che poi il sistema stesso non evidenzia ma anzi spesso limita e seleziona su valori molti discutibili. 

Analizzando il sistema artistico contemporaneo italiano ci si rende conto come la pluralità artistica sia assolutamente bloccata, come la maggioranza dei processi di valore sia legata più alle relazioni sociali che al merito artistico.. 

Nel sistema artistico italiano conta di più entrare nei giusti “gruppi artistici/critici” (soprattutto nelle città di Milano, Torino e Roma) che avere doti artistiche, e questo spiega forse anche perché a livello internazionale le presenze italiane siano sempre più ridotte, se non del tutto scomparse. Infatti non premiando la qualità ma i contatti non si può sicuramente confrontarsi con la professionalità straniera dinamica e ricca di variabilità. 

Basta tracciare una breve analisi degli artisti che espongono in certi musei/spazi/eventi e notare come una cerchia alquanto ristretta di nomi si ripresenta in modo quasi monotono, spesso con opere che sono portate in “pellegrinaggio” in eventi costruiti con fittizia pluralità di motivazioni, simil curatoriali/critiche. 

Un altro aspetto è la mancanza di trasparenza e motivazione della selezione. Sicuramente fino a quando i parametri di giudizio delle selezioni non saranno pubblici e aperti, non si potrà sicuramente capire il reale valore del nostro sistema, che così facendo si chiude sempre di più allo sviluppo e alla varietà tanto enfatizzata. 

Questi aspetti sono sufficienti per capire come mai il sistema dell’arte, che in altri paesi è popolato da un grande flusso di appassionati, nel nostro è sempre più rarefatto. Pubblico che non rinuncia alla sua passione all’arte ma che ha capito che deve andare a cercarla altrove, in luoghi meno istituzionalizzati e patinati, ma sicuramente più avvincenti e autentici.

01/02/13

Musei gratis l'ultima domenica del mese


Una nuova iniziativa dei musei statali italiani che da quest'anno, come già fanno il altri paesi, offre una giornata gratis per visitare i musei, sarà l'ultima domenica del mese.
Dopo una bella notizia una negativa che segnala una diminuzione di visitatori complessivi nel 2012, ben un -10,44 %

10/09/12

Perché guardare un quadro? Il punto di vista di Clive Bell sulla pittura.



E’ stato recentemente tradotto in italiano il saggio “Il piacere della pittura” scritto da Clive Bell, esponente del gruppo di Bloomsbury, nei primi decenni del secolo scorso. Un bel testo le cui riflessioni sono tuttora valide, soprattutto da quando i grandi musei macinano milioni di visitatori che transitano rapidamente da un’opera all’altra, come uno struscio domenicale sulle vie del corso. 

Quali sensazioni scaturiscono da un quadro e perché? Questi e tanti altri interrogativi sono proposti e analizzati per aiutarci a un godimento meno “consumistica”. Quante emozioni crescono se lo sguardo è meno distratto. Spesso si è assolutamente incapaci a “leggere” l’opera artistica e si rischia di vedere solamente “oggetti” resi noti dai media come “capolavori”. 

Sono tante le riflessioni che questo testo presenta e analizza in uno stile pungente e ironico nella migliore tradizione british. Un testo che affronta l’ancora attuale questione di come un’opera debba essere fruita e di quale sia il reale valore di un’estasi artistica. Il pregio della pittura nasce non solo dalla sua funzione visiva ma anche da quella cognitiva, dalla capacità di trasformare i pensieri e le idee in forme sensibili allo sguardo che parlano al nostro animo. 

Attraversando così i più noti musei, dalla National Gallery ai Musei Vaticani realizziamo una piacevole passeggiata seguendo un testo ricco di spunti e di piaceri.

12/08/12

Ferragosto : Porte aperte per l'arte



Anche quest’anno, nel giorno di Ferragosto, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali aprirà ai visitatori il suo ricco patrimonio di musei, gallerie, monumenti, palazzi, ville, castelli, templi, parchi, giardini, aree e siti archeologici, necropoli e scavi. 

Molti dei luoghi d’arte coinvolti, inoltre, animeranno il programma della giornata con eventi, concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati. Sarà un’opportunità privilegiata per trascorrere un Ferragosto davvero speciale alla riscoperta della ricchezza culturale del nostro Paese. 

“Lo sforzo per garantire le aperture del 15 agosto è significativo e importante, soprattutto in relazione all’attuale situazione di oggettiva difficoltà di alcuni musei per carenza di personale e risorse” spiega il neo Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Anna Maria Buzzi. “Ciò nonostante sarà assicurato il massimo impegno affinché, anche nel mese in cui è maggiore la presenza di turisti italiani e stranieri, si possa proseguire nel nostro compito di valorizzare i musei e le aree archeologiche, promuovendone una quanto più ampia e completa fruizione”. 


Per informazioni su orari di apertura è attivo un call center nazionale che risponde al numero verde 800991199, gratuito per chiamate da telefonia fissa effettuate dal territorio italiano. Il servizio è accessibile tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:45. 

Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.beniculturali.it

16/05/12

Che cosa è l'arte?



Phofdo - photographic project 

Nella mitologia greca erano nove le muse (La poesia epica, la poesia amorosa, la poesia lirica, la storia, la tragedia, il mimo, la commedia, la danza e l’astronomia) e sette le arti (grammatica, retorica e dialettica (che costituivano il trivio) più aritmetica, geometria, astronomia e musica (quadrivio)) ognuna di essa accompagnava la vita umana ed era stimolo per dare illusorie comprensioni del vivere. Ma non c’era l’arte visiva. Solo dopo il rinascimento l’arte intesa come pittura e scultura diventa significativa, in quanto trasformazione “fisica” del pensiero letterario e filosofico.

Grazie a diverse tecniche, come il disegno, la pittura, l’affresco, le incisioni, la scultura e tante altre, il riscoperto pensiero filosofico greco/romano diventa visibile nelle magnifiche opere prodotte nella corte medicea.

Questo importante ruolo viene incrementato poi dalla funzione didattica espressa nelle chiese, supportata dal compromesso fra il potere economico e quello religioso.  Le arti visive diventano così centrali, esse posso fare cose indicibili come illustrare l’impossibile, creare incredibili architetture, far incontrare personaggi di epoche diverse.   

Ora l’arte nel suo cresce si è perfezionato e nel tempo ha trovato nuove tecniche, dalla fotografia alla meraviglia recente del tri-dimensionale, affascinando e mutando la percezione che l’uomo ha del mondo e di sè.

Ma ora che tutto questo creare sta diventando sempre più accessibile a tutti, visto l’incredibile sviluppo dei mezzi di creazione softwaristici, chi selezionerà per futura memoria tutto il materiale prodotto, avrà ancora senso usare la parola arte?

09/03/12

I grandi misteri dell’Italia - Sono più trasparenti le caste dei politici o quelle degli artisti?


Phofdo - photographic project 

Uno degli aspetti più interessanti del sistema dell’arte italiana contemporanea è l’indifferenza che esiste all’interno della varietà e della pluralità.

Gli artisti si definiscono liberi, aperti ma poi si percepiscono vere e proprie caste chiuse di “artisti eletti” a cui viene dato credito e supporto mentre alla maggioranza del restante universo pare essere precluso ogni attenzione e sostegno. Anzi spesso gli ultimi vengo irrisi e sviliti dai primi, alla faccia dell’impegno e dei valori tanto professati poi in certe opere degli stessi artisti “eletti” ...

 Ma finché sono i privati con i loro soldi (gli stessi che poi certi “eletti” guardano con una certa “diffidenza” essendo ovviamente impegnati in modaioli estremismi di impegno sociale, di comunità, di socialità che fa tanto artista progressita) può essere anche una “libera” selezione ma quando sono le strutture pubbliche (musei, spazi espositivi, luoghi di cultura…) ad agire spesso solo attraverso “strani” canali non accessibili a tutti, o almeno con una selezione chiara, lascia un poco più perplessi.

La stessa perplessità che sorge quando poi si nota che per certe enti privati (leggesi gallerie) gli artisti da loro proposti all’ente pubblico vengono accettati supinamente e spesso presentato come “lume e genio”, anche se poi alla maggioranza del pubblico rimangono ostici.
 Interessante notare che spesso i dirigenti di questi istituti pubblici ovviamente sono nutriti da spirito educativo, libertario e aperto alla società civile … 

09/10/11

Musei musei, dove sei?




la grande crisi economica che continua ad imperversare sta lentamente erodendo la gestione dei tanti, sicuramente troppi, centri culturali/musei, che in questi anni, tantissimi comuni/province/regioni, hanno aperto in una spirale di “produzione culturale” che non ha prodotto nulla se non un gran giro di costi/spese.


Che fare ora di tutti questi spazi vuoti, ma soprattutto come dare lavoro a tutte le centinaia di persone che si sono impegnate in tempo e risorse?


Vediamo il caso dell’inutile e mal allestito museo dell’Aregario, nel centro di Milano, che aperto gratuitamente per alcuni mesi ha prodotto un fatuo boom che ora pare morire su se stesso, come la marea di grandi musei che il capoluogo leghista ha sempre trascurato.


Ora, nel capoluogo della vacuità, un istituto bancario aprirà altri inutili grandi spazi con altre decine di opere esposte. Ma veramente c’era bisogno di tutte queste stanze ricche di opere, non sarebbe stato più sensato gestire in modo comune, con i musei già esistenti, tutto questo materiale, creando così anche un insieme di spazi tematici e storici correlati, anziché suddivisioni parziali e confuse, e soprattutto creando inutile concorrenza alla realtà museale già esistente?