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Visualizzazione post con etichetta Collezionisti. Mostra tutti i post
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19/09/13

Vastari - scambio collezionisti – musei


www.vastari.com



Molto interessante il sito Vastari che da alcuni mesi permette alle collezioni private, che si sono registrate, di rendere noto ai musei le proprie opere, per eventuali prestiti museali. 

Un servizio molto utile per avviare occasioni di interscambio, realizzato con i massimi criteri di privacy e sicurezza informatica, al fine di garantire riservatezza e qualità.

14/09/13

Come muovere i primi passi da collezionista?



Vuoi fare il collezionisti e vuoi muovere i primi passi in modo sicuro?

Bene il sito facebook propone un ebook sul fare collezionismo che è scaricabile dal profilo di Saatchionline. 

Il breviario è scritto da Rebecca Wilson, direttrice della Saatchi, che in sette pratiche sezione da "utili  consigli" per collezionare arte emergente. 

10/07/13

Chi sono i grandi collezionisti?

  
Artnews ha pubblicato oggi la selezione annuale dei più importanti collezionisti del mondo, al top ci sono ovviamente americani, inglesi, seguiti da tedeschi, francesi, di italiani solo Prada.

30/06/13

I collezionisti sono stupidi? A volte sorge il dubbio



Si è appena conclusa un’ennesima positiva edizione di ArtBasel e viene spontaneo domandarsi sei i collezionisti siano furbi o stupidi? 

Intendo furbi se sanno vivere in modo piacevole l’esperienza fieristica e ne traggono il giusto godimento, stupidi se supinamente vi partecipano come prassi per poter “stare” in un sistema di significati a cui credono, ma senza averne reale interesse o forse capacità. 

Questo si percepisce soprattutto quando gli “acquisti” risultano molto “noiosi”, vedi le tante repliche di opere artistiche che anche in una fiera di pregio si vedono in giro. 

Perché, persone che vogliono fingersi intelligenti e capaci, acquistano opere-repliche, pagandole come privilegi, anziché cercare una via personale ed esclusiva, come dovrebbe essere la realtà dell’arte? 

Perché anche nell’arte il gioco dei multipli è diventato prassi comuni in un universo dove l’unicità era la base del valore artistico? 

Perché sempre più l’enfasi sul collezionismo e sinonimo di omologazione e non di originalità? 

Perché il rapporto fra pezzo e qualità è spesso a scapito della qualità? 

Interrogativi che trovano complesse risposte e che mettono in discussione il reale senso del sistema dell’arte stesso, che sempre di più erode il suo fulcro (la bellezza e l’unicità) a vantaggio di una finzione che sempre più ha il fiato corto. 

Dopo pochi anni di euforico grande mercato del contemporaneo la realtà si sta già depauperando, le opere sembrano sempre più oggetti, questo è molto pericoloso, l’arte non è un solo oggetto fisico da consumare, ma una trasformazione di un pensiero/percorso, svuotarlo del suo senso è snaturare il valore stesso dell’arte. 

Sicuramente si tornerà a una ricercata unicità, a un senso forte, che questo sia sempre meno nel mondo dell’arte sarà sempre più possibile, poiché questo mondo ne sta negando il suo senso.

27/06/13

Sempre più si compra on-line, anche per l'arte


Molto interessante la notizia, fonte ArtTactic e Hiscox, che su 230 collezionisti consultati oltre il 50% afferma di comprare opere attraverso il web senza vederle dal vero, per una spesa compresa fra i 1000 e 10.000 euro ma alcuni dichiarano anche valori più alti. 

Hiscox’s Online Art Trade Report 2013 in collaboration with ArtTactic examines how the buying habits of art collectors are evolving in an increasingly digitalised world. It explores the confidence today’s art collectors have in buying artwork based on a digital image only as well as the opportunities this brings to galleries and dealers, and its findings are based on interviews with hundreds of influential international art buyers, collectors and galleries operating in the contemporary art market. The report also looks at age, gender and geographical differences in what people are buying and how they are buying it in an online marketplace. Click here to access full report

15/02/13

La finzione dell’informazione artistica italiana.


  
Il sistema dell’arte italiana nel suo lento declino rivela strategie perdenti nelle sue finte promozioni culturali.

Riviste, una volta autorevoli, oggi diffondono informazioni distorte per sostenere eventi di dubbio gusto. Una rete d’informazione sempre più appiattita all’annullamento della qualità, col fine di promuovere prodotti di facile smercio, enfatizza eventi o crea apparenti interessi con strategie di attenzione relegate a figure “fantasme”.

In certi spazi si scrivono cose che non combaciano con la realtà, col fine di illudere innocenti collezionisti sulla reale attrazione per manufatti dal basso costo di produzione ma dall’alto prezzo di vendita.

Sono già tanti i collezionisti che hanno scoperto la truffa dell’arte.

In questo particolare momento si scoprono i reali valori di certe produzione artistiche che hanno prodotto una montagna di rifiuti che ora toccherà anche mandare al macero.

Va beh come sempre chi è causa del suo mal pianga se stesso...


05/11/12

Outside Oval, Parallelamente ad Artissima la ricca proposta di eventi a Torino.



Il principale progetto culturale della fiera inaugura una importante collaborazione tra Artissima e le più prestigiose istituzioni torinesi di arte contemporanea. 

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Artissima presentano un programma coordinato di cinque diversi progetti espositivi curati e ospitati nelle rispettive istituzioni: un percorso unico sotto il denominatore comune di una riflessione sulle condizioni socio-politiche della società attuale. Il progetto di Artissima sarà ospitato negli storici spazi di Palazzo Madama sede del Museo di Arte Antica. 

Il titolo It’s Not the End of the World vuole fare ironicamente riferimento alla profezia Maya sulla fine del mondo nel dicembre 2012, ma anche alla difficile situazione del finanziamento alla cultura in Italia. 
Il programma comprende mostre, installazioni site-specific, video-proiezioni e performance di cinque noti artisti internazionali visibili fino al 6 gennaio 2013. 

CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA 
PAOLA PIVI, Tulkus 1880 to 2018 a cura di Davide Trapezi. 
Il nuovo e ambizioso progetto di Paola Pivi consiste in un complesso progetto di ricerca antropologica e iconografica, il cui obiettivo è raccogliere i ritratti fotografici di tutti i tulku tibetani, dall’arrivo della fotografia in Tibet fino ad oggi. 

GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea 
VALERY KOSHLYAKOV, Homeless Paradise a cura di Anna Musini e Gregorio Mazzonis. 
Un’installazione site-specific, un percorso scultoreo con cui l'artista crea un nuovo accesso al museo. L’opera di Koshlyakov collegando inaspettatamente gli spazi esterni del museo a quelli espositivi sottolinea la connessione tra la realtà socio-politico-economica e il mondo dell’arte. 

FONDAZIONE MERZ 
ZENA EL KHALIL, Beirut, I love you – A Work in Progress a cura di Maria Centonze. 
La video installazione è un work in progress ispirato al romanzo Beirut I loveyou, scritto dalla stessa artista. Il racconto e l'atmosfera creativa del film sono incentrati sulla città di Beirut dove sono state raccolte e messe in relazione testimonianze visive, appunti, parole e suoni. 

FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO 
RAGNAR KJARTANSSON, The End – Venice 2009 a cura della Fondazione. 
L’installazione dei 144 dipinti prodotti nel corso della performance durata 6 mesi, per la 53esima Biennale di Venezia, sarà presentata insieme a una nuova performance appositamente creata per questo evento. 

PALAZZO MADAMA 
DAN PERJOVSCHI, Ruin – Politics a cura di Sarah Cosulich Canarutto fino all'8 dicembre. 
Un'installazione composta da disegni realizzata dall'artista nella corte medievale del Palazzo che racconta con ironia l’attuale stato di crisi in Italia e Europa. Attraverso il suo segno spontaneo Perjovschi rivela in modo irriverente, e al tempo stesso profondo, i paradossi e le contraddizioni della società contemporanea. 

It's Not the End of the World in collaborazione con: Compagnia di San Paolo 


A questi eventi si aggiunge la ricca proposta dei tantissimi luoghi culturali della città, ecco l’elenco principale dei musei e delle fondazioni : 

CASTELLO DI RIVOLI 
Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (TO) 
mar – ven, ore 10 – 17 
sab – dom, ore 10 – 19 

Oltre il muro. Il patrimonio del Museo tra progetti, percorsi speciali e ultime acquisizioni. 
a cura di Beatrice Merz fino al 31 dicembre 

La storia che non ho vissuto (testimone indiretto) 
Francesco Arena, Rossella Biscotti, Patrizio Di Massimo, Flavio Favelli, Eva Frapiccini, goldiechiari, Seb Patane 
a cura di Marcella Beccaria fino al 18 novembre 

Viaggio intorno alla mia camera 
progetto speciale di Marzia Migliora fino al 30 novembre 

Paola Pivi (It's Not the End of the World) 
Tulkus 1880 to 2018 a cura di Davide Trapezi 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


GAM 
Via Magenta 31 mar – dom, ore 10 – 18 

Salvatore Scarpitta 
a cura di Germano Celant, Fabrizio D’Amico, Danilo Eccher, Riccardo Passoni e Luigi Sansone 
20 ottobre 2012 – 3 febbraio 2013 

Ugo Nespolo 
Gli anni dell'Avanguardia 
a cura di Maria Teresa Roberto 
11 ottobre 2012 – 6 gennaio 2013 

VITRINE 
Ciclo espositivo a cura di Stefano Collicelli Cagol 
270° – Paola Anziché fino al 6 gennaio 2013 

Valery Koshlyakov (It's Not the End of the World) 
Homeless paradise 
a cura di Anna Musini e Gregorio Mazzonis 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


FONDAZIONE MERZ 
Via Limone 24 
mar – dom, ore 11 – 19 

Marisa Merz 
Disegnare disegnare ridisegnare il pensiero immagine che cammina fino al 6 gennaio 2013 

Zena el Khalil (It's Not the End of the World) 
Beirut, I love you – A Work in Progress a cura di Maria Centonze 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO 
Via Modane 16 

FOR PRESIDENT 
a cura di Francesco Bonami e Mario Calabresi fino al 6 gennaio 2013 

Ragnar Kjartansson (It's Not the End of the World) 
The End – Venice 2009 
a cura di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo 
9 novembre 2012 – 6 gennaio 2013 


PINACOTECA AGNELLI 
Via Nizza 230 
mar – dom, ore 10 – 19 

Freedom Not Genius 
Opere dalla Collezione Murderme di Damien Hirst 
a cura di Elena Geuna 
10 novembre 2012 – 10 marzo 2013 


PALAZZO MADAMA 
Piazza Castello 

Robert Wilson 
Ritratti a Palazzo Madama 
20 settembre 2012 – 6 gennaio 2013 

Dan Perjovschi (It's Not the End of the World) 
Ruin – Politics 
a cura di Sarah Cosulich Canarutto 
9 novembre 2012 – 8 dicembre, 2012 



9-11 novembre, 2012 
Altri eventi e istituzioni 

LUCI D'ARTISTA in città 
Grandi installazioni luminose nelle vie e piazze della città realizzate da famosi artisti internazionali quali Daniel Buren, Nicola De Maria, Marco Gastini, Jenny Holzer, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Luigi Mainolfi, Mario Merz, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Luigi Stoisa, Jan Vercruysse, Gilberto Zorio e molti altri. Un progetto in progress che si arricchisce ogni anno di nuovi interventi. Per il 2012 sono stati selezionati i progetti di due giovani artisti, Martino Gamper e Valerio Berruti, realizzati con materiali ecosostenibili e fonti luminose a basso consumo energetico. 

ASSOCIAZIONE BARRIERA Via Crescentino 25, Torino 
Six-coups-de-dés - Aurora Meccanica, Roberto Fassone, Michela Depetris, Maya Quattropani, Juan Sandoval, Driant Zeneli a cura di Resò - Meet Up 
11 novembre – 15 dicembre / 11 novembre, ore 10 – 19 
mer – ven, ore 15 – 19 / sab, ore 10 – 13 

CITTADELLARTE-FONDAZIONE PISTOLETTO Via Giovanni Battista Serralunga 27, Biella (BI) 
Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2012 
Unidee in progress 
5 ottobre – 30 dicembre 
mar – ven, ore 10 – 17 
sab – dom, ore 11 – 19 

FONDAZIONE 107 Via Sansovino 234, Torino 
ATMOSPHERE² 
Paolo Grassino / Pierluigi Pusole a cura di Gabriella Serusi 
5 ottobre – 25 novembre 
gio – dom, ore 14 – 19 
Inaugurazione 4 ottobre, ore 18 – 21 

MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi - Via Maria Vittoria 5, Torino 
La linea gotica. Photography, Fashion, Paraphernalia 
mar – ven, ore 16 – 19.30 sab – dom, ore 11 – 19.30 
Sabato 10 novembre, ore 11 – 24 

MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI Via Giovanni Giolitti 36, Torino 
HYDROMEMORIES 
Felipe Aguila, Silke Bauer & Viola Thiele, Jung-Ki Beak, Daniela Bozzetto, Sabine Delafon, Dominic Hislop, Cinthia Hooper, Zoltan Kunckel Isola & Norzi, Steve McPherson, Francesco Ozzola, Bhagwati Prasad, Alessandro Quaranta, Riiko Sakkinen, Kinya Shiraishi 
a cura di Irina Novarese, in collaborazione con a.titolo 
10 novembre: opening 
11 novembre - 15 dicembre 
lun - dom ore 10 - 19, chiuso mar 

PAV, Parco Arte Vivente - Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea Via Giordano Bruno 31, Torino 
The sun behind the clouds 
Ettore Favini, He-He 
30 ottobre - 13 gennaio 2013 
ven, ore 15 – 18 
sab – dom, ore 12 – 19 

PALAZZO CAVOUR Via Cavour 8, Torino 
Shaping the future - A new generetion of chinese artists 
Featuring artists from Chongging: Chen Weimin, Dong Zhong, Jiang Jianjun, Xiong Qin, Wang Jun 
A cura di Yang Shu & Frankie, Pochi Su 
7 – 11 novembre, ore 14 – 19 o su appuntamento 

PALAZZO SALUZZO PAESANA Via della Consolata, 1 bis 
The sound of painting - Ali Banisadr , Inka Essenhigh, Theaster Gates, Rashid Johnson, Angel Otero, Tim Rollins e K.O.S 
a cura di Margherita Artoni – Marco Marrone 
10 – 30 novembre mar – ven 15.30 – 19 

BUNKER Via Paganini 0/200, Torino 
SUB URB ART 2. Street art & Light 
AK, Weed, HaloHalo, Mattia Lullin, Gola+Kenor+H101, Btoy+Uriginal, NeSpoon, Dem. Rim, 108, Phlegm, Andreco, Pixel Pancho, Dome, Moneyless, Hannu Untamo + Janne Paint + Garu-Garu, Zorkmade 
a cura di URBE Rigenerazioe urbana 
8 novembre, ore 19: opening 9 - 11 novembre, ore 15 - 3 

CENTRO VIDEOINSIGHT® Via Bonsignore 7, Torino 
Ten - Niklas Goldbach a cura di Julia Draganovic 
novembre – dicembre 
lun – ven, ore 15 – 19 
sab, su appuntamento Serata Videoinsight: 10 novembre, ore 21 

CRIPTA747 - Galleria Umberto I int. 29, Torino 
Where is Your God Now - Kianoosh Motallebi a cura di Sara De Chiara & Matteo Consonni 
9 novembre – 7 gennaio 2013 
9 novembre, ore 18 – Opening mar – sab, ore 16 – 19 o su appuntamento 

EX MANIFATTURE TABACCHI 
Corso Regio Parco 142, Torino 
NA.TO l’arte del presente, il presente dell’arte 
Maura Banfo, Bianco-Valente, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Domenico Antonio Mancini, Andrea Massaioli, Rosy Rox, Francesco Sena, Eugenio Tibaldi, Ciro Vitale a cura di Alessandro Demma 
8 – 11 novembre 7 novembre, ore 18.30 – Opening 

K-SPACE Via S. Agostino 17, Torino 
viadellafucina anno I 
Maurizio Cilli + Mary Zygouri, Alessandro Gioiello + Liliya Lifanova, Irene Pittatore + Annelies Vaneycken 
a cura di Kaninchen-Haus (Brice Cornelio Coniglio + Nicoletta Daldanise resident curator) 
9 novembre – 15 dicembre su appuntamento 
9 novembre, ore 19: Opening 
10 novembre, ore 19: Kaninchen – Haus party 

CLUB TO CLUB International Festival of Electronic Music & Arts 
#C2C12 
8 – 11 novembre 

CSC/ ARCHIVIO NAZIONALE CINEMA D'IMPRESA E MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA 
In collaborazione con: Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Il Circolo dei Lettori, Cineteca di Bologna, Bibliomediateca “Mario Gromo” del Museo Nazionale del Cineama, A-fondo Associazione culturale 
Varie sedi 

OFF & POP. Cinema sperimentale in Italia: 60’ – 80’ 
a cura di Annamaria Licciardello, Sergio Toffetti 
7 – 15 novembre 

BTT BALLETTO TEATRO DI TORINO 
Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo 51, Collegno 
Le Vergini RMX Hildur Gudnadottir, BTT - Matteo Levaggi, Corpicrudi 
9 novembre, ore 22: evento speciale per Artissima e Inaugurazione stagione 

OPERAE 
Cavallerizza Reale - Via Giuseppe Verdi 9, Torino 
Mostra mercato del design autoprodotto 
9 – 11 novembre 

PARATISSIMA 
Ex M.O.I. - Via Giordano Bruno 181, Torino 
7 – 11 novembre 

THE OTHERS 
Le Nuove - Via Paolo Borsellino 3, Torino 
9 – 11 novembre, ore 18 - 01 
Vernissage: 8 novembre, ore 21

27/03/12

chi è oggi un’artista?



1 Il mercato delle gallerie/fiera che in un produzione industriale e massificata immette nella filiera del consumo finti oggetti con una giusta dose di pubblicità per creare un’allure di valore “artistico”? 2 L’artista che ancora oggi lavora solitario esprimendo le sue emozioni nella trasformazione di un manufatto fisico con una sua valenza rappresentativa? 3 La mare di “giovani artisti” che intruppati in “fazioni/collettive/gruppi” estetiche/culturali producono opere secondo compitini scolatici per i vari eventi tra cui laboratori/seminari/incontri/workshop?  Se poi si pensa che la maggior parte di chi fa arte oggi non ha mai avuto un’educazione artistica ci si chiede se forse non è venuto l’ora di smettere di continuare a parlare di Arti Visive e pensare a una nuova parola che slegata da questa “storia” ne inventi una nuova per tutto questa produzione di “cose creative …” che nulla hanno a che fare con l’opera d’Arte …

10/03/11

Con-senso o con-testo




Comunicazione, immagine o testo?

Noto che il ruolo della comunicazione è determinante oggi per il consenso, anche nel campo dell’arte, anzi pare quasi l’elemento prioritario.

Si nota un sempre maggiore spostamento del capitale utile per la mostra su questo ruolo informativo.

Oggi creare consenso comunicativo è considerato prioritario per poter avere un riscontro significativo e che incrementi” in modo positivo” l’opera (evento).

La capacità di enfatizzare e creare (anche in modo negativo) attenzione pare essere determinante al lavoro stesso.

In particolare nei media cartacei questo è sempre più evidente, diverse riviste che riportano il medesimo comunicato, le medesime foto, il medesimo valore critico, appiattito, fumoso ma condiviso.

Si osserva un fluente linguaggio nei comunicati sempre più inversamente proporzionale al vuoto materico. Tanto più l’opera è assente e antiestetica tanto più la funzione del testo è complessa e articolata in giochi narrativi, che vanno dallo storico al diaristico .

Molti paiono temi scolastici costruiti per dare l’impressioni di una motivazione forte ed empatica con lettore, quasi giovanilistico e amichevole. Che viene immerso in storielline di vita in bilico fra bucoliche visioni alternative e metafisiche ricerche del proprio sé, che tanto ricordano gli anni della contestazione, ma che ora sono solo patine sottili di un lubrificante commerciale.

Infatti gli artisti stessi non hanno più percorsi lineari, sarebbe troppo normale, ma viaggiano su temi rabdomantici, mischiando misticismo con giovanilismo, fisicità con scientificità, urgenze sociali con modaiole forme, in una varietà pari alle indagini dei motori di ricerca che inserito una parola creano impensabili collegamenti. Mettendo così in evidenza la mancanza di profondità e il bisogno di originalità” a tutti i costi, realizzando un variabilità superficiale e inconcludente di opere.

Paiono rari gli artisti che si immergono nel mondo e non si accontentano di prenderne pezzettini e riproporli come lavori. Ma sanno elaborare opere in cui si sporcano le mani” nel penetrare le urgenze e bellezze del pianeta.

Bisognerebbe saper approfondire, superare quel bisogno di consumo” immediato e rapido, enfatizzato da un sistema pubblicitario/informativo massiccio e omologato su tutti i principali media promozionali, avendo una personalità forte e determinata. Essendo artisti e non vetrinisti/scenografi di spazi commerciali, a volte definite gallerie.

28/05/10

Pensieri sull’arte – Collezionisti




Questo termine viene usato in modo troppo simile al passato, quando in realtà la situazione socio-culturale-economica era assai diversa. Una volta il collezionismo era quasi solo una pratica culturale e rappresentativa. Oggi sono ben pochi coloro che agiscono con questo spirito, molti quelli che seguono una moda, alcuni che provano a farne un’attività redditizia.

Il collezionismo è vittima di un mercato molto ristretto, alquanto sfalsato e spesso molto speculativo. L’offerta se confrontata alla ricchezza di pochi decenni fa pare quasi desertica. In decine di rassegne fieristiche/culturali, spesso molto simili, compaiono proposte che, anche col variare dei paesi, non variano quasi mai nei nomi degli artisti, intanto l’umanità supera i 7 miliardi di persone.

Come per tutti i consumi anche qui siamo in presenza di un assottigliamento del gusto, ma forse sarebbe meglio dire un’offerta pilotata che cerca di creare consenso su certe liste di nominativi e opere.

Per cui paiono rari i casi in cui la passione all’arte è intensa ed empatica vista la limitatezza dell’offerta.

Si ha così la percezione che troppo spesso i nuovi collezionisti seguono più le statistiche di tante riviste/siti che il proprio gusto.

In questi ultimi decenni le pubblicazioni “scientifiche” sull’arte contemporanea sono cresciute a dismisura. In particolare sugli aspetti economici, sull’approccio all’acquisto, la durata, la tipologia del prodotto e la sua reale funzione estetica/culturale, con annessi consigli su possibili speculazioni. L’accumulo di tali dati, in forma temporale, inizia a essere molto interessante per una giusta valutazione dell’enfatizzata resa economica dell’arte stessa, ma poco dice del significato e del valore creativo, del piacere/varietà della scelta.

Un fattore determinante, che dovrebbe caratterizzare i collezionisti, potrebbe essere la conoscenza e la consapevolezza della realtà artistica contemporanea. La possibilità di relazione/frequentazione diretta con gli artisti, ma soprattutto il senso del fare di questa particolare attività e le sue implicazioni estetiche.

Tale passionalità a volte trova validi sostenitori ma molti sono quelli disorientati a causa della fruizione tanto rapida e rabdomantica, la scarsità di “qualità” dei manufatti e delle idee, della fumosità con cui sono proposte le opere. Troppo spesso poi sorgono dubbi sul senso, poco artistico ma più fiscalistico del sistema, che con strategie accorte creano consensi e fascinazioni su determinati nomi al fine di garantirne lo smercio e svuotare i magazzini.

Così forse si spiega come mai si è creata una presenza nelle principali fiere/eventi di una cerchia di personaggi, dati come esempio alla distribuzione. Attori di un fantomatico “bel mondo”, come si narrava nei tempi passati, al fine di creare una sensazione di glamour da prendere ad esempio agli sprovveduti consumatori d’arte.

Forse più autentici quelli che vivono questa situazione più come un gioco annoiato di fortunati benestanti. Dediti al collezionismo come passatempo per avere una scusa all’ennesimo viaggio, un argomento per rinnovare uno spazio di un appartamento, un tempo da far passare in modo divertente e originale, cogliendo il momentaneo divertimento.