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Visualizzazione post con etichetta Galerie. Mostra tutti i post
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13/09/13

Sempre più grandi - da galleria a museo …

Galleria Gagosian mostra di Calder/Prouvé

Ha iniziato la White Cube, due anni fa con una galleria di 58.000 metri vicino alla Tate Modern, seguito a ruota dalla Gagosian con lo spazio di Le Bourget a Parigi, dove anche la Thaddaeus Ropac ha portato a 50.000 metri quadrati le sue possibilità espositive a Patin.

Quest’anno a New York, nel quartiere di Chelsea, la galleria Hauser & Wirth ha trasformato in galleria una pista di pattinaggio, segnali che rendono sempre più evidente che la moda per gli spazi vastissimi ha preso piede nel mondo delle gallerie d’arte. Ora anche la tedesca Galerie Max Hetzler ha aperto due nuovi spazi a Berlino Ovest, uno al Bleibtreustraße 45, e l'altro in Goethestraße 2/3, mentre il prossimo anno ha annunciato che aprirà una nuova sede a Parigi vicino al Centro Pompidou.

Spazio Pantin della Galleria Thaddaeus Ropac mostra di Georg Baselitz  


In tal modo, sempre più queste realtà, possono proporre diverse tipologie di arte e suscitare attenzione da parte di un vasto pubblico “gareggiando” con i musei che spesso non riescono ad avere le stesse dinamiche capacità organizzative. 

08/05/13

Reanimation di Joan Jonas alla Galleria Yvon Lambert


Molto bello rivedere in un nuovo allestimento l'opera di Joan Jonas nella Galleria di Lambert, giunto da Kassel. 


The Galerie Yvon Lambert is pleased to announce an exhibition dedicated to American artist Joan Jonas, one of the pioneers of performance and video. Jonas’s 40-year body of work has been and continues to be internationally influential. This is Joan Jonas’s third solo exhibition at the Galerie Yvon Lambert in Paris, following those at Galerie Yvon Lambert New York in 2005, 2007, and 2010. 

For this exhibition Jonas presents Reanimation II, which is a variation of a project she began to develop in 2010 and was shown for the first time in its finished form at dOCUMENTA (13), Kassel, in 2012 in a pre-fabricated house in the Karlsaue Park. Jonas had been working on this project for two years prior, beginning in 2010. The entire work is based on the novel Under the Glacier by Icelandic writer Halldór Laxness, published in the 1960s. As Jonas says, the book “is partly an homage to spiritual aspects of nature, focusing on a particular glacier, but as glaciers are now melting the work Reanimation reflects this present-day situation.”

For dOCUMENTA (13), curator Carolyn Christov-Bakargiev gave a group of artists the choice of working with pre-fabricated houses in the Karlsaue Park. After choosing a house from a catalogue, Jonas removed its internal walls and reconfigured the windows through which her video elements could be viewed to create Reanimation (In a Meadow). The audience could not enter the house. 

Jonas used her My New Theater structures to present three of her videos in three of the windows of the house: Glacier, 2010 (in two parts that were featured in two of the windows) and Fish, 2012 (in the third window). To create the Glacier video element, Jonas had also intercut scenes from two earlier works, Disturbances, 1973, and The Shape, the Scent the Feel of Things, 2005-2006.

31/12/12

Galeries de la Ponchettes e de la Marine a Nizza

Sulla quieta Promenade des Anglas le gallerie comunali di Nizza propongono due mostre molto diverse, una collettiva delle opere del Mamac alla Ponchettes e i vincitori del premio Giovani Creativi alla Marine con l'installazione "Loothers will be shot" di Ugo Schiavi e Thomas Teurlai.






Loothers will be shot

19/10/12

Cent'anni sotto una leggendaria cupola...



In occasione del 100° anniversario della costruzione della Cupola della Galeries Lafayette celebre questo monumento sul Boulevard Haussmann, un o dei più bei simbolo architettonici Art Nouveau di Parigi. I grandi magazzini chiamano l'architetto Rem Koolhaas  e il suo studio OMA con l'artista Yann Kersalé.

Realizzando così l'intervento "1912-2012. Cronache di un viaggio creativo ".

Una mostra che espone il percorso centinaio della tradizione e cultura delle Galeries Lafayette. Un mix fra la storia dello shopping e quella della cupola di vetro colorata, costruito nel 1912 dall'architetto Ferdinando Chanut e dal maestro vetraio Jacques Gruber.

Immergendosi negli archivi della Galeries Lafayette, AMO ha ricostruito una cronaca di mutazioni di questo grande leggendario magazzino. Attraverso la storia della moda e del commercio.


Fiac - Il premio Marcel Duchamp



Anche quest’anno nei giiorni de le Fiac ci sarà la selezione per il prix Marcel Duchamp, che quest’anno vede tra i finalisti del premio:

Valérie Favre, rappresentatoo dalla Galerie Jocelyn Wolff, Paris.

Daniel Dewar e Grégory Gicquel, rappresentatoo dalla Galerie Loevenbruck, Paris

Bertrand Lamarche, né en 1966, rappresentatoo dalla Galerie Poggi, Paris

Franck Scurti, né en 1967, rappresentatoo dalla Galerie Michel Rein, Paris


La giuria è composta da :

Michel Delfosse (Belgique), collezionista.
Gilles Fuchs (France), président de l’ADIAF, collezionista r
Jacqueline Matisse-Monnier (France, Etats-Unis), artista
Fumio Nanjo (Japon), direttore del Mori Art Museum à Tokyo
Alfred Pacquement (France), direttore del Centre Pompidou, Paris
Beatrix Ruf (Allemagne), direttore della Kunsthalle de Zürich
Muriel Salem (Royaume-Uni), collezionista

 Nella foto il vincitore dell'anno scorso M.Cantor


10/09/12

Un autunno caldo … Inizio della settimana berlinese dell’arte


photo: Berlin Art Fair  Jens Liebchen

L’autunno berlinese si annuncia molto dinamico. Da domani inizia una settimana di grandi offerte artistiche che vanno dalla settimana dell’arte (Berlin Art Week), concentrata soprattutto nell’Hangar 2 dell’ex aeroporto Temphlhof, alla Stroke Urban Art Fair, dedicata all’arte urbana, presso gli spazi della Postbahnhof, passando per l’evento parallelo di ABC (Art Berlin Contemporary) e di Berlin List. In questo modo si ha un’offerta ampissima di vivere giornate intense d’arte. 

Le tante gallerie sparse per la città propongono articolati eventi e continue interessanti sorprese. Sparse negli antri più nascosti, le tante realtà espositive, si caratterizzano per uno stile giovanile e variegato. Fra le tante proposte vi segnalo da Galerie Bastian, nel nuovo magnifico spazio disegnato da David Chipperfield, le proposte di Cy Twombly dalla serie "A Mediterranean World". In una declinazione ironica c’è la mostra di Mai-Thu Perret alla Galerie Barbara Weiss o ci si può immergersi nel minimalismo formale di Stuart Bailes con Fieldnotes da Galerie 401contemporary. In ambito fotografico ci sono, fra i tanti, i lavori di Mario Testino da C/O Berlin. 

Intanto è in corso, com’era già successo a Milano, un’importante serie di mostre di Alfredo Jaar. Esse sono sparse nei locali della Neue Nationalgalerie, all’Alte Nationalgalerie e alla Berlinische Galerie, dove c’è anche un intervento di Michael Sailstorfer di tipo naturalistico che è molto emozionante. Interessanti poi i tanti spazi alternativi che vanno da It's a long way L'atelier-kunst(spiel)raum al Gestalten 

La città di Berlino si conferma con questa ricchissima messe di arte, come un autentico centro internazionale dell’arte contemporanea, senza quell’enfatizzazione che si riscontra in altre città che sa più di business che di creatività.