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Visualizzazione post con etichetta Marcel Duchamp. Mostra tutti i post
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09/05/26

Marcel Duchamp a New York

Veduta dell'installazione di Marcel Duchamp in mostra al Museum of Modern Art di New York, dal 12 aprile al 22 agosto 2026. Foto di Jonathan Dorado © The Museum of Modern Art, New York 


Il secolo scorso ha visto la grande svolta dell'arte che ampia i suoi orizzonti e supera la dimensione del quadro e della scultura per diventare opera globale, l'artefice di tutto ciò è stato l'artista francese Marcel Duchamp.

Fino al 22 Agosto il Museum of Modern Art di New York presenta una importante retrospettiva all'artista, presso gli spazi dello Steven and Alexandra Cohen Center for Special Exhibitions. 


Veduta dell'installazione di Marcel Duchamp in mostra al Museum of Modern Art di New York, dal 12 aprile al 22 agosto 2026. Foto di Jonathan Dorado © The Museum of Modern Art, New York 


Dopo l'ultima grande retrospettiva di Marcel Duchamp (nato in Francia, 1887–1968) che fu nel 1973, co-organizzata dal MoMA e dal Philadelphia Museum of Art; questa nuova mostra offre al pubblico del XXI secolo la prima opportunità di ammirare l'ampiezza della produzione creativa dell'artista. L'esposizione presenterà opere che abbracciano sei decenni della sua poliedrica carriera, spaziando tra tutti i media, tra cui pittura, scultura, cinema, fotografia, disegno e grafica.

Questa iniziativa è realizzata dal Museum of Modern Art di New York e dal Philadelphia Art Museum, con la generosa collaborazione del Centre Pompidou.

La mostra è organizzata da Ann Temkin, curatrice capo Marie-Josée e Henry Kravis per la pittura e la scultura, MoMA; Michelle Kuo, curatrice capo e editrice, MoMA; e Matthew Affron, curatore Muriel e Philip Berman per l'arte moderna, Philadelphia Art Museum; con Alexandra “Lo” Drexelius, assistente curatrice, Dipartimento di pittura e scultura, MoMA; Helena Klevorn, assistente curatrice, Dipartimento del curatore capo, MoMA; Danielle Cooke, assistente alle mostre, Philadelphia Art Museum; e Julia Vázquez, borsista post-dottorato Andrew W. Mellon, Philadelphia Art Museum.


Veduta dell'installazione di Marcel Duchamp in mostra al Museum of Modern Art di New York, dal 12 aprile al 22 agosto 2026. Foto di Jonathan Dorado © The Museum of Modern Art, New York 


05/10/15

E se non fosse di Duchamp


Da diversi anni il famoso "urinatorio / fontana" di Marcel Duchamp viene sempre più messo in dubbio, non tanto per il suo valore artistico, quanto per l'attribuzione, che pare essere della sua amica dadaista, la famosa baronessa Elsa von Freytag- Lovinghoven, famoso personaggio dei primi anni del novecento, che sembra aver influenzato molto il noto giocatore di scacchi, soprattutto durante quel soggiorno newyorchese. 

17/02/15

Prix Marcel Duchamp 2015




Pochi giorni fa' sono stati nominati i partecipanti al prossimo Prix Marcel Duchamp 2015 , essi sono  Davide Balula (http://www.lappareil.com ), Neïl Beloufa (http://www.neilbeloufa.com ), Melik Ohanian (http://melikohanian.com ) et Zineb Sedira (http://www.zinebsedira.com/ )



10/03/14

Alla fontana della discordia - Scomodità storiche



Ieri sera vedevo un bel documentario sulla storia dell’arte e per l’ennesima volta si citava l’inutile episodio dell’orinatoio/fontana di Marcel Duchamp.

Continuo a non capire perché un episodio assolutamente marginale della storia dell’arte, talmente marginale che per molti decenni fu quasi dimenticato, in questi ultimi anni è stato riportato e classificato come momento storico, imprescindibile.

Fountain non era il primo ready made, in Francia Marcel ne aveva già fatti almeno due.

Non era stato esposto, l’aveva visto solo la giuria, che l’aveva scartato e se non fosse stato per le foto di Alfred Stieglitz non ne avremmo nemmeno una memoria visiva.

E pareva quasi di sicuro più una ironica burla che un fondamentale lavoro artistico.

Ma ora il sistema dell’arte, con i suoi soliti sodali cercano di presentarcelo come momento epico, anzi pietra miliare della finzione storica, da buoni americani.


Sarà forse che quel pasticciaccio è successo a New York, sarà che in tal modo si possono ora giustificare una mare di paccottiglia da rifilare all’ignaro e ricco “collezionista dalle uova d’oro” ma la cosa continua a non convincermi.

Del gesto duchampiano mi piace sicuramente la sua sferzante ironia vero le categorie “culturali”, tra cui proprio quelle che ora lo eleggono, cioè il sistema dell’arte con la sua critica/curatela, che l’artista con la proposta sottofirmata da R.Mutt prende in giro come selezionatori incapaci di capire.

Chissà questi, ora confermando la loro inutilità, lo innalzano, con impareggiabile ritardo, a ciò a cui lui non aspirava.








07/09/13

Mancando la sensibilità si usa la ragione, senza storia senza futuro… - Il nulla duchampiano



Forse uno dei grandi meriti di Duchamp è aver dato avvio all’oggetto senza storia, privo d’identità, per cui capace di contenerle tutte.

All’inizio del novecento la nuova frontiera culturale americana, protesa al futuro, cercava la libertà, una nuova libertà che non avesse storia, memoria, priva di ogni limite.

Questa incredibile dimensione fu colta in pieno dall’ironia di Marcel Duchamp che, un giorno per uno scherzo o forse per una provocazione, scelse un oggetto privo di significato e di storia, come un orinatoio, esponendolo privo anche del suo reale uso, capovolgendolo.

Liberando così di ogni senso e valore l’idea di oggetto artistico.

Nacque l’opera d’arte perfetta per un sistema assoluto come quello americano.

Metafora di un universo che col tempo divenne esempio per l’annullamento di una civiltà che dismesso il suo ricordare si compulsiva nel vuoto gioco del consumo, infinito quanto inutile.


Privato della sensibilità, della bellezza, delle emozioni, si vive solo più di apparenze confezionate per essere dimenticate e reiterare il mito di Sisifo.

20/04/13

Kunsthalle Marcel Duchamp al Mathildenhoehe di Darmstadt


E' giunto davanti al Mathildenhoehe di Darmstadt il Kunsthalle Marcel Duchamp, si tratta di un piccolo lavoro in forma di cubo con delle finestre dentro cui vedere degli interventi artistici. 


L'opera sarà visibile fino al 3 Novembre.

Questa iniziativa è promossa dall'associazione Kunsthalle Marcel Duchamp, che è stata fondata nel 2009 con lo scopo di organizzare simposi e  eventi internazionale dedicato a Marcel Duchamp.

17/04/13

Dynamo - Energia creativa al Grand Palais di Parigi



Non poteva che essere la Ville Lumiere ha realizzare una grande mostra sulla luce, con alcune grandi opere degli artisti più famosi. 

Dal suggestivo titolo “Dynamo” si svolgerà fino al 22 Luglio presso il Grand Palais. Su quasi quattromila metri quadrati saranno proposte le “luminose” opere di artisti quali Calder, Kapoor e molti altri che hanno affrontato i concetti di visione, luce e movimento con le loro opere. Particolarmente interessante la sezione con i progetti che coinvolgono lo spettatore come le installazioni sul cambiamento atmosferico di Ann Veronica Janssens, gli specchi caleidoscopica Jeppe Hein o i giochi di colore di Varini. 

Giocando così sulle nostre percezioni si gode di diverse esperienze fra molteplici risonanze sia ottiche che cinetiche. Proprio a Parigi nel 1955 ci fu, presso la galleria Denise René, una delle prime mostre che affrontava questo aspetto della creatività. Percorso che si sviluppò poi in tanti eventi fra cui la famosa mostra “The Responsive Eye” al Museo di Arte Moderna Art di New York nel 1965. 

Questa è l’occasione di poter ripercorrere questa interessantissimo filone artistico con quasi 150 artisti, si spazi così da Julio Le Parc a Gianni Colombo, da Marcel Duchamp al contemporaneo James Turrell. 

L’esposizione inizia con una introduzione sui lavoro più recente e torna indietro nel tempo, la mostra pone così l'accento sul dialogo fra i vari periodi, cercando di evidenziare la continuità di idee e tesi creative, l’ intreccio che si crea in uno sviluppo sempre più percettivo. 

Un allestimento molto pratico composto da due parti principali, "Vision" e "Spazio", divise in sedici sezioni per affrontare i vari aspetti dell'esperienza fenomenica, tra cui: immaterialità, bianco e nero, interferenza, profondità, tremolante, nebulosità, instabilità, distorsione, vuoto, invisibile e permutazione. 

La mostra si conclude con i precursori del movimento, con opere di Giacomo Balla, Robert Delaunay, Frantisek Kupka, Marcel Duchamp, Hans Richter, Alexander Calder, Alexander Rodchenko e László Moholy-Nagy, che sono stati i primi a cercare di esprimere un’idea di percezione profondamente astratta, dinamica, immateriale della realtà attraverso la pittura, la scultura o un film.

19/10/12

Fiac - Il premio Marcel Duchamp



Anche quest’anno nei giiorni de le Fiac ci sarà la selezione per il prix Marcel Duchamp, che quest’anno vede tra i finalisti del premio:

Valérie Favre, rappresentatoo dalla Galerie Jocelyn Wolff, Paris.

Daniel Dewar e Grégory Gicquel, rappresentatoo dalla Galerie Loevenbruck, Paris

Bertrand Lamarche, né en 1966, rappresentatoo dalla Galerie Poggi, Paris

Franck Scurti, né en 1967, rappresentatoo dalla Galerie Michel Rein, Paris


La giuria è composta da :

Michel Delfosse (Belgique), collezionista.
Gilles Fuchs (France), président de l’ADIAF, collezionista r
Jacqueline Matisse-Monnier (France, Etats-Unis), artista
Fumio Nanjo (Japon), direttore del Mori Art Museum à Tokyo
Alfred Pacquement (France), direttore del Centre Pompidou, Paris
Beatrix Ruf (Allemagne), direttore della Kunsthalle de Zürich
Muriel Salem (Royaume-Uni), collezionista

 Nella foto il vincitore dell'anno scorso M.Cantor


27/12/10

Man Ray and Marcel Duchamp



Man Ray and Marcel Duchamp Playing Chess in Man Ray's Studio at 2 Bis Rue Ferou